R. S., 45enne originario di Tirano, ha subito la condanna in primo grado ad 1 anno e un mese di reclusione, più le spese processuali, per aver bruciato (nel 2008) l'auto di Bruno Andreotti, milanese che nel 2008 era gestore della piscina d'Aprica. Unico indiziato, anche grazie all'apporto dei Ris di Parma, R. S. A tradirlo le impronte presenti su una lettera di minaccia, recapitata all'Andreotti insieme ad un bossolo calibro 8mm. Il motivo delle minacce sarebbero riconducibili alla relazione, avuta da entrambi, con una donna.
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