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giovedì 24 ottobre 2013

I COGNOMI DEL TIRANESE: RODIGARI E' DI LIVIGNO

I cognomi di Livigno hanno caratteristiche un po' a sé. Sono formati da numerose famiglie poiché non c'è stata un'emigrazione numerosa per vari motivi.
Il fatto è che solitamente i genitori sconsigliavano ai figli di andarsene da casa o perlomeno di non scegliere un'emigrazione lontana, nelle Americhe o in Australia. I Rodigari sono forse un esempio di questa concezione migratoria: il cognome è concentrato nel comune di Livigno ancora oggi, tra Trepalle e la valle dello Spoel. Poi due nuclei abbastanza consistenti di Rodigari si segnalano nel comune di Valdisotto e più lontano in Val Seriana, nel Bergamasco, precisamente a Valbondione, dove il nome livignasco è il terzo per importanza. Poi compare qualche Rodigari nei comuni più importanti della provincia di Sondrio.
Tutto qua, per il resto non c'è molto da dire su questa famiglia livignasca, laboriosa e legata ai valori della tradizione. E' la seconda famiglia del comune di Livigno e tra le prime 20 della provincia di Sondrio, decisamente non male. Il nome risale a molti secoli fa sembra assomigliare perfino a un cognome veronese di stampo dialettale, Rodegher. Entrambi i nomi potrebbero derivare da un vecchio nome personale germanico, chissà. Un nome arrivato lassù nel Piccolo Tibet non si sa bene come e quando. a i tempi in cui Livigno era un paese molto lontano da quello che è oggi. Ma anche nei paesi antichi di tanto in tanto spuntavano delle novità: un nome nuovo per un bambino appena nato magari beneaugurante.
Interessante notare come diversi cognomi di Livigno siano bene piazzati a livello provinciale grazie anche a un livello delle nascite che si è mantenuto alto fino almeno a tempi recenti."
Giac

giovedì 25 luglio 2013

I VIGNETI DI "CA DI PATUN"

Patun è il soprannome di una delle famiglie Derada, che con i Maranta sono due delle grandi famiglie di Stazzona di Villa di Tirano e, soprattutto due di quelle che hanno origini più lontane. (Di Giac)
Patùn è anche uno dei soprannomi delle famiglia De Campo di Tirano: un casato ugualmente importante e di prestigio. Anche se i De Campo hanno avuto nel tempo, un certo numero di parentele con famiglie di Stazzona, non penso che abbiano parentele con i Derada.
I Derada Patùn esistono comunque già nel 1500, tra i miei antenati ho trovato anche un Gulmino Derada vissuto attorno al 1500. Ricorda un ramo dei Derada, Cà di Patun, una località coltivata a vigneto poco sopra Castelàsc, lungo la vecchia mulattiera che va verso Marto. Normalmente si pronuncia cà d' Patùn con la contrazione della "i".
Il nome a questi vigneti è dato da un specie di casupola dove esisteva una cisterna per raccogliere l'acqua piovana, da usare nei trattamenti alle viti dei vigneti circostanti: questo almeno in epoche recenti. Anche la mia famiglia aveva un vigneto abbastanza grande da quelle parti dal quale si otteneva un buon vino. Indubbiamente questo era una prova delle lontana parentela con i Derada-Patun.
Però il nonno paterno aveva parentela con altre famiglie del casato, i Derada Michelùt. Il loro soprannome è stato italianizzato in Michelotti di recente. Comunque è dovuto al fatto che, fino dai tempi antichi, uno dei nomi di famiglia era Michele, in dialetto stazzonasco Michelùt. Anni fa è stata aperta una strada via Michelotti, che congiunge via Cantone con la provinciale di Musciano.
Comunque a Stazzona altre tracce dei Derada non mancano. Nella parrocchiale di Sant'Abbondio, sulla parete di destra è stata sistemata la pietra tombale di Massimiliano Derada, doveva essere notaio se ben ricordo. Peraltro, la sua famiglia era nobile: Massimiliano è vissuto più o meno nella prima metà del Seicento.
Per il resto è giusto anche che il soprannome dei Derada appaia tra i nomi di località dove si coltiva la vite: una coltivazione più che secolare a Stazzona. Questo sottolinea l'importanza della coltura viticola in un piccolo, ma importante paese della zona di Tirano. Insomma come altre famiglie stazzonache i "Patun" coltivavano anche vigneti che hanno coltivato per generazioni.
Giac

giovedì 29 novembre 2012

I COGNOMI DEL TIRANESE: BONGETTI

Il cognome Bongetti è oggi un cognome che esiste solamente a Bianzone: in questo comune li ho tra gli antenati del '700, ma delle parentele di Bianzone conosco poco... (Di Giac)
Ci sarebbero tra i miei antenati anche i Castelanelli e i Sampietro, parentela "scaduta" naturalmente (che la mia famiglia ha ereditato dai Rocca, anche loro per i Ganza "fuori parentela"). I Sampietro dovrebbero arrivare dalla zona di Menaggio dove esistono tuttora, mentre sono estinti a Bianzone.
I Bongetti sono scomparsi anche da Motta di Villa di Tirano, ma hanno lasciato una traccia importante nel nome di una contrada del paese: la contrada Bongetti. Allo stesso modo i loro parenti di Stazzona, i Giamboni hanno dato il loro cognome dalla contrada Giambonelli a Stazzona.
Sono in grado di dire che due Bongetti, Maria e Maddalena, hanno lontane parentele con due miei trisnonni di Stazzona, Giovanni Antonio Scilini e Domenica Comolatti; quest'ultima è la mia bisnonna paterna. Riepilogando questa vecchia famiglia di Motta ha legami di parentela, a Stazzona, con i Comolatti, i Giamboni, gli Scilini, i Maranta, i Tognela e i Ganza. Per quanto posso dire, il cognome era presente a Motta più o meno fino alla prima metà del Settecento. In ogni modo non riesco però a andare oltre.
Per quanto riguarda i Bongetti di Bianzone non si può dire nulla di certo. E' possibile che vengano da Motta, ma non lo si può provare per ora, mancano soprattutto i riscontri degli archivi. Sembra certo che famiglie Bongetti dovevano esistere a Motta già dal 1500. Per il resto, posso dire: famiglie Bongetti hanno vissuto a Motta all'incirca due secoli. Aggiungo che gli antenati Bongetti della mia famiglia non avevano nomi eccezionali: i nomi di battesimo erano, sul tipo di, Stefano, Giacomo o Lucia se ricordo bene. A Motta oltre ai Franceschini, erano loro parenti anche i Bonetti e logicamente altri che al momento mi sfuggono. Quanto ai Bonetti, la famiglia ormai non esiste più all'ombra della chiesa di Sant'Antonio.
Da notare peraltro che si trovano Bongetti anche in Australia, provenienti però da Bianzone. Ho sentito dire da qualcuno che l'emigrazione verso l'estero avrebbe favorito, tra l'altro, la "conservazione" dei cognomi. Il fatto è che, ad esempio in Australia, fino ad epoche recenti, il tasso di natalità è stato più alto che da noi: sicuramente questo ha agevolato i nostri cognomi locali, da quando sono stati trapiantati nel continente oceanico. Da noi invece è accaduto il contrario: in molti paesi della zona di Tirano il numero degli abitanti di diversi paesi è in costante diminuzione dopo il 1970. Questo ha penalizzato le vecchie famiglie, tra cui, appunto, i Bongetti.
Giac

giovedì 1 novembre 2012

I COGNOMI DEL TIRANESE: FRANCESCHINI

Francheschini è stato fino all'inizio del secolo scorso uno dei cognomi di prestigio di Motta di Villa di Tirano. Almeno una delle famiglie Franceschini godeva di un certo benessere e aveva buone parentele... (Di Giac)
Attualmente Franceschini è ormai scomparso nel comune di Villa di Tirano; attualmente una quarantina di Franceschini continuano a vivere nel comune di Teglio e a Castionetto, ma non sono provate parentele con quelli di Motta.
Come soprannome dei Franceschini mottesi ricordo "Pirlanga" e ce n'è anche un altro che però ora mi sfugge. Comunque, era un Franceschini quello che si conosceva come "al Casée dalla Muta" che era casaro di professione.
Nel comune di Villa di Tirano i Franceschini compaiono almeno nella prima metà del 1500 col cognome Pedrolini: si tratta anche di un mio antenato diretto, Andreolo Pedrolini, poi un Franceschino Pedrolini che trasmetterà al figlio Antonio, sposato con Lucia Bongetti figlia di Bartolomeo, il cognome Franceschini. Il figlio di Antonio si chiamerà naturalmente Francesco: Francesco sposa una Giovannina De Giovannni di Aprica. Da questa unione nasce Pietro. Da notare la parentela coi Bongetti, soprannominati allora "Stefanusc", famiglia che è scomparsa da tempo a Motta, ha lasciato però alla piccola frazione di Villa il suo cognome che è stato imposto ad una contrada del paesino contrada Bongetti appunto.
Naturalmente la contrada Bongetti esiste tuttora a Motta di Villa di Tirano. Invece il nome di famiglia Bongetti lo si ritrova a Bianzone; al momento però non è dato sapere se esistano delle parentele con la vecchia famiglia di Motta. E' possibile: Bianzone ha sempre attirato gente dai comuni dei dintorni: i Tognala, da Marto di Stazzona, i Marantelli da Santa Cristina, i Novaglia da Villa, i Ronchi da Sernio, ecc. In seguito nell'Ottocento, alcune Franceschini, "sbarcano" a Musciano di Stazzona, sposano uomini Comolatti e Serenelli. Ho l'impressione che le famiglie Franceschini abbiano sempre goduto di considerazione sia a Motta, che a Stazzona e Villa di Tirano.
Una storia curiosa, per finire, quella di un Franceschini emigrato in Nuova Zelanda: il suo cognome è diventato Frances, pronunciato Frèncis, molto più "maneggevole" del vero cognome che era troppo lungo e di conseguenza non si riusciva a pronunciarlo correttamente. Anche questo è accaduto a chi è emigrato in paesi lontani.

giovedì 28 giugno 2012

I COGNOMI DEL TIRANESE: DERADA

Ultimo ma non meno importante di questa serie di cognomi presentati su IntornoTirano.it è Derada, un cognome non notissimo di Stazzona di Villa di Tirano.

Si tratta di uno dei nomidi famiglia più antichi del vecchio capoluogo di pieve del Tiranese, Villa di Tirano, che per secoli si è chiamato semplicemente Villa. In effetti molti cognomi di Stazzona, tra il 1400 e il 1500, erano semplicemente Derada e di soprannome "Patun". Poi, due secoli fa, da una costola dei Patùn è venuta una nuova famiglia, quella dei Pèltri. Esisteva poi una terza famiglia Derada, quella dei Michelùt, ramo estintosi a Stazzona negli anni '70 del secolo scorso.

L'ultimo Michelùt si chiamava Michele, nato nel 1922: ha vissuto tutta la vita a Basilea, la sorella Anna invece si è sposata a Stazzona con Riccardo Merlo: è scomparsa qualche anno fa. La loro madre, Maria Moretti era originaria di Arigna, poi avrebbe sposato, in seconde nozze, Emilio Schivardi, fratello minore della mia nonna materna.

Gli ultimi Derada discendevano da Abbondio, detto "Pastina"; se ben ricordo era commerciante, forse per questo chiamato "pastina". Le condizioni economiche della sua famiglia sembravano essere discrete. Ma esisteva anche un secondo ramo dei Michelut, quello di Giacomo sposato a una Cattalini che sul finire dell'Ottocento aveva tre maschi: Camillo, Silvio e un terzo di cui non ricordo il nome, ma anche una sorella che sarebbe andata sposa a un bergamasco di Sorisole, Antonio Bacchini. I tre fratelli, figli di Giacomo, sono emigrati in Francia dopo la prima guerra mondiale: il mio nonno paterno, per l'occasione, fece da tutore poiché almeno due erano minorenni.

Molto si potrebbe dire dei vecchi Derada. Portano a volte dei nomi di battesimo abbastanza inconsueti a Stazzona: oltre a Michele, Massimiliano, Guglielmo (Gulmino) o in epoche più recenti Natale, Mosè, Erico e altro. Se non sbaglio Massimiliano era notaio e la sua famglia aveva nobiltà.

Nella chiesa di Sant'Abbondio di Stazzona è stata "appiccicata" su ua parete una pietra tombale di uno di queesti Derada, morto a Stazzona nei primi anni del '600. Il nome di Battesimo non è comprensibile in modo chiaro, ma potrebbe anche essere Massimiliano.

Un solo Derada è emigrato in Australia, Primo: ha avuto figli. Un altro, Mosè, gemello di Giovanni che ha vissuto a Stazzona, ma non si è sposato. Non riesco a trovare nessuna notizia dei fratelli Derada emigrati in Francia. Peraltro il cognome Derada non compare nei siti dei cognomi francesi. Potrebbe essere che non si siano sposati.

In ogni caso un po' tutti a Stazzona abbiamo parentele con questa famiglia. Il capostipite dei Ganza di san Rocco, Menico Ganza de Derada è figlio di Giacomo Derada che pensandoci bene è un altro capostipitedi questa famiglia. In conclusione, se un domani si scriverà una storia di Stazzona, Derada è uno dei primi nomi di famiglia che dovrà essere ricordato: tra l'altro è ben presente nel toponomastica del comune: Via Michelotti a Stazzona, dal soprannome Michelut, Contrada Derada a Villa, Ca'd Patun, sulla strada per Marto, nei pressi del "Castelasc" o di Piaz.

Giacomo Ganza

giovedì 21 giugno 2012

I COGNOMI DEL TIRANESE: ROCCA

"Rocca è un cognome della vecchia Stazzona di Villa di Tirano: lo si trova a Stazzona centro già attorno al 1600... (Di Giac)

Non è un cognome originario della Valdidentro, in particolare Isolaccia, come a volte si pensa; in verità questo cognome Stazzonasco deriva da un ramo di un cognome precedente, PISI, che si incontra a Stazzona,originario però di Corteno Golgi, ma attualmente è estinto a Stazzona.

Invece Rocca come cognome originario del paese, sopravvive ancora oggi a Stazzona, attraverso qualche famiglia; ma gli attuali Rocca non dovrebbero avere parentele recenti con quelle dell'Ottocento o della prima metà del secolo scorso.

Anche la mia famiglia, i Ganza-Sciumì erano legati ai Rocca: il padre del mio trisnonno aveva due fratellastri Rocca, figli come lui di Caterina De Campo, sposata in seconde nozze da Domenico Ganza. Verso la metà del 1700 la mia famiglia ha anche un antenato Rocca. Giovanni Battista con un'altra parentela tiranese, i De Piaz, parenti degli Scilini: un'altra famiglia destinata ad avere legami importanti con la mia.

I Rocca sono tra i notabili di Stazzona, una famiglia importante e influente. C'è addirittura un guaritore tra di loro che un giorno si vede arrivare in casa il vescovo di Como che vuole farsi curare da lui. Uno dei nomi maschili tramandati in famiglia è Benedetto, un segno della parentela con i De Campo di Tirano, in particolare Benedetto De Campo, scomparso a Tirano verso la metà del 1700.

Il ramo principale dei Rocca si estingue negli anni '50 del secolo scorso. Abbondio Rocca se ne va in Australia e un altro fratello muore di malattia durante la guerra. Così i Rocca rimasti sono i Rocca-Gril o Grij, ramo che continua a esistere oggi. Famiglie dignitose con parentele di persone per bene.

E' bene ricordare che nel resto d'Italia i Rocca sono numerosi. Il cognome deriva da nomi di località, Rocca, ma ci sono anche altre possibilità: come ad esempio la "rocca" per filare. In provincia Rocca è un cognome dell'Alta Valltellina, un vecchio cognome diventato famoso grazie a un campione dello sci che però è nato e vive a Livigno.

giovedì 14 giugno 2012

I COGNOMI DEL TIRANESE: FAVIER

Favier è un cognome di origine francese presente a Villa di Tirano dalla prima metà dell'Ottocento... (Di Giac)

Ancora oggi nel nostro vecchio capoluogo di pieve si ricorda il soprannome di questa famiglia: "Fransés", nel dialetto contemporaneo "Francés", che indica in modo indiscutibile, l'origine transalpina della famiglia Favier.

Il cognome viene pronunciato all'italiana sia in dialetto che in lingua; questo fa pensare perfino agli esperti di onomastica, che non conoscono le vicende di questo casato, che il cognome sia di origine veneta; ma non è affatto così.

Peraltro i Favier stessi e i loro parenti villaschi sanno come stanno le cose: parlano un vecchio manoscrittomdi un ufficiale dell'esercito napoleonico che lasciò un figlio a Tirano che poi fu dato in affidamento a una famiglia villasca. Sono cose che oggi, a noi possono sembrare un po' vaghe; in ogni modo il cognome è inequivocabilmente francese.

Comunque sia i Favier hanno messo radici a Villa. Poi sul finire dell'Ottocento è iniziata l'emigrazione transoceanica: i giovani Favier hanno scelto in prevalenza l'Australia e qualcuno anche la Francia: sono ritornati insomma nel paese di origine del loro antenato Pietro. In Australia ce n'è un buon numero, più di quelli di Villa che a loro volta si sono un po' dispersi qua e là per l'Italia.

Restano però a Villa le parentele villasche della famiglia: i Rumo, i Caniglia, i Pedroni, i Bassi, i Pinchetti e altri ancora. Invece, altri parenti, i Romajor, vecchia famiglia villasca, sono in Australia. Proprio tutti là! Per il resto nel Sud-Est della Francia, soprattutto nel Lionese.

I Favier sono numerosi, ma il significato originale del cognome appare un po' incerto: probabilmente da "fève", fava, ma non è del tutto sicuro, poiché anche altre ipotesi sono state fatte. A titolo di curiosità ricordo che nella nostra provincia attualmente due sono i cognomi di origine transalpina: Fay scritto anche Faj, di Teglio e Favier naturalmente. I Fay sono in Valtellina più o meno da quattro secoli. Sarebbero di origine borgognona. Da ricordare che la Borgogna è una delle grandi regioni storiche della Francia, importante produttrice di vini.

giovedì 7 giugno 2012

I COGNOMI DEL TIRANESE: BRESESTI

Il cognome Bresesti è tipicamente locale, ma dovrebbe venire comunque da un ceppo bergamasco... (Di Giac)

Come importanza, il nome suddetto viene al sesto posto tra tutti i cognomi del comune di Teglio, preceduto da Fendoni e seguito da Bettini. Famiglie Bresesti se ne trovano molto poche al di fuori del comune di Teglio. Qualcuna la si può trovare in Argentina, o forse in qualche altro paese del Sudamerica.

E' importante notare che questo nome di famiglie nasce come nome di Nigola. Del resto una parte dei Bresesti abita tuttora nella piccola frazione a Ovest delll'attuale abitato di San Giacomo.

Per quanto riguarda l'origine del Nome di famiglia si ritiene che possa derivare dalla toponomastica attraverso il nome Barzesto, o qualcosa di simile. Peraltro, dell'attuale Barzesto è una frazione di Schilpario (Bergamo).

Tra i personaggi che hanno dato lustro al cognome sono da ricordare Don Andrea Bresesti, parroco di Grania fino al 1760, e, attualmente, Fabio Bresesti, un inventore di apparecchiature che si usano sulle navi per il funzionamento dell'aria.

Nel concludere è bene ricordare che Bresesti è, tra i vecchi cognomi del Comune di Teglio, uno di quelli che si sviluppano e si stabilizzano tra il 1500 e il 1600.

giovedì 31 maggio 2012

I COGNOMI DEL TIRANESE: BASSI

Cognome villasco oggi, Bassi è stato però nei secoli passati un nome di famiglia della parrocchia di Santa Cristina... (Di Giac)
Attualente però i Bassi risiedono per lo più in contrade del Mezz an Foeu di Villa di Tirano, quella parte dell'abitato che confina con Bianzone, mentre a partire dalla Va Maggiore inizia l'abitato dal Mezz da Dènt che si sviluppa fino al ponte del Poschiavino.
Dunque, i Bassi di Villa, che originariamente erano gente di montagna di Santa Cristina e dintorni, iniziarono a scendere "in massa" sul fondo valle di Villa verso il 1700. Peraltro, un certo numero di famiglie rimasero ancora a Santa Cristina fino agli anni '60 del secolo scorso.
Da non dimenticare che esistono degli scutum caratteristici per i Bassi detti: Agnelòt, Bassìn, Bassùn, Pretùr Tiritt, Bechfer, ma una parte del soprannome è stata aggiunta al cognome nel 1600, facendolo diventare "Bassi-Fer.
I Bassi sono imparentati con diverse famiglie di Villa, ma anche di Stazzona: tra queste ultime ricordo i Tognela, i Comolatti, i Giamboni, i Ganza e altre. Per il resto Bassi è un cognome molto frequente in ogni parte di Lombardia: in pratica esiste in ogni provincia, così come rappresentato del sito di Gens Italia: si vede una grande fascia rossa che partendo da Luino taglia la Lombardia e l'Emilia fino a Rimini.
Tuttavia non bisogna dimenticare Basso, cognome presente sia al Nord che al Sud, numericamente importante come i Bassi. In ogni caso almeno quattro nomi fanno riferimento alla statura piuttosto modesta dei primi portatori del cognome: Bassi, Basso, Piccoli, Pìcceni. Famiglie Pìcceni vissero a Tirano per due secoli. Una di queste aveva parentele anche a Stazzona coi Borserini; i Picceni continuano a esistere nel Bergamasco.
Per quanto riguarda i Bassi di Berbenno di Valtellina sembra che ci sia qualche parentela con quelli di Villa di Titano. I Bassi sono presenti anche al Sud. Si tratta a volte di famiglie del Nord che si sono stabilite laggiù in cerca di lavoro, nei secoli passati.
Giac

giovedì 24 maggio 2012

I COGNOMI DEL TIRANESE: RHO

Rho è un vecchio cognome di Sernio, già presente ai piedi della Valchiosa attorno al 1600, ora scomparso dal mandamento di Tirano. (Di Giac)
Nei secoli passati è esistito addirittura un decano del comune di Sernio con questo nome: Andrea Rho. Pertanto il cognome di famiglia in esame si è praticamente estinto a Sernio a causa dall'emigrazione verso l'Australia dell'ultimo dopoguerra. In ogni modo chi volesse avere notizie su alcuni dettagli della storia della famiglia Rho di Sernio, legga il libro di Gino Giudici di recente pubblicazione: Sernio, Storia, Luoghi, Genti, Suggestioni.
A dire il vero, i Rho non sono scomparsi del tutto dalla nostra provincia: ne esiste qualche famiglia a Sondrio e dintorni. Ma quelli emigrati in Australia, evidentemente, hanno messo su famiglia,dal momento che un sito australiano ne registra 19 in tutto il quel paese-continente che è appunto l'Australia. Inoltre se ne trovano una trentina anche sulle pagine Bianche di Buenos Aires: in questo caso non è però garantito che vengano proprio tutti da Sernio come origine; è meglio controllare con calma.
Questi risultati, nel caso specifico dei Rho, sembrerebbero dimostrare che l'andamento demografico a partire dagli anni Quaranta fino agli anni Settanta del secolo scorso sia stato migliore in Australia che non da noi in Valtellina. Considerando un'altra famiglia di Sernio i Madafiglio, in Australia sarebbero attualmente 27. Inoltre a Sernio, un cognome molto locale come Madafiglio, sembra ormai essere un cognome unico.
Per il resto Rho è un cognome prettamente milanese, con qualche diffusione più rara qua e là. Tuttavia i portatori del suddetto nome di famiglia si contano in Italia, complessivamente nell'ordine di alcune centinaia. Come per molti cognomi antichi, nel caso di Rho è difficile farne l'etimologia o trovarne l'origine. Mentre per i Rho milanesi, si può pensare che il cognome venga dal nome della città di Rho, nome un po singolare che ha avuto un iter complicato, prima di stabilizzarsi, non molto tempo fa.

giovedì 17 maggio 2012

I COGNOMI DEL TIRANESE: BETTINI

Certo Bettini è un cognome tiranese, ma probabilmente una parte dei Bettini che vivono a Tirano, circa una ventina, vengono, come origine, da qualche altro comune, come Teglio, Sernio o Sondalo... (Di Giac)
Pertanto i Bettini più numerosi sono quelli che vivono a Teglio: poco meno di quaranta, a loro volta dovrebbero essere originari di Carona, frazione orobica di Teglio che, come si sa, si è praticamente svuotata nella seconda metà del secolo scorso. Mi è stato detto che i Bettini caronaschi sarebbero di origine bresciana: questo può spiegare perché sui registri parrocchiali di Sant'Omobono di Carona, questo cognome appaia relativamente tardi.
Non saprei dire con precisione a che periodo risalgano i Bettini di Sernio: sono all'incirca una quindicina; devo dire che di questi ultimi Bettini conosco almeno un paio di famiglie. Tra l'altro un Bettini che vive a Tresenda è anche uno dei responsabili della parrocchia di Carona e collabora col parroco del paese che si occupa ugualmente di Carona.
Tra i Bettini che risiedono in provincia sono da ricordare quelli di Sondrio città, molto numerosi, e quelli del comune di Sondalo che contano degli emigranti negli USA, come risulta da Internet. Più in generale è bene dire che in Lombardia e nel resto di Italia la "tribù" dei Bettini si compone di almeno alcune migliaia di persone... non male davvero.
In origine il nome deriverebbe dal personale "Bettino" che nel Medioevo era qualcosa di più di un semplice diminutivo, un vero e proprio nome di battesimo insomma. Però il nome di famiglia in questione potrebbe derivare da altri nomi: nella nostra provincia ad esempio "Berto".
Una cosa da notare, per concludere, è il numero notevole di persone con questo cognome emigrate negli Stati Uniti nei trent'anni a cavallo tra Ottocento e Novecento: sui trecento. Tutta questa gente veniva da diverse province d'Italia naturalmente.

giovedì 10 maggio 2012

I COGNOMI DEL TIRANESE: GIANOLI

Gianoli è uno dei tanti cognomi derivati dal nome maschile Giovanni. Però, nel Medioevo lo si trova spesso come nome autonomo, una derivazione in origine dell'ipocoristico Giani o Gianni... (Di Giac)
Da ricordare, tra gli altri, un illustre pittore detto Gianolo: Giacomo Paravicini, di Caspano (un comune nei pressi di Morbegno).
Attualmente questo nome di famiglia, nel mandamento di Tirano è presente soprattutto a Tirano e Teglio. Peraltro, in questi due grandi comuni il numero delle famiglie Gianoli sembra essersi ridotto negli ultimi anni. Nel resto della Valtellina il maggior numero di Gianoli rimane concentrato a Sondrio e a Lanzada. Tra l'altro è possibile che i Gianoli Sondriesi siano in parte venuti, in epoche diverse, dalla Valmalenco o da qualche altro comune della valle.
Da non dimenticare che il soprannome Tellìn a Tirano sottoilinea la vera proveninza dei Gianoli in quel comune, che è effettivamente Teglio. Per il resto, complessivamente, come frequenza in provincia di Sondrio, il casato Gianoli è all'incirca al 16° posto. Da notare che famiglie Gianoli si trovano anche a Poschiavo e nel resto della Svizzera italiana.
In conclusione ecco alcuni altri cognomi sul tipo di Gianoli presenti in Valtellina e Valchiavenna: Giana, Gianera, Gianolini, Gianoncelli, Gianotti.

giovedì 3 maggio 2012

I COGNOMI DEL TIRANESE: MUZIO

Muzio è, al pari di Gri, Martelli o altri, uno di quei cognomi che è diventato valtellinese a partire dal secolo scorso... (Di Giac)
I Muzio che attualmente vivono nella zona di Tirano sono di origine alessandrina, di quella parte del Piemonte, con forti influenze liguri. Ma il primo Muzio che visse da queste parti era probabilmente il Dottor Enrico Muzio, medico condotto di Villa di Tirano, nativo di Godiasco (Pavia), un paese dell'Oltrepò che per lungo tempo in passato fece parte del Piemonte, proprio della provincia di Alessandria.
Enrico Muzio che ebbe una certa popolarità a Villa, divenne medico condotto del comune suddetto verso il 1890 e rimase in Valtellina fino alla sua morte, avvenuta naturalmente a Villa nella seconda metà degli anni '20 del secolo scorso. So che uno dei suoi figli combattè come ufficiale nella Prima Guerra Mondiale, ma di lui non so altro.
Poi, all'inizio del secolo scorso giunse in Valtellina anche un altro Muzio, ferroviere della FAV, da lui discendono gli attuali Muzio residenti a Tirano. Questo nome di famiglia esiste tuttora in provincia di Alessandria e anche in Liguria e in provincia di Pavia.
Muzio deriva da un antico nome di persona, Mucius che avrebbe, si dice, addirittura un'origine etrusca. In Lombardia e al Nord Muzza, o in Valtellina Mozza, è un vecchio nome di località, noto anche in provincia di Milano. Tra l'altro, nei pressi di San Rocco di Stazzona di Villa di Tirano esiste un contrada-satellite del piccolo paese montano villasco che si chiama in dialetto stazzonasco Muzza. Mozza è anche lo scutum di una delle famiglie Maranta che ancora vivono nel comune di Villa di Tirano, i Maranta-Mozza, famiglia che fiorisce a Stazzona verso il 1700, ma il suo soprannome viene ovviamente dalla contrada Muzza o Mozza, le cui case sono state restaurate alcuni anni fa.
Per il resto, le famiglie Muzio, ormai valtellinesi, sono conosciute poiché a Tirano e nella sua zona occupano o hanno occupato posti di responsabilità.

giovedì 26 aprile 2012

I COGNOMI DEL TIRANESE: AZZALINI

Questo cognome regionale è quasi scomparso dai paesi del Tiranese. Eppure era dato per presente già nel '500 a Tovo di Sant'Agata e a Lovero: ora qualche famiglia sopravvive solo a Lovero e Tirano. (Di Giac)
Nel resto della Valtellina gli Azzalini si incontrano a Sondrio e dintorni, ma soprattutto a Buglio in Monte: una settantina di portatori del cognome. Peraltro, in questo comune di mezza montagna lo stanziamento del casato in questione, sembrebbe un po'più recente.
In Lombardia, gli Azzalini della provincia di Sondrio sono comunque i più numerosi, mentre al Nord sono ugualmente numerose le famiglie di questo casato residenti in provincia di Treviso e Belluno; invece, il cognome si presenta meno diffuso in provincia di Torino.
Non è chiaro il significato originale del nome di famiglia Azzalini: é possibile che nel Veneto derivi dal nome germanico Ezzelino che ebbe importanza in secoli lontani tra la Nobiltà locale veneta. In Valtellina si pensa piuttosto che il cognome in questione derivi dalla parola "zal" o "azzal", cioè acciaio: quindi si propende per un soprannome il cui significato non è del tutto chiaro. Più in generale, mi sembra di poter dire che diverse cose restano da chiarire sul cognome. Le ricerche degli esperti in materia di onomastica dovrebbero darsi da fare.

giovedì 19 aprile 2012

I COGNOMI DEL TIRANESE: PARRAVICINI

Parravicini nasce come cognome della grande nobiltà lombarda, nel Comasco, in pieno Medioevo... (Di Giac)

Il casato si consolida poi a Caspano, dove la famiglia si insedia stabilmente, espandendosi in seguito soprattutto nella zona di Ardenno. A Tirano i nobili Parravicini sono presenti attorno al Quattrocento o Cinquecento: ancora oggi è presente nel borgo abduano il palazzo di famiglia, ma esiste anche una Piazza Parravicini.

Estinto il vecchio ramo, sono rispuntati in epoche più recenti i Parravicini provenienti, sembra almeno in parte, da Lovero. Da ricordare, tra l'altro, che un Palazzo Parravicini esiste anche a Castione Andevenno, mentre qualche altra famiglia Parravicini la si trova a Cercino e Piussogno, in Bassa Valtellina. Una sessantina di portatori di questo nome di famiglia si trovano in Australia, altri negli Stati Uniti, provenienti da Lovero, così come, del resto, loverini potrebbero essere gli immigrati in Oceania.

Girare il mondo è sempre stata una sorta di vocazione per i Parravicini: l'intraprendenza una delle loro migliori qualità. Perfino Napoleone conta una nonna paterna Parravicini tra i suoi antenati. Da non dimenticare che a Caspano una parte della famiglia ha fatto scelte religiose coraggiose, schierandosi nel Seicento per la Riforma. Per questo i Parravicini che si incontrano attualmente in Germania sono ovviamente di religione protestante.

Naturalmente il sangue blu all'interno del casato Parravicini è ora mischiato in parte a quello dei "commoner" discendenti naturalmente da persone non nobili che hanno scelto negli ultimi due secoli, a volte, l'emigrazione transoceanica.

A livello regionale il casato registra picchi di frequenza più alta nelle province di Como, Milano, Varese o Pavia: in qualche caso anche nell'ordine delle centinaia; in Valtellina invece ci sarebbero in totale una sessantina di Parravicini. L'origine del cognome non è chiara. Si potrebbe trattare anche di un vecchio nome,oppure di un soprannome. Tra gli scutum tiranesi del casato ricordo: Luzàt, Rampin, Tiz.

giovedì 12 aprile 2012

I COGNOMI DEL TIRANESE: DORMIA

Dormìa ha le sue lontane origini, come De Piaz o Del Dot a Piazzo, frazione di Baruffini; successivamente questo casato si è stabilito a Tirano... (Di Giac)

Ne è venuto un cognome locale di Tirano-centro. Negli ultimi decenni alcuni Dormia hanno preso la residenza a Lecco città e nei dintorni della provincia lariana. Dormia lo si trova anche sulle Pagine Bianche francesi, in Alta Savoia (Haute Savoie); invece, è raro in Svizzera.

In totale a Tirano restano una decina di persone che portano questo cognome: primo tra tutti l'ex-campione italiano di bocce, anno 1967, Alfredo Dormia; qualche settimana fa, Dormìa è apparso all'inaugurazione del bocciodromo tiranese. Questo titolo italiano sul finire degli anni Sessanta fu un premio e un motivo di orgoglio per i giocatori di bocce tiranesi. Gli anni '60 e '70 del secolo scorso sono stati molto intensi per questo vecchio sport, tanto che esistevano campi da gioco in quasi tutti i paesi del Tiranese: le bocce allora erano molto popolari, insomma tutti giocavano. Anche per questo il titolo di Alfredo Dormìa ebbe un significato del tutto particolare.

Andando a curiosare tra i scutum dei Dormia, ho trovato parecchie discordanze: le ricerche effettuate da due o tre persone danno risultati diversi e discordanti. Pertanto mi limito a citare uno "scutum" sul quale tutti sembrano concordare, "Tonga". E' pur vero che i soprannomi di famiglia sono qualcosa di complesso. Ci sono perfino quelli ad uso interno di un determinato casato, non usati da coloro che non fanno parte delle famiglie di quel casato.

A titolo di curiosità ricordo anche l'esistenza di un cognome pugliese Dòrmio che però, se si considera il suo significato originale, non ha nulla a che fare con Dormìa. Dòrmio è cognome di Monopoli, una città interessante sotto diversi aspetti della provincia di Bari.

Quanto a Dormìa, dal punto di vista del significato, deriverebbe da un soprannome venuto da "dormire", sicuramente una parola di qualche secolo fa, non facile da individuare.

Giac

giovedì 5 aprile 2012

I COGNOMI DEL TIRANESE: DELLA MARTA

Nel periodo di Pasqua mi sembra giusto ricordare un cognome della zona che deriva dal nome Marta che in passato non era diffusissimo a Tirano e nei paesi vicini ma piuttosto in Alta valle a Grosio e Sondalo, dove si incontrava di frequente anche Maddalena... (Di Giac)

Una cugina del mio nonno paterno, nata a Grosotto, si chiamava Domenica Maria Parta Pini, portava il nome della nonna materna Domenica Comolatti, ma per tutta la vita fu chiamata Martina. Martina visse a Sondrio col suo secondo marito Giacomo Arrigoni; quando sposò l'Arrigoni era vedova di Andrea Quadrio.

Attualmente i Della Marta vivono più o meno tutti a Tirano, ma in origine un ramo proveniva da Baruffini, avevano come scutum Pacini, un nomignolo decisamente di sapore bergamasco (vedi Pacì Paciana); ora i Della Marta del comune di Tirano sono concentrati a Tirano. Esistono però più o meno in pari numero i Della Marta di Teglio; difficile dire, per ora, se abbiano parentele recenti con i loro omonimi di Baruffini o Tirano.

In Australia sono presenti nove Della Marta, contro un totale di Della Marta valtellinesi di una ventina di persone. Più in generale il cognome Della Marta, a livello nazionale, è da considerarsi un cognome regionale: le aree geografiche dove questo nome di famiglia presenta picchi di maggiore diffusione sono quelle dell'Italia Centrale.

Un pensiero nel concludere va a Baruffini che presenta a volte cognomi un po' anomali rispetto al resto del comune di Tirano; forse, però, quelli che sembrano più suoi sono: oltre a Della Marta,Della Bona, Della Franca, Del Dot, Del Leone, Del Simone, Della Vedova. Tra l'altro in Australia esiste una regione dove si sono concentrati molti di questi "Della" di Baruffini chiamata Della land.

giovedì 29 marzo 2012

I COGNOMI DEL TIRANESE: BONA E DELLA BONA

Di questi due nomi non so moltissimo, ne parlerò per sottolineare l'importanza che hanno avuto, nel nostro mandamento, rispettivamente a Villa e a Tirano... (Di Giac)

Della Bona è un cognome di Cologna e di Tirano, indubbiamente di una certa importanza, mentre Bona nasce come cognome della parrocchia di Stazzona di Villa di Tirano; negli ultimi 50 anni però è diventato un cognome molto raro.

In comune questi due nomi di famiglia hanno la caratteristica di derivare da un nome femminile, Bona; in particolare, il primo è anche un cognome abbastanza diffuso nel Bresciano, tra l'altro a Malonno, un paese camuno non molto distante da Tirano. Invece per quanto riguarda i Della Bona ho notizie vaghe solamente su qualche famiglia, niente di più.

La casa della famiglia Bona è attualmente una delle non molte di Marto di Stazzona ancora in piedi e apparentemente in buone condizioni: è stata costruita probabilmente nei primi anni del Novecento. Bisogna precisare che questa famiglia "stazzonasca" non ha comunque nulla a che fare col Bresciano, piuttosto invece deriva dai Derada, una delle vecchie famiglie di Villa di Tirano; è dunque un cognome tardivo, dovuto a un matrimonio tra Giovanni Derada, morto nel 1656, e Bona Gotti, scomparsa una decina di anni dopo. Uno dei capostipiti della famiglia è in effetti Bonuccio Derada vissuto nella seconda metà del Cinquecento.

In particolare tra i discendenti vorrei ricordare Andrea Bona, un mio doppio antenato, nato verosimilmente a Marto nel 1673, antenato diretto delle mie due trisnonne Comolatti e Manoni. I discendenti di Andrea Bona hanno sempre avuto parentele di tutto rispetto tra i Tognela, i Lera, i Magro, i Maranta. Un loro nome di famiglia ricorrente negli ultimi tre secoli è stato anche Antonio: da ricordare, soprattutto l'Antonio Bona, defunto da alcuni anni. In famiglia lo sentivo nominare spesso come Tòni Buna, ma quest'uomo, che ha lavorato in Engadina per anni, era decisamente noto in tutto il comune di Villa. Io, a dire il vero, credo di non averlo mai incontrato però. Per il resto, fece impressione a Villa la tragica morte di uno dei suoi due figli in un incidente stradale.

Per concludere parlando dei nomi Bona e Della Bona, mi sembra quasi un obbligo accennare a Bruno Boni, sindaco di Brescia per circa trent'anni, fino agli '70 del secolo scorso, personalità politica di spessore, sindaco della "Leonessa" nei tragici giorni del gravissimo attentato di Piazza della Loggia.

giovedì 22 marzo 2012

I COGNOMI DEL TIRANESE: PLOZZA

Plozza è un cognome del Comune di Tirano, che originariamente proviene da Roncaiola, al pari dei Cabassi o dei Bombardieri, due cognomi più conosciuti però... (Di Giac)

I Plozza sono già al lavoro nei campi e nei vigneti di Piazzo, gruppo di case un poco distanti dal centro di Roncaiola, in pieno '500. Attualmente la maggiore concentrazione di Plozza vive a Brusio, nella valle di Poschiavo proprio a ridosso del confine italo-svizzero. Vivono là da almeno un secolo o quasi certamente di più.

E' possibile che la storia dei Plozza brusaschi sia stata legata in buona parte alle vicende di Cavaione, per secoli alpeggio di Brusio, ma diventato Svizzera solo nel 1874, dopo un accordo col nuovo governo italiano. Gli abitanti di Cavaione da allora in poi furono naturalizzati svizzeri: si trattava per lo più di famiglie con cognomi italiani originarie della Valtellina, soprattutto di Madonna di Tirano. Inoltre non si deve dimenticare che Cavaione è stata la base dei contrabbandieri per molto tempo.

L'emigrazione transoceanica dei Plozza, sia da Roncaiola che da Brusio, deve essere cominciata presto se si considerano l'alto numero di persone che portano il cognome in questione che oggi resiedono in Australia: infatti, ben 151 PLozza sono cittadini del paese dei canguri mentre i residenti omonimi nei comuni di Tirano e Brusio non dovrebbero superare le 100 unità.

Gente attiva i Plozza, che riesce negli affari e nel lavoro. Va ricordata tra l'altro una nota azienda che si dedica alla produzione e alla commercializzazione dei vini di valtellina.

Per il resto Plozza è un cognome del tutto locale. Non ci dovrebbero essere legami etimologici col cognome tedesco Plotz, tipico del Nord della Germania che sembra derivare dal nome di una località. Semmai qualche legame si potrebbe individuare col soprannome tiranese "Ploo", portato da una famiglia De Campo, ma non è sicuro.

mercoledì 14 marzo 2012

I COGNOMI DEL TIRANESE: GRI

Questo cognome piuttosto raro è presente a Tirano a partire dai primi decenni del secolo scorso: dovrebbe essere di origine friulana... (Di Giac)

In effetti il nome di famiglia in questione è tuttora presente nel Friuli, in provincia di Pordenone e in quelle di Udine e Gorizia. Altre famiglie Gri sono sparse in Lombardia e sono generalmente il risultato di immigrazioni friulane avvenute nei primi 50 anni del Novecento.

Altre famiglie friulane si sono stabilite a Tirano e nel nostro mandamento, in occasioni speciali, come la costruzione della centrale di Stazzona di Villa di Tirano avvenuta nella seconda metà degli anni '30 del secolo scorso. In particolare a Stazzona si sentiva parlare spesso di un gruppo di operai di Spilimbergo e di altri che parlavano Sloveno.

Lo stanziamento di gente friulana non è certamente di rilievo però, come in provincia di Milano o in qualche altra parte di Lombardia. E' possibile comunque che anche qualche commerciante che partecipava alle fiere di Tirano, abbia poi messo su delle attività nella nostra zona, rimanendo così nel Tiranese.

Gri è un cognome di stampo dialettale e deriva da un soprannome che significa "grillo". In effetti, così com'è, è in pratica una parola dialettale. Quindi Grillo è il cognome italiano con lo stesso significato. E' bene ricordare che Veneto e Friuli Venezia Giulia sono due regioni in cui la presenza di cognomi di origine dialettale è piuttosto alta; questi cognomi particolari sono spesso assai antichi.