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venerdì 15 aprile 2011

"LE NOSTRE VIE": LA VIA ERMINIO JUVALTA

Brevissima è anche questa via tiranese: inizia all’altezza del passaggio a livello della Ferrovia Retica in via San Giuseppe e, costeggiando il primo tratto di strada ferrata, va a congiungersi, dopo qualche centinaio di metri, con la via Giussani... (Di Ivan Bormolini)

"LE NOSTRE VIE": LA VIA ERMINIO JUVALTA

Erminio Juvalta

Erminio Juvalta nacque a Chiavenna il 17 agosto del 1865; dopo aver condotto gli studi liceali approdò all’Università di Pavia dove, nel 1886, sotto la guida del Professor Cantoni, grande esponente della corrente del neokantismo italiano, si laureò discutendo una tesi su Spinosa.

Nell’anno 1892 Juvalta conseguì la libera docenza universitaria, ma per molto tempo non ebbe modo di ricoprire incarichi accademici, dopo vari tentativi infatti,riuscì ad accedere alla docenza universitaria solo nel 1915.
Prima di quell’anno insegnò per molti anni materie filosofiche in molti licei della penisola ricoprendo per alcuni periodi la carica di Provveditore agli studi e ispettore scolastico.

All’età di cinquantadue anni, Juvalta diventò titolare della cattedra i filosofia morale presso la facoltà di lettere dell’Università di Torino; i suoi corsi si incentrarono su tre figure chiave della moderna riflessione etica: Spencer, Spinosa e Kant, tre filosofi che ebbero modo di influenzare positivamente lo sviluppo intellettuale del professore.
Giustizia e libertà: due grandi valori che Juvalta fece cardine dei suoi corsi, ritenendo infatti fondamentale ribadire che questi due grandi ideali da sempre hanno trovato spazio e motivo di approfondimento in tutta la storia della filosofia.
Egli era fortemente convinto della loro generalità e della loro universalità auspicando vivamente l’esigenza di una loro applicazione anche nello studio delle moderne categorie politiche ed economiche.

Dopo una vita spesa per l’insegnamento e il costante impegno per dare alla luce particolari e approfondite ricerche che spaziavano nel vasto campo dell’etica teorica e nella storia dell’etica (comprendenti anche ricerche monografiche su diversi autori) Juvalta si spense a Torino nel 1934. Pur essendo stato un grande filosofo e pensatore italiano, lo studioso morì nella quasi totale indifferenza del panorama filosofico nazionale.

Ivan Bormolini

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