«Non so quando terminerà questa camminata, non mi pongo il problema - spiega Gianluca Ratta - . Dal 2000 a oggi ho percorso 39.450 chilometri e in 1.140 giorni di cammino ho consumato 28 paia di scarpe. Non ho alcuna intenzione di fermarmi, perché mi piace incontrare gente, guardarla negli occhi e assaporare i veri valori della vita. Ho ascoltato i miei sogni e li ho presi per mano per portarli in Italia, ma anche in Svizzera, Austria, Germania, Francia, Slovacchia, Liechtenstein, Repubblica di San Marino e Città del Vaticano: queste sono le mie tappe di viaggio per il 2011. L'anno scorso mi son fermato perché ho scritto un libro. Da quando ho scoperto cosa significa vivo la geografia dal vivo alla ricerca di ciò che mi assomiglia e spesso questa somiglianza la trovo dove meno me l'aspetto. E' un'esperienza che dovrebbero fare tutti prima o poi».
Partiti il 10 febbraio da Lugano e arrivati in Valchiavenna il 15 febbraio, Gianluca e Shira alloggiano da don Lorenzo, presso l'Oratorio San Luigi di Chiavenna. Nei prossimi giorni, dopo aver calpestato il suolo di Novate Mezzola, Era, Gordona e Piuro, risaliranno la Strada statale 37 del Maloja, che conduce in Svizzera per intraprendere la via europea.
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