L'idea di questa mostra mi è nata poco dopo il disastro che colpì l'abruzzo due anni fa. Poi come sempre succede,l'affluenza di aiuti, nell'immediatezza della catastrofe, mi fece pensare che forse sarebbe stato più utile fare qualche cosa a distanza di tempo poichè, come sempre avviene, passata il primo impatto emotivo, tutto sarebbe passato in secondo piano, come è di fatto accaduto.
Ora, passati due anni, credo che il tempo sia venuto, per rinfrescare la memoria: gli abitanti dell'Aquila sono soli, con il loro dolore e le loro macerie.
Mi sono messa in contatto con il comitato 3e32, nato subito dopo il sisma, ed ho proposto di acquistare del materiale didattico per una scuola, un asilo oppure per un altro progetto di cui loro fossero al corrente.
Mi hanno raccontato quello che stanno facendo per recuperare i locali di un ex asilo, non troppo disastrato, all'interno della città.
Questo diventerà un centro di aggregazione per i giovani aquilani, cosa di cui sentono un gran bisogno non avendo un luogo, che non fosse un centro commerciale, per incontrarsi. qui ci saranno anche degli spazi per fare delle attività artistiche e quindi l'arte finanzierà l'arte, o almeno speriamo.
I fondi saranno raccolti vendendo le opere messe a disposizione da circa 60 artisti, provenienti anche da fuori provincia; alcuni hanno donato più di un'opera quindi abbiamo circa una novantina di pezzi che sabato prossimo, in occasione della chiusura della mostra, verranno battuti all'asta.
Durante tutta la settimana, raccogliamo le offerte d'asta in busta chiusa, che saranno aperte sabato, e accettiamo anche offerte libere lasciate dalle persone che non possono, o a cui non interessa, acquistare un'opera. I pezzi non venduti, saranno portati all'Aquila, e proporremo al comitato di riproporre un'asta sul posto, magari con la partecipazione di artisti anche del luogo, oppure li terranno nei locali del centro in visione e potranno vendeli su richiesta. Questo penso che sarà il seguito della nostra iniziativa.
Colgo l'occasione per ringraziare tutti, dagli artisti agli amministratori che si sono prestati all'operazione, soprattutto la mie due compagne di avventura Antonella Brinafico e Antonella Della Bosca, ed anche il nostro preziosissimo aiuto maschile, Francesco Marini (artista scultore) che ha dato una grossa mano per l'allestimento dell'esposizione che è di per se stessa un'opera installazione, avendo creato un effetto terremoto che fa da filo conduttore a tutto.
Credo di non aver dimenticato nulla, se non di rivolgere ancora un appello a tutti coloro fossero interessati al progetto, in modo speciale, agli enti, banche professionisti che possono avere meno difficoltà di un privato cittadino che, come purtroppo sappiamo, subisce l'aggressione della crisi che sta schiacciando un po' tutti. Incrociamo le dita e speriamo nel grande cuore dei valtellinesi, degli Italiani tutti, far del bene fa bene!!! Grazie ancora a tutti e vi aspettiamo sabato Palazzo Foppoli ore 16.
Buona fortuna,
Paola Momentè
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