Si è aperta, con delle perquisizioni della Guardia di Finanza, la nuova inchiesta portata avanti dal procuratore capo Fabio Napoleone e che riguarda il Comune di Traona e alcuni imprenditori. 17 sono, per ora, le persone raggiunte da un avviso di garanzia: dipendenti pubblici, amministratori, imprenditori e liberi professionisti. Tra i nomi di spicco ci sono il sindaco di Traona, Marco Belli, e il suo vice, Maurizio Papini.
L'inchiesta riguarda due filoni:
- i depositi di materiale inerte nei pressi del Comune di Traona;
- le delibere (da marzo 2010 ad oggi) del Comune di Traona in merito a lavori di finta urgenza.
La tesi accusatoria mira a sostenere i seguenti reati:
- abuso d'ufficio (per alcuni amministratori locali), attraverso l'affidamento "con somma urgenza", che permette di scegliere gli impresari senza un bando, di lavori che in realtà erano ordinari;
- peculato (per alcuni amministratori locali), perché utilizzavano, per fini personali, dei beni appartenenti al Comune;
- reato di falsità materiale e ideologica (per alcuni amministratori locali), attraverso falsi atti che, fra l'altro, attestavano la falsa urgenza dei lavori;
- frode nelle pubbliche forniture (per alcuni imprenditori), che dichiaravano maggiori quantità e maggiori prezzi per ottenere più soldi;
- truffa aggravata (per alcuni imprenditori), per ottenere contributi pubblici regionali;
- turbativa d'asta (per alcuni amministratori locali e imprenditori), per aver manipolato alcuni pubblici incanti.
Una parte del Comune di Traona avrebbe agito in favore degli impresari per ricevere favori in cambio: alcuni dipendenti pubblici sono infatti titolari di attività private per le quali ricevevano, a loro volta, dei favori. Per ora non c'è alcun arresto, ma soltanto, come detto, avvisi di garanzia
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