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sabato 13 luglio 2013

TIRANESI ALLA CONQUISTA DELLO SPAZIO: MISSIONE COMPIUTA

12 luglio 2013 - [GUARDA IL VIDEO] Amos Rinaldi e Luca Soltoggio hanno reso pubblici dati, video e immagine della loro missione Actarus XII: raggiunti i 29.000 metri di quota.
Il lancio è avvenuto sabato 22 giugno, ma i primi dati (foto, video etc.) della missione sono trapelati piano a piano. Stiamo parlando della missione Actarus XII, progettata e ideata dai tiranesi Amos Rinaldi e Luca Soltoggio, e che ha comportato il lancio di un pallone sonda con agganciato un payload.
"La nostra scelta di installare un computer di bordo dotato di telemetria (un sistema radio a 433mhz in grado di trasmettere i dati a media distanza) - hanno detto - ci ha permesso di ricevere praticamente tutti i dati (compresi quelli sulla posizione del pallone) che altrimenti sarebbero andati persi, realizzando di fatto quelli che erano gli obiettivi proposti nella missione".
"Tali dati - continuano - sono stati ricevuti durante parte del percorso di salita fino ai 28.978 dove è avventuo lo scoppio e durante tutto il percorso della discesa fino ad un’altezza di 2.733 metri. Solitamente - precisano - i problemi che incontra chi effettua esperimenti di questo tipo riguardano principalmente problemi tecnici (durata delle batterie, errori nei fissaggi, problemi sulle configurazioni hardware). Nel nostro caso la tecnica è stata impeccabile e questo è un forte stimoli per il progetto complessivo e per i prossimi lanci".
Durante la missione c'è stato anche un piccolo giallo che ha riguardato l'atterraggio del payload, ossia il contenitore con GPS, fotocamera, sensori e sistema di comunicazione: "C’era il 94% di probabilità di individuare il punto di atterraggio,  - rivelano di due tiranesi - ma la sfortuna ha fatto sì che il payload cadesse in una zona del territorio, precisamente nel Comune di Castello dell'Acqua, che fa parte del 6% non coperto dalla rete GSM italiana".
Fortunatamente, tutto è andato per il meglio e così sono sono state recuperate le foto (clicca qui) e il video (che vi proponiamo sotto). "A chi ci chiede perchè non abbiamo lanciato dalla pianura padana (portando al 100% le possibilità di recupero), - raccontano i due - rispondiamo che il nostro obiettivo era ed è quello di effettuare i nostri esperimenti in Valtellina. Non ci interessa avere la certezza del risultato se dobbiamo abbandonare il nostro territorio. Ringraziamo tutti, - concludono i tiranesi - in particolare modo gli sponsor per averci dato la possibilità di iniziare questa avventura e tutti quelli che ci hanno dato una mano".

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