13 novembre 2011 - Si è tenuto oggi, nella Basilica di Madonna di Tirano, l'annuale raduno diocesano delle confraternite.
Erano rappresentate le confraternite valtellinesi di Ardenno, Buglio in Monte, Grosio, Morbegno San Pietro, Morbegno BV Assunta, Primolo, Traona e quella di Tirano che ha aperto il corteo; dal Comasco: Uggiate Trèvano, Camnago-Faloppio, Gironico e Poschiavo dalla vicina Svizzera.
Belli nei loro tradizionali camici rossi o bianchi con la mantellina rossa; comunque apprezzabili per la testimonianza interiore, ma certo meno visibili, i superstiti dei sodalizi che in nome di una illusoria modernizzazione intellettualistica sostituirono l'abito storico con un insignificante mantello bordò.
Testimoni tutti di un unico impegno nella Chiesa, si sono dati convegno nella basilica dell'apparizione della Beata Vergine di Tirano patrona della Valtellina per pregare insieme, in un ideale pellegrinaggio alla casa comune. Chi li ha visti sfilare dalla sala Beato Mario alla basilica non ha potuto sottrarsi al fascino discreto di una devozione autenticamente popolare, radicata nella tradizione di un popolo e nella sua cultura profonda.
Ancora una volta il santuario si è rivelato, nella sua capacità di rappresentare in ambito religioso, pur senza sostituirsi alla cattedrale diocesana, l'unità sovraparrocchiale in provincia, e in termini civili quella di costituire il massimo luogo di identificazione collettiva, storica e culturale. Nella mattinata la messa è stata concelebrata da don Franco Molinari, vice assistete ecclesiastico della Confederazione Nazionale delle Confraternite d’Italia ed Assistente del Priorato Confraternite Arcidiocesi di Genova e dal rettore mons. Aldo Passerini.
Bruno Ciapponi Landi
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