E’ successo martedì , 2 luglio 2013 alle ore 9,18 in una
chiesa molto importante per la nostra Valle. La chiesa è meta di
pellegrinaggi, visita di credenti e non credenti, in modo particolare
nella stagione estiva. (Di Ezio Maifrè)
Rispetto: Il riconoscimento di una superiorità morale
o sociale di una persona, manifestato attraverso il, proprio
atteggiamento o il modo di comportarsi (dizionario della lingua italiana G. Devoto-G.C. Oli).La parola “rispetto “ proviene dal latino “ respectus”, che significa riguardo, considerazione.
La mancanza di rispetto di certe persone è sconcertante.
E’ successo martedì , 2 luglio 2013 alle ore 9,18 in una chiesa molto importante per la nostra Valle. La chiesa è meta di pellegrinaggi, visita di credenti e non credenti, in modo particolare nella stagione estiva.
Alcuni la visitano con rispetto ritenendola un luogo Sacro e entrano nel Tempio con devozione , altri invece la ritengono un museo. Un museo da visitare, da fotografare, da commentare in loco a voce alta e, in certi casi, con abbigliamenti poco idonei al luogo. Magari, per gratitudine, alla fine della visita lasciando un obolo che pare il versamento del costo di un biglietto.
In chiesa ci si va ,in genere, per sentire la “ Parola del Signore e per la S. Messa “.
Quando si svolgono queste funzioni è bene che ci sia silenzio, ascolto e partecipazione.
Ognuno è padrone di credere o non credere, ma il “ senso del rispetto “ , in questo caso religioso e anche verso la persona, è una buona norma da tenere.
Orbene, quella mattina ( forse sarà successe altre volte ) mentre si svolgeva la S. Messa celebrata da un sacerdote venuto da lontano, da una delle due porte laterali, una frotta di turisti è entrata in modo chiassoso.
Alcuni si sono fermati innanzi all’altare principale armeggiando con macchine fotografiche con flash i cui lampi illuminavano il grandioso organo a giorno, mentre altri si sono avvicinati, sempre armati di macchine fotografiche, all’altare della Madonna dove il Sacerdote stava celebrando la messa.
In un primo momento ho pensato che quel Sacerdote fosse una “star“, un uomo di chiesa importante. Poi scrutando bene il religioso ho visto la sua giovane età, ho accantonato l’idea e ho pensato che i turisti volessero fotografare la statua lignea della Vergine coronata.
Una signora ha aspettato anche il “buon momento“, cioè mentre il Sacerdote celebrava “ l’elevazione del pane e dei vino ”. A mio parere questo è uno dei momenti dove ognuno di noi si chiude nel proprio animo e prega.
Aver avuto appresso gente che armeggiava con la macchina fotografica mi ha irritato e tolto quel senso di pace che ognuno di noi cerca di trovare in una chiesa.
So per certo che i Sacerdoti di questa chiesa si sono prodigati al massimo nel curare l’intimità, il silenzio di questi momenti Sacri, ma molte volte il loro sforzo non è capito perché a molti manca il senso del rispetto e la maleducazione è crescente e imperante.
Questi comportamenti denotano inciviltà e perdita di valori importanti e causa una degenerazione etica che si traduce e dilata spesso nella disonestà e anche nella corruzione.
Ricordo alcuni anni fa in una mia visita fatta alla grandiosa moschea di Abu Dhabi. Durante la preghiera due uomini a lato di ogni porta vigilano che nessuno entrasse, che nessuno disturbasse.
Ricordo anche che alcuni turisti avevano scattato alcune foto in un luogo Sacro vietato, una guardia sequestrò loro la macchina fotografica. I turisti maschi potevano entrare, in orari prestabiliti, nel massimo silenzio dopo consenso senza scarpe, mentre le donne e le bambine di una certa età, sempre a piedi nudi dovevano indossare l’abito nero che, a loro richiesta, fornivano in modo da coprirsi decorosamente il corpo e il capo. Questo senso del rispetto mi ha fatto piacere poiché, pur non essendo musulmano ma cristiano, denota la devozione al Sacro, al valore universale dell’educazione di persone che sanno stare correttamente uno innanzi all’altro. Appunto con il senso del rispetto.
Ezio Maifrè
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