12 novembre 2011 - Due pizzaioli con il “vizio” del furto sono stati arrestati questa notte, in flagranza di reato, dai Carabinieri della Stazione di Morbegno.
Due pizzaioli con il “vizio” del furto sono stati arrestati questa notte, in flagranza di reato, dai Carabinieri della Stazione di Morbegno, con la collaborazione dei colleghi del NORM di Sondrio.
Si tratta di un egiziano, R. A. e di un tunisino C. B., entrambi 21enni, regolarmente residenti sul territorio nazionale, dipendenti di una pizzeria della bassa valle, completamente estranea ai fatti. I due, a bordo dell’autovettura con cui abitualmente consegnano le pizze, verso le ore 2.00 di questa notte hanno infranto il vetro una Ford Fiesta parcheggiata sul lungo Adda della città del Bitto, rubando un telefonino cellulare che hanno trovato all’interno.
Sfortunatamente per loro, però, il proprietario dell’autovettura stava tornando proprio in quel momento per riprendere la macchina e tornare a casa e così i due ladri, inizialmente, hanno deciso di affrontarlo, minacciandolo e tentando di intimorirlo, ma poi, vista la sua determinazione, hanno preferito darsi alla fuga a piedi, abbandonando sul posto l’autovettura di proprietà della pizzeria sulla quale viaggiavano, e con la pubblicità dell’esercizio pubblico ben visibile sulla fiancata.
L’uomo ha chiamato subito i Carabinieri che, giunti sul posto e constatato il furto appena consumato, hanno trovato lì vicino l’autovettura della pizzeria con il motore ancora caldo e così, grazie anche alle descrizioni fornite dalla vittima, ci hanno messo poco a identificare i due stranieri che sono stati rintracciati, subito dopo, presso la loro abitazione, sempre in Morbegno.
Lì i militari dell’Arma hanno recuperato la refurtiva, che è stata restituita al legittimo proprietario, e trovato, a seguito di un’accurata perquisizione domiciliare, un altro telefono cellulare, oggetto di furto perpetrato lo scorso 18 ottobre in quello stesso centro.
I due nordafricani, dopo le formalità di rito, nella mattinata di oggi 12 novembre, sono stati accompagnati al carcere di Sondrio con le accuse di furto aggravato, ricettazione e danneggiamento in concorso tra loro. Altri analoghi episodi di furto sono ora al vaglio degli inquirenti per verificare se sia possibile attribuirne la responsabilità agli odierni arrestati.
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