13 gennaio 2012 - La lettera di un lettore tiranese: "Non può che fare tenerezza quest’appello. Pare un messaggio messo in una bottiglia e buttato tra le onde del mare... ".
Solo, che in questo caso, l’appello accorato è finito appiccicato ad un bel lampione nuovo di zecca. Il messaggio, anzi l’invocazione dell’ignoto cittadino, rammenta ai possessori di cani che le cacche degli amati quadrupedi vanno raccolte. Un dubbio però ci assale ed è quello che recita un vecchio proverbio: calpestare una cacca porta fortuna? Non sarà che, in questi tempi di crisi, i possessori di cani non raccolgono le reliquie dei loro amati per farcele calpestare in modo tale che la fortuna ci colga?
Nel mio caso la “ fortuna “ l’ho trasportata sotto la suola di una mia scarpa in un bar e il proprietario, dopo aver annusato a lungo il suo locale mi ha ripreso gentilmente con: signore, lei ha calpestato una merda di cane. Per favore vada fuori a pulirsi le scarpe. Lui ha fatto la sua parte nel suo locale.
Una confidenza di un “fortunato“ cittadino tiranese
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