L'archivio del portale di informazione e commercio INTORNO TIRANO (www.intornotirano.it)

Etichette

martedì 29 giugno 2010

DEMANIO IDRICO - UGO PAROLO: "LA LEGA NON SI ARRENDE"

29 giugno - Pubblichiamo la lettera di Ugo Parolo rivolta indirettamente ad Angelo Costanzo sulla questione del demanio idrico.

DEMANIO IDRICO - UGO PAROLO: "LA LEGA NON SI ARRENDE"

Ugo Parolo

OGGETTO: DEMANIO IDRICO E RINNOVO CONCESSIONI IDROELETTRICHE
Cari Sindaci, Presidenti di Associazioni di Categoria e Sindacali,
vi scrivo all’indomani della grande manifestazione che ci ha visti impegnati per rivendicare nuove
modalità di gestione delle nostre acque e approfitto subito per esprimere il mio sincero
ringraziamento al sostegno attivo che ognuno di voi ha garantito.
Ieri è accaduto qualcosa di straordinario!
Decine di sindaci in fascia, associazioni sindacali e di categoria fianco a fianco, insieme a migliaia di
cittadini che alla sera hanno pacificamente invaso piazza Garibaldi a Sondrio per lanciare un
segnale inequivocabile: la Provincia di Sondrio sulla QUESTIONE del proprio futuro non ammette
scorciatoie.
I Valtellinesi e i Valchiavennaschi in vista del rinnovo delle concessioni idroelettriche esigono il
pieno riconoscimento dei loro diritti!
Dovremmo essere qui a festeggiare, orgogliosi di quanto abbiamo fatto tutti insieme, ma
purtroppo mi vedo costretto a sottrarvi un po’ del vostro tempo per fare chiarezza sulla vicenda
del Demanio Idrico trattata dal Consiglio Regionale mercoledi 23 maggio e conclusasi con
l’approvazione di un Ordine del Giorno presentato e votato unitamente ai colleghi Consiglieri
Regionali della Lega Nord e del PDL.
Non intendo inseguire le azioni di chi alla prima occasione ha già dimostrato di voler alzare
l’asticella della bandiera politica di parte piuttosto che contribuire a rendere stabile il pennone
che regge le ragioni e i diritti del nostro territorio.
In democrazia le battaglie si fanno con i numeri, con il peso elettorale che il popolo liberamente
attribuisce ad ogni eletto e conseguentemente a ogni forza politica.
Consentitemi di dire che se in Consiglio Regionale fossero stati eletti almeno 41 consiglieri della
Lega Nord su 80 è del tutto evidente che l’ordine del giorno a prima firma del sottoscritto sarebbe
stato approvato.
E la giunta regionale oggi sarebbe impegnata a “considerare l’opportunità di trasferire il demanio
idrico alle province”.
Documenti e logica alla mano credo che sin qui nessuno possa obiettare!!!
Ma non intendo portare la questione sul piano della politica di parte.
Mi interessa invece far notare che per la prima volta nella sua decennale storia il Consiglio
Regionale ha dedicato un’intera seduta alla discussione del Demanio Idrico, approvando un Ordine
del Giorno che è certamente frutto di mediazione ma che di fatto impegna la Giunta Regionale in
modo preciso a favore delle battaglia che tutti insieme stiamo facendo.
L’Ordine del Giorno impegna la Giunta Regionale a “ a dar corso, vista l’importanza che gli impianti
rivestono dal punto di vista strategico, alle procedure di rinnovo delle concessioni idroelettriche
garantendo il leale confronto e l’intesa con i territori interessati e introducendo criteri che
possano soddisfare le aspettative di maggiore compartecipazione alla gestione della risorsa
idrica”
A fronte di un impegno assunto dalla Giunta Regionale a sottoscrivere “ l’intesa”, per
garantire il “leale confronto”e “maggiore compartecipazione” mi chiedo e vi chiedo: è corretto
scrivere a tutte le istituzioni provinciali gridando allo scandalo, parlando deliberatamente di “resa
inspiegabile della Lega”di “fallimento”, “cestinatura dei progetti di legge sul demanio idrico”, di
“ inutilità della grande manifestazione organizzata e sostenuta da tutte le istituzioni avvenuta
domenica scorsa”?
E se quella manifestazione si ritiene platealmente inutile che coerenza vi è nel parteciparvi,
addirittura in prima fila?
Ognuno tragga le proprie conclusioni!
Mi permetto invece di fare una valutazione personale sui lavori che hanno visto interessato il
Consiglio Regionale: anche solo qualche mese fa sarebbe stato impensabile non solo far assumere
l’impegno di un’intesa (L’INTESA PRESUPPONE LA CONDIVISIONE DEGLI OBIETTIVI TRA LE PARTI ED
ESCLUDE L’USO AUTORITATIVO DELLA NORMA!) alla Giunta Regionale, ma addirittura ipotizzare
un’intera seduta del Consiglio Regionale per discutere della questione.
A seguito dell’approvazione dell’ordine del giorno da parte del Consiglio Regionale, sulla scorta
degli impegni assunti, con il Presidente della Provincia e Roberto Baitieri, consulente del
presidente Formigoni, abbiamo incontrato i vertici del Governo Lombardo, tracciando le basi
per un percorso di condivisione sulle scelte che non potrà comunque prescindere dal pieno
soddisfacimento dei nostri diritti.
In queste ore il Parlamento è impegnato a votare un emendamento definito e curato dal
Presidente della Provincia di Sondrio, sottoscritto da tutte le forze politiche, da destra a sinistra,
che se approvato stabilirebbe il principio della compartecipazione del territorio agli ingenti utili
che derivano dalla gestione degli impianti idroelettrici.
Abbiamo fatto grandi passi avanti, e probabilmente questo da fastidio a chi antepone l’interesse di
parte all’obiettivo generale .
Giova anche ricordare che sabato scorso, nell’ambito della giornata organizzata da UNCEM,
denominata DIGA –DAY, si sono tenute decine di manifestazioni che hanno visto la partecipazione
di centinaia di sindaci e migliaia di cittadini nei pressi delle dighe in tutte le regioni italiane, da
nord a sud.
Ora la questione del rinnovo delle concessioni idroelettriche e il principio di un equo
riconoscimento finanziario e gestionale della nostra terra è condiviso da tutti.
Il sentiero per raggiungere la vetta del Demanio Idrico è irto, pieno di trappole ed è percorso da
tanti altri che a differenza nostra hanno l’interesse a camminare in direzione opposta.
Siamo gente di montagna e sin da piccoli abbiamo capito che le cime si scalano un passo alla
volta, con prudenza e tenacia.
Noi questi passi li stiamo facendo, tutti insieme, consci che chi vuole fare il primo della classe
agendo fuori cordata non solo rischia di precipitare, ma anche di trascinare chi ignaro lo segue.
Se vogliamo raggiungere la vetta, che mi permetto di dire, ora almeno è libera da nubi, dobbiamo
camminare tutti insieme, come domenica scorsa, con pazienza e fiducia reciproca.
Cordialmente.
Sondrio, 28 maggio 2010
Cons. Regionale UGO PAROLO

    Nessun commento:

    Posta un commento