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lunedì 24 gennaio 2011

IL PATRIMONIO

Settimana scorsa abbiamo indicato 10 regole semplici per investire il proprio patrimonio. La prima regola è quella di considerare tutto il proprio patrimonio. (Di Sergio Pini)

Ma da cosa è costituito il patrimonio? Escludendo gli elementi affetivi e sentimentali, è fatto da poche cose, essenzialmente quattro, che elenchiamo in ordine di importanza:
1. reddito;
2. coperture assicurative e previdenziali;
3. immobili;
4. investimenti mobiliari.

La cosa più importante, sembrerà stupido, è la vostra capacità di generare un reddito nel tempo per far fronte alle spese correnti e, se siete fortunati e bravi, per generare dei risparmi per i momenti difficili. Essendo la cosa più importante, va tutelata.Come? Con una assicurazione sulla vostra capacità/possibilità di generare queste entrate. E siamo al punto numero due. Prima di investire qualsivoglia risparmio, è necessario avere una copertura assicurativa che vi garantisca un'entrata fissa nel caso voi non siate più in grado di generarla. Se siete la fonte di entrate della vostra famiglia, sottoscrivete una polizza assicurativa caso morte e invalidità/inabilità al lavoro. Non è pubblicità per le assicurazioni, è un consiglio di buon senso. Nel farlo, state attenti a fare una polizza “puro rischio”, ovvero che non preveda investimenti finanziari accessori, solitamente inefficienti.

A questo punto, se avanzate ancora qualcosa a fine mese, è il caso di comprare casa. Come diceva Bukowski, nella vita puoi fare quello che vuoi, ma se non hai quattro mura in cui dormire, è dura. La casa viene al terzo posto perché di solito per comprarla serve il mutuo e per fare un mutuo serve un lavoro ed è consigliata l'assicurazione di cui al punto due. Quando fate il mutuo, state molto attenti alla rata. Se è a tasso fisso, siate certi di poterla sempre pagare, quindi al massimo fatelo di po' più lungo, piuttosto di rischiare di non riuscire a pagare le rate. Regola del pollice: rata del mutuo uguale un quinto dello stipendio. Se lo fate a tasso variabile state ancora più attenti, oggi i tassi d'interese sono molto bassi, quindi la rata potrebbe sembrare facilmente sostenibile. Verificate sempre di essere in grado di pagarla anche se si alzano i tassi. Regola del pollice: prendete la rata e moltiplicatela per due. Se potete pagare il doppio di quello che pagate oggi può andare.

A questo punto siete tra quelli che non si possono lamentare. Se avete un lavoro, una copertura assicurativa ed un tetto dove dormire dovete essere prima di tutto contenti e dopo potete pensare a come gestire il vostro patrimonio mobiliare. Iniziate facendo la lista di tutti gli investimenti che avete: conti correnti, fondi pensione, polizze assicurative a carattere finanziario (index e unit linked), fondi comuni d'investimento, ETF, SICAV, obbligazioni e azioni. E' molto importante nel gestire il patrimonio considerarlo tutto, ad esempio per non duplicare investimenti concentrando i rischi, oppure per allocare in modo adeguato le diverse componenti di rischio. Esempio, siete un investitore propenso al rischio e volete investire il 50% del vostro patrimonio in azioni? Se siete giovani iniziate ad investire in azioni nel fondo pensione, è il posto migliore per investimenti rischiosi con orizzonti temporali lunghi.

Tornando alla gestione del patrimonio, calcolatene il valore totale, considerando il valore di mercato, non quello di acquisto. Il prezzo di acquisto serve solo a fini fiscali e come ancora psicologica (“non venderò mai in perdita”, “finché non vendo non ho veramente perso”). Di questo totale lasciatene un po' (5%?) sul conto corrente per le spese impreviste. Il conto corrente rende poco o niente, ma se vi servono soldi all'improvviso e andate in scoperto di conto vi costa molto di più dei rendimenti persi! Siete ora pronti a gestire il vostro patrimonio. Prima cosa da fare è decidere quali sono i vostri obiettivi, ma di questo parleremo settimana prossima.

Sergio Pini

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