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mercoledì 8 aprile 2015

Illarietti Vittoria

Ilarietti Vittoria

venerdì 21 novembre 2014

VERVIO, SORPRESO AL CIMITERO CON 80 GRAMMI DI MARIJUANA

I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Tirano, mercoledì sera, nel corso di un servizio di controllo del territorio mirato alla prevenzione e repressione dei reati in materia di sostanze stupefacente a Vervio, durante un passaggio nei pressi del locale cimitero, hanno notato un gruppo di ragazzi sospetti.
Nell’avvicinarsi per procedere alla loro identificazione, i militari hanno visto uno di quelli disfarsi repentinamente di un involucro di cellophane, gettandolo a terra. I carabinieri, a seguito di una rapida ispezione del terreno circostante, hanno rinvenuto l’involucro, accertando che lo stesso conteneva “marjuana”, del peso di circa 3 grammi.
Gli uomini dell’Arma hanno esteso il controllo anche all’auto privata del ragazzo, trovando nella vaschetta portaoggetti della portiera del conducente un bilancino elettronico di precisione di quelli comunemente utilizzati per la pesatura dello stupefacente.
A questo punto i militari hanno deciso di dare corso ad una perquisizione domiciliare presso l’abitazione di residenza del giovane dove è stato trovato un involucro in cellophane contenente 83 grammi di marjuana.
A.D.B. classe 1996, è stato quindi portato presso la Compagnia di Carabinieri di Tirano dove è stato arrestato per il reato di detenzione di sostanza stupefacente finalizzata allo spaccio.
Il giovane, al termine delle formalità di rito, su ordine del Pubblico Ministero di turno della Procura della Repubblica di Sondrio dott. Giacomo Puricelli, è stato sottoposto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione in attesa del giudizio di convalida dell’arresto da parte del Giudice per le Indagini Preliminari.

mercoledì 4 settembre 2013

"CAMÌNA E PÒSA", DEGUSTAZIONI E NATURA DA NON PERDERE

Domenica 15 settembre, nei borghi di Mazzo, Tovo e Vervio ci sarà la manifestazione, non solo enogastronomica, "Camìna e... Pòsa".
Probabilmente ispirata alla famosa e riuscitissima Stramangiada della Valposchiavo, i Comuni di Mazzo di Valtellina, Tovo e Vervio organizzano una passeggiata nella natura gustando i cibi e la cultura del nostro territorio. Grazie al contributo delle amministrazioni, delle Pro Loco, di alcune associazioni e dei volontari, verrà istituito un percorso, su facili sentieri, nel quale sarà possibile, oltre che gustare e degustare diversi prodotti tipici, godere del relax offerto dalla natura, partecipare a giochi e dimostrazioni di artigianato, ascoltare musica e altro ancora.
Le iscrizioni per la prima edizione di questa magnifica festa, che richiede l'impegno di numerose persone, termineranno il 10 settembre. Potranno essere effettuate: presso Punto Luce e il Bar Pasticceria Simonelli di Tovo, oppure presso il Bar Mortirolo e il Bar Funny di Mazzo. La quota di partecipazione comprensiva delle degustazioni e degli intrattenimenti proposti è: per gli adulti € 20,00, per i bambini fino a 12 anni € 15,00, mentre per i bambini fino a 6 anni accompagnati da un adulto gratis.
Le partenza per il percorso avverranno a gruppi con ritiro “pass” dalle ore 9,30 alle ore 10,30 presso la Piazza S. Stefano di Mazzo. Si consigliano abbigliamento e scarpe comodi (percorso di circa 8 km su facili sentieri):
  • 1^ pòsa: colazione dell’alveare a Cà del Papa
  • 2^ pòsa: stuzzichini dolci a Piazzöla
  • 3^ pòsa: aperitivo alla torre di Pedenale
  • 4^ pòsa: antipasto al castello di Bellaguarda
  • 5^ pòsa: primo alla chiesetta di San Marco
  • 6^ pòsa: sorbetto a casa Canali
  • 7^ pòsa: degustazione formaggi alla stalla
  • 8^ pòsa: frutta fresca a Vervio
  • 9^ pòsa: dolce al mulino di Vione
  • 10^ pòsa: caffè e amaro al palazzo Lavizzari; degustazione di vini con chisciöl

venerdì 26 luglio 2013

IL COMUNE DEL MORTIROLO SI DEVE FARE: ECCO TUTTI I DETTAGLI

25 luglio 2013 - [GUARDA SLIDE E FOTO] Ieri sera, presso il Municipio di Mazzo di Valtellina si è tenuto un acceso dibattito pubblico intorno alla proposta di fusione tra i Comuni di Tovo, Vervio, Mazzo, Lovero e Grosotto.
A introdurre la serata, presso la sala consiliare del Comune di Mazzo, il Sindaco Clotildo Parigi che ha subito promesso che a questa assemblea pubblica ne seguiranno delle altre. "La fusione - ha detto Parigi - rafforza l'amministrazione dei piccoli Comuni che allo stato attuale hanno poca forza contrattuale e di personale... Oltretutto, dal 1° gennaio 2014 ci sarà comunque l'obbligo della gestione associata dei servizi da parte di questi Comuni (la legge riguarda quelli sotto i 3.000 abitanti), con la differenza che il mantenimento dello stato attuale vedrebbe la presenza di 5 Comuni differenti che usufruirebbero di un solo ufficio: si creerebbero inevitabilmente conflitti e problematiche".
"Sarebbe stato più semplice - ha detto il Sindaco di Grosotto Patelli - far finta di niente e lasciare le cose come stanno; ma se non si comincia a cambiare, le cose rimangono uguali e i problemi rimangono". I Sindaci di Lovero, Tovo e Vervio hanno convenuto sulla convenienza della fusione che, oltretutto, porta una deroga del patto di stabilità fino al 2017 e dei probabili, ma incerti, incentivi economici da parte di Regione e Stato. I rischi della fusione, secondo le analisi dei Sindaci, sarebbero le relazioni tra le comunità e i problemi di aspettative creati.
Alcuni spunti interessanti, oltre che alcuni attacchi da parte di alcune opposizioni comunali, sono arrivati dal pubblico che ha ampiamente condiviso la scelta della fusione con l'augurio, oltre che di un allargamento agli altri Comuni facenti parte della Comunità Montana di Tirano (in primis Sernio, che si è autoesclusa dal patto, ma poi anche Grosio e Tirano) di un generale contenimento dei costi e di un aumento dei servizi in un ottica di lungo periodo. Gli elementi di criticità emersi più chiaramente sono stati tre:
  • i tempi di maturazione della scelta. Infatti, entro il 31 luglio, i Consigli Comunali dovranno deliberare l'adesione alla proposta da presentare a Regione Lombardia. Entro il 31 dicembre, invece, dovranno avvenire i referendum per la condivisione del progetto da parte della popolazione e la scelta del nome (Borghi del Mortirolo o Pieve del Mortirolo)
  • la possibilità (remota) che Regione Lombardia possa approvare la fusione nonostante il referendum abbia dato parere contrario
  • il superamento del campanilismo da parte della popolazione unito al timore che Grosotto, la frazione più popolosa, possa eleggere sempre come Sindaco un proprio candidato.
Il nuovo Comune, se nascerà, conterà 4.159 abitanti: a rappresentarlo ci saranno 1 Sindaco, 3 assessori e 7 consiglieri. I cinque Sindaci promotori della fusione propongono, oltre a dover assimilare una serie di impostazioni preordinate dagli schemi regionali, l'istituzione, in ogni frazione, di un ProSindaco scelto dal Sindaco e di alcuni Consultori (entrambi senza poteri, ma non si sa ancora se senza stipendio), che avranno il compito di interfacciarsi con i bisogni locali.
SE NON VISUALIZZI LE SLIDE CLICCA QUI
Da quanto emerso, è stato chiaro che la fusione è stata adottata solo per un'imposizione calata dall'alto: a mali estremi estremi rimedi. Si è discusso, infatti, come sia già dagli anni '70 che si parli di questa possibilità. Ringraziamo quindi lo Stato che ha imposto questa unificazione costringendo, giocoforza, a superare degli inutili campanilismi, campanilismi che hanno sempre caratterizzato tutta la Valtellina e che l'hanno sempre relegata in un secondo piano, sia dal punto di vista politico che turistico. Il prossimo passo, mi auspico, sarà l'imposizione dell'accorpamento dei Comuni sotto i 10.000 abitanti.
Marco Travaglia
CLICCA QUI PER VISUALIZZARE LE FOTO DELL'INCONTRO PUBBLICO

martedì 23 luglio 2013

CORSO DI FOTOGRAFIA CON PERNOTTAMENTO AI LAGHI DI SCHIAZZERA

Il rifugio Schiazzera organizza, sabato 2 e domenica 3 agosto, "Scatta e scatta", un week-end fotografico con escursione.
SABATO 3 AGOSTO
  • 10.00 - Ritrovo al rifugio
  • 10.30 - Introduzione alle due giornate
  • 12.30 - Pranzo
  • 14.00 - Suddivisione in gruppi e foto a flora e fauna
  • 16.30  - Partenza per i laghi, a seguire cena al sacco, foto in notturna e pernottamento ai laghi in tenda
DOMENICA 4 AGOSTO
  • Fotografie all'alba
  • 8.00 - Discesa al rifugio
  • 9.00 - Colazione al rifugio
  • 10.00 - Elementi di base di post-produzione
  • 12.30 - Pranzo
  • Commenti allae fotografie scattate
INFO E COSTI
Costo complessivo: 35 euro
Con possibilità di cena e pernottamento al rifugio: 50 euro
Iscrizione entro il 30 luglio
Chiamare Eliana (333/5294429) o Matteo (348/1001414) o scrivere a info@rifugioschiazzera.it. Per definire gli aspetti logistici è prevista una riunione con tutti i partecipanti mercoledì 31 luglio.

mercoledì 17 luglio 2013

LA PRESTIGIOSA ARPA DI ZITELLO AL RIFUGIO SCHIAZZERA

Venerdì 2 e sabato 3 agosto, presso il Rifugio di Schiazzera, l'escursione ai laghi sarà preceduta da due straordinarie esibizioni con l'arpa di Vincenzo Zitello.
Vincenzo Zitello, artista di fama internazionale, suonerà presso il Rifugio di Schiazzera, nel Comune di Vervio. Venerdì 2 agosto alle 20.30, ci sarà la prima esibizione con Arpe al Tramonto. A seguire, alle 21.30 circa, ci sarà, diviso in due momenti (uno fotografico a cura del CAI di Teglio e uno poetico a cura di Giovanni Boscacci), l'evento "Raccontare la montagna".
L'arpa di Zitello, famoso per la sua lunga carriera, che lo ha visto collaborare con artisti del calibro di De Andrè, Battiato e Fossati, e ormai giunto al suo ottavo album, torna alle 6.00 di mattina con Arpe all'alba insieme al risveglio Yoga e natura con Jaira.
Domenica 3 agosto alle 10.00 si parte con l'escursione ai laghi di Schiazzera accompagnati dalle guide CAI. La cena, il pernottamento e la colazione (con prenotazione obbligatoria allo 0342/782000) costano 30 euro. Si ricorda che l'intero ricavato di questa e altre manifestazioni organizzate dal rifugio va interamente ai missionari dell’ Operazione Mato Grosso che vivono in America Latina.

martedì 9 luglio 2013

PRIMO CONCERTO A SCHIAZZERA: IL MALTEMPO NON ROVINA LA FESTA

8 luglio 2013 - Nonostante il maltempo il primo dei due concerti in programma presso il Rifiugio di Schiazzera, "A duemila note", è stato un successo.
Domenica pomeriggio, a partire dalle 14.00 circa, è iniziato il primo dei due concerti in programma durante l'apertura estiva del Rifugio Schiazzera. Ad esibirsi su brani classici e contemporanei un gruppo di ragazzi di Tirano, i The Cinema Show, e altri preparati artisti locali: Fabio Bacchini (piano) Chiara Ricciardi (piano), Simone Rinaldi (sax), Angelo Bacchini (chitarra) Antonella Strambini (voce), Umberto Clementi (basso), Romano De Campo (chitarra).
Il concerto, durato per circa due ore e mezza, è iniziato all'esterno della struttura; l'arrivo del maltempo non ha guastato il concerto e la festa, che sono proseguiti all'interno del rifugio. Il prossimo concerto (d'arpa) in programma per la stagione estiva è fissato per venerdì 2 agosto.
Per visualizzare le foto del concerto "A duemila note" visita la pagina Facebook del Rifugio Schiazzera: clicca qui.

mercoledì 3 luglio 2013

COVER INTERNAZIONALI E MUSICA CLASSICA: PRIMO APPUNTAMENTO A SCHIAZZERA

Nel pomeriggio di domenica 7 luglio, presso il rifugio Schiazzera, avrà luogo il primo dei due concerti in programma per quest'estate: "A duemila note".
Dopo l'apertura dello scorso 15 giugno si avvicina la data del primo concerto previsto per domenica 7 luglio, subito dopo pranzo, dalle 14.00 alle 16.00 circa. In caso di maltempo la manifestazione verrà rinviata a domenica 1° settembre, giorno di chiusura della struttura.
Si esibiranno i The Cinema Show, un gruppo di ragazzi di Tirano che suoneranno cover di artisti internazionali e pezzi di musica classica: Fabio Bacchini (piano) Chiara Ricciardi (piano), Simone Rinaldi (sax), Angelo Bacchini (chitarra) con Antonella Strambini (voce). Umberto Clementi (basso) e Romano De Campo (chitarra), invece, suoneranno musica Jazz.
"L'idea - hanno detto gli organizzatori - è quella di unire musica e montagna per creare un momento piacevole, far conoscere il rifugio, dare spazio ai giovani del posto per farsi conoscere valorizzando al contempo la montagna".

venerdì 14 giugno 2013

IL RIFUGIO SCHIAZZERA RIAPRE E PROGRAMMA DUE CONCERTI

Il Rifugio Schiazzera riapre per la stagione estiva, da sabato 15 giugno fino al 1° settembre. In programma ci sono anche due concerti.
Il Rifugio Schiazzera riapre i battenti per la stagione estiva. Da sabato 15 giugno il rifugio rimarrà aperto tutti i giorni fino al 1° settembre, poi si garantirà il servizio di ristorazione e pernottamento anche nei week-end del mese di settembre. "Durante l’estate  - fanno sapere i volontari - abbiamo in programma due eventi musicali: il 7 luglio un concerto tenuto da varie band e musicisti del territorio, mentre il 2 agosto si terrà un concerto d’arpa (seguiranno comunque informazioni più dettagliate)".
Si fa presente a tutti che il rifugio Schiazzera è situato in val Saiento e si accede da Vervio. La prenotazione per pranzare o pernottare è sempre gradita al 347/ 2608250. Il Rifugio è gestito da volontari, e il ricavato va interamente ai missionari dell’ Operazione Mato Grosso che vivono in America Latina.
Per saperne di più: www.rifugioschiazzera.it

martedì 5 febbraio 2013

BRACCONIERI DENUNCIATI A LOVERO E VERVIO

4 febbraio 2013 - La Polizia di Stato e la Polizia provinciale di Sondrio, durante la scorsa settimana, hanno effettuato operazioni congiunte al fine di contrastare il reato di bracconaggio nei boschi della Valtellina.
Le operazioni hanno portato le Forze dell'Ordine a:
  1. effettuare il sequestro di due trappole a laccio (micidiali per gli animali che vengono catturari perché provocano notevoli sofferenze prima della morte) collocate nei boschi situati in Comune di Lovero con la conseguente denuncia in stato di libertà alla Procura di un cittadino italiano di 44 anni, G. G. le sue iniziali.
  2. sequestrare quattro trappole a laccio collocate nel Comune di Vervio e a denunciare in stato di libertà alla Procura di un cittadino italiano di 62 anni, D. B. A. le sue iniziali. Nel corso della perquisizione domiciliare delegata dalla Procura di Sondrio, sono stati sequestrati anche 18 Kg di carne surgelata proveniente dall'uccisione, presumibilmente, di 3 caprioli e 1 cervo.
Le persone individuate sono state denunciate per:
  • esercizio di caccia in periodo di divieto generale,
  • esercizio della caccia con mezzi vietati
  • violazione di chi abbatte, cattura o detiene esemplari appartenenti alla fauna tipica alpina.

VERVIO RICORDA IL SACRIFICIO DI CINQUE PARTIGIANI

4 febbraio 2013 - Nella giornata di ieri, a Vervio, si è svolta la cerimonia in ricordo del sacrificio di 5 partigiani locali uccisi il giorno 3 febbraio 1945.
Di seguito il discorso a nome dell'ANPI Associazione Nazionale dei Partigiani d'Italia pronunciato da Giovanni Curti assessore del comune di Grosio.

Buongiorno a tutti i presenti,

come amministratore e rappresentante dell’ANPI di Grosio desidero rivolgere i miei saluti e il mio ringraziamento per la partecipazione a questa importante cerimonia di commemorazione e ricordo dei martiri di Vervio. Ringrazio le autorità, il sindaco in particolare e il parroco, sempre presenti e partecipi alla manifestazione. Ringrazio I partigiani presenti e l’ANPI di Sondrio qui rappresentata dal presidente provinciale Caivano.
Ricordiamo oggi davanti al monumento il sacrificio di 5 giovani concittadini locali che furono trucidati dai fascisti il giorno 3 febbraio 1945 : Innocente Quadrio e Remo Vaninetti di Vervio, fucilati davanti al camposanto. Benito Garbellini di Sernio, Aldo Praolini di Bormio e Antonio Scala di Grosotto, furono uccisi dietro la chiesa di Sant'Ilario.
Episodio violento e terribile di una guerra lunga e dolorosa che, con il contributo dei molti che hanno combattuto per la libertà, ha portato alla sconfitta del nazifascismo e alla creazione della nostra democrazia. Desidero rinnovare i ringraziamenti ai partigiani della resistenza qui presenti e a tutti i patrioti che hanno lottato per la libertà.
E’ importante in queste cerimonie ricordare anche le vittime di tutte le guerre, i combattenti per la patria, i prigionieri, le vittime civili ed innocenti.
La cerimonia odierna si lega in modo significativo alla giornata della memoria, celebrata il 27 gennaio di ogni anno come giornata in commemorazione delle vittime del nazismo, dell'Olocausto e in onore di coloro che a rischio della propria vita hanno protetto i perseguitati.
In questo giorno si celebra la liberazione del campo di concentramento di Auschwitz, avvenuta il 27 gennaio 1945 ad opera delle truppe sovietiche dell'Armata Rossa.
Io ci sono stato, alcuni anni fa in visita, ai campi di concentramento di Auschwitz e mi sono reso conto dal vivo a che livello di degrado ed odio può arrivare la specie umana. Coltivare l’odio razziale porta ad aberrazioni terribili.
E’ per questo che è necessario ogni giorno lavorare per la solidarietà e la convivenza, per il rispetto degli altri e combattere ogni forma di discriminazione.
Dovremmo ricordarci ogni giorno che tutti gli uomini hanno uguale dignità e che i diritti fondamentali di ogni uomo vanno tutelati e difesi.
Molta starda c’è ancora da fare, la prima discriminazione forte è tra uomini e donne. La questione di genere è fondamentale nella nostra società ancora troppo maschilista.
C’è poi ancora chi liscia il pelo e alimenta l’odio del diverso per motivi di razza, di religione, di censo, di convizioni politiche o scelte private di convivenza. Questo atteggiamento oltre che pericoloso ed irresponsabile è vile ed indegno.
Basta ricordare l’articolo 3 della costituzione per capire che non ci sono diversi di cui avere paura ma che è compito di tutti costruire una società inclusiva e libera.
Art. 3. Della costituzione della Repubblica italiana.
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Buona gionata a tutti
Viva l’italia e i partigiani

venerdì 11 gennaio 2013

ANZIANO CADE IN CASA: ABBANDONATO A SE' STESSO PER 4 GIORNI

10 gennaio 2013 - Poteva finire in tragedia la disavventura di un anziano di Vervio rimasto isolato per quattro giorni a causa della rottura di un femore.
Sabato mattina erano venuti a trovarlo i nipoti nella sua casa di Vervio, in frazione di Rogorbello. Subito dopo la sua partenza, l'anziano 80enne, recandosi in cucina, è inciampato sui gradini di casa e cadendo si è rotto il femore.
Inutili, vista la lontananza con le altre case, le grida di soccorso lanciate dal nonnino. A salvarlo, nel tardo pomeriggio di martedì, è stato il panettiere che ha bussato alla porta per consegnare il pane. Sentiti i lamenti dell'80enne, l'uomo ha subito chiamato i soccorsi; i Vigili del Fuoco hanno sfondato la porta, mentre il 118 lo ha ricoverato presso l'ospedale Morelli di Sondalo dove resterà per almeno un mese: ora, fortunatamente, sta bene.

domenica 21 ottobre 2012

TROVATA MORTA LA DONNA SCOMPARSA A VERVIO

19 ottobre 2012 - Sono partite ieri sera le ricerche di un'anziana scomparsa e trovata morta nella zona del Comune di Vervio.
La sera di giovedì 18 ottobre sono partite le ricerche, nella zona dela frazione di Rogorbello (Comune di Vervio), di una donna di 84 anni, Carmelina Zanoli, residente nel Comune di Vervio. Le ricerche da parte del Soccorso Alpino e dei Vigili del Fuoco di Sondrio e Tirano, con diverse forze di terra e un elicottero proveniente da Malpensa, sono durate tutta la notte, grazie all'uso di fari a luce mobile, e tutta la mattina di oggi.
L'anziana è stata trovata morta in fondo ad un dirupo in seguito, secondo la ricostruzione dei Vigili del Fuoco, ad una scivolata lungo il sentiero che strava attraversando. Con il figlio, nel pomeriggio di ieri si era recata in Loc. Rogorbello nel Comune di Vervio, presso la propria baita. Mentre il figlio era impegnato in lavori di manutenzione nel terreno di proprietà, la donna ha deciso di allontanarsi senza avvisarlo. Al termine dei lavori, non vedendola nei dintorni, dopo una prima ricerca nelle vicinanze, preoccupato, ha fatto scattare l’allarme.

mercoledì 7 settembre 2011

VERVIO: INAUGURATA UNA CENTRALINA IDROELETTRICA DA 50KW

6 settembre 2011 - Inaugurata a Vervio una centralina idroelettrica costata 472.000 euro.

E' stata ultimata circa un mese fa, e inaugurata domenica scorsa, la nuova centralina idroelettrica sull'acquedotto comunale di Vervio. La centralina, costata 472.000 euro e finanziata dal Comune e dalla Comunità Montana Valtellina di Tirano, avrà una potenza di 50kW e, in un anno coprirà il fabbisogno di circa 120 famiglie. Il sindaco di Vervio Giuseppe Saligari, insieme al suo staff, ha calcolato che la vendita dell'energia elettrica prodotta porterà alle casse dell'amministazione comunale, annualmente, circa 66.000 euro.

martedì 19 luglio 2011

RITROVATO IN CONDIZIONI CRITICHE UN CERCATORE DI FUNGHI DISPERSO

19 luglio 2011 - E' stato trovato in gravi condizioni, nel Comune di Vervio, un uomo scomparso.

Questa notte, verso le ore 00.00, è stato ritrovato in località Moncecco, non lontano da Vervio, un uomo di 64 anni di cui si erano perse le tracce. L'anziano era andato a cercare funghi ed è precipitato in una scarpata, riportando un grave politrauma. Allertato il 118, è stato trasportato in codice rosso con un'ambulanza proveniente da Bormio all'ospedale di Sondalo: le sue condizioni rimangono critiche.

sabato 11 giugno 2011

DON GIUSEPPE QUADRIO, UN PRETE DALLE VIRTÙ EROICHE

Parlare di Santi, di preti e di religione normalmente tocca ai teologi o chi è del mestiere, Le altre persone, di solito, ascoltano i dotti della chiesa, e se hanno il tempo e la voglia, meditano in cuor loro e tacciono...

Altri, forse i più curiosi, si pongono delle domande e si confrontano sui grandi temi quali la fede e il senso della vita. Altri, quando trovano un esempio di vita Santa ne rimangono affascinati, turbati, quasi smarriti nella via che stanno percorrendo e cercano nuova luce e un punto di riferimento in una società spesso egoista e competitiva.

Uno splendido esempio di “ tutto per gli altri e nulla per sé “ lo troviamo in don Giuseppe Quadrio, nostro convalligiano.
Gli amici lo chiamavano “Beppìno”, questo prete Salesiano nato a Vervio nel 1921 da famiglia contadina e povera, ma da genitori ricchi di vita cristiana come lo erano in tanti nelle nostre vecchie famiglie Valtellinesi.
Prete morto a 42 anni nel 1963, meteora di luce e esempio eroico per tanti.
Da ragazzo con il papà andava presso l’Adda a lavorare nei campi, a spostare ghiaia e sassi e a strappare spine; lavoro umile e faticoso che gli fu di insegnamento per sopportare la fatica e la tenacia del prete che dedica completamente la sua vita alla gente.

Così scrisse nel suo diario in occasione del Natale del 1944, in una mistica invocazione:
“O santa Umanità del mio fratello Gesù! O carne sorella della mia carne, o ossa simili alle mie ossa, o sangue come il mio sangue, o somiglianza ineffabile! Quanto gioisco e confido e amo e desidero in te vivere ed amare! Oggi ho capito, o mio fratello Gesù, la necessità di comunicare, partecipare, convenire, concordare con te, con la tua vita, con il tuo Santo Spirito, con le tue operazioni, giudizi, desideri apprezzamenti. Mai come oggi ho sentito ciò che è tuo mi appartiene intimamente: il tuo Padre, l'amore e l'amplesso in lui, la tua carne come reale e mistica, la tua missione e l'opera tua, la tua Chiesa e la tua Madre, il tuo sangue ed il tuo Spirito, la tua vita, passione e morte, resurrezione. esaltazione, la tua redenzione e la tua immolazione eucaristica. Tutto questo è mio: debbo parteciparvi, in comunione intima, debbo concordare e acconsentire, debbo evitare ogni contraddizione fra me e te". [dal diario del 24 e 31 dicembre]

Queste parole lasciano estasiati e commossi anche coloro che di teologia ne capiscono poco o nulla.
Le sue virtù eroiche riconosciute dal pontefice Benedetto XVI onorano anche i Valtellinesi; cosi come lui sentiva Gesù suo fratello, è bello per noi sentir in lui un caro fratello nostro e un uomo giusto.

Ezio Maifrè