14 gennaio 2012 - Si è tenuta questa mattina a Tirano l'assemblea degli azionisti della società del teleriscaldamento Tcvvv. Molte le problematiche emerse.
Alle ore 10.00 di questa mattina, presso la sala riunioni della filiale di Tirano della Banca Popolare di Sondrio, si è riunita l'assemblea degli azionisti della società del teleriscaldamento: al centro della discussione il bilancio, chiuso il 30 settembre scorso, e le prospettive di una realtà che ha creato non pochi grattacapi ai Comuni di Tirano e Sondalo (anche loro azionisti), vedi anche il contenzioso sulle tariffe la cui decisione, del Tar, è rimandata al 29 febbraio.
"La questione cruciale - ha dichiarato l'Assessore di Tirano Francesco Saligari - è decidere se il servizio di teleriscaldamento debba rimanere privato oppure diventare pubblico; personalmente - continua Saligari - credo sia meglio che rimanga privato: pensiamo, paradossalmente, per fare un esempio estremo, se un abitante di Baruffini chiedesse l'allacciamento; come dovrebbe comportarsi il Comune? La decisione, comunque - conclude l'assessore - dovrà prenderla la Regione che si trova a dover affrontare una dozzina di casi simili".
Altra tematica che il teleriscaldamento di Tirano deve affrontare è, per esempio, la situazione in cui, come quest'anno, la stagione autunnale è troppo calda: in questo caso, il calore, ottenuto con la combustione del cippato, non può essere venduto alle case sotto forma di riscaldamento, ma deve essere convertito in elettricità; qui sta il problema: l'impianto di conversione non è abbastanza efficiente e così i conti vanno in rosso.
La linea del Comune di Tirano, a questo proposito, è stata propositiva: un piano industriale che cerchi di far fronte a situazioni critiche attraverso l'investimento in nuovi impianti. D'altro canto, l'amministratore delegato della Tcvvv Walter Righini ha fatto sapere che i margini di investimento sono risicati. La questione rimane aperta.
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