Non bisogna dimenticare che la Carona della prima metà dell'Ottocento è stata protagonista di due avvenimenti sconvolgenti, nello spazio di pochi anni: l'omicidio di due parroci, l'ultimo dei quali avvenuto nel 1849. Oltre a questo pesava allora sul paese delle Orobie l'ipoteca del brigantaggio. In realtà però i "Carunasch" cercavano migliori condizioni di vita: questo è evidente negli anni '50 del secolo scorso quando il paese si è quasi completamente svuotato.
Si è arrivati così agli anni 2000 con una Carona fatta di "seconde case" ristrutturate, abitate in pianta stabile da una parte della popolazione solo durante le vacanze estive. Il primo "esodo" dei Pelosi avvenne dunque in pieno Ottocento ebbe come meta Valgella, Tresenda, San Giacomo, Villa di Tirano e Tirano. Così Bortolo Pelosi sposando Domenica Poletti iniziò il ramo ai Pelosi di Villa. Questo ramo si estinguerà in linea maschile con la partenza, nei primi anni del '900, del figlio di Bortolo per la California, anche lui di nome Bortolo come il padre. Gli altri due fratelli di Bortolo si sono stabiliti a Tirano: Giovanni e Pietro, il primo sposato con una Molinari, non rimarrà molto a Tirano poiché uno dei loro figli si stabilirà a Bormio. Dunque sembra che dai Pelosi tiranesi discenda Renzo Pelosi, sindaco di Bormio tra il 1967 e il 1970.
Il ramo di Valgella discendente da un altro Bortolo, nato nel 1840, secondo o terzo cugino dell'altro Bortolo capostipite degli altri Pelosi, di un anno più vecchio, è presente ancora oggi a Valgella. Luigi, figlio di Bortolo, ha avuto una decina di figli dal matrimonio con Caterina Tusetti di Teglio. Nel 1889 Caterina ha avuto addirittura un parto trigemino, piuttosto eccezionale per quei tempi. La figlia è sopravvissuta, non posso dirlo con sicurezza degli altri due gemelli: due maschi. Caterina Tusetti è stata una portatrice di longevità per i Pelosi: scomparve negli anni '30 del secolo scorso ultraottantenne.
Tra le parentele di Carona dei Pelosi spiccano i Pedroli, poi i Fendoni i Maffenini, i Bettini. Resta il fatto che una volta al piano le cose, però, sono cambiate come si è visto. Altre nuove parentele sono arrivate: i Branchi, gli Annibaldi, di origine marchigiana, e, i Biancotti e i Tognela di Villa di Tirano. Non si sa molto dei Pelosi di Bormio: la sola cosa certa è che hanno coltivato poco i rapporti con i loro lontani parenti del Tiranese. Un ceppo di Pelosi esiste anche a Sondrio. Questi ultimi però non hanno rapporti di parentela coi Pelosi originari della Moia. Per il resto Pelosi è un cognome diffuso anche in altre parti d'Italia. Il cognome in oggetto dovrebbe avere origine da un soprannome riferito all'aspetto fisico.
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