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mercoledì 20 ottobre 2010

NUOVA MAXI INCHIESTA A TRAONA

20 ottobre 2010 - Dopo lo scandalo che ha coinvolto la Comunità Montana di Morbegno, si apre un nuovo filone, questa volta riguardante il Comune di Traona: sono 17 gli indagati.


Si è aperta, con delle perquisizioni della Guardia di Finanza, la nuova inchiesta portata avanti dal procuratore capo Fabio Napoleone e che riguarda il Comune di Traona e alcuni imprenditori. 17 sono, per ora, le persone raggiunte da un avviso di garanzia: dipendenti pubblici, amministratori, imprenditori e liberi professionisti. Tra i nomi di spicco ci sono il sindaco di Traona, Marco Belli, e il suo vice, Maurizio Papini.

L'inchiesta riguarda due filoni:

  1. i depositi di materiale inerte nei pressi del Comune di Traona;
  2. le delibere (da marzo 2010 ad oggi) del Comune di Traona in merito a lavori di finta urgenza.

La tesi accusatoria mira a sostenere i seguenti reati:

  • abuso d'ufficio (per alcuni amministratori locali), attraverso l'affidamento "con somma urgenza", che permette di scegliere gli impresari senza un bando, di lavori che in realtà erano ordinari;
  • peculato (per alcuni amministratori locali), perché utilizzavano, per fini personali, dei beni appartenenti al Comune;
  • reato di falsità materiale e ideologica (per alcuni amministratori locali), attraverso falsi atti che, fra l'altro, attestavano la falsa urgenza dei lavori;
  • frode nelle pubbliche forniture (per alcuni imprenditori), che dichiaravano maggiori quantità e maggiori prezzi per ottenere più soldi;
  • truffa aggravata (per alcuni imprenditori), per ottenere contributi pubblici regionali;
  • turbativa d'asta (per alcuni amministratori locali e imprenditori), per aver manipolato alcuni pubblici incanti.

Una parte del Comune di Traona avrebbe agito in favore degli impresari per ricevere favori in cambio: alcuni dipendenti pubblici sono infatti titolari di attività private per le quali ricevevano, a loro volta, dei favori. Per ora non c'è alcun arresto, ma soltanto, come detto, avvisi di garanzia
.

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