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sabato 29 marzo 2014

IL PREFETTO RINGRAZIA QUELLI SI SONO ATTIVATI PER ACCOGLIERE I 40 IMMIGRATI

Si ritiene necessario, in considerazione dell'ampia eco che sta assumendo sul media locali, fare chiarezza circa le vicende legate ai recenti arrivi nella nostra Provincia di 40 immigrati provenienti dal Centro Africa. La loro destinazione è stata comunicata a questa Prefettura (come ad altre) con nota del Ministero dell'interno il giorno precedente l'arrivo, con indicazione di individuare idonee strutture di accoglienza. I ristretissimi tempi, imposti anche dal grosso numero di sbarchi avvenuti negli ultimi giorni, non hanno ovviamente consentito di reperire nell'immediatezza strutture aventi le 3 caratteristiche richieste.
Per cui con un incontro convocato per il giorno stesso dell'arrivo e a cui son stati invitati oltre le Forze dell'Ordine, la Provincia, i Sindaci di Sondrio e Morbegno, Caritas e le organizzazioni del terzo settore, si è convenuto una prima temporanea sistemazione presso tre strutture alberghiere e una Associazione. Ci si e tuttavia immediatamente attivati per il superamento progressivo avviando contatti con i Sindaci e le associazioni.
Nel corso di un successivo incontro si e concordato il trasferimento di altri immigrati verso strutture gestite da associazioni competenti nel settore. Nel contempo la Questura e l'ASL hanno svolto le procedure relative alla identificazione, necessarie al rilascio di un permesso di soggiorno temporaneo, e quelle relative ad uno screening sanitario. Va precisato che il tipo di accoglienza a cui si mira e che, peraltro, costituisce contenuto della Convenzione che verrà stipulata a breve con le Associazioni che li hanno presi in carico, non è quella solo di fornire vitto e alloggio, ma di offrire una serie di strumenti che consentano l'avvio di un percorso di integrazione, che poi dovrebbe, una volta riconosciuto lo status di richiedente asilo, l'inserimento nel Sistema di Protezione per i Richiedenti Asilo e Rifugiati (noto con l'acronimo di SPRAR).
Per guanto riguarda la possibilità di lavorare, la normativa la esclude categoricamente per i primi 6 mesi. Tuttavia, nell'ambito del percorso di integrazione di cui si e accennato in precedenza, sono allo studio, anche d'intesa con l'amministrazione Provinciale competente in tema di formazione professionale, la possibilità di organizzare dei corsi di formazione che consentano agli immigrati di essere avviati a un lavoro e che li impegni attivamente durante il periodo di accoglienza.
Il Prefetto ringrazia con l'occasione tutti coloro, Enti ed Associazioni, che si sono adoperati per risolvere la problematica dell’accoglienza degli immigrati in questo territorio. e che si sono distinte per la professionalità e per l'efficienza dimostrata nell'espletamento delle proprie funzioni.

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