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sabato 16 febbraio 2013

UN PROGETTO CULTURALE CHE UNISCE VALTELLINA E VALPOSCHIAVO

15 febbraio 2013 - Il Distretto Culturale come moltiplicatore di risorse: Valtellina e Valposchiavo unite da un progetto Interreg per la conservazione degli edifici da 1,5 milioni.
Estendere oltrefrontiera, alla vicina Valposchiavo, l’esperienza maturata dal Distretto Culturale della Valtellina nella conservazione programmata dei beni culturali, coinvolgere un territorio omogeneo allo scopo di creare uno spazio culturale comune in grado di valorizzare le specificità di ciascuno, attraverso azioni di formazione, comunicazione e gestione. È l’obiettivo del progetto Interreg denominato CPRE “La Conservazione Programmata nello spazio comune Retico” che vede quale capofila per l’Italia la Fondazione di Sviluppo Locale, diretta emanazione della Società di Sviluppo Locale, nel suo ruolo di gestore del Distretto Culturale della Valtellina, inserito nel più ampio progetto dei Distretti culturali di Fondazione Cariplo.
Il progetto Interreg, del valore di oltre 1,5 milioni di euro, di cui quasi 600 mila finanziati dall’Unione europea, vede la partecipazione di tre partner per la parte italiana, i Comuni di Sondrio e di Tirano e il Politecnico di Milano. La cordata svizzera è guidata dalla Regione Valposchiavo nelle vesti di capofila, con la partecipazione di Polo Poschiavo e Servizio Monumenti Grigioni.
Nello specifico, il progetto, che vede la presenza di un partner altamente qualificato come il Politecnico di Milano, attraverso il Dipartimento ABC, già Best, muove dalle attività di ricerca a elevato profilo tecnico-scientifico per la conservazione programmata degli edifici monumentali sviluppate in Valtellina a partire dal 2002: dalle attività di ricerca e sperimentazione svolte dalla Soprintendenza al palazzo Besta di Teglio al progetto ‘Tecnologie innovative’, sostenuto da Fondazione Cariplo, fino al Distretto Culturale della Valtellina che, tra le diverse azioni, ne prevede una incentrata proprio sull’analisi critica e sullo sviluppo di proposte per un approccio alla conservazione programmata e alla valorizzazione dei beni culturali.
Le attività di analisi e di ispezione degli edifici monumentali effettuate nell’ambito del Distretto Culturale verranno estese ad altri manufatti, in Valtellina e nel Canton Grigioni, per valutare strategie comuni di conservazione: saranno coinvolti Castel Masegra a Sondrio, la stazione ferroviaria e le chiese di Santa Perpetua e San Romerio a Tirano e Brusio, gli edifici che si trovano lungo la linea del Trenino Rosso premiata dall’Unesco.

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