13 novembre 2011 - Venerdì scorso si è tenuto un incontro culinario tra Tirano e una delegazione di giapponesi.
Venerdì, 11 novembre 2011. Alla Vineria in Tirano si attende una delegazione giapponese di Kesennuma con a capo il signor Takahashi Masamichi. L’appuntamento nella città abduana nasce a seguito di un appuntamento già avvenuto lo scorso anno in occasione di Città Slow in Corea.
Ecco aprirsi il portone della Vineria di Tirano. Li accompagna la signora Stefania Maria Grazia Stoppani, assessore al Turismo di Tirano. Filippo fa gli onori di casa, mentre le “chisciöliere” della Confraternita del chisciöl si affrettano ai fornelli per preparare il “ rè chisciöl” .
L’ascolto del sapore della Soba e del Chisciöl avviene nella stupenda e antica corte della Vineria. Tra sorrisi, inchini, strette di mano l’assessore Stefania Stoppani racconta :
“L’obiettivo della delegazione giapponese è quello di conoscere questa nostra terra poiché abbiamo delle cose in comune che sono sostanzialmente due:
- il grano saraceno dal quale abbiamo, con la nostra fantasia, creato i deliziosi piatti popolari. Nel caso nostro è nato il Chisciöl e in Giappone la delicata Soba.
- L’altro elemento che ci accomuna è la ferrovia del Bernina che è gemellata con la ferrovia di Hakone-Tozan.
Questa delegazione, che ci fa tanto onore, rimarrà in Italia per otto giorni. Nei due giorni trascorsi sono stati ricevuti dal Sindaco di Roma. Questa mattina sono arrivati a Milano e in giornata hanno raggiunto la Valtellina. Rimarranno tra noi per due giorni , poi partiranno per Torino dove incontreranno il Sindaco. Da lì’, andranno a visitare la città di Alba per poi ritornare in Giappone.”
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Sul grande tavolo al centro della cùrt, la cuoca giapponese inizia il “rito “ della preparazione della Soba. Spiegarne la preparazione è una impresa ardua per noi valligiani. Dopo una buona ora la Soba è servita in graziose ciotole, con l’aggiunta di ingredienti e con l’ausilio dei bastoncini.
Ottima ! Buona ! E’ il commento degli indigeni di Valle dalle bocche sgraziate che aspirano i sottili spaghetti come idrovore, tra l’armeggiar dei legnetti nella ciotola.
La festa culinaria continua con uno scambio di doni e abbracci e inchini con sorsate di ottimo vino offerto dall’intraprendente e simpatico Filippo.
Purtroppo le parole dicono poco, allora è meglio affrettarsi per vedere le foto dell’avvenimento, con il rammarico di non poter far gustare e sentire i sapori e i profumi della Soba e del Chisciöl a chi non era presente.
Ezio Maifrè
www.Confraternitadelchisciol.com
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