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giovedì 10 febbraio 2011

UGO PAROLO: "COS'E' REALMENTE IL FEDERALISMO MUNICIPALE"

10 febbraio 2011 - Ugo Parolo: "Le dichiarazioni di forte critica al Federalismo Municipale rilasciate in data 9 febbraio sul quotidiano “La Provincia di Sondrio” dall’amico Fabio Bresesti, Presidente degli Artigiani di Sondrio, mi offrono l’occasione per intervenire".

PUBBLICHIAMO DEGLI ESTRATTI DEL COMUNICATO DIRAMATO DAL CONSIGLIERE PROVINCIALE UGO PAROLO

Sul Federalismo si corre il rischio di ripetere la campagna di disinformazione sistematica che portò la maggioranza degli italiani a votare contro la riforma federale della Costituzione nel giugno del 2006 ...

Analizziamo il decreto sul fronte bilanci dei comuni:

  • prima del federalismo municipale tutte le tasse pagate dai cittadini per la vendita di immobili (case, capannoni, negozi, uffici ecc) finivano a Roma; con il federalismo il 30% di queste tasse rimane al comune.
  • Prima del federalismo tutte le tasse pagate per gli affitti degli immobili (case,negozi, capannoni ecc) finivano a Roma, con il federalismo restano per il 21,7% al comune.
  • Prima tutta l’IVA pagata nel comune andava a Roma, con il federalismo il 3% resta al comune.

Cosa cambia per cittadini e imprese:

  • L’IMU non è una nuova tasse perché sostituisce l’ICI e l’IRPEF, l’aliquota fissata pari al 7,6 per mille garantisce sostanzialmente un peso tributario simile alle tasse precedenti . E’ ovvio che ci sono situazioni ove vi sarà un vantaggio (sostanzialmente nel caso del residenziale) e casi dove vi sarà un leggero incremento tributario (attività produttive). Queste storture dovute alla fase di sperimentazione potranno essere facilmente e velocemente corrette con decreti attuativi e con scelte delegate ai municipi. Quindi, a tassazione sostanzialmente invariata per il cittadino vi è una semplificazione perché paga una sola tassa .
  • Per il cittadino che affitta il proprio immobile viene dimezzata l’IMU (dal 7,6 per mille al 3,8 per mille): questo favorirà il mercato degli affitti.
  • Per il cittadino che intende locare il proprio immobile (casa,ufficio, capannone ecc) ci sarà la possibilità di scegliere se pagare le tasse in base al reddito IRPEF (come oggi) o con una tassa fissa del 21% (cedolare secca ,molto conveniente nel caso di redditi alti). Sono previste agevolazioni anche per gli inquilini; infatti, se si sceglie l’aliquota fissa del 21% il prezzo di locazione non sarà indicizzabile, se si affitta a prezzi convenzionati l’aliquota è del 19% invece del 21%.
  • E’ previsto che l’addizionale IRPEF (introdotta anni fa dal governo Prodi) possa essere al massimo dello 0,4 per mille (oggi ci sono comuni che applicano addizionali anche dello 0,8 per mille).

Per concludere l’analisi tecnica non posso dimenticare la tassa di scopo sulle infrastrutture e la tassa di soggiorno che hanno in comune lo stesso principio: gravano su chi usufruisce di un certo servizio. Per la tassa di soggiorno si afferma il principio che chi decide di usufruire per un periodo di vacanza dei servizi offerti da un territorio debba contribuire almeno in misura minima al pagamento di detto servizio. Ricordo che una parte delle entrate dovranno andare a sostegno degli operatori turistici. La tassa di scopo potrà essere introdotta dai sindaci per realizzare opere particolari e ovviamente si assumeranno la responsabilità di fronte ai loro elettori in un confronto di totale trasparenza.

... Si ridurrà sempre più l’evasione fiscale perché i comuni che percepiscono direttamente una parte delle tasse (oltre al 50% dei maggiori introiti accertati) hanno interesse a fare le verifiche. Ma gli stessi cittadini saranno invogliati ad essere in regola sapendo che le loro tasse restano in comune e nel caso degli affitti con la cedolare secca al 21 % si assisterà ad una vera rivoluzione con l’emersione di un sommerso degli affitti stagionali .

E’ del tutto evidente che questo sistema porterà in breve tempo alla responsabilizzazione degli amministratori locali: non sarà più possibile vincere le elezioni spendendo soldi irresponsabilmente ed inutilmente e fingere per esempio di non vedere le cosiddette “case fantasma” che non pagano nè ICI, nè tasse, nè servizi . Il Sindaco per far quadrare i bilanci del proprio comune dovrà assumersi la responsabilità di amministrare sapendo che spende ciò che i suoi cittadini pagano, non ciò che lo Stato trasferiscecomunque a prescindere da tutto.

... Ben altre sono le aree geografiche del nostro paese dove occorrerà uno sforzo notevole per avviarsi verso la rivoluzione federalista. Anche per questo il decreto sul federalismo municipale prevede per i primi tre anni un fondo provvisorio di riequilibrio che poi a regime diverrà un vero e proprio fondo perequativo per favorire la crescita e l’adesione al percorso virtuoso dei territori più in difficoltà...

E’ interesse di tutti i cittadini che ambiscono ad uno Stato migliore non fermarsi al giudizio approssimativo e frettoloso, o peggio ancora al pregiudizio.

Ugo Parolo

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