[GIARDINI DI TIRANO: via Garibaldi e cimitero] Perchè non aggiungere un bello scivolo, una sabbiera e qualche gioco nuovo ? Consiglio una visita al parco Visconti Venosta di Grosio, perfettamente tenuto e recentemente abbellito con diversi giochi nuovi, oppure ai giardini di Teglio o a quelli di Bormio. Non spenda soldi solo per i vasi di fiori alla stazione, per l'inutile fontanone in fondo al viale Italia, per il nuovo monumento di fronte ed infine per quell'ammasso di ferraglia che sembra già arrugginita che sta sorgendo in via dell'Agricoltura. I bambini rappresentano il futuro ed hanno diritto di giocare all'aperto spensierati e felici.
I giardini pubblici sono un bene prezioso e per questo cercheremo di tenerli nel miglior modo possibile. Voglio precisare, però, che da una parte c'è la nostra responsabilità, ma dall'altra c'è anche la responsabilità di chi li frequenta e di coloro che commettono atti vandalici su cui le forze dell’ordine hanno posto particolare attenzione e controllo. La critica dei soldi spesi male per fiori e arredo urbano mi sembra pretestuosa anzi ritengo che gli interventi di abbellimento siano ancora insufficienti, anche da parte privata, se vogliamo pensare alla nostra città come luogo di turismo. Sul fontanone di viale Italia concordo sulla critica di un intervento non tanto inutile ma sicuramente non ottimale e mi assumo parte della responsabilità poiché quanto è stato realizzato ero assessore ai lavori pubblici nella Giunta Poluzzi. Ritengo eccessiva la definizione ammasso di ferraglia per piazza Unità d’Italia. E’ un progetto la cui scelta esce dalla valutazione di una commissione su un concorso di idee con una buona partecipazione di professionisti. Credo che prima del giudizio finale bisogna aspettare il completamento dei lavori.
[QUESTIONE MOTTANA] Signor Sindaco, la questione Mottana giace in un cassetto da cui sembrano non uscire progetti positivi, passando sul viale l'altro giorno ho notato una porta aperta e una finestra spalancata, è già successo che qualcuno utilizzasse la Mottana come dimora e soprattutto come luogo dove far fiorire un malcostume che i tiranesi non possono e non vogliono tollerare. Si avvierebbe una sorta di pericolosa abitudine, a pochi passi dal Santuario, nelle grandi città abbiamo già visto come vanno a finire queste cose e che danni arrecano agli abitanti. Non è una polemica la mia ma le chiedo quanto segue: Se la proprietà dello stabile ( Tirelli, Quadrio) non identifica un progetto consono per l'intera area Lei come primo cittadino può intervenire affinché la Mottana venga protetta da pericolose infiltrazioni capaci di nuocere all'incolumità dei cittadini? Mi rendo conto che non debba essere il Comune ad intevenire, ma tuttavia si è reso necessario che l'Amministrazione di Palazzo Marinoni debba mettere di fronte alla realtà la proprietà la quale, con senzo civico, deve adottare le più idonee soluzioni affinché la Mottana non diventi un bivacco scomodo e sporco dove, lo si sa, la malavita e il malaffare possono trovare terreno fertile. A Lei l'ultima parola. grazie Ivan Bormolini
L'edificio è stato inserito, da parte nostra, in un progetto di piano di recupero che favorisce la destinazione ad uso turistico ricettivo. Tuttavia, come lei ha sottolineato, la Mottana è un fabbricato di proprietà privata e quindi non possiamo intervenire direttamente. Abbiamo però sensibilizzato il proprietario che nonostante il momento economico non favorevole si è impegnato a formulare una proposta a breve. Abbiamo segnalato anche la situazione che Lei riferisce con preghiera di effettuare tutti gli interventi di messa in sicurezza.
[AEM E SPL] Cosa ci si guadagna con la fusione di questi enti pubblici tiranesi con due realtà a livello provinciale?
Quella di cui stiamo parlando è una questione molto complessa che guarda alla pianificazione dei servizi pubblici nell'ottica di dare qualità e contenimento alle tariffe. La legislazione e il mercato attuale non favoriscono di certo aziende pubbliche di piccole dimensioni come le nostre; fra l'altro una recente legge stabilisce che se esse non rientrano in determinati parametri, il Comune dovrà cederle entro il 2011. L'aggregazione delle società energetiche consente di stare sul mercato libero dell'energia garantendo migliori profitti (prima Aem Tirano, nell'applicazione dei prezzi, era vincolata). L'attuale situazione economica stava inoltre aggravando la già difficile situazione. Inoltre, la prospettiva di una cooperazione provinciale, sull'esempio virtuoso di Secam, potrà garantire in modo adeguato la gestione del delicato servizio degli acquedotti a una società di nostra proprietà.
TELERISCALDAMENTO – Che posizione avete riguardo all'aumento delle tariffe del teleriscaldamento e alla sentenza del TAR?
Si tratta di una complicazione giuridica. Non è che non vogliamo rispettare la sentenza del Tar. Il problema si è originato quando, al momento di aumentare le tariffe (a causa dell'aumento dei costi effettivi, come per esempio l'aumento degli interessi bancari e del costo del cippato), non abbiamo giustificato nel decreto in maniera appropriata gli aumenti. Questa nostra disattenzione ha originato una serie di malintesi che ci hanno portato delle accuse infondate. Ribadisco che non abbiamo niente da nascondere e sarà il tribunale regionale a valutare la correttezza degli aumenti.
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