15 gennaio 2012 - Intervista a tutto campo con Sergio Mascioni, Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Tirano.
Sergio Giacomo Mascioni è Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Tirano dal 2009 e cioè dal secondo mandato dell'attuale sindaco Pietro Del Simone. Classe 1952 è titolare, a Tirano, insieme alla moglie, di un colorificio.
Buongiorno, ci dica prima di tutto qual'è, dal suo punto di vista, la situazione in cui versa il Comune di Tirano.
Il nostro problema più grande è rappresentato dal Patto di Stabilità, la cui rottura (risalente al mandato precedente, Ndr) ci ha tarpato le ali perché siamo limitati nella spesa del nostro denaro pubblico che, pur essendo presente nelle casse, non è spendibile. Quando, ogni anno, ti trovi a dover formulare il Piano delle Opere con pochi soldi ti senti demotivato; a questa situazione si aggiungono i tagli degli ultimi due anni. La città avrebbe bisogno di molti interventi, anche per creare posti di lavoro; a mio avviso i Comuni virtuosi dovrebbero poter spendere: la gestione del Patto di Stabilità da parte del governo nazionale è stata miope.
Secondo lei, cosa è stato fatto di importante dalla sua amministazione fino ad ora?
E' importante ricordare che il mio lavoro si inserisce in un progetto più ampio, iniziato con il primo mandato di Del Simone nel 1999. Mi sono inserito in continuità con il lavoro del mio predecessore Claudio De Campo, con il quale si era dato vita ad una serie di importanti opere pubbliche che però hanno portato alla rottura del Patto di Stabilità. Detto questo eredito uno degli assessorati più importanti perché si occupa di molte cose: dalle opere pubbliche alla pulizia fino alla manutenzione ordinaria (cartelli, buche etc.). Per esempio, attualmente, il settore di questo assessorato è più importante anche del turismo perché non possiamo dimenticarci che la realtà occupazionale maggiore deriva dal piccolo artigianato.
Quali sono le opere in programma per i prossimi anni e qual'è il budget che avete a disposizione?
Per quest'anno avremo in cassa appena 1 milione di euro, la cui spesa è comunque vincolata all'Assessorato al Bilancio (il sindaco, Ndr). Comunque, per il 2012 sono in programma una serie di messe in sicurezza (tra cui gli argini del Poschiavino, i sentieri forestali, i parapetti dell'Adda) e alcune riqualificazioni tra cui quella di Piazza della Basilica, Patto di Stabilità permettendo. Per il 2013 e il 2014 si provvederà alla realizzazione di altri interventi tra cui: il Parco del Pellegrino di Santa Perpetua, l'ingresso di Via Sondrio, i marciapiedi di Via Cappuccini e di Via Pedrotti, il sottopasso della Stazione, il completamento della strada per il centro sportivo e il completamento di Piazza Unità d'Italia.
Quali sono le maggiori difficoltà che ha incontrato finora con il suo lavoro?
Sicuramente le risicate possibilità economiche e le poche, ma ottime, risorse umane che abbiamo a disposizione (abbiamo 4-5 operai a fronte degli 8 che c'erano, per esempio, con l'amministrazione Maganetti): io sono convinto che una città ben gestita parta anche dagli interventi sulle piccole cose. Alla luce delle difficoltà che abbiamo vorrei chiedere ai cittadini tiranesi un po' di pazienza: con la buona volontà di tutti serve che si ritorni un po' indietro; mi ricordo che una volta, per esempio, i negozianti scopavano la strada fuori dal proprio negozio. I primi che creano una città pulita sono i cittadini e su questo tema ci vuole la collaborazione di tutti. Ma vorrei lanciare un messaggio, soprattutto in questi tempi difficili: in questo momento è importante l'unità tra politica e cittadinanza per stimolare i giovani e farli crescere; serve ottimismo per guardare al futuro dei giovani e della città.
Cosa pensa della nuova carica di Imperial presso l'amministrazione provinciale?
In merito alle cause che lo hanno portato a quell'incarico dico che non mi piacciono i litigi, ma d'altro canto guardo con ottimismo la sua nomina. E' il primo assessore provinciale dell'Alta Valle e sicuramente saprà rappresentarci al meglio: ho sentito delle polemiche in Bassa Valle, ma voglio dire che questo ruolo ci spetta da tempo, senza ovviamente nulla togliere ai diritti e all'unità dell'intera Valle.
Sarà ancora in lista nelle prossime elezioni comunali?
E' una domanda da un milione di euro. Di sicuro auspico che ci siano facce nuove, giovani, includendo ovviamente anche figure d'esperienza: l'esperienza e l'entusiasmo dei giovani saranno la ricetta giusta. Per quanto mi riguarda, se ci sarà bisogno sarò pronto a dare il mio contributo e scendere in campo con ottimismo e propositività.
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