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giovedì 26 febbraio 2015

RIFORMA DELLA SALUTE: MANTOVANI NE SPIEGA PUNTI SALIENTI

"Credo proprio che il fatto che ci siano 4 proposte di legge depositate non debba certo rappresentare uno scandalo, ma un motivo in più perché si possa trovare la soluzione più corretta e più giusta in un ampio dibattito di carattere democratico finalizzato a trovare la soluzione migliore".
Così ha sottolineato nel suo intervento il vice presidente e assessore alla Salute di Regione Lombardia Mario Mantovani intervenuto, su delega del presidente Roberto Maroni, nel pomeriggio di oggi, alla Tavola rotonda dal titolo 'Riforma del sistema socio sanitario lombardo dentro la costituzione della Città metropolitana', che si è svolta presso la Camera del Lavoro di Milano.
IL FUTURO DELLA SANITÀ - Al dibattito, coordinato dal giornalista Paolo Nizzola, hanno preso parte numerose personalità del mondo sindacale, politico e sanitario, per fare il punto sul futuro della riforma del sistema sanitario della Lombardia. Il vice presidente e assessore alla Salute di Regione Lombardia ha risposto a numerose domande affermando: "Ha fatto bene alla Lombardia la legge oggi vigente in sanità, perché abbiamo una sanità di eccellenza riconosciuta non solo da noi lombardi, ma anche a livello nazionale e internazionale".
CAMBIANO I BISOGNI - "In 18 anni i bisogni di salute sono profondamente mutati non solo per la società che cambia, ma anche perché è la medicina che cambia, la ricerca, le attrezzature, le tecnologie, l'innovazione. Quindi è naturale che ci sia l'aggiornamento di un sistema che in questi anni ha prodotto cose molto positive e che oggi ha bisogno di essere rivisto" ha proseguito Mario Mantovani, soffermandosi su uno dei problemi centrali della nostra sanità di domani: la cronicità.
IL PROBLEMA DELL'INVECCHIAMENTO - "Il tema della cronicità - ha spiegato ancora Mantovani - è fondamentale: io ho fatto parte del Parlamento europeo per 9 anni ed ero nella commissione sanità. Un osservatorio di grande rilievo. Era il '99 e già si parlava del tema dell'invecchiamento dell'Europa. In Lombardia tra 15 anni avremo 3 milioni su 10 di persone con più di 65 anni. E un milione di persone con più di 80 anni. E' chiaro che i bisogni di salute cambiano e, se non ci pensiamo oggi, rischiamo di arrivare impreparati.
IL RUOLO DEGLI OSPEDALI - "L'ospedale - ha aggiunto il vice presidente - dovrà essere più legato al territorio. Occorrerà infatti curare le persone nel momento acuto della malattia e poi offrire tutta una serie di servizi anche nella fase subacuta, post-acuta, riabilitativa, del reinserimento nella propria famiglia, nella propria società oppure in strutture adeguate".
PUNTI SALIENTI DEL PDL - L'assessore alla Salute ha infine ricordato i punti salienti della proposta approvata dalla Giunta lo scorso 16 gennaio. "Si tratta di un percorso di innovazione che parte dalla concretezza, così come sono concreti i lombardi e che punta ad affrontare le attese e le speranze dei cittadini - ha concluso Mantovani - secondo un metodo di massimo confronto, pronti a costruire la sanità del futuro".

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