“Prendiamo atto con soddisfazione della posizione del presidente Barroso che accoglie le preoccupazioni italiane e condivide la necessità di una forte politica europea”, così Fiorello Provera, vicepresidente della Commissione esteri del Parlamento europeo ha commentato la visita in Tunisia del presidente della Commissione europea.
A una settimana dall’approvazione della sua relazione sull’emergenza immigratoria, votata a larghissima maggioranza dall’assise di Strasburgo, che aveva richiamato l'articolo 80 del Trattato di Lisbona, che impone il principio di solidarietà e di equa ripartizione della responsabilità tra gli Stati membri, anche sul piano finanziario, l’europarlamentare valtellinese ha sottolineato i due elementi fondamentali che si traggono dagli incontri di Barroso in Tunisia:
- da un lato la politica di aiuto all’economia e alle istituzioni del Paese nordafricano in questo momento di crisi,
- dall’altro il fatto che l’accordo di partenariato tra Unione europea e Tunisia sarà condizionato dall’accettazione, da parte di quest’ultima, del rimpatrio dei clandestini per il quale Bruxelles ha messo a disposizione 140 milioni di euro.
“Questa posizione del presidente della Commissione europea – continua Provera – dimostra che le richieste del ministro Maroni avevano giustificazioni profonde e che si è finalmente percepita la necessità politica di agire insieme e di suddividere fardello e responsabilità in presenza di fenomeni migratori straordinari”. Una tesi che l’europarlamentare valtellinese aveva sostenuto nei giorni scorsi in un’intervista rilasciata alla Deutsche Presse-Agentur, importante agenzia di stampa tedesca, riportata dai maggiori quotidiani europei, per denunciare come l’Italia fosse stata, di fatto abbandonata, nonostante l’approvazione, da parte del Parlamento europeo, della relazione a sua firma
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