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mercoledì 10 aprile 2013

Visitatori illustri del Santuario di Tirano: VENERABILE MARIA CATERINA

Madre Maria Caterina di Gesù Bambino, al secolo Luigia Maria Elisabetta Lavizzari, nasce a Vervio (SO) il 6 ottobre 1867.
Benedettina dell'adorazione perpetua del SS. Sacramento nel Monastero di Seregno (MI), nel 1900 è eletta Priora della comunità di cui sarà madre e guida sino alla morte. Nell'ottobre 1906 trasferisce la comunità sul Lago Maggiore, in Diocesi di Novara. Animata da un infaticabile slancio missionario e dal desiderio di creare nuovi centri di adorazione, dove la Regola di san Benedetto sia vissuta in prospettiva eucaristica, dal 1910 ridà vita a numerosi monasteri benedettini che aggrega a quello di Ronco di Ghiffa, dove muore il 25 dicembre 1931, quando sono circa 80 le monache che compongono la sua Comunità e che rimpiangono la sua guida lungimirante, il suo vivo senso di maternità, il suo carattere gioviale e aperto, il suo sano senso dell’humor. Dichiarata venerabile nel 2007, è ora in orso il processo per la beatificazione.
Durante l’infanzia e la giovinezza, che la videro molto attiva in parrocchia, ha di certo visitato il santuario.
bcl
Approfondimenti in rete:
  • http://www.santiebeati.it/dettaglio/95402
  • www.benedettineghiffa.org

mercoledì 3 aprile 2013

Visitatori illustri del Santuario di Tirano: VENERABILE GIUSEPPE QUADRIO

VENERABILE GIUSEPPE QUADRIO (1921-1963). Nato a Vervio nel 1921 frequentò nel paese le prime 4 classi elementari e la 5a a Mazzo.
Fu la sua maestra a cogliere per prima il suo desiderio di coltivare la vocazione religiosa. Su suggerimento del parroco venne inviato a soli 12 anni all’istituto missionario salesiano di Ivrea dove seguì gli studi ginnasiali che concluse nel 1936. L’anno seguente fece la professione religiosa temporanea e venne inviato a Roma per frequentare i corsi di filosofia e teologia presso la pontificia Università Gregoriana. A 25 anni era già in grado di difendere il dogma dell’Immacolata Concezione nell’ambito della Gregoriana e in dispute pubbliche. Sarà questo anche l’argomento della sua tesi di laurea che discuterà nel 1949. Destinato al Pontificio Ateneo Salesiano, allora a Torino, come docente di Dogmatica, dal 1954 al 1959 ricoprì anche la carica di decano della Facoltà Teologica, ma fu sempre vicino alla gente, operando in parrocchia e nell’oratorio. Morì a soli 41 anni. Dichiarato Venerabile è ora in corso il processo di beatificazione.
bcl
Per approfondimenti in rete:
http://www.santiebeati.it/Detailed/90090.html

mercoledì 27 marzo 2013

Visitatori illustri del Santuario di Tirano: DON LORENZO MILANI

Lorenzo Milani (Firenze 27.5.1923-26.6.1967), sacerdote fiorentino di famiglia borghese noto per la sua pastorale evangelicamente intransigente in favore dei poveri e della loro istruzione.
La sua scuola di Barbiana, minuscola e sperduta frazione di Vicchio nel Mugello dove era parroco e maestro, secondo l’uso del luogo, divenne famosa per l’impegno didattico fondato sulla convinzione che l’istruzione sia lo strumento rivoluzionario e pacifico per il riscatto dalla povertà. I libri “Lettera a una professoressa” sull’insegnamento e la scuola dell’obbligo, e “L’obbedienza non è più una virtù” in favore dell’obiezione di coscienza, realizzati dalla “Scuola di Barbiana” ebbero un rilievo nazionale negli anni della contestazione. Per la conservazione dei luoghi e per la diffusione del suo pensiero è stata costituita una fondazione. Appena ordinato prete nel 1947 don Lorenzo si ammalò di polmonite e i medici gli suggerirono un soggiorno in alta montagna. Andò a Trepalle, dove era già stato l’anno prima ospite di don Alessandro Parenti, parroco burbero benefico quanto leggendario della parrocchia più alta d’Europa. E’ impossibile che don Parenti non abbia parlato al giovane prete del santuario della Madonna di Tirano che proprio nel 1946 era stata proclamata patrona della Valtellina. Non sappiamo se lo abbia visitato (benché sia del tutto probabile), ma certo gli passato a fianco, se viaggiava in auto o lo ha visto dal treno sullo sfondo dei prati allora privi di costruzioni.
bcl
Bibliografia
Longoni Carlo, La convalescenza di don Milani [a Trepalle] in Don Alessandro Parenti, Alpino di Dio, Cantù CO 1903 p. 41-45
Per approfondimenti in rete
http://it.wikipedia.org/wiki/Lorenzo_Milani
http://www.donlorenzomilani.it/

mercoledì 20 marzo 2013

Visitatori illustri del Santuario di Tirano: PIERO MALVESTITI

Piero Malvestiti (Apiro 1899-Milano 1964). Antifascista, cattolico, fu processato e condannato a cinque anni di carcere per reati politici.
Graziato dopo aver scontato parte della pena, ma rimasto senza lavoro, fu ospite per qualche tempo a Tirano presso la famiglia di Balilla Pinchetti ed ebbe modo di frequentare il santuario. Partecipò attivamente alla Resistenza e nel dopoguerra fu eletto deputato all’Assemblea Costituente e poi al Parlamento per la Democrazia Cristiana (1946-1964), fu sottosegretario alle Finanze nel 4º gabinetto De Gasperi e al Tesoro nel 6º; poi ministro dei Trasporti (1951-53) e dell'Industria e Commercio (agosto 1953 - gennaio 1954). Dal 1959 al 1963 fu vice presidente della Commissione economica del MEC e concluse la sua carriera politica assumendo la prestigiosa carica di presidente dell’Alta Autorità della CECA.
Bibliografia:
Bellò C., L’onesta democrazia di Piero Malvestiti, Milano, NED, 1985.
Approfondimenti in rete:
http://www.senato.it/leg/01/BGT/Schede/Attsen/00009936.htm
http://it.wikipedia.org/wiki/Piero_Malvestiti
http://www.treccani.it/enciclopedia/piero-malvestiti/

mercoledì 13 marzo 2013

Visitatori illustri del Santuario di Tirano: BEATA MARIA TRONCATTI

Suor Maria Troncatti (Corteno, 16 febbraio 1883 - Sucúa /Ecuador, 25 agosto 1969), missionaria delle figlie di Maria Ausiliatrice.
Crocerossina durante la guerra entra nella congregazione salesiana e viene destinata ad una missione del Vicariato apostolico di Méndez nel Mato Grosso dove per quarant’anni di infaticabile lavoro sarà per gli indios di Chunchu nella foresta amazzonica il medico, l’infermiera, la catechista e l’amica. La chiamano “madrecita” e con questo nome la piangono alla notizia della sua morte in un incidente aereo. E’ stata proclamata beata nel 2012. La storia di suor Maria passa anche da Tirano. E’ infatti la comunità delle suore salesiane tiranesi quella con la quale entra in contatto per entrare nella congregazione e corrispondere alla sua vocazione missionaria. Sarà suor Giuditta Torelli, pioniera della comunità salesiana tiranese, che le descriverà così la vita religiosa “si prega, si lavora, si obbedisce”. Inevitabili i suoi rapporti con il santuario, da sempre meta tradizionale di pellegrinaggi dalla Valcamonica e, a maggior ragione, di una giovane che si sente chiamata alla vita religiosa.
Bibliografia
Soltoggio Moretta Carla, Cento anni di vita a Tirano dalle cronache delle Suore Salesiane 1897-1997, Tirano 1997
Grassiano Maria, Selva, patria del cuore, ed. F.M.A. 1971
Per approfondimenti in rete:
http://www.santiebeati.it/Detailed/90100.html

mercoledì 6 marzo 2013

Visitatori illustri del Santuario di Tirano: BEATO ALFREDO ILDEFONSO SCHUSTER

Ildefonso Schuster (Roma 1880-Venegono Inferiore MI 1954).
Monaco benedettino, laureato in filosofia alla Pontificia Università Anselmiana, sacerdote nel 1904, divenne abate di San Paolo fuori le mura, consacrato vescovo, nominato arcivescovo di Milano e cardinale nel 1929 resse la diocesi fino alla morte con capacità anche durante il triste periodo dell’occupazione nazifascista e della Repubblica di Salò. Fu un uomo di profonda cultura. Si deve a lui la costruzione del seminario di Venegono dove morì. Per quanto riguarda i suoi rapporti con il nostro santuario fu lui nel 1946 a presiedere le celebrazioni per la proclamazione della Madonna di Tirano Patrona celeste della Valtellina. E stato beatificato nel 1996.
Per approfondimenti in rete:
http://www.santiebeati.it/Detailed/90231.html
http://it.wikipedia.org/wiki/Alfredo_Ildefonso_Schuster

mercoledì 27 febbraio 2013

Visitatori illustri del Santuario di Tirano: BEATO GIOVANNI XXIII

Angelo Giuseppe Roncalli (Sotto il Monte 1881- Roma 1963).
Prete nel 1905, laureato alla Gregoriana, segretario del vescovo di Bergamo e insegnante nel seminario diocesano, cappellano militare nel primo conflitto mondiale, vescovo nel 1925, visitatore apostolico in Bulgaria e Turchia, nunzio a Parigi nel 1944, patriarca di Venezia nel 1953, papa col nome di Giovanni XXIII dal 1958 al 1963. Indisse il Concilio Ecumenico Vaticano II ed è rimasto nella storia col nome di “Papa buono” espressione per certi aspetti riduttiva della caratteristica straordinariamente innovativa del suo pontificato.
Fra visite al nostro santuario ricordiamo solo l’ultima dell’agosto 1958, a soli due mesi dalla sua elezione alla cattedra di Pietro. E stato beatificato il 3 settembre 2000.
Per approfondimenti in rete: http://www.santiebeati.it/dettaglio/55725

mercoledì 20 febbraio 2013

Visitatori illustri del Santuario di Tirano: BEATO ANDREA FERRARI

Il cardinale Andrea Ferrari (Lalatta di Pananzano 1850-Milano1921).
Ordinato sacerdote a Parma nel 1873, nel 1877 fu nominato rettore del seminario diocesano e in questa carica lo ritrovò al suo ingresso in diocesi come vescovo, l’ex arciprete di Sondrio mons. Andrea Miotti (vescovo di Parma dal 1882 al 1893) che certamente non fu estraneo alla sua elevazione a vescovo di Guastalla nel 1890. L’anno dopo Mons. Ferrari fu trasferito alla dicoesi di Como, dove rimase fino al 1894 quando venne nominato cardinale e arcivescovo di Milano, incarico che svolse non senza amarezze per dissapori con la Santa Sede per un sua presunta adesione alle idee moderniste. In quella veste sostenne l’istituzione dell’Università Cattolica di cui firmò nel 1921 sul letto di morte l’approvazione dello statuto. In una lettera da Milano il cardinale scriveva, a proposito del nostro santuario che visitò più volte: ”quel devoto santuario della Beatissima Vergine, testimonio solenne della fede e della pietà dei maggiori e segno costante della devozione dei fedeli”. E’ stato beatificato nel 1987.
bcl
Per approfondimenti in rete:
http://www.santiebeati.it/dettaglio/39400

mercoledì 13 febbraio 2013

Visitatori illustri del Santuario di Tirano: IGNAZIO DA CASNIGO

Padre IGNAZIO DA CASNIGO, al secolo Sante IMBERTI (Casnigo 1571- Tirano 1632), frate dell’Ordine dei Minori Cappuccini (noto anche come padre Ignazio da Bergamo).
Sacerdote e predicatore, fu Superiore delle Missioni nella Rezia e Delegato Apostolico della Sacra Congregazione “De propaganda Fide”. Ebbe delicati incarichi diplomatici che lo condussero da Roma a Parigi dove incontrò anche il re Luigi XIII. Impegnato nella lotta controriformista, sostenitore degli Spagnoli e amico del cav. Gian Giacomo Robustelli è ritenuto corresponsabile del clima che favorì l’esplosione della sanguinaria Rivoluzione valtellinese del 1620 (il cosiddetto “Sacro macello”). In diretto rapporto con i papi del suo tempo, si vuole abbia rifiutato il berretto cardinalizio che papa Urbano VIII gli avrebbe offerto. Fu un devoto della Madonna di Tirano al cui santuario donò le reliquie di sant’Ippolito che aveva ricevuto in dono dal cardinale Scaglia. La voce popolare gli ha attributo miracoli (avrebbe fermato una minacciosa valanga e guarito un fanciullo agonizzante). Morì a Tirano nel convento dei Cappuccini che aveva fondato nel 1627.

bcl 

Bibliografia:
BERTOLINI Martirio P. Ignazio Imberti da Castigo, Bergamo 1961.
VARISCHETTI Lino in GIUSSANI Antonio, VARISCHETTI Lino, La Madonna di Tirano e il suo Santuario. Parte seconda. L’apparizione della B. V. di Tirano nei documenti e nella devozione popolare, Sondrio 1964 (p.16).

Per approfondimenti in rete:
http://www.treccani.it/enciclopedia/ignazio-da-bergamo_(Dizionario_Biografico)/

mercoledì 6 febbraio 2013

Visitatori illustri del Santuario di Tirano: IL BEATO NICOLO' RUSCA

Nicolò Rusca, nato a Bedano (Canton Ticino) nel 1563, formatosi a Milano al Collegio Elvetico voluto da san Carlo Borromeo, fu prete di profonda cultura e di generosa dedizione pastorale.
Divenne arciprete di Sondrio nel 1590 in un periodo di contrasti tra cattolici e riformati indotti dalla diffusione della riforma protestante nei Grigioni e nei territori soggetti di Valtellina, Chiavenna e Bormio. Guidò con moderazione la comunità cattolica di Sondrio, subì un processo a Coira che lo mandò assolto, ma nel 1618 per ordine di un fanatico gruppo politico-religioso venne arrestato e condotto prigioniero a Thusis dove fu processato da un tribunale fazioso e sanguinario che fece vittime anche fra i riformati. Avendo respinto tutte le infondate accuse a suo carico, fu sottoposto a tortura sotto la quale morì. Nel 1595 era stato a Tirano per sostenere con l’amico e collega prevosto Simone Cabasso una celebre disputa teologica con i pastori riformati. Indubbiamente ebbe più occasioni per visitare il santuario. La Chiesa Cattolica lo annovera fra i Beati.
Per approfondimenti in rete:
  • http://www.diocesidicomo.it/pls/como/v3_s2ew_consultazione.mostra_pagina?id_pagina=32709
  • http://www.santiebeati.it/Detailed/95587.html
  • http://it.wikipedia.org/wiki/Nicolò_Rusca
  • http://www.cattoliciromani.com/17-storia-della-chiesa-e-agiografia/45202-servo-di-dio-nicolo-rusca-arciprete-di-sondrio

mercoledì 30 gennaio 2013

Visitatori illustri del Santuario di Tirano: IL CARDINALE CICERI

Cardinale Carlo Stefano Anastasio CICERI (Como 1616-1695).
Cardinale Carlo Stefano Anastasio CICERI (Como 1616-1695), laureato in utroque iure, governatore di varie città dello Stato Pontificio, referendario della Consulta alla Segnatura Apostolica, vescovo di Alessandria (1659) e di Como dal 1680 alla morte. Fu nominato cardinale nel 1686 dal papa comasco Innocenzo XI. Figura fra i visitatori illustri del santuario.
bcl
Per approfondimenti in rete:
http://it.wikipedia.org/wiki/Carlo_Stefano_Anastasio_Ciceri 

mercoledì 23 gennaio 2013

Visitatori illustri del Santuario di Tirano: IL CARDINALE BORROMEO

Federico BORROMEO (Milano 1617-Roma 1673), della stessa famiglia di San Carlo e dell’omonimo cardinal Federico che fu la sua guida spirituale).
Laureato in diritto civile e canonico nel 1637 iniziò la sua carriera nella tribunali della Curia romana (Grazia e Giustizia e Segnatura Apostolica), successivamente fu amministratore della provincia di Piceno, governatore di Ascoli, inquisitore a Malta e Governatore di Roma. Nel 1654 venne consacrato vescovo con il titolo di Patriarca di Alessandria d’Egitto e inviato come nunzio apostolico presso i Cantoni Svizzeri con sede a Lucerna dove rimase per dieci anni. In quel periodo favorì l’istituzione di collegi gesuitici nella Svizzera e in Valtellina, dove giunse nel 1664 per la consacrazione del santuario della Madonna delle Grazie di Grosotto. Nel 1668 fu inviato in missione diplomatica alla corte di Madrid da dove venne richiamato a Roma nel 1670 da Clemente X che lo nominò Segretario di Stato. Il 23 luglio 1664 visitò il nostro santuario e fu lui, in quella occasione, a suggerire la realizzazione del viale che collega la basilica al centro cittadino.
bcl
Bibliografia:
Myriam GIOVANNINI, Federico BORROMEO, Federico Borromeo, nunzio apostolico: con particolare riferimento alla nunziatura svizzera, 1945, p. 263
Per approfondimenti in rete:

mercoledì 16 gennaio 2013

Visitatori illustri del Santuario di Tirano: IL FUTURO PAPA ALESSANDRO VIII

Pietro Vito OTTOBONI (Venezia 1610- Roma 1691), giurista e uomo di curia fu creato cardinale nel 1652 quindi eletto vescovo di Brescia dove rimase dal 1654 al 1664.
Nel 1689 succede a papa Innocenzo XI col nome di Alessandro VIII. La storia lo ricorda per un marcato nepotismo, ma ridusse anche la pressione fiscale a vantaggio dei meno abbienti. Visitò il santuario nel 1658, da vescovo di Brescia, in occasione di una sosta di due giorni a Tirano.
bcl
Per approfondimenti in rete:
http://it.wikipedia.org/wiki/Papa_Alessandro_VIII
http://www.treccani.it/enciclopedia/papa-alessandro-viii_(Dizionario-Biografico)/ 

mercoledì 9 gennaio 2013

Visitatori illustri del Santuario di Tirano: IL DUCA DI ROHAN

Enrico II di ROHAN GIÉ, principe di Léon, (Blain 1579-Königsfelden 1638), pari di Francia, colonnello della Guardia Svizzera e capo degli Ugonotti.
Ambasciatore speciale del re di Francia presso i Grigioni venne incaricato dal primo ministro cardinale duca di Richelieu di liberare la Valtellina dalle truppe imperiali che la occupavano. Lo fece nel 1635, calando sul Bormiese da Livigno e Fraele, con un’azione di guerra invernale d’alta montagna divenuta celebre nella storia militare.
Visitò il santuario nel 1629.
bcl
Bibliografia
Bollettino della Società Storica Valtellinese n.4, p.25; n.7, pp. 15-17-18-25; n.19 (1966) , p.25-38: n.21 (1968), p.61-78; n.24, p.24; n.37, p.123-125; n.39, p. 105; n.40, p.105.
MASSERA Sandro, La spedizione del Duca di Rohan in Valtellina, Mondadori, Milano 1999
Per approfondimenti in rete:
http://it.wikipedia.org/wiki/Enrico_II_di_Rohan

mercoledì 19 dicembre 2012

Visitatori illustri del Santuario di Tirano: IL MARCHESE DI COEUVRES

ESTRÉES François-Annibal, marchese di Coeuvres, maresciallo di Francia (Coeuvres 1572 - Parigi 1670).
Diplomatico e militare fu ambasciatore a Roma nel 1636 e appoggiò l'elezione di Gregorio XV. Nel 1648 fu creato duca d'Estrées. La sua campagna militare in Valtellina si concluse con il trattato di Monzon del 5.marzo 1626 che vide la riconsegna ai Grigioni della valle e dei contadi di Bormio e Chiavenna, col divieto di qualsiasi altro culto all’infuori del cattolico e col diritto dei Valtellinesi di eleggervi i loro magistrati (ma con l’obbligo di pagare ai dominanti un censo annuo di 25.000 scudi).
Il trattato non soddisfece i contendenti circostanza che costituì la premessa per la successiva campagna del duca Enrico di Rohan.
Visitò il Santuario nel 1624.
bcl
Bibliografia:
A. GIUSSANI, L. VARISCHETTI, La Madonna di Tirano e il suo Santuario, Sondrio 1968, Cap. IX, Pellegrini e visitatori
U. MARTINELLI, La Campagna del marchese di Coeuvres (1624-1627), episodio della guerra per la Valtellina
Per approfondimenti in rete:
http://www.treccani.it/enciclopedia/francois-annibal-i-marchese-di-coeuvres-duca-d-estrees/

mercoledì 12 dicembre 2012

Visitatori illustri del Santuario di Tirano: IL DUCA ORAZIO LUDOVISI

Orazio LUDOVISi (Bologna 1561- Roma 1624), senatore, duca di Fiano e Zagarolo, “governatore generale delle armi e di tutte le milizie di Santa Romana Chiesa”, era fratello di Alessandro che fu papa col nome di Gregorio XV e padre del “cardinal nepote” Ludovico (i cui ritratti compaiono qui nell’impossibilità di procurarne uno di Orazio). Entrò in Valtellina a capo dell’armata papale per prendere “in deposito” a nome del pontefice delle fortezze.
Visitò il santuario nel 1623
bcl
Per approfondimenti in rete:
http://www.treccani.it/enciclopedia/orazio-ludovisi_(Dizionario-Biografico)/

mercoledì 5 dicembre 2012

Visitatori illustri del Santuario di Tirano: IL DUCA DI FERIA

GÓMEZ SUÁREZ DE FIGUEROA Y CÓRDOBA, Duca di Feria (Guadalajara 1587-Monaco di Baviera 1634).
Viene ricordato come il Gran Duca di Feria per le sue abilità militari e può essere considerato a pieno titolo uno degli ultimi valenti capitani militari al servizio dell'impero spagnolo. Era Governatore del Ducato di Milano nel 1624 allo scoppio della guerra nel Monferrato (invasione francese della Valtellina), Feria si mise a capo delle truppe che cinsero d'assedio Verrua ed ebbe poi parte significativa nella guerra per la successione al ducato di Mantova. Nel 1629 venne designato Viceré della Catalogna, ma l’anno successivo tornò a Milano come viceré per dirigere le operazioni di guerra delle truppe spagnola in Germania (Guerra dei trent’anni).
Fu in Valtellina e visitò il santuario nel 1612.
bcl
Per approfondimenti in rete:

mercoledì 28 novembre 2012

VIDERO IL SANTUARIO: IPPOLITO NIEVO

Lo scrittore, che fu in Valtellina con i Cacciatori delle Alpi di Garibaldi accorsi alla difesa dello Stelvio, transitò da Tirano e passò accanto al santuario durante la campagna del 1859.
VIDERO IL SANTUARIO: IPPOLITO NIEVO
IPPOLITO NIEVO (Padova, 30 novembre 1831 – mar Tirreno, 4 marzo 1861)
In una lettera dell’8 ottobre 1859 a Luisa Sassi De Lavizzari scrive da Rodrigo, nel Mantovano, dove si è trasferito: «Che differenza fra i bei monti della Valtellina e queste stupide ed uniformi pianure! Subirei ancora volentieri la tirannia del signor Minghetti e delle mosche, nonché le manovre prima dell’alba, per riavere un paio di quelle giornate. Invece mi tocca qui andar a zonzo col fucile in ispalla per ispaventare le passere del vicinato.” Più avanti ci rivela di avere ripreso, a scrivere versi grazie alla nostra valle: “Così va ora fruttificando un buon seme che deggio al pari alla Valtellina, e il seme è diventato a quest'ora un covone di versi che, battuto, ventilato e vagliato, sarà offerto al pubblico sullo scorcio dell'anno col titolo Gli Amori Garibaldini».
bcl
Altre informazioni:

mercoledì 21 novembre 2012

LO SAPEVATE CHE...

Il papa Urbano VIII, dopo il Sacro Macello, avrebbe visto con molta simpatia che i Valtellinesi avessero trovato una ragionevole via d’accordo con i Grigioni?
Lo sapevate che il papa Urbano VIII, al secolo Maffeo Barberini (Firenze1568 – Roma, 1644), a sei anni dal cosiddetto “Sacro Macello” avrebbe visto con molta simpatia che i Valtellinesi avessero trovato una ragionevole via d’accordo con i Grigioni? Se ne poté accertare direttamente il diplomatico valtellinese Gian Giacomo Paribelli nell’udienza che ebbe con il pontefice e con il cardinal nipote Francesco Barberini (1597-1679)l’11 e il 17 gennaio 1626.
bcl
Approfondimenti in rete
  • http://it.wikipedia.org/wiki/Papa_Urbano_VIII
  • http://www.treccani.it/enciclopedia/urbano-viii_(Enciclopedia-dei-Papi)/
  • http://it.wikipedia.org/wiki/Francesco_Barberini_(cardinale_1623)
Bibliografia
MASSERA Sandro, Un diplomatico valtellinese del secolo XVII, Gian Giacomo Paribelli (1588-1635), Società Storica Valtellinese, Sondrio 1970.

mercoledì 14 novembre 2012

LO SAPEVATE CHE SCHNITZLER PASSO' PER TIRANO?

Artur SCHNITZLER (Vienna 1862-1931), è molto probabilmente passato da Tirano.
Artur SCHNITZLER (Vienna 1862-1931), scrittore, drammaturgo, novelliere e medico austriaco noto soprattutto per aver messo a punto un artificio narrativo conosciuto come monologo interiore e per l’influenza che ebbe sulla sua produzione la psicoanalisi del suo contemporaneo Sigmund Freud, è molto probabilmente passato da Tirano. L’ipotesi troverebbe conferma nella descrizione della valle fra lo Stelvio Tirano che si trova nel racconto Gerolamo il cieco e suo fratello contenuto nel libro Morire (Sterben) del 1895.
Approfondimenti in rete
bcl