Sono stati rintracciati in tempi da record, prima che varcassero il confine nazionale e facessero perdere le proprie tracce. Due ladri rumeni che avevano colpito in provincia di Sondrio sono stati arrestati grazie ad un eccellente coordinamento tra le forze dell'ordine, in particolare tra i Carabinieri della Stazione di Sondrio e gli Agenti della Polizia Stradale di San Donà di Piave (VE).
I furti sono avvenuti nella notte tra giovedì e venerdì:
- a Caiolo, presso il Golf Club è stata rubata una pala gommata Bobcat del valore di 50.000 euro e un escavatore marca Tekeuchi del valore di 15.000 euro;
- ad Albosaggia, presso un fondo agricolo privato è sparito un trattore New Holland del valore di 20.000 euro. (Oltre al danno anche la beffa, in quanto tutti i mezzi non erano coperti da assicurazione contro il furto)
Alle ore 8 del mattino i proprietari hanno sporto denuncia presso il Comando Carabinieri di Sondrio che ha diramato immediatamente le ricerche fornendo i dati dei mezzi rubati alle centrali operative di tutte le forze dell'ordine e curato l’inserimento degli stessi dati presso la Banca Dati interforze. La tempestività dei militari si è rivelata preziosa in quanto, poco dopo, alle successive ore 12.30, sull’autostrada A4 tra Mestre e Portogruaro, in località San Stino di Livenza (VE), una pattuglia del Distaccamento di Polizia Stradale di San Donà di Piave, ha proceduto al controllo di un autoarticolato con targa rumena che procedeva in direzione di Trieste (e quindi del confine di Stato). All’interno del tir gli agenti hanno rinvenuto i tre mezzie, dal controllo dei numeri di telaio, li hanno riconosciuti subito come quelli rubati in Valtellina.
A questo punto sono scattate le manette per i due cittadini rumeni che stavano conducendo il camion, ovvero il 48enne D. C. T. e il 28enne I. G. L., sottoposti a fermo di polizia giudiziaria per ricettazione. Il camion, a bordo del quale viaggiavano, è stato sottoposto a sequestro, mentre i tre mezzi, recuperati, saranno restituiti nei prossimi giorni agli increduli proprietari. Le indagini che procedono ora congiuntamente tra i due organi di polizia, dovranno accertare dove sarebbero finiti i mezzi rubati e se i due rumeni si siano avvalsi di qualche “basista” nel sondriese.
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