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mercoledì 10 novembre 2010

I COGNOMI TIRANESI: CORVI

Il cognome è originario di Aprica: ancora oggi è uno dei cognomi più importanti del comune orobico. Come i Negri, altra famiglia di Aprica importante, i Corvi hanno le loro origini in contrada Ospitale, il cuore storico di Aprica... (Di Giac)

Da alcuni secoli ormai i Corvi si trovano anche a Tirano, A Villa di Tirano e Motta. In quest'ultimo piccolo paese i Corvi sono scesi senza soluzione di continuità, come altre famiglie orobiche, negli ultimi due o tre secoli. Almeno due famiglie numerose del frondoso "albero" dei Corvi hanno messo radici a Motta: i "Botta" e i "Monico", forse "Monich" nel dialetto dell'Aprica. Insomma anche gli uomini Corvi, come quelli di altre famiglie Aprichesi, "i à tacà su'l capèl" sposando le ragazze di Motta di Villa. Ma nemmeno matrimoni con gente di Carona o in seguito di Tresenda, ugualmente di buona famiglia sono mancati.

Peraltro a Villa, per tutto l'Ottocento, esisteva una famiglia Corvi decisamente influente che viveva in un palazzo vicino alla chiesa parrocchiale di San Lorenzo. Bisogna anche dire che gli attuali Corvi tiranesi, sembrano avere perso i legami col paese di origine e a volte non prendono nemmeno in considerazione la possibilità che i loro antenati vengano da questo paese di montagna.

La diffusione di questo cognome non riguarda soltanto la Valtellina: è presente anche nel resto della Lombardia e nell'Italia Centrale, specialmente nel Lazio. Ben difficilmente però queste famiglie hanno parentele prossime o lontane con quelle di Aprica o Tirano o Motta di Villa. Praticamente inesistente l'emigrazione dei Corvi negli USA. I soli Corvi del Nord sbarcati a New York sono per lo più parmigiani. per il resto non è dato sapere quanti siano quelli emigrati in Australia.

Il nome di famiglia Corvi deriva da un soprannome con alla base la parola "corvo". Infine una nota curiosa: i Corvi al pari degli Stampa hanno avuto un parroco a testa che ha retto proprio le sorti della parrocchia di Aprica, Giovanni Battista Corvi che ha "avuto cura" delle anime del paese tra il 1696 e il 1714. Solo le famiglie Cioccarelli hanno fatto meglio con ben due parroci Simone e Antonio Cioccarelli. Peraltro dal 1816 in poi di preti aprichesi non se ne sono mai più avuti ad Aprica. Per tutto l'Ottocento avere un parroco che non era nativo del paese divenne una regola in tutta la diocesi di Como. Come si sa però ogni regola prevede sempre una qualche eccezione.


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