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domenica 10 maggio 2015

NUOVO TERREMOTO NELLA PRO LOCO DI TIRANO

Dopo le dimissioni dell'ex Presidente della Pro Loco di Tirano Simona Dalla Valle (dettate da una mancanza di tempo) e del consigliere Anna Radaelli, anche Italo Capelli ha deciso di lasciare l'incarico all'interno dell'associazione cittadina.
Il congedo di Capelli è stato annunciato attraverso una lettera (che riportiamo qui sotto) e inviato per conoscenza all'Amministrazione comunale. L'abbandono è dettato principalmente da tre motivi:
  1. la scarsa coesione del gruppo
  2. la decisione del direttivo di non presentarsi ad una riunione convocata dall'amministrazione comunale
  3. la poca trasparenza nella gestione dell'associazione.

 
Spettabile Consiglio Pro Loco,
dopo 6 mesi di partecipazione al Consiglio della stessa e dopo essermi speso per promuoverne l'attività ho preso la decisione, come altri che mi hanno preceduto, di rassegnare le mie dimissioni. Le ragioni sono diverse, a cominciare dalla scarsa coesione del gruppo direttivo e da un’impostazione che con il volontariato a favore della città a mio parere non ha nulla a che vedere.
Spesso nelle riunioni sento di non avere avuto libertà di esprimere i miei consigli o suggerimenti e sono stato spesso additato come rappresentante politico. Tengo a precisare che non sono iscritto ad alcun partito e che la mia collaborazione con la Pro Loco è stata dettata da pura volontà di partecipazione alle attività di una associazione che reputo dover essere al servizio della comunità.
In quanto tale ritengo che una Associazione Pro Loco debba lavorare in sintonia con l’Amministrazione che rappresenta la comunità tiranese. La decisione di non
presentarsi ad una riunione convocata dall' Amministrazione con la motivazione che “il Comune non c’entra nulla con la Pro Loco” (cosa che più volte è stata ribadita nei Consigli) non la condivido per niente essendo la Pro Loco uno strumento attraverso il quale si promuove il territorio. Per me Pro Loco significa lavorare per il luogo. E questo INDIPENDENTEMENTE da qualsiasi Amministrazione Comunale sia in carica, poichè a mio avviso si tratta anche di educazione e rispetto di una Istituzione che da anni è la maggior fonte di "foraggiamento economico".
Non condivido la linea che è stata presa dall'attuale Consiglio e non trovo più alcuna ragione di continuare la mia presenza all’interno di essa: se la Pro Loco sta diventando una libera associazione questo non rispecchia quello che credo sia lo spirito con il quale una Pro Loco deve operare. Questo specialmente quando si cerca di portare nuove proposte o chiedere chiarimenti sulla gestione del Parco degli Olmi.
Come potete vedere la presente sarà posta all'attenzione anche della Giunta Comunale, poiché la stessa, tomo a ribadire, ha sempre usato parte dei soldi pubblici (15.000 euro, Ndr) per sovvenzionare le varie attività, gli operai messi a disposizione, le strutture (palchi, transenne, etc.) e nei manifesti c'è il logo del Comune di Tirano.
Ringrazio per i mesi passati insieme e porgo i miei migliori saluti.
Italo Capelli

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sabato 9 maggio 2015

TIRANO, CENA POVERA A FAVORE DEI TIRANESI IN DIFFICOLTA'

cena povera_tirano

venerdì 8 maggio 2015

IL SINDACO DI TIRANO A LAMPEDUSA: "IL PROBLEMA NON SI RISOLVE CON I DECRETI"

Durante il fine settimana appena trascorso, il Sindaco di Tirano Franco Spada ha fatto visita all'isola di Lampedusa, terra siciliana protagonista in questi anni, e particolarmente in queste settimane, di numerosi sbarchi che hanno coinvolto diverse migliaia di persone provenienti dal nord Africa.
Attualmente, come ha affermato il primo cittadino in un'intervista rilasciata all’emittente nazionale della Conferenza episcopale italiana Tv2000, la provincia di Sondrio accoglie circa 300 immigrati, distribuiti in 78 Comuni.
Alla domanda del giornalista "gli immigrati rappresentano un problema?", Franco Spada ha risposto che "sono un problema se si vuole che lo diventi" ed ha aggiunto che "il problema dell'immigrazione è un problema di integrazione", dichiarando che attualmente circa il 10% degli studenti nelle scuole tiranesi sono figli di immigrati: "è chiaro che è un lavoro lungo, in una società che si trasforma; è chiaro che bisogna lavorare su questo". "Si può fare?", ha chiesto il giornalista: "Si può fare e deve essere fatto", ha risposto il primo cittadino.
Un piccolo giallo, che ha scatenato un po' di agitazione tra qualche tiranese, nel titolo del servizio: "In 48 ore sbarcati 4mila migranti. Il sindaco di Tirano pronto ad accogliere". "Nell'intervista - ha precisato Franco Spada - non entro nel merito della situazione emergenziale, parlo di una società da anni in trasformazione, dove i flussi migratori prevalenti non giungono dal mediterraneo. Da una parte vi sono tragedie del mare con migliaia di morti, che sono a mio avviso una sconfitta della civiltà che abbiamo costruito come Europa, e dall'altra parte vi è un continuo flusso migratorio da più parti che evidenzia l'aumento delle diseguaglianze tra i popoli; e anche questa e' una sconfitta. Rappresentare e fotografare una comunità come quella locale ove nelle scuole la presenza di bambini extracomunitari e' consistente e parlare di necessità di dialogo ed integrazione con una realtà che già esiste e' necessario ed opportuno perché tale fenomeno da problema possa diventare risorsa.
Nella stessa intervista, non trasmessa, - aggiunge il primo cittadino di Tirano - dico, così come il sindaco di Lampedusa Giusi Nicolini, che il problema dell'ospitalità dei migranti non può essere risolto con decreti che obblighino i Comuni all'assistenza perché dovrebbe essere una gestione statale che governi e coordini un'emergenza che sempre più diventa ordinaria. Diventa socialmente poco sostenibile chiedere, in periodo di crisi, ai Comuni di supportare anche in termini economici competenze di Stato".

martedì 5 maggio 2015

TIRANO RINUNCIA AGLI INCASSI DI ELITE SPA: LE MINORANZE PROTESTANO

Durante il Consiglio Comunale di Tirano lunedì 27 aprile i consiglieri sono stati messi al corrente del piano di razionalizzazione delle società e delle partecipazioni societarie direttamente o indirettamente possedute dal Comune.
Il primo cittadino Franco Spada per adempiere agli obblighi della legge di stabilità per il 2015 (legge 190/2014) ha dovuto avviare un processo di razionalizzazione delle società e delle partecipazioni dirette e indirette del Comune di Tirano. In altre parole il sindaco ha dovuto redigere un documento da consegnare alla Corte dei Conti regionale nel quale vengono rese pubbliche la partecipazioni societarie del Comune.
In base ai criteri esposti dalla legge 190/2014, il Comune ha l’obbligo di dismettere la partecipazione di quelle società che non risultino indispensabili al perseguimento delle finalità istituzionali. L’obiettivo della legge è quello di diminuire drasticamente il numero delle società partecipate entro la fine del 2015 con lo scopo di assicurare il “coordinamento della finanza pubblica, il contenimento della spesa, il buon andamento dell’azione amministrativa e la tutela della concorrenza e del mercato”.
A questo proposito il sindaco Franco Spada ha presentato alla Corte dei Conti, come previsto dalla legge, un documento attestante le partecipazioni societarie del Comune di Tirano. Dal documento si evince che il Comune partecipa al capitale di sei società:
  1. Società per l’Ecologia e l’Ambiente Spa (Secam Spa) con una quota del 5,88%;
  2. Azienda Energetica Valtellina Valchiavenna (Aevv Spa) con una quota del 11,45%;
  3. Società Trasporti Pubblici di Sondrio Spa con una quota del 1,69%;
  4. Teleriscaldamento Coogenerazione Valtellina, Valchiavenna, Valcamonica Spa (Tcvvv Spa) con una quota del 7,48%;
  5. Società di Depurazione Media Valle Spa con una quota del 44,27%;
  6. Società Elite Spa con una quota del 5%.
Delle sei società sopra citate il Comune di Tirano ha scelto di dismettere la partecipazione alla Società di Depurazione Media Valle Spa dato lo scioglimento anticipato della stessa e la messa in liquidazione a causa della normativa vigente in materia di depurazione che impedisce la prosecuzione dell’attività di gestione del servizio da parte della società.
Il sindaco ha scelto di cedere anche la quota di partecipazione alla società Elite Spa. La società nata nel 2005 con Edison Spa e Repower è in attivo e garantisce una buona entrata al Comune, ma la partecipazione alla stessa è in contrasto con quanto stabilito dalla legge 190/2014. Per questo motivo Franco Spada si è visto costretto a cedere la quota di partecipazione alla società.
Subito le proteste dei consiglieri di minoranza. Marilisa Stoppani ha affermato che «dismettere una società che ci garantisce un’entrata senza fare niente la vedo come un grave danno per il Comune». Martino Della Vedova ha contestato le motivazioni che hanno portato il sindaco a scegliere per la cessione della quota: «l’interesse pubblico può essere inteso anche sul fatto che la relazione garantisce un maggior controllo sull’ambiente e sulla salute. L’applicazione della legge diventerà molto pesante per il Comune».
Non è mancata la risposta del sindaco. «I comuni non possono detenere partecipazioni societarie nel mercato libero – ha chiarito il primo cittadino -. È molto difficile sostenere che Elite sia una società a interesse pubblico. Nella relazione che ho consegnato fotografo il momento e la data. Vedremo l’evoluzione normativa e perseguiremo l’interesse del Comune nel rispetto della legge».
Camilla Pitino

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sabato 2 maggio 2015

TIRANO, "CERCO LAVORO PER SOPRAVVIVERE"

Vorrei chiedere se potreste mettere un annuncio di lavoro sul giornale perché so essere seguito da molti tiranesi.
Io ho lavorato 13 anni all'ospedale di Poschiavo poi, per ragioni di salute, mi hanno lasciata a casa con 300 euro al mese. Premetto di avere avuto il cancro due volte, ciononostante sono in grado di lavorare.
Ho 62 anni e non riesco ad affrontare le spese per sopravvivere, non vivere. Spero in un vostro interessamento, grazie di cuore.

Chi è disposto ad aiutare questa signora di Tirano può chiamare il numero 333 2794 168.

giovedì 30 aprile 2015

TIRANO, AUMENTATE LE RETTE DELLA CASA DI RIPOSO

Lunedì sera, puntuale quasi come un orologio svizzero, il sindaco di Tirano Franco Spada ha aperto il Consiglio Comunale del mese di aprile.
Tre i punti all’ordine del giorno che hanno tenuto impegnati i consiglieri comunali tutta la serata. Il primo punto ha riguardato la richiesta da parte della Fondazione Casa di Riposo di Tirano della proroga di tre anni dell’ipoteca iscritta sull’immobile di proprietà comunale ex Ipsia. Si è incaricata della richiesta il vicesindaco Francesca Zucchetti che ha illustrato i problemi economici della Fondazione e si è fatta portavoce della volontà della maggioranza comunale a favore della proroga di tre anni sull’ipoteca.
Parallelamente alla richiesta di una proroga dell’ipoteca il cda della Fondazione Casa di Riposo ha deliberato una rimodulazione delle rette degli utenti che prevede un aumento di 50 euro al mese per gli ospiti presenti, già a partire dal primo marzo scorso, cui faranno seguito altri due aumenti sempre dello stesso valore a decorrere dagli anni 2016 e 2017. Per i nuovi ospiti viene invece applicata la nuova retta di 1.500 euro mensili. «La Fondazione ha difficoltà economiche – ha spiegato Francesca Zucchetti -. L’aumento delle rette è stato scelto per sostenere il pagamento dei mutui».
Ha preso la parola Marilisa Stoppani, ex assessore alle politiche sociali, che ha proposto di diversificare le rette tra residenti del Comune di Tirano e utenti esterni. «1.500 euro al mese rimane una retta bassa se la confrontiamo con i prezzi che vengono chiesti in certe città italiane, ma per la provincia di Sondrio comincia ad essere una somma rilevante». La consigliera di Progetto per Tirano si è espressa in maniera negativa rispetto all’aumento delle rette del pensionato: «un aumento ci sta, ma non di queste proporzioni». Zucchetti ha replicato che al Comune non è stato chiesto un parere sull’aumento delle rette, ma solamente la proroga di tre anni dell’ipoteca. «La presente amministrazione, in linea con la precedente, ha scelto di trattare la Fondazione come un ente privato» ha chiarito Zucchetti, garantendole una certa libertà d’azione.
«La mancanza di liquidità della Casa di Riposo potrebbe essere risolta con il contributo una tantum del Comune – ha commentato Martino Della Vedova.- Avrei inoltre valutato la possibilità di rinegoziare il tasso d’interesse del mutuo con la Banca Popolare». Tentativo già preso in considerazione dai membri del cda della Fondazione. Della Vedova ha posto l’attenzione sul problema che il pensionato di Tirano presenta 116 posti, ma sono solo 100 quelli contrattualizzati con la Regione. «Il sindaco si è mosso per cercare di ottenere otto posti in più dalla ASL che, per ora, li ha concessi solo a Sondrio» ha aggiunto il vicesindaco.
Alla luce delle difficoltà economiche della Fondazione, dovute soprattutto alla mancanza di liquidità, il Comune ha autorizzato la proroga di tre anni dell’ipoteca sull’ex Ipsia. In base al bilancio stilato dalla Fondazione grazie alla proroga concessa dal Comune e all’aumento delle rette la liquidità di cassa dovrebbe progressivamente aumentare a partire già dal 2015.
Camilla Pitino

mercoledì 29 aprile 2015

LA CASA DI RIPOSO DI TIRANO CHIUDE IL 2014 CON UNA PERDITA DI 121.000 EURO

Il Consiglio d'amministrazione della Fondazione Casa di riposo Città di Tirano - Onlus, nella seduta del 23 aprile ha approvato le risultanze del bilancio consuntivo 2014. L'esercizio dell'ultimo anno si è chiuso con una perdita di 121.204 euro, in lieve peggioramento rispetto a quello precedente a causa dell'aumento dei costi della produzione.
"Per il 2015 - dichiara la presidente Doriana Natta - si prevedono significative economie grazie alla rivisitazione dei contratti di fornitura per beni e servizi, cui stiamo mettendo mano in vista di una ottimizzazione della spesa, imprescindibile per assicurare una gestione efficiente e una prospettiva economica stabile all'istituto. Un obiettivo per il quale confidiamo nella collaborazione convinta e responsabile di tutto l'organico in forza alla struttura"
Le liquidità attualmente disponibili, pari a 133.065 euro, permettono di far fronte alle spese correnti, ma il conto economico registra ritardi nei pagamenti a fornitori, il piu' consistente nei confronti della società cooperativa Team Service srl. Al 31.12.2014 l'arretrato dei pagamenti ammonta a 378.994,00 euro. Inoltre, fra i debiti si evidenziano i mutui ventennali accesi per finanziare la ristrutturazione degli immobili. Concordato con la banca erogatrice il differimento della restituzione delle quote capitale.
"Il consiglio d'amministrazione, insediatosi lo scorso 20 novembre, - prosegue Natta - ha subito posto tra le sue priorità l'efficientamento e il rafforzamento economico della fondazione, gravata da oneri derivanti dalla gestione precedente. Ma, per ovviare alle criticità ereditate e far fronte a tutti gli impegni assunti, negli esercizi futuri dovranno essere adottate adeguate politiche economiche e finanziarie dirette anche all'aumento delle entrate non solo attraverso un progressivo riallineamento delle rette ai valori di mercato, come già deliberato nel CdA del 18 dicembre 2014 e comunicato agli ospiti e ai loro familiari, ma anche attaverso l'erogazione di nuovi servizi."
Tra le azioni individuate dal Consiglio d'amministrazione vi e' lo studio delle possibilita' di utilizzo del corpo centrale dell'edificio, rimasto vuoto in seguito ai lavori di ristrutturazione e l'impegno volto a verificare tutte le opportunità di ottenere erogazioni e finanziamenti da istituzioni pubbliche o private del territorio. "La casa di riposo costituisce da oltre 100 anni un patrimonio prezioso della nostra collettività, ed è struttura in grado di offrire ai nostri anziani un livello qualificato di assistenza - dichiara Francesca Zucchetti, assessore ai rapporti con le fondazioni e vice sindaco del Comune di Tirano - .
L'amministrazione comunale apprezza e sostiene l'impegno profuso in questa delicata congiuntura economica dal consiglio d'amministrazione della fondazione in vista di una razionalizzazione ed efficiente utilizzo delle risorse, senza trascurare l'impegno per meglio qualificare il personale e i volontari, come attestato dai corsi di formazione già avviati e in fase di programmazione. Assicuriamo pertanto la nostra vicinanza agli amministratori, che stanno operando con lodevole concordia, e l'impegno del Comune a individuare tutte le risorse e modalità possibili per dare loro supporto, nell'interesse della struttura e della comunità tiranese".

martedì 28 aprile 2015

UN VIAGGIO NELL'ANIMA: CON LA BICI DA TIRANO FINO A SANTIAGO

Uno dei pellegrinaggi più sentiti dai fedeli europei è quello che ha come meta Santiago De Compostela (S.Giacomo di Campo Stella ) patrono dei pellegrini. Non credo che sia una semplice coincidenza che anche la Parrocchia di Medjugorje sia dedicata a S. Giacomo.
Nell'antichità si riteneva che gli Dei dimorassero sulle montagne più alte e gli alpinisti moderni che cercano le vette vogliono misurarsi con sè stessi e hanno un desiderio inconscio di incontrare Dio. Tale ricerca però si può fare anche in senso orizzontale con un lungo viaggio perchè il sudore e la fatica è una sorta di purificazione dei propri peccati. Sathya Sai Baba, la cui biografia a pochi anni dalla morte è costituita da 28 volumi, diceva: "Migliaia sono le vie che portano al divino, la malattia come la morte, le difficoltà economiche come la ricerca pura".
Ho di fronte a me Elena Ricci Soltoggio, conosciuta da tutti come collaboratrice dello sport e del tempo libero della città Abduana e per la sua attività commerciale "Crazy idea". È appena tornata da Santiago, stanca ma felice e mi appare come una ragazza liceale (la vita comincia a 40 anni) con folti capelli ricci e neri, un sorriso radioso e occhi verdi che riflettono ancora l'erba dei prati spagnoli.
L'ho seguita nel suo viaggio attraverso alcune foto postate su Facebook e confesso che per lei ho ammirazione. Non so quanti di voi lettori condividono la mia esperienza femminile, ma quasi tutte prendono l'aereo per andare in luoghi caldi e l'unico viaggio culturale e dell'anima che fanno è quello dall'albergo alla spiaggia, dalla spiaggia al ristorante, dal ristorante alla discoteca.
Come si può non ammirare una che prende l'aereo a Bergamo, con la sua bici bella impacchettata, e scende vicino a Bilbao? Poi raggiunge Pamplona, dove durante la festa di S.Firmino si divertono a farsi incornare fuggendo davanti ai tori come prova di coraggio, e inizia a macinare per 9 giorni consecutivi circa 100 km quotidiani per un totale di 900 km (892 per chi ama la precisione, vedi foto). Con il sole, la pioggia, il vento, la nebbia, perchè il clima è impazzito anche in Spagna, su strade sterrate dove succede di forare tre volte in un giorno.
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ELENA, MI RACCONTI LE TUE EMOZIONI? COME BEN SAI SE CONDIVIDI CON QUALCUNO IL TUO DOLORE QUESTO SI DIMEZZERÀ; SE CONDIVIDI LA TUA GIOIA QUESTA INVECE RADDOPPIERÀ!
"Da tempo maturavo dentro di me la voglia di partire. Il cammino mi affascinava. Attraversare la Spagna dai Pirenei sino alla Galzia e poi ancora oltre...sino a Finisterre, ai confini del mare-oceano, fine del mondo, fine della terra allora conosciuta. Con la bella stagione una folla di uomini e donne di tutte o nessuna fede percorrono il sentiero; poi durante il cammino qualcosa cambia dentro. E al ritorno a casa il cammino non ti lascia più. Nei quasi 900 km di percorso ho attraversato 4 grandi regioni spagnole : Navarra, Rioja, Castiglia e Leon, infine la Galizia. Ognuna con le sue caratteristiche geografiche e climatiche. Sono passata in molti luoghi che devono al cammino la loro riscoperta, paesini popolati da poche persone, sorridenti e disponibili. Mentre pedalavo pensavo alla fortuna che avevo, alla forza che tappa dopo tappa non mi ha mai abbandonato. La fortuna di essere sana, la fortuna di essere una persona che ama la semplicità.
Ho pensato molto alla mia mamma che da 2 anni mi ha lasciato, a mio papà... Poi nei miei pensieri avevo Mirco, un mio amico speciale che da 18 anni a causa di un incidente è tetraplegico e avevo un angelo custode Alberto, un bimbo sempre con il sorriso che troppo presto è diventato un angioletto.
Tutti gli anni più di 150.000 pellegrini percorrono il cammino. La mia non è stata una impresa, certo che 900 km in soli 9 giorni sono tanti. Forse un giorno lo rifarò, magari a piedi... Per tornare in quei posti magici che mi hanno riempito il cuore di gioia ".
Termina qui il racconto del viaggio di Elena. Prossimamente "Un Tiranese senza confini" vi illustrerà il suo viaggio NEL NUOVO MONDO : CUBA, MESSICO, CALIFORNIA con ampio reportage fotografico.
"Il cittadino tiranese " Bernardo Gabriele Ferrari

lunedì 27 aprile 2015

IL DOTTORE CI HA SALUTATO

Oggi Tirano è triste.
Oggi Tirano perde un amico, oggi perdo un pezzo della mia gioventù.
Oggi il Dottor Rizzi, il Signor Adriano Rizzi, l’Adriano come da alcuni anni ho avuto l’ardire di chiamarlo, ci ha salutato.
Molte sono state le circostanze e gli episodi in cui ho potuto rendermi conto della generosità, dell’entusiasmo, della personalità, dell’umiltà, del sacrificio della voglia con cui il Dottor Adriano approcciasse alla vita, forte dell’affetto di una stupenda famiglia.
Sono tra quei fortunati che nel proprio percorso hanno potuto incontrarLo. L’ho conosciuto quando ero ragazzo e Lui, il Signor Rizzi , era “il papà del Lucio” e faceva il dottore.
Andando avanti negli anni (era pur sempre il “papà del Lucio” e quando conosci una persona così a 17 anni non riesci a non averne soggezione anche a 40) mi accorsi che l’Adriano non “faceva” il dottore: Lui era “Il Dottore”.
Uomo illuminato, fornito di serio pragmatismo arricchito da una naturale dolcezza: una persona speciale, sin dal primo istante, per chi ha avuto il privilegio di conoscerlo anche solo per un momento.
Oggi, mentre mi permetto di scrivere queste due righe, ancora non so come salutarlo, o forse si: Arrivederci Signor Rizzi.
Marco Tomasi

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LA MORTE DEL DOTTOR ADRIANO RIZZI

Se ne è andato nella sua casa di Tirano a 71 anni , vinto in pochi mesi da un male incurabile che lo aveva colpito a pancreas, il dottor Adriano Rizzi.
Era nato a Mantello (SO) il 10 luglio 1943. Laureato in Medicina a Pavia, nel 1977 aveva preso servizio presso l’Ospedale “Morelli” di Sondalo dove nel 1999 era primario di Chirurgia Toracica quando passò alla direzione dello stesso reparto specialistico della clinica Humanitas Gavazzeni di Bergamo dove 13 anni dopo assunse la responsabilità del Dipartimento Toraco-Polmonare.
Si era dedicato con particolare interesse all’Oncologia in cui aveva conseguito la specializzazione e all’applicazione del laser nella tecnica operatoria polmonare.
Oltre che per il suo riconosciuto valore di clinico sarà ricordato per la non comune cortesia nel rapporto col malato e con i familiari, che andava ben oltre il dovuto. Nel raro tempo libero si cobcedeva l’hobby della coltivazione e non disdegnava una partita a carte con gli amici.
Sposato con l’ins. Bianca Pasina di Talamona lascia tre figli (Cristina col marito Luca Palestra, Lucio con Lorena e Michele con Margherita) e quattro nipoti (Vittorio, Fiammetta, Nicolò e Federico).
La salma è composta nell’abitazione di via Signorolo Omodei e i funerali si svolgeranno lunedì 27 alle ore 10.30 nella Basilica dell’apparizione della B.V. di Tirano.
Bcl

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domenica 26 aprile 2015

TIRANO, PREMIATI I BAMBINI PROTAGONISTI DEL CONCORSO LATTERIA DI DELEBIO - Foto

L’ultimo atto del concorso ‘Verso Expo 2015’, lanciato dalla Latteria Sociale Valtellina nell’autunno scorso, si è consumato stamane con la doppia premiazione, all’interno del medesimo istituto comprensivo, quello di Tirano, della scuola secondaria di primo grado Trombini e della primaria Credaro, rispettivamente prima e seconda classificata grazie ai progetti realizzati che hanno conquistato la giuria di esperti.
Complessivamente il concorso ha coinvolto 23 scuole della provincia di Sondrio per circa duemila bambini e ragazzi delle scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado. La Latteria Sociale Valtellina ha distribuito alle sette scuole vincitrici oltre duecento premi per un valore di quasi diecimila euro: tablet, notebook, stereo e videoproiettori, giochi educativi e per l’attività fisica, cancelleria di ogni genere per disegnare e colorare.
La cooperativa con sede a Delebio, che riunisce oltre cento allevatori di Valtellina, Valchiavenna e Alto Lario, ha chiesto alle scuole di costruire progetti sotto forma di testi, canzoni, fotografie e filmati ispirati ai temi di Expo 2015, nutrizione, sostenibilità, sicurezza alimentare, e incentrati sui nostri prodotti tipici. I progetti hanno favorevolmente colpito la giuria composta da Chiara Licata, laureata in didattica dell’arte, Daniele Gallazzi, esperto in comunicazione e marketing, Mario Saligari, chef e ristoratore, Paolo Adamoli, pediatra. Gli alunni, seguiti dai loro insegnanti, si sono appassionati ai temi proposti, dando sfogo alla loro creatività e approfondendo la conoscenza delle nostre eccellenze agroalimentari: sono andati in vigna, hanno parlato con gli esperti, si sono lasciati guidare dagli anziani, hanno imparato a produrre burro e formaggio.
Stamane gli alunni della Trombini sono stati premiati dal direttore della Latteria Sociale Valtellina Marco Deghi e dal socio Stefano Rumo con il tappo gigante per il loro progetto sul grano saraceno, dal titolo ‘Un grano speciale’, che gli è valso il primo posto. Riconoscimenti e premi anche per i bambini della Credaro, secondi per il progetto ‘A scuola con Margherita’. Il dirigente scolastico Luisa Porta, nel suo intervento, ha sottolineato l’importanza di questi concorsi che fanno conoscere agli alunni le eccellenze del territorio e consentono alle scuole di ottenere attrezzature e materiale fondamentali per l’attività didattica. Il direttore Deghi ha illustrato la realtà aziendale della Latteria Sociale Valtellina: oltre cento soci, cento dipendenti, un fatturato di 30 milioni di euro, prodotti che vengono venduti in tutta Italia nelle più importanti catene di supermercati e anche all’estero.
Ieri era toccato agli alunni della Fondazione Giardino d’Infanzia, vincitori del premio speciale ‘Valtellina… Ci piace!’ grazie agli 854 ‘mi piace’ ottenuti sul web dal loro progetto intitolato: ‘Il pizzocchero eccolo qua’. La premiazione si era svolta nella sede della scuola alla presenza del sindaco di Tirano Franco Spada e del presidente della fondazione Giovanni Besio.
Le premiazioni che si sono svolte in queste settimane, a Chiavenna, Morbegno, Delebio, Andalo e Tirano, hanno riguardato le prime tre scuole classificate di ciascuna delle due categorie e la vincitrice del concorso sul web, ma tutti gli istituti che hanno partecipato al progetto hanno ricevuto dei premi per l’impegno e la passione dimostrati nella realizzazione dei progetti.
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sabato 25 aprile 2015

ANNA GALANGA RICEVE I COMPLIMENTI DEL FIGLIO DI SALVADOR DALI'

Periodo ricco di impegni e soddisfazioni per l'artista tiranese Anna Galanga, affaccendata a preparare varie esposizioni che si svolgeranno da aprile ad ottobre.
L'evento sicuramente più importante è stata la partecipazione, a fine marzo alla, Biennale del MEAM, (Museo Europeo d'Arte Moderna) a Barcellona. Qui la pittrice ha ricevuto un testo critico da parte di Josè Dalì, figlio del surrealista Salvador Dalì.
Esiguo il numero degli artisti internazionali selezionati e partecipanti (circa duecento in tutto), compresi i pochi italiani. Molto rigida è risultata anche la selezione delle opere per questa Biennale particolarmente prestigiosa e di elevato livello, in una città d'Arte, una delle più importanti nel panorama europeo.
"L'incontro con Josè Van Roy Dalì - racconta Anna Galanga - è stato amichevole, entusiasmante e chiarificatore. Ci siamo reciprocamente raccontati, con simpatia e ironia, come se ci fossimo da sempre conosciuti. Abituato alle grandi feste e ai personaggi di spicco, Josè Dalì si è concesso con grande spontaneità e sincerità all'intervista nonostante tutti avessero desiderio di incontrarlo nella grande confusione dell'evento. Più tardi ci è piaciuto ripercorre date, aneddoti e confrontarci nei ricordi.
Indimenticabile per me - aggiunge l'artista - il 1978 quando, ancora studente, à l'Ecole des Beaux Arts di Parigi, presso il Centre Pompidou, ebbi il privilegio di incontrare suo padre Salvador, il grande, sublime artista, che mi ha ipnotizzata con il suo sguardo magnetico e mi ha ispirato il percorso artistico, legato al mito consolatore della bellezza ideale come concezione della vita e del mondo. Abbiamo sorriso di questo e di altri piacevolmente provocatori  e a volte irriverenti episodi. Ci siamo lasciati con un "Arrivederci, a Palermo".

 
Un particolare dell'opera
Un particolare dell'opera
Così si è espresso Josè Van Roy Dalì in merito al dipinto Noli me tangere, di Anna Galanga, opera esposta al MEAM di Barcellona.
Opera di ottima valida bellezza, che evoca momenti storici lontani e pieni di passione per la vita e le umane cose. Sono racconti di un’epoca spesso celebrata dalla letteratura e dalla poesia, spesso vista come un’età dell’oro dell’umanità che il valido pennello dell’artista Anna Galanga riesce a sottrarre al flusso del tempo per farla diventare visione pittorica. Una tavolozza istintiva, ricca e preziosa nella sua luce gentile dona velocità e dinamismo ai personaggi vivificandone l’operato e le azioni in un formidabile trionfo di emozioni condivise con il fruitore con inaspettata spontaneità. Quella di Anna Galanga è una rara capacità di materializzare sul supporto esperienze, cultura, sentimenti e di indagare sul rapporto tra arte antica e moderna. La cromia delicata e luminosa fa si che l’arte si vesta di puro lirismo conducendo l’osservatore verso nuovi universi interpretativi.

mercoledì 22 aprile 2015

SPADA TRANQUILLIZZA: OGGI ALTRO PASSO IMPORTANTE PER LA TANGENZIALE

Oggi, martedì 21 aprile, proprio mentre il parlamentare valtellinese Jonny Crosio lanciava l'allarme per la cancellazione della "viabilità valtellinese" dal DEF, si è tenuta presso il parlamentino del Ministero delle Infrastrutture la prima seduta della Conferenza dei Servizi per l'approvazione del progetto definitivo della tangenziale di Tirano.
"In tale sede -  ha dichiarato il Sindaco di Tirano Franco Spada - si è rappresentata una grande unità di intenti da parte del territorio, ed in particolare Provincia di Sondrio, Comunità Montana di Tirano, comuni di Tirano, Villa di Tirano, Bianzone, che ha espresso parere favorevole all'approvazione del progetto definitivo".
Regione Lombardia e soprintendenza formalizzeranno a breve i loro pareri. Successivamente a tale fase il progetto dovrà essere sottoposto ad approvazione da parte del Consiglio superiore dei lavori pubblici e da parte del CIPE. "Nella seduta di oggi - ha aggiunto il primo cittadino - è stata inoltre manifestata da parte dei rappresentanti di ANAS la volontà di procedere ad appalto e consegna lavori entro fine 2016 e tale volontà deve essere letta con estrema soddisfazione.
Nei mesi che passeranno per l'approvazione e validazione del progetto della tangenziale di Tirano, infatti, verranno definiti i contenuti finanziari dell'opera ed i reciproci impegni da parte degli enti e di questo ora ci si deve occupare. E' risultata comunque evidente la volontà da parte di tutte le amministrazioni pubbliche intervenute di addivenire celermente al risultato tanto atteso.
Oggi - ha concluso Franco Spada - è stato un ulteriore passo in avanti per vedere finalmente in opera la tangenziale di Tirano. In relazione al comunicato stampa inoltrato oggi dall'on. Jonny Crosio tengo a tranquillizzare che il DEF del Governo approvato il 10 aprile, documento propedeutico all'approvazione della Legge di stabilità dello Stato, non ha relazione con i finanziamenti ottenuti per la tangenziale di Tirano".

CANCELLATA DAL DEF: A RISCHIO LA TANGENZIALE DI TIRANO

L’accessibilità alla Valtellina, inserita tra le opere strategiche dai quattro governi precedenti all’attuale, con Berlusconi, Prodi, Monti e Letta, è stata cancellata dal Def, il Documento di economia e finanza appena licenziato dall’esecutivo Renzi. Nell’annesso Programma delle infrastrutture strategiche per il Paese non figurano né la tangenziale di Morbegno né quella di Tirano. Lo ha appurato con sconcerto il senatore della Lega Nord Jonny Crosio.
«Sono allibito per questa decisione ma soprattutto sono preoccupato - dichiara Crosio -, perché l’esclusione potrebbe avere serie ripercussioni non tanto su Morbegno, la cui realizzazione è già avviata, quanto su Tirano. Potremmo avere conseguenze sia sulla destinazione dei fondi già assegnati, con il rischio di perderli, che sulle procedure per l’approvazione del progetto, che diventerebbero ordinarie, dunque con tempi biblici rispetto alla procedura agevolata prevista per le opere strategiche».
Il Governo ha individuato 25 opere prioritarie sulla base di tre criteri: l’integrazione con le reti europee, lo stato di avanzamento dei lavori, la presenza di capitali privati. Nulla è dato sapere del destino di quelle cancellate: la provincia di Sondrio è in buona compagnia, considerato che per la Lombardia è stata inserita solo la Pedemontana. Anche se viene annunciato un aggiornamento del Def per settembre, ciò che rimane, per quanto riguarda la Valtellina, Tirano nella fattispecie, è l’incertezza.
«Quello che era stato approvato e condiviso da tutti i governi viene ora cancellato da Renzi che non ha tenuto nella minima considerazione l’impegno di una comunità intera che ha deciso di utilizzare le proprie risorse - conclude il senatore Crosio -. Lascia l’amaro in bocca constatare come, tra le opere individuate, rientri la tramvia di Firenze, che fatico a considerare strategica per l’Italia, probabilmente lo è solo per la città del presidente del Consiglio. Il dato è che mai come in questo momento la Valtellina è snobbata a Roma».

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UNA DONNA SEMPLICE CI HA LASCIATO

Cara Giuliana,
ho saputo della scomparsa di tua sorella Edda dal giornale on line “IntornoTirano.it”. Per me sono giorni poco sereni dal punto di vista della salute e certe notizie mi sfuggono. Non mi sarei perdonata, anche se giustificata, la mancanza dello scrivere, in poche righe, quanto ammiravo tua sorella. Una donna semplice, una mamma esemplare.
Per me, come per tanti concittadini, la grande famiglia “del Luisin del Stelvi” ha fatto parte del passato di Tirano. Al ricordo di tua sorella vorrei associare quello di tua madre Iole. La stessa semplicità, lo stesso amore per la famiglia, la stessa signorilità.
Con Edda ricordo suo marito, l’ing. Zambrini, con il quale ho collaborato per tanti anni nel lavoro. Papà e mamma Zambrini hanno trasmesso ai loro figli quanto di meglio ritengo possa esserci nell’essere umano: la bontà.
Cara Giuliana, ho voluto indirizzare a te questo ricordo per il motivo che trascorri la vita con la famiglia lontana da noi. Di tanto in tanto rileggi questo sincero scritto. E’ quanto farò anch’io per fare rivivere la famiglia del “Luisin del Stelvi”, il vostro albergo-ristorante rinomato in tutta la penisola. Condoglianze a te e a tutti i tuoi cari. Un bacio per Edda, donna acqua e sapone.
Giancarlo Bettini
N.B.= Devo confessarti che ho gli occhi lucidi e il fazzoletto in mano.

I funerali si svolgeranno a Tirano martedì 21 aprile alle ore 14.30 partendo dalla Chiesetta dell'Angelo Custode. Leggi il necrologio.

sabato 18 aprile 2015

TIRANO, CROCIFISSO SRADICATO DAL VENTO IN LOCALITA' CANALI

crocifisso_divelto_canali
Volevo porre alla vostra attenzione questa situazione di disagio: qui si nota un crocifisso sradicato in località Canali, sulla strada consorziale, nel Comune di Tirano, in provincia di Sondrio.
Le immagini e le informazioni mi sono giunte da una persona che dice che in questo periodo una ditta di legnami sta facendo disboscamento proprio in quella zona. Si ipotizza quindi che sia dovuto a questo lo sradicamento della croce.
Lettera firmata

Dopo dovuti accertamenti assicuriamo i lettori che il crocifisso era stato sradicato quest'inverno dalla neve e dal vento e che la ditta in oggetto ha contributo a recuperarla dal bosco e metterla in sicurezza. Il crocifisso, in particolare, è di proprietà privata e si trova in località "Pum".
Pensando di fare una segnalazione di utilità pubblica ci siamo resi conto di essere caduti in un tranello di dubbia utilità e che, purtroppo, ha causato il malcontento dei diretti interessati. Scusandoci sentitamente con questi valuteremo strade legali eventualmente percorribili nei confronti di chi ha cercato di usare il giornale a fini personali.
Marco Travaglia (Direttore)

martedì 14 aprile 2015

MAURO PAROLINI, UN TIRANESE PROTAGONISTA A EXPO 2015 - Foto

Ad un mese dall'inizio di Expo 2015 ecco alcune foto del cantiere che il tiranese Mauro Parolini ha avuto modo di visitare in quanto progettista. "Sono stato il responsabile della progettazione definitiva ed esecutiva - racconta - della parte architettonica di Expo Centre presso lo studio Iteco dove ho lavorato fino a febbraio".
Lo studio si è occupato, in collaborazione con altri professionisti, della progettazione definitiva ed esecutiva dei padiglioni Expo Center e Padiglione Zero. Mauro Parolini ora ho aperto a Milano una società di ingegneria, la ZP3 s.r.l. con tre soci, ma lavora sempre anche in Valtellina.
Da valtellinese, che effetto fa lavorare per un evento così importante e in una città come Milano?
Stimolante, affascinante ed appagante. Mi ha permesso di affrontare realtà così particolari e uniche che un evento come Expo può offrire, con la semplicità e i valori che la Valtellina mi ha insegnato. Expo è un gran mix di persone, culture ed eventi ed è un onore per me aver potuto lavorare e conoscere questa realtà. Milano da questo punto di vista ti permette di affrontare situazioni interessanti e crescere professionalmente. Con l'esperienza costruita in questi anni posso confermare che Milano "corre": tutto va di fretta, deve essere fatto velocemente, subito pronti per la prossima sfida. Mi piace tuffarmi in questo mondo, ma continuo a mantenere i legami con il mio paese dove lavoro e ho famiglia.
Qual'è l'impressione che ti sei fatto sull'evento?
Un evento dal respiro internazionale, dove tutti gli occhi del mondo saranno su di noi. Per alcuni aspetti un’occasione mancata, ma non perduta; si poteva fare meglio se si fosse programmata con tempi e modi diversi. Ma le persone, perchè sono le persone che realizzano fisicamente queste grandi esposizioni, si stanno impegnando per dare una bella immagine del nostro Paese.
E' vero che ci sono ritardi nei lavori?
Sicuramente, non è tutto ultimato e non lo sarà il 1° maggio, data dell'inaugurazione dell'evento. Saranno mascherate le parti incomplete e nelle settimane successive termineranno i cantieri per dare il giusto impatto ad una manifestazione così importante.

lunedì 13 aprile 2015

TIRANO: 30 ANNI FA PARTIVA PER NAPOLI IL LOCOMOTORE STORICO E.440.3

Esattamente 30 anni fa, il 12 aprile 1985, partiva dalla stazione ferroviaria di Tirano, dopo un accurato restauro realizzato nell’officina FS di Tirano, il locomotore elettrico trifase E.440.3, impiegato sulla linea Tirano – Sondrio dal 1932 al 1967 dalle Ferrovie Alta Valtellina.
Nei giorni seguenti, dopo un lungo tragitto, avrebbe raggiunto il Museo Ferroviario Nazionale di Pietrarsa, a Napoli, dove è esposto al Padiglione Montaggio. Il locomotore è ricordato e inquadrato nel quarto video dedicato a “Le locomotive elettriche” nella Multimedia Gallery del sito del Museo, all’indirizzo http://www.museopietrarsa.it/mpie/Il-Museo/Multimedia-Gallery/Video , e la decima puntata di questa bella serie di filmati, che ripercorre in treno la storia d’Italia, riguarderà proprio l’officina di Tirano.
Nelle immagini allegate la “Ricevuta di spedizione” di allora e la locomotiva il giorno della partenza.
documento
locomotore elettrico trifase E.440.3

sabato 11 aprile 2015

TANGENZIALE DI TIRANO: CONVOCATA LA CONFERENZA DEI SERVIZI

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha convocato per martedì 21 aprile la Conferenza dei Servizi che riguarda la Tangenziale di Tirano.
Il suo scopo è quello di facilitare l'acquisizione, da parte della pubblica amministrazione, di autorizzazioni, atti, licenze, permessi e nulla-osta o di altri elementi. All'incontro sono stati invitati tutti i principali attori politici, economici e civili.
L'ultimo incontro sull'importante progetto viario abduano si era tenuto, il 3 marzo scorso, a Milano presso la sede di Regione Lombardia: la cosiddetta "segreteria tecnica", infatti, ha dato il via libera alla convocazione della Conferenza dei Servizi, un altro importante passo verso la realizzazione della Tangenziale di Tirano.
"La convocazione da parte del Ministero dei trasporti della conferenza dei servizi per l'approvazione del progetto definitivo della tangenziale di Tirano - ha dichiarato il Sindaco di Tirano Franco Spada - è un passaggio molto importante per avere l'attuazione del progetto tanto atteso. Il lavoro continuo degli ultimi mesi ha portato a far ripartire la procedura di realizzazione del lavoro, di fatto sospeso per assenza di finanziamento da dicembre 2010. Tale convocazione così celere e tempestiva rispetto alle riunioni effettuate a marzo 2015, finalizzate alla soluzione della copertura finanziaria del lavoro, - ha aggiunto -esemplifica la volontà delle istituzioni e di ANAS di procedere alla realizzazione dell'opera.
Corre altresì sottolineare che una procedura di approvazione di un'opera di tale importanza necessita almeno di sei mesi di tempo ed in questo periodo occorre formalizzare, di concerto tra le istituzioni, tempi e modalità di appalto e di utilizzo delle risorse economiche stanziate. Per questo motivo, pur essendo molto soddisfatto della partenza della procedura di approvazione, come già comunicato a mezzo stampa mesi addietro come mio obiettivo da ottenere nel mese di aprile 2015, ritengo che vada sempre mantenuta alta l'attenzione e definiti puntualmente tutti gli aspetti tecnico/finanziari per avere finalmente la partenza dei lavori entro fine 2016, risultato che l'anno scorso poteva sembrare folle anche solo da immaginare, ma che ora risulta essere molto vicino.

giovedì 9 aprile 2015

TIRANO, RACCOLTA RIFIUTI INGOMBRANTI ANCHE DI SABATO

L'Amministrazione del Comune di Tirano comunica che, con il mese di aprile, il servizio di raccolta ingombranti nell'area del Foro Boario sarà aperto anche il secondo sabato di ogni mese dalle ore 8,00 alle ore 12,00 in aggiunta al consueto martedì di ogni settimana dalle ore 14 alle ore 17.
Si ricorda che possono usufruire del servizio i soli cittadini di Tirano, specificando il fabbricato di provenienza dei rifiuti.
Daniele Pola
Ass. Lavori Pubblici Ambiente e Territorio