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giovedì 23 dicembre 2010

VANGELO VIA MAIL: "LIEVITO DI SPERANZA"

Lievito di speranza - Lc 2,1-14. Santo Natale del Signore. (Di don Roberto Seregni)

In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando era governatore della Siria Quirinio. Andavano tutti a farsi registrare, ciascuno nella sua città. Anche Giuseppe, che era della casa e della famiglia di Davide, dalla città di Nazaret e dalla Galilea salì in Giudea alla città di Davide, chiamata Betlemme, per farsi registrare insieme con Maria sua sposa, che era incinta. Ora, mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perché non c'era posto per loro nell'albergo.
C'erano in quella regione alcuni pastori che vegliavano di notte facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si presentò davanti a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande spavento, ma l'angelo disse loro: "Non temete, ecco vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia". E subito apparve con l'angelo una moltitudine dell'esercito celeste che lodava Dio e diceva:
"Gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace in terra agli uomini che egli ama".
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Oggi è il giorno: Dio è entrato nella storia, l’Eterno abita il tempo. Non esiste più la storia degli uomini e quella di Dio, non esistono più due traiettorie intangibili. Ora esiste una sola storia: quella dell’amore di Dio per l’uomo, quella abitata dalla sua fedeltà.
Dio si è impastato in tutto e per tutto alla nostra carne, l’ha assunta, l’ha trasfigurata, l’ha abitata come la dimora più preziosa. Non più nel tempio, non più nel santo dei santi, non solo nella bellezza del creato, ma in un bimbo paffuto e infreddolito possiamo trovare la rivelazione più disarmante, inattesa e compiuta del volto di Dio.

Tutto continua a parlare di Dio: ogni bellezza è caparra della Sua presenza, ogni amore è riflesso del Suo, ogni angolo di silenzio può essere il luogo dell’incontro con Lui. Ma solo in quel cucciolo di messia è svelata in pienezza l’infinita follia d’amore di Dio.

Oggi è il giorno dello stupore, della gratitudine e della una nuova speranza.
Oggi è il giorno in cui anch’io posso nascere e rinascere
, posso permettere che le mie nudità siano rivestite, che le mie ferite siano medicate, che le mie solitudini siano riempite dalla Sua presenza.
Se tu lo vuoi, se tu lo scegli, è il giorno in cui Dio prende dimora in te, nella tua carne, nella tua storia; è il giorno in cui Dio abita tutti gli angoli più bui della tua persona e li riempie con la sua luce; è il giorno in cui deporre le armi e avere mani vuote e libere per accogliere il dono di Dio: niente di meno di se stesso.

Auguri a tutti voi, sconosciuti amici lettori!
Come mi ha suggerito Daniele l’altra mattina, vi auguro che questo Natale sia una festa scomoda, che spalanchi i cuori alla novità e alla bellezza di Dio, che sovverta le nostre logiche, che ci svegli dalle nostre freddezze, che impasti nei nostri giorni un abbondante lievito di speranza.

Un abbraccio
don Roberto

lunedì 25 ottobre 2010

53° TROFEO VANONI: RESOCONTO, FOTO E CLASSIFICHE

25 ottobre 2010 - Julien Rancon, Didier Zago ed Emmanuel Meyssat in 1h30’30” hanno vinto d’autorità il 53° Trofeo Vanoni. Nel femminile vince Agniezska Staffa. Al Minivanoni festeggia il primo posto il G.S. CSI Morbegno IVC Rovagnati Autotorino.

53° TROFEO VANONI: RESOCONTO, FOTO E CLASSIFICHE

L’avevano promesso che dopo otto anni di partecipazione e due secondi posti avrebbero tentato di vincere. Nell’intervista pre-gara Jean-Claude Louison, c.t. della nazionale di corsa in montagna francese e Julien Rancon, capitano dell’équipe de France, avevano sciolto gli indugi spiegando che quest’anno erano più motivati che mai, ma soprattutto erano tutti e tre in forma.
Ecco così che il sogno dei cugini d’Oltralpe si è avverato: Julien Rancon, Didier Zago ed Emmanuel Meyssat in 1h30’30” hanno vinto d’autorità il 53° Trofeo Vanoni. Nulla hanno potuto le Valli Bergamasche, vincitrice lo scorso anno, con un Rancon semplicemente perfetto, per lui il miglior tempo individuale nonché terzo miglior tempo di sempre 29’12” ed entrambi i compagni di squadra sotto i 31 minuti: Zago in 30’50” e Meyssat in 30’28”. La Francia ha quindi dominato dal primo all’ultimo metro. L’Atletica Valli Bergamasche, in prima frazione con Andrea Ragazzoni (30’41”), si è assestata al secondo posto a metà gara e da lì non si è più schiodata. Semmai ha visto incrementare il distacco, fino a 2 minuti, al termine della terza frazione che il sondalino Massimiliano Zanaboni ha coperto in 31’07”. Il terzo posto è stato costruito dalla Recastello Radici Group grazie al grande recupero di Eris Costa (31’00”) e Fabio Ruga (30’59”) dopo una prima frazione un po’ sottotono da parte di Danilo Bosio (31’59”). Alle loro spalle bravissima la Polonia a recuperare posizioni su posizioni fino a conquistare il 4° posto finale, per il terzo anno consecutivo, e scavalcare proprio nella discesa finale la Gran Bretagna che solo con l’ottima prestazione del diciottenne Robbie Simpson (31’35”) riesce a entrare nella top five. A seguire, 6° la Repubblica Ceca, 7° l’Atletica Vallecamonica, 8° l’A.S.D. Falchi Lecco, 9° il G.S. CSI Morbegno IVC Rovagnati Autotorino, prima staffetta della provincia di Sondrio, e 10° il G.S. Valgerola Chiapparelli. Nel criterium internazionale under 23 vittoria per i britannici Robbie Simpson a livello maschile e per Catriona Buchanan a livello femminile. Prima staffetta over 40 quella del G.S. Orobie con Pirola, Tassi, Baldacchini. Complessivamente 119 le staffette che hanno tagliato il traguardo su 125 iscritte. Migliore tempo del G.S. CSI Morbegno IVC Rovagnati Autotorino per Giovanni Tacchini in 32’22” davanti a Marco Leoni (32’40”). Su Centro Valle di sabato 30 ottobre 2010 tre pagine intere dedicate al Trofeo Vanoni.

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33° MINIVANONI

Più di 300 i giovani atleti che hanno aperto domenica mattina l’evento sportivo del Trofeo Vanoni.
Il Trofeo “Mons. Edoardo Danieli – Battaglion Morbegno”, offerto dal Gruppo Alpini Morbegno, è andato quest’anno ai padroni di casa del G.S. CSI Morbegno IVC Rovagnati Autotorino che con 944 punti hanno nettamente preceduto una sorprendente A.S. Lanzada. Gradino più basso del podio per il G.P. Valchiavenna. Per quanto riguarda le singole gare, i primi a partire sono state le esordienti sul classico “triangolo” morbegnese. Novecento metri percorsi a tutta da Alessia Fognini (G.P. Talamona Comosystemi) che ha preceduto Sara Crapella (Polisportiva Albosaggia) e Chiara Cirelli (G.P. Talamona Comosytemi). Nei pari età maschili il sempre bravo Matteo Masolini (G.P. Valchiavenna) ha messo dietro Federico Gusmeroli (G.P. Talamona) e Marco Bevilacqua (A.S. Premana). Spazio poi alle ragazze con Rosita Moretti (A.S. Lanzada) a salire sul gradino più alto del podio seguita da Alessia Sonini (G.P. Valchiavenna) ed Elisa Gianola (A.S. Premana). Nei ragazzi doppietta per l’Atletica Vallecamonica con Matteo Gregorini e Manuel Canti che hanno lasciato il gradino più basso del podio a Stefano Ghisletti (G.S. Genzianella). Nella cadette è ancora la Vallecamonica a gioire con Chiara Spagnoli sul gradino più alto del podio, seguita da Alessia Zecca (G.S. Valgerola Ciapparelli) e Martina Barri (G.P. Santi Nuova Olonio). Nei cadetti un imprendibile Andrea Della Rodolfa (A.S. Lanzada) ha nettamente staccato Michele Grossi (G.S. Genzianella) e Davide Speziale (G.S. CSI Morbegno IVC Rovagnati Autotorino). Nelle allieve brava Sara Lhansour (G.S. Valgerola Ciapparelli) a precedere Manuela Stoppini (G.S. Genzianella) e la giallo-blu Sarah Macedonio. Avvincente infine la gara allievi su un percorso che si fa già impegnativo e sale fin sopra al Tempietto: Manuel Frate, polivalente atleta del C.O. Piateda, ha centrato l’impresa e battuto il campione italiano Michael Monella (Atletica Vallecamonica), gradino più basso del podio, per un soffio, a Mirko Bertolini (G.P. Talamona Comosystemi).

27° VANONI FEMMINILE

Polonia sul gradino più alto del podio al Vanoni femminile. Dopo 8 anni da Agniezska Staffa, la compatriota Mariola Sojda (già 2 volte terza gli anni precedenti con il cognome da nubile Konowalska) ha ripetuto l’impresa. Bravissima Marjola, in testa dall’inizio alla fine, più forte di tutte e anche di una rovinosa caduta in discesa. Per lei un tempo finale di 23’13” che vale su un tracciato così scivoloso. Alle sue spalle la britannica Philippa Jackson in 23’22”, di misura sulla camuna Cristina Scolari (23’23”). Appena giù dal podio, per il terzo anno consecutivo, la locale Alice Gaggi (G.S. Valgerola Ciapparelli) in 23’28” che nonostante non fosse al top per malanni di stagione ha comunque lottato con tutte le forze, soprattutto in discesa. Chiude la top five la bresciana Angela Serena (Freezone) in 23’54” che precede Ilaria Bianchi (Atletica Vallecamonica), Catriona Buchanan (Gran Bretagna), Anna Bartlet (Shrewsbury AC - Inghilterra) e Jackie Lee (Galles), decima la morbegnese Maura Trotti, prima del G.S. CSI Morbegno IVC Rovagnati Autotorino, in 24’33”.

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