9 luglio 2013 - Un taglio alle spese per le attività di
pulizia del 20% questo è, in estrema sintesi, il contenuto della
disposizione comunicata da Trenord alle imprese che svolgono, in
appalto, questo servizio; una riduzione che si abbatterà,
inevitabilmente, sulla qualità del servizio offerto e sulle condizioni
dei lavoratori.
A denunciare questa situazione è il sindacato Orsa: "La
decisione assunta da Trenord, - si legge in una nota - applicativa dal
prossimo primo agosto, determinerà un inevitabile decadimento delle
condizioni di pulizia del materiale rotabile in quanto, in numerose
stazioni, è prevista l’eliminazione di alcune attività e la
rimodulazione di altre".In particolare, alcune località non avranno personale addetto alle pulizie, quindi, il treno, inevitabilmente, ripartirà da quelle stazioni nelle identiche condizioni in cui è arrivato. "Sono altrettanto serie e preoccupanti le ricadute sul lavoro, infatti, sono stati prospettati contratti di solidarietà (-20% di ore lavorate con riduzione pari della retribuzione) e provvedimenti di mobilità geografica.
E’ allarmante - continua il sindacato - che questo taglio avviene nei mesi precedenti la definizione dei bandi di gara, in quanto non vorremmo che lasciasse intendere che gli obblighi contenuti nel Contratto della Mobilità Area Attività Ferroviarie - clausole sociali e applicazione contrattuale – sono vincoli troppo onerosi da sostenere per Trenord".
L’Or.S.A., per evitare casi di dumping sociale, in occasione della firma del Contratto Nazionale della Mobilità Area Attività Ferroviarie, aveva sostenuto la necessità di introdurre clausole sociali per la salvaguardia occupazionale e contrattuale. Dopo le conseguenze della vertenza contrattuale, giovedì 10 dalle 9.01 alle 17.00 è in programma il nono sciopero, i pendolari della Lombardia rischiano, con la decisione assunta di Trenord, di subire nuovi e ulteriori disagi.
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