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martedì 30 novembre 2010

MADONNA DI TIRANO: LE STATUE MAI NATE

Sull’ampio piazzale della Basilica di Madonna di Tirano le due finestre a lato della maestosa porta principale sembrano porre un interrogativo... (Di Ezio Maifrè)

Il chiarore marmoreo della facciata dà risalto ai delicati archi delle finestre e alla austera grata in ferro che protegge il vetro decorato. L’attenzione cade sulle sei mensole incastonate nelle lesene lisce delle due finestre e alle quattro piccole interne. Sono forse d’ornamento o sono basi d’appoggio di statue mancanti? Il pellegrino entra nel Santuario, ma l’interrogativo non l’abbandona. Da una di queste finestre all’interno, una lama di luce multicolore si rifrange dal vetro colorato e illumina due statue di Santi poste sulle mensole superiori. L’interrogativo si fa più assillante.

Qui, e in poche altre parti, l’arte dell’”Horror vacui“ appare violata, poiché l’intera superficie della chiesa è decorata nei minimi dettagli. A molti sorge un desiderio: perché non posare sulle mensole vuote le statue di Santi patroni dei paesi di Valtellina? Di certo in Valle non mancherebbero devoti parrocchiani che vogliono donare la statua del loro santo Patrono e artisti capaci di crearle. L’amico e noto studioso del Santuario e storico professor Gianluigi Garbellini da me interpellato a riguardo delle statue afferma : “Devo dire sinceramente che i due finestroni secondo me stanno bene così. Aggiungere oggi delle statue - che non potrebbero mai essere in sintonia con l'esistente di matrice rinascimentale - sarebbe manomettere ciò che per secoli è stato rispettato.

La mancanza delle statue non è dovuta a penuria di mezzi, come si potrebbe pensare, poiché i deputati del santuario disposero sempre di buona somma di denaro. Fu una scelta. Del resto, nell'arte del Cinquecento che si richiama al Classicismo, le mensole assumono il compito di movimentare la struttura senza appesantirla. Esiste un precedente: Luigi Torelli nella seconda metà dell'Ottocento voleva sostituire i due pinnacoli a piramide della facciata con due statue che egli stesso avrebbe offerto. Non se ne fece nulla, per fortuna: la facciata resta tale e quale uscì dalle mani dell'architetto rinascimentale. Così le nicchie della cupola: non sono state fatte per ospitare statue, come qualcuno crede, ma solo per movimentare le superfici dell'ottagono del tamburo della cupola. Esistono tanti altri esempi simili.

Buono il tuo intento di coinvolgere le parrocchie della Valtellina nel tempio della Patrona della Valle. Lo dirotterei però sul restauro delle due belle tele sopra la cantoria che giacciono in pessimo stato”. Fa piacere conoscere che i nostri avi vollero la magnifica Chiesa così; la loro scelta è bene rispettarla.

Ezio Maifrè

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