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giovedì 7 ottobre 2010

LA FOTO DELL'ORSO DELLA VALMALENCO

7 ottobre 2010 - Immortalato l'orso della Valmalenco da una fototrappola a raggi infrarossi posizionata nei boschi di Arcoglio in Valmalenco dagli agenti della Polizia Provinciale.

LA FOTO DELL'ORSO DELLA VALMALENCO

La foto a infrarossi

Oltre alle impronte rilevate da alcuni turisti qualche settimana fa in Valmasino, ora la presenza
dell’orso in Valtellina è più che certa grazie agli scatti realizzati la scorsa notte. Il plantigrado è stato ripreso mentre era intento a mangiare. Si tratta probabilmente dello stesso esemplare avvistato già svariate volte lo scorso anno sul versante retico valtellinese fra la Valmasino e la Valmalenco.

Non sono stati ancora ritrovati reperti biologici - spiegano dal Servizio Caccia e Pesca della
Provincia - che potrebbero fornire indicazioni, tramite analisi genetiche, sul sesso e l'età dell'animale e sulla sua provenienza.Intanto prosegue il lavoro del Corpo di Polizia Provinciale e del Servizio Caccia e Pesca che insieme ai veterinari dell'ASL e dell'Istituto Zooprofilattico di Sondrio stanno monitorando la situazione e per cercare di reperire campioni dai quali ottenere riscontri genetici.

La presenza di questo esemplare è comunque un segnale positivo e conferma il buon grado di
naturalità della provincia di Sondrio. Un caso che quasi certamente non resterà isolato, la vicina popolazione trentina, infatti, è in continua crescita ed è possibile che in futuro si verifichino altri arrivi di orsi poichè alla ricerca di nuovi territori.

Nessun pericolo comunque per le persone, l’orso solitamente si comporta in modo schivo e timorosoe come gran parte degli animali selvatici preferisce evitare l’uomo.

COSA FARE SE SI RISCONTRANO DANNI DELL’ORSO?
L’orso durante la ricerca del cibo può danneggiare alveari o predare animali domestici
(soprattutto ovi-caprini). Se si accerta un danno ad animali domestici o ad arnie, bisogna comunicarlo al Servizio Caccia e Pesca della Provincia di Sondrio, entro 24 ore dalla constatazione, al fine di attivare il personale incaricato dell’eventuale sopralluogo e accertamento e della redazione del verbale. E’ molto importante che gli animali predati non vengano spostati o manipolati, per poter accertare con precisione la causa della morte, evitando inoltre di calpestare la zona e confondere così eventuali
tracce.

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