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mercoledì 25 febbraio 2015

ACCESSIBILITÀ: SEMINARIO TECNICO SULLA PROGETTAZIONE E SKARROZZATA PER LE VIE DI SONDRIO

Il Gruppo Accessibilità dell'Ordine degli Ingegneri e degli Architetti della Provincia di Sondrio organizza sabato 28 febbraio dalle ore 8.30 alle 12.30 presso il Policampus di Sondrio un seminario tecnico-formativo sull'ACCESSIBILITÀ con intervento del professore ingegnere Alberto Arenghi dell'Università di Brescia su tematiche quali le basi culturali per una progettazione accessibile e l'evoluzione della normativa nazionale e regionale.
Ci sarà spazio anche per illustrare alcuni progetti con particolare riferimento al superamento dei dislivelli verticali e alla realizzazione di servizi igienici.
Alle ore 12.30 si propone a tutti di prendere parte ad una Skarrozzata per le vie di Sondrio per sperimentare in prima persona la mobilità sulla sedia a rotelle. Saranno messe a disposizione delle carrozzine e seguendo un percorso per le vie della città sarà possibile, per chi lo vorrà, sperimentare direttamente cosa significa muoversi nel contesto urbano seduti su una sedia a rotelle.
Alla Skarrozzata sono invitati in primo luogo gli amministratori pubblici della città di Sondrio perché, pur rendendosi conto delle difficoltà che le barriere architettoniche recano, trovarsele davanti in prima persona serve per non dimenticarsene e tenere accesa l'attenzione quando nuove opere pubbliche vengono progettate.
L'invito è poi esteso ad ogni singolo cittadino perchè ciascuno di noi, secondo le proprie attituidini, può farsi carico delle fragilità altrui. L'evento è promosso in collaborazione con l'associazione Tecnici senza barriere, promotrice del progetto Valtellin@ccessibile, ANMIC, UILDM, ANMIL, INAIL, L.A.Vo.P.S. e il progetto Tuttidappertutto.

martedì 24 febbraio 2015

VOLONTARI ABIO, FESTA DI CARNEVALE E RACCOLTA FONDI PER LA PEDIATRIA

Sabato 14 febbraio il calendario ha giocato uno scherzetto: ha accomunato nella stessa giornata “carnevale” e “San Valentino”. I volontari dell’associazione ABIO di Sondrio hanno onorato entrambe le ricorrenze.
La mattina, come ogni sabato, i volontari si sono presentati nel reparto di pediatria dell’ospedale di Sondrio e, per festeggiare il “carnevale” con gli sfortunati ospiti del reparto, si sono travestiti. Pocahontas distribuiva caramelle ai bambini ma anche gli accompagnatori ed il personale del reparto ne hanno approfittato. Cappuccetto rosso andava chiedendo ai bambini nelle camere se per caso avessero visto il lupo: perché l’ultima volta che lo ha incontrato se la ricorda ancora e non intende ripetere una simile esperienza, anche se poi… è finita bene.
Pippi calzelunghe era alla ricerca disperata del suo Nilsson e, neppure con l’aiuto dei bambini, è riuscita a trovarlo. Una gallinella un po’ cresciutella, faceva "coccodee" e le uova che produceva erano davvero belle e colorate. Minnie senza il Suo Topolino sembrava quasi spaesata ma, in un ambiente tanto allegro, oltre che divertirsi ha contribuito a far divertire tutto il reparto dimenticando la mancanza di Topolino.
Essendo “San Valentino”, i volontari di Abio hanno anche festeggiato “l’amore” che provano per i piccoli e per l’associazione tanto che, la sera, non avendo ancora esaurito del tutto l’energia e l’impegno da dedicare ad ABIO, non hanno voluto mancare alla festa di beneficenza organizzata dalla polisportiva di Colorina. Quattro volontari si sono presentati sfoggiando la maglietta bianca con il logo dell’associazione e hanno cenato assieme alle numerose persone intervenute dedicando, come solo loro sanno fare, le attenzioni ai bambini presenti all’evento, che aveva lo scopo di raccogliere fondi in favore dell’associazione ABIO di Sondrio.
Il successo della serata, ma soprattutto la generosità dei partecipanti e degli organizzatori, che cogliamo l’occasione di ringraziare ancora una volta, è stato tale da permettere la raccolta di fondi che saranno utilizzati per l’acquisto di letti per agevolare il riposo dei genitori che, in reparto, assistono i loro figli, di altri giochi e dotazione ospedaliera necessaria per rendere sempre più accogliente il reparto di pediatria dell’ospedale di Sondrio.
Abio Sondrio

domenica 22 febbraio 2015

"APRICA FOR ARIEL", UN GIGANTE DI SOLIDARIETÀ

Un weekend di attività per tutta la famiglia tra neve, sport, divertimento, alta cucina e solidarietà: è “Aprica for Ariel”, che si tiene dal 13 al 15 marzo nella località di Aprica a sostegno di Fondazione Ariel, che opera a livello nazionale per offrire risposte di tipo medico, psicologico e sociale alle famiglie dei bambini affetti da Paralisi Cerebrale Infantile e altre disabilità neuromotorie. Tutte le attività sono a ingresso libero con donazione.
Organizzata da Fondazione Ariel in collaborazione con la Scuola Italiana Sci Aprica, la manifestazione propone diverse attività per divertirsi sulla neve e scoprire le eccellenze del territorio.
Con apertura il venerdì sera con un welcome party per tutti i partecipanti, la manifestazione prenderà il via nella mattinata di sabato con la gara di sci seguita da una pizzoccherata sulla neve, mentre nel pomeriggio sarà possibile cimentarsi nell’arrampicata sportiva, rilassarsi al centro benessere o provare l’indoboard, nuovo strumento che lavora sull’equilibrio. La giornata si concluderà con una cena di gala accompagnata da un’asta benefica di prodotti tipici. Domenica si potrà invece scegliere se partecipare a una lezione di alta pasticceria con lo chef de patisserie Carlos Moscoso o partecipare a una lezione di yoga oppure assistere alla Gara degli Alpini e degustare prodotti tipici.
Rinomata e apprezzata località sciistica alle porte del Parco Regionale delle Orobie Valtellinesi, in provincia di Sondrio, Aprica ha dimostrato negli anni grande sensibilità solidale, con l'organizzazione di eventi e iniziative benefiche a sostegno di realtà locali e non. In particolare la Scuola Italiana Sci Aprica si distingue per l'attenzione al tema del'inclusione dei bambini e ragazzi con disabilità, organizzando corsi di sci a loro dedicati. L'incontro fra questa sensibilità e la mission di Fondazione Ariel ha portato alla ideazione di “Aprica for Ariel”.

PROGRAMMA
Venerdì
Dalle 19 : Arrivo e registrazione dei partecipanti
21: welcome party
Sabato
10-13: Gara di sci sulla pista della Magnolta con Scuola Sci e Snowboard Aprica; a seguire pizzoccherata sulle nevi e premiazione dei vincitori
15-18: Pomeriggio “Non solo neve” per tutta la famiglia: accesso al centro benessere, arrampicata, indoboard con associazione Indoboard Team Italia ASD
19.30: Cena di gala con asta benefica di prodotti tipici
Domenica
10-13: Gara degli Alpini con degustazione dei sapori di montagna
13: Lezione di alta pasticceria con lo chef Carlos Moscoso presso il ristorante Gimmy’s, Stella Michelin
15-18: Pomeriggio “Non solo neve” per tutta la famiglia: accesso al centro benessere, arrampicata, indoboard, lezione di yoga

venerdì 20 febbraio 2015

BORMIO, CONCERTO BENEFICO PER COMBATTERE LA POLIOMELITE NEI BAMBINI

Il Rotary International ha promosso un concerto benefico che si terrà simultaneamente in luoghi diversi e anche lontani al fine di sostenere la campagna “END POLIO NOW”.
Questa iniziativa, che si protrae da alcuni anni, si propone di eradicare la poliomielite vaccinando i bambini di tutto il mondo.
Il Rotary Club Bormio Contea invita al "CONCERTO GROSSO" che si terrà  sabato 21 febbraio 2015  alle ore 20:45 a Bormio presso la Chiesa Parrocchiale dei SS Gervasio e Protasio.
Il Maestro Davide Pozzi eseguirà all’organo il seguente PROGRAMMA:
  • Girolamo Frescobaldi (1583-1643) Toccata I Canzone IV (Dal secondo libro di toccate);
  • Bernardo Pasquini (1637-1710) Toccata con lo scherzo del cucco. Toccata per lo Scozzese (elevazione). Variazioni capricciose;
  • J.Gottfried Walther (1684-1748) Concerto in si maggiore da T. Albinoni allegro-adagio-allegro;
  • J.S.Bach (1685-1750) Toccate e fuga in re minore BWV565. Preludio e fuga in sol minore BWV535;
  • Giovanni Morandi (1717-1856) Elevazione in sol maggiore. Benedizione del venerabile;
  • Felice Moretti (1791-1863) Elevazione in re minore.

 
Davide Pozzi si è diplomato, con il massimo dei voti, in tastiere storiche, organo e composizione organistica al Conservatorio G. Verdi di Milano. Presso lo stesso Conservatorio si è successivamente laureato ottenendo la lode e la menzione d'onore in organo. Ha completato i suoi studi alla Civica Scuola di Musica di Milano e poi alla Schola Cantorum di Basilea. Si è esibito come solista al clavicembalo presso prestigiose sale europee ed è clavicembalista dell’ensemble barocco della Fondazione Orchestra Verdi di Milano. E’ docente di clavicembalo e tastiere storiche presso il Conservatorio “B.Maderna” di Cesena e di Teoria, ritmica e percezione musicale, al Conservatorio “G. Rossini” di Piacenza.

domenica 15 febbraio 2015

IN ARRIVO UN NUOVO PULMINO PER IL GFB DI TALAMONA

Un nuovo pulmino attrezzato per il trasporto di disabili sta per essere consegnato al GFB di Talamona. La Onlus, unica al mondo ad occuparsi di persone affette da beta-sarcoglicanopatia (rara forma di distrofia muscolare), è infatti riuscita ad acquistare un altro veicolo grazie al sostegno dei suoi associati e dei principali suoi sponsor, tra cui Fondazione ProValtellina, Iperal e in seconda battuta Com-tech, Coro Onevoice Roma, Fondazione Credito Valtellinese, Comunità Montana di Morbegno, F.A.D.A, Nuovo Pignone, Banca Intesa San Paolo, Bim e Uildm Sondrio.
Con questo nuovo mezzo potrà garantire una maggiore qualità del servizio: il pulmino è, infatti, dotato di 9 posti e dello spazio per il trasporto di ben 3 carrozzine. La società Focaccia Group, che consegnerà il pulmino a fine mese, si è impegnata a organizzare un corso per autisti e volontari dell’associazione con l’obiettivo di spiegare le problematiche del trasporto legate in particolare alla sicurezza dei disabili. “La necessità di acquistare il pulmino – spiega Beatrice Vola, presidente GFB Onlus – è nata dall’attività intrapresa dall’associazione in questi anni e che riguarda il trasporto scolastico di alcuni disabili, garantita con opportune convenzioni con il comune di Talamona.
Attività che si è poi estesa ad altri servizi di trasporto riguardanti in particolare spostamenti per visite mediche e ricoveri, tempo libero e fisioterapia. In quest’ultimo anno siamo riusciti a garantire tutti i servizi richiesti utilizzando due pulmini di altre associazioni, ma non nascondo che ci sono state parecchie difficoltà legate all’assenza di gran parte degli autisti contemporaneamente e ai guasti degli stessi mezzi perché in funzione da anni. Ora che ci siamo dotati di un nuovo pulmino ci piacerebbe fare entrare nella nostra “famiglia” altri volontari che possano svolgere il ruolo di autista o accompagnatore nelle fasce orarie dalle 7 alle 8.30 e dalle 12.30 alle 13.30”.
L’arrivo imminente del nuovo pulmino non è l’unica notizia positiva per il GFB Onlus che per il secondo anno consecutivo si classifica terzo all’iniziativa “La spesa che fa bene 2014” e riceverà un contributo di 20mila euro. “Il GFB Onlus ringrazia la Società Iperal per aver riproposto l'iniziativa anche nel 2014, consentendo a molte onlus di realizzare i loro progetti – sottolinea Vola – e poi un ringraziamento speciale va a chi ci ha sostenuto”. L’associazione è comunque attiva su più fronti. Da anni è impegnata nella promozione della ricerca scientifica sulla LGMD2E:”Non l’abbiamo mai dichiarato – sottolinea Vola – ma negli ultimi tre anni le famiglie del GFB Onlus hanno inviato 900mila dollari al professor J.Mendell dei laboratori di Columbus Ohio USA, finanziando la fase preclinica di terapia genica.
Ora tale fase sta per essere conclusa con successo e a breve potrebbe partire la fase clinica sui primi 6 pazienti. Per noi è un altro passo molto importante”. Il GFB sta partecipando anche a dei bandi promossi da Horizon 2020 per cercare di ottenere un finanziamento per un progetto della LGMD EuroNET sulle distrofie dei cingoli e poi sta per organizzare il secondo incontro della rete LGMD EuroNET di scena a Napoli il 20 maggio 2015. Per quanto riguarda, invece, le attività dell’associazione: nell’ambito del progetto “Sport, ambiente e disabilità” finanziato con il bando volontariato 2014 del Centro Servizi Volontariato e Cariplo, è stata organizzata l’uscita in montagna per disabili. Si tratta del secondo ritrovo annuale del GFB Onlus in Valmalenco nei giorni 8-9-10-11 agosto 2015, con visita a St. Moritz con il famoso trenino rosso del Bernina.

venerdì 6 febbraio 2015

PRO VALTELLINA: 710.000 EURO PER CULTURA, AMBIENTE, SCUOLA E SERVIZI ALLA PERSONA

Tre nuovi Bandi della Fondazione Pro Valtellina Onlus per il 2015. Tre bandi dedicati al territorio e alle sue esigenze, attentamente calibrati sui bisogni della comunità ma anche ottimisti, propositivi, desiderosi di rendere i giovani protagonisti ancora una volta dei progetti. Un budget complessivo di 710 mila euro a sostegno delle organizzazioni non profit della provincia di Sondrio, una cifra davvero considerevole tenendo conto non solo del periodo storico in corso ma anche del recente aumento delle imposte sulle fondazioni.
Cultura che sprona a fare, a rendersi protagonisti della vita culturale utilizzando luoghi come teatri, cinema, scuole , musei. Il Bando Cultura e Ambiente, che scadrà il prossimo 15 aprile, vuole infatti avvicinare nuovo pubblico all’offerta culturale del territorio con particolare attenzione ai giovani e allo stesso tempo potenziare i centri di aggregazione culturale, dalle biblioteche ai circoli di lettura, dagli oratori alle sale polivalenti, capaci di contrastare il disagio e di favorire lo sviluppo del senso di comunità. Un obiettivo importante del Bando riguarda come sempre le tradizioni e la possibilità di valorizzare la memoria storica della comunità. Ambiente diventa, invece, sinonimo di educazione alla tutela paesaggistica e al rispetto del patrimonio naturalistico di cui la provincia di Sondrio può godere. Risorse disponibili 320 mila euro.
Servizi alla persona per sostenere i soggetti in difficoltà del territorio. Il tradizionale Bando Servizi alla persona, con scadenza 25 settembre, si occuperà anche per quest’anno delle cosiddette categorie fragili, e darà spazio ai progetti indirizzati a contrastare il disagio socio economico e i fenomeni di marginalità sociale. La Fondazione, antenna sul territorio in grado di percepire il sorgere di nuove fragilità, privilegerà progetti dedicati a migliorare la qualità della vita della comunità attraverso attività di sostegno a famiglie che si trovano in condizione di difficoltà e iniziative per favorire processi di autonomia personale . Quest’anno la Fondazione si occuperà anche di vittime di violenza e di minori in stato di affido, oltre che di inserimento lavorativo, in forma stabile e qualificata, di persone con difficoltà fisiche, psiche o Risorse disponibili: Euro 270 mila
Il terzo Bando, che riprende l’esperienza di enorme successo dello scorso anno, è il Bando scuole dedicato agli istituti di ogni ordine e grado della provincia di Sondrio. La scadenza è prevista per il prossimo 18 giugno. L’obiettivo del Bando è quello di favorire l’espressività dei giovani studenti, offrire occasioni di crescita personale e di professionalizzazione, organizzare servizi extra scolastici che possano aiutare anche le famiglie prevendendo, così, il disagio giovanile e la dispersione scolastica. Inoltre, saranno privilegiati iniziative rivolte agli gli studenti più piccoli per facilitare il loro personale percorso educativo. Risorse disponibili: Euro 120.000
Al centro dei Bandi 2015 due parole chiave: giovani e lavoro. Fondazione Pro Valtellina Onlus riserverà particolare attenzione ai progetti capaci di coinvolgere giovani del territorio e in grado creare opportunità di lavoro, sotto forma anche di stage, di inserimenti lavorativi di categorie fragili, di tirocini, di lavoro volontario. Altro requisito essenziale dei progetti sarà la messa in rete di associazioni con finalità simili prevedendo modalità innovative nell’organizzazione delle attività, razionalizzando le risorse utilizzate in un progetto unico sul territorio di riferimento. In altre parole “fare rete” sarà un elemento di grande peso per la valutazione dei progetti.
“Il 2015 si apre per Fondazione Pro Valtellina Onlus con tre nuovi Bandi a disposizione del territorio e beni 710 mila euro di risorse in risposta ai bisogni della nostra comunità- ha dichiarato Marco Dell’Acqua, Presidente di Fondazione Pro Valtellina Onlus e membro della Commissione Centrale di Beneficenza di Fondazione Cariplo- Sono numeri importanti che ci rendono orgogliosi e ottimisti. Le iniziative a cui daremo fiducia saranno in particolare quelle fatte da giovani o dedicate ai giovani, per aiutare il loro percorso di autonomia e realizzazione.
Ci piacerebbe ricevere progetti in grado di muovere “energie”, per esempio facendo della cultura, per esempio, un volano dell’economia, che sapranno creare valore non tanto economico quanto sociale. La cultura sarà da intendere come nutrimento per la mente e come antidoto alla disgregazione sociale. Sulle esperienze maturate in questi anni, abbiamo selezionato alcune categorie bisognose di sostegno a cui dedicheremo certamente la nostra massima attenzione. Anche a favore delle Scuole del territorio, il Consiglio di Amministrazione della Fondazione ha voluto dedicare un Bando speciale proprio per far sentire la nostra presenza a fianco delle istituzioni che si occupano dell’istruzione e dell’educazione dei nostri giovani, dalla prima infanzia alla adolescenza”.
Tutti i Bandi saranno scaricabili dal sito www.provaltellina.org e la procedura per la presentazione delle richieste sarà interamente on line. Fondazione Pro Valtellina Onlus si sta occupando, inoltre, del tema dell’agricoltura sostenibile con un Bando in scadenza il prossimo 28 febbraio e completamente dedicato ai temi dell’agroalimentare.

sabato 29 novembre 2014

CONSEGNATA A PAPA FRANCESCO LA BICI DI SANTIAGO IN ROSA

«E’ la degna conclusione di Santiago in rosa». Sono state queste le parole di un visibilmente commosso Massimo Panzeri, patron dell’Atala e consigliere di Cancro Primo Aiuto, appena dopo aver consegnato a Papa Francesco la bicicletta preparata per l’occasione.
All’udienza di mercoledì 26 novembre, infatti, una delegazione della Onlus brianzola si è recata a Roma per incontrare il Papa, quale atto conclusivo della quarta edizione di Santiago in rosa che quest’anno, si era appunto svolta da Monza-Magenta alla Città Santa per ricordare i dieci anni dalla canonizzazione di santa Gianna Beretta Molla, patrona di Cancro Primo Aiuto.
Della delegazione, infatti, facevano parte, oltre ad alcuni associati della Onlus, il figlio della santa, Pierluigi Molla, e le bikers e gli accompagnatori che hanno pedalato da Monza a Roma: Cecilia Cantoni, Elisa Bonaccorsi, Tiziana Gurini e Marisa Giovenzana, e i tre uomini, Andrea Panzeri, Lorenzo Marchesi e Andrea Rocca.
In meno di una settimana, tra fine settembre e inizio ottobre, hanno percorso circa 800 chilometri, lungo le tappe della Via Francigena, da Pavia all'Appennino parmense, da Siena a Bolsena fino, appunto, alla Città Santa.
Mercoledì scorso, in piazza San Pietro, la delegazione di Cancro Primo Aiuto si è fatta sentire tutte le volte che l’associazione è stata citata e alla consegna della bicicletta a Papa Francesco. Durante il passaggio tra la folla in piazza, alcuni associati sono riusciti anche a consegnargli il cappellino dell’associazione.
A sua santità, da parte dei figli di Massimo Panzeri, Matteo e Cesare, sono stati consegnati anche il gagliardetto di Cancro Primo Aiuto e la prima copia del libro “Non arrendersi. Mai!”, finito di stampare proprio il giorno prima, e che la Onlus ha voluto pubblicare per dare un aiuto psicologico e non solo, agli ammalati di cancro e ai loro famigliari.

domenica 23 novembre 2014

"PRESINE IN FESTA" PER LA LOTTA CONTRO I TUMORI

Il caffè in rosa - comunità creativa virtuale e spazio libero per le donne all'insegna del cucito creativo - in collaborazione e a completo sostegno della LILT (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori) è lieto di invitare all'evento di solidarietà e beneficenza “LE PRESINE IN FESTA”.
La festa si terrà il 6 dicembre lungo tutta la via Margna a Morbegno a partire dalle 15; in caso di mal tempo avrà luogo all'intero di Antica Osteria Rapella, sempre in via Margna a Morbegno al civico 36
Il programma prevede:
  • la presentazione e misurazione della PRESINA IN PATCHWORK PIÚ LUNGA DELLA PROVINCIA DI SONDRIO,
  • la vendita delle singole presine il cui ricavato andrà a favore della sede di Sondrio della LILT per il nuovo MAMMOGRAFO DIGITALE,
  • intrattenimento vario: dai pagliacci di strada al ballo country, dalla merenda in lavatoio alla mostra di patchwork dell'artista tessile Mariangela Tenni e una mostra di pittura.
  • A conclusione CENA A TEMA PREVENZIONE CONTRO IL CANCRO con l'intervento della dietista Dott.ssa Meglioli.
“Le presine in festa” fa parte ed è conclusione e apice di un progetto più ampio "Creare per la salute" che si è sviluppato già da aprile 2014 e ha visto il susseguirsi di due fasi complementari:
  1. la prima di cucitura delle singole presine – a cui hanno partecipato più di 200 donne provenienti da tutta la provincia, da Madesimo fino a S. Caterina Valfurva, tra cui anche le donne straniere del CPA di Delebio e le donne portatrici di disabilità dell'Istituto Casa S. Lorenzo rsd
  2. la seconda articolata in tre incontri con esperti e persone attive nel campo dell'oncologia per diffondere la cultura della prevenzione.

martedì 18 novembre 2014

CASTAGNATA SOLIDALE PER I BAMBINI DI SÃO MATEUS

Sabato 22 novembre a partire dalle ore 14.30, in piazza Campello a Sondrio, si terrà la castagnata solidale a sostegno delle iniziative educative a São Mateus: "Ricostruire la vita" per il recupero e l’inserimento scolastico dei bambini di strada e "Borse di studi"o che permettono a giovani delle favelas di accedere agli studi superiori.
Si pensa di affiancare alle castagne dolci e fette di torta, ogni contributo anche in tal senso è gradito.
Nell’occasione verrà iniziata la diffusione del calendario “Educar para vencer 2015” realizzato con foto di Franco Garlaschelli e di Raphael Verly, che illustrano i diversi momenti degli incontri e delle iniziative che hanno caratterizzato il decennale del gemellaggio.

lunedì 10 novembre 2014

320.000 EURO PER IL SOCIALE: "SENZA SPERANZA NON C'E' FUTURO"

Trenta progetti selezionati sul Secondo Bando territoriale 2014 dedicato ai bisogni sociali e alle emergenze delle persone per un importo complessivo di 320 mila euro. E’ quanto deliberato ieri dal Consiglio di Amministrazione della Fondazione Pro Valtellina Onlus.
Trenta iniziative con forte valore sociale caratterizzate da una grande varietà di bisogni, emergenze nuove e vecchie in perenne dialogo, dai disabili e dalla loro esigenza all’autonomia, alle fragilità delle donne vittime di violenza, dai minori affetti da patologie e dalla necessità di un loro reinserimento sociale allargato alle famiglie, al bullismo e alle crescenti forme di disagio giovanile.
Viste le difficoltà del settore pubblico di rispondere ai bisogni sociali dei territori e dei cittadini la Fondazione comunitaria ha voluto, come nelle scorse edizioni del Bando, dare una risposta ai problemi che oggi creano grandi tensioni a livello sociale e tristi prospettive per il futuro.
Seguendo infatti il modello proposto da Fondazione Cariplo, la Fondazione Pro Valtellina Onlus si è dedicata completamente per l’anno che sta volgendo al termine alle tematiche inerenti i giovani, il benessere e la comunità.
“Se non si da' speranza alle nuove generazioni non c'e' futuro- ribadisce Marco Dell’Acqua, Presidente Fondazione Pro Valtellina Onlus e membro della Commissione Centrale di Beneficenza di Fondazione Cariplo - . Cerchiamo di dare un po' di speranza alle persone soprattutto le più fragili con i nostri Bandi. In particolare il Bando sul sociale si rivolge ai segmenti della comunità più colpiti dalla crisi economica in corso e a quelle categorie deboli che spesso non hanno forza Nel solo 2014 la Fondazione pro Valtellina Onlus ha già stanziato 1 milione di euro su due Bandi territoriali e su altri due Bandi congiunti, ovvero realizzati in partenariato con Fondazione AG & B Tirelli, con Fondazione AEM e con fondazione Gruppo Credito Valtellinese.
“I progetti proposti alla nostra fondazione- ha continuato Dell’Acqua- registrano un’alternanza di bisogni ormai tradizionali, come quelli degli anziani o dei disabili, con bisogni emergenti, nuovi e preoccupanti come quelli delle famiglie in difficoltà economica e quindi sociale, o come i disagi giovanili legati al bullismo, per esempio. Alla soddisfazione per essere riusciti a dare, anche quest’anno una risposta concreta ai bisogni del territorio, si unisce la preoccupazione per la pesante imposizione fiscale sulle fondazioni decisa dal Governo. Siamo rammaricati perché, operando sul territorio, conosciamo la valenza delle iniziative, le necessità delle scuole e delle associazioni di volontariato. Ci conforta sapere che Fondazione Cariplo farà il possibile per assicurare a Fondazione Pro Valtellina Onlus e al nostro territorio il sostegno di cui necessitano”.
L’elenco dei progetti selezionati è disponibile sul sito www.provaltellina.org.

mercoledì 22 ottobre 2014

CENA DI BENEFICENZA DI UNIVALE ONLUS

UNIVALE ha organizzato l’ormai tradizionale Cena di Beneficenza nel corso della quale verranno estratti i biglietti vincenti della lotteria annuale.
L’evento si svolgerà presso il Ristorante “SALYUT” Via Nazionale, 1297 - 23010 Berbenno, sabato 15 Novembre, a partire dalle 20.00.
Il costo della serata è di euro 30.00 per gli adulti e 18.00 per i bambini per i quali verrà organizzata attività di animazione.
Saremmo lieti di poter contare sulla partecipazione non soltanto dei Soci e dei Benefattori di UNIVALE, ma anche di tutti coloro che desiderino semplicemente trascorrere una serata in allegra compagnia, assaporando l’ottimo menù, accompagnato da una calibrata scelta di vini.
E' molto gradita la prenotazione, che potete effettuare entro giovedì 13 novembre, chiamando il numero 0342 211343, dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle 12.00, o inviandoci una mail a questo indirizzo.
L' intero ricavato della serata sarà devoluto alla nostra associazione.
Scopo principale di Univale Onlus è quello di venire incontro ai bisogni "non strettamente medici" dei malati ematologici e delle loro famiglie, accompagnandoli per tutto l'iter della malattia e aiutandoli ad affrontare disagi di tipo logistico, psicologico, familiare, sociale, lavorativo, burocratico.

giovedì 16 ottobre 2014

UN EMPORIO SOCIALE A SONDRIO PER RISPONDERE ALLE NUOVE POVERTÀ

Un emporio sociale per la città di Sondrio a servizio di tutte le persone fragili e vulnerabili del mandamento. Persone che hanno perso il lavoro e si sono ritrovate a convivere dall’oggi al domani con la povertà. Persone che rivogliono la loro autonomia e dignità.
È quello che potrebbe sorgere nel capoluogo valtellinese con scaffali di generi di prima necessità (cibo, detersivi…) e altri beni relazionali a disposizione delle famiglie in difficoltà che potranno anche acquisire e scambiare competenze per passare da un momento difficile della loro vita ad un altro dove si possano ristabilire equilibrio e serenità.
All’emporio si aggiungono iniziative per professionalizzare e dare spazi occupazionali a soggetti in situazione di precarietà lavorativa tra i 40 e 60 anni in particolare nell’ambito agricolo, manutenzione del verde ecc. Sono obiettivi ambiziosi quelli che si pongono 27 soggetti tra privato sociale, volontariato, enti pubblici e mondo del profit che si sono uniti per partecipare al bando “Welfare in azione” promosso dalla Fondazione Cariplo.
Il Consorzio di cooperative sociali Sol.Co. Sondrio è il capofila della rete alla quale aderiscono, tra gli altri, l’Ufficio di Piano di Sondrio e L.A.Vo.P.S. Il progetto preliminare – da 1,8 milioni di euro – è stato scelto tra i 20 ammessi alla seconda fase (tra gli oltre 80 presentati su tutto il territorio regionale). Entro fine novembre i partner dovranno presentare un “progetto cantierabile” con maggior dettagli possibili per concorrere alla seconda e definitiva selezione di circa 6-7 progetti.
Per portare a compimento questa impresa straordinaria serve un luogo idoneo (di circa 300-400mq) nella città di Sondrio da adibire all’emporio sociale, ovvero uno spazio dove una determinata utenza certificata dai Servizi Sociali potrà fare la spesa gratuitamente, ma non solo. L’emporio è stato pensato come un progetto di comunità che possa attivare una rete di solidarietà sul territorio contro la crisi e prevenire e contrastare l’emarginazione; è uno spazio fisico e di pensiero che accompagna all’autonomia dando una prima risposta ai problemi di sostentamento materiale delle famiglie in difficoltà e sostenendo le reti relazionali e sociali.
La rete chiede ai privati e alle imprese, agli istituti di credito e agli enti pubblici in possesso di spazi potenzialmente idonei di farsi avanti per contribuire al successo dell’iniziativa.
“Si tratta di un’occasione storica, preziosissima per il territorio dei 22 comuni del distretto di Sondrio, in quanto per la prima volta sta avvenendo un processo di convergenza di interesse, di risorse umane, di competenze, di creatività, di economia per affrontare la povertà e la fragilità economica che coinvolge un numero sempre maggiore di famiglie – spiega Massimo Bevilacqua, presidente del consorzio Sol.Co. Sondrio – . Un’opportunità che ha già vinto una prima sfida e che chiama l’intera comunità a partecipare per essere selezionata e ritenuta idonea da Fondazione Cariplo. Se troviamo una sede per l’emporio sociale abbiamo ottime probabilità di vincere il progetto e rispondere così ai bisogni di tante persone”.
Per avere maggiori informazioni e chiarimenti potete telefonare al 320 4731209.

sabato 4 ottobre 2014

VOLONTARIATO: 113.000 € E NOVE PROGETTI PER LA PROVINCIA DI SONDRIO

Sono nove i progetti della provincia di Sondrio che riceveranno il finanziamento sul Bando Volontariato 2014 per un totale di 113.066,33 euro e una valorizzazione del volontariato che se si trasformasse in ore di lavoro ammonterebbe a 73.960 euro.
I bandi finanziati dalla Commissione Regionale per la Progettazione Sociale in Lombardia – composta da rappresentanti di Fondazione Cariplo, CSVnet Coordinamento dei Centri di Servizio per il Volontariato della Lombardia, Comitato di Gestione per il fondo speciale per il volontariato in Lombardia, Fondazione Banca del Monte di Lombardia, Forum Terzo Settore della Lombardia e Con.vol. – sono un’importante occasione di sostegno alla comunità tesa a promuovere forme innovative di cittadinanza attiva, sperimentare modalità nuove di coinvolgimento della società civile, il profit, le associazioni di categoria e mettere in campo piccole esperienze per provare a contrastare la crisi economica in atto.
I 9 progetti diffusi sull’intera provincia di Sondrio saranno realizzati da ottobre 2014 a dicembre 2015 e consentiranno di:
  1. sperimentare corsi di professionalizzazione destinati a migranti e italiani nel settore agricolo, viticolo, e sostenere donne in difficoltà fuoriuscite dal mercato del lavoro o mai entrate attraverso la sperimentazione di uno spazio di socializzazione e professionalizzante di sartoria creativa attraverso logiche del riadattamento di abiti vecchi e riciclo e riuso creativo di materiali di scarto, in collaborazione con negozi, cooperative sociali di tipo B, associazioni di categorie. Chi e dove: 3 progetti con capofila le associazioni Dukorere Hamwe, Agenzia per la pace e WWF che si realizzeranno sui mandamenti di Sondrio e Chiavenna;
  2. realizzare iniziative efficaci e innovative di supporto e di sensibilizzazione al disagio psichico giovanile con laboratori di danza, musica, pittura… Chi e dove: un progetto con capofila associazione Navicella, distretto di Morbegno;
  3. dare continuità alla tradizione dell’Alta Valle di connubio tra sport e disabilità consentendo a un numero sempre maggiore di ragazzi di praticare sport, promuovere la cultura dell’accessibilità in montagna, consentendo ai disabili di frequentare e conoscere ambienti montani e naturali, apprezzandone le varie tipicità.  Chi e dove: 2 progetti con capofila il Coordinamento Famiglie Disabili (CFD) e il Gruppo familiari beta-sarcoglicanopatie (GFB) che si realizzeranno in Alta Valle e nel distretto di Morbegno;
  4. coinvolgere tutte le famiglie che in provincia si sono rese disponibili all'affido attraverso laboratori di espressività per i figli naturali, e i genitori affidatari e la collaborazione con le scuole come luogo privilegiato di socializzazione. Inoltre intende sensibilizzare la comunità per creare una rete di condivisione e di sostegno composta da nuovi volontari. Chi e dove: un progetto con capofila Una famiglia per l’affido, Sondrio;
  5. promuovere il volontariato a favore della vita e della famiglia in difficoltà, in un’ottica di valorizzazione del concetto di comunità locale come famiglia allargata solidale, accogliente e intessuta di relazioni di "stretta vicinanza"attraverso forme di “affido leggero”. Chi e dove: un progetto con capofila Centro di Aiuto alla Vita di Morbegno, distretto di Morbegno;
  6. coinvolgere le nuove generazioni e del mondo della scuola sul tema della malattia oncologica infantile valorizzando le loro competenze per favorire lo sviluppo di relazioni tra le famiglie, tra i giovani studenti e coloro che vivono un momento di sofferenza. Attraverso lo strumento del racconto e della creatività si indurranno le nuove generazioni a riflettere intorno al tema della malattia. Chi e dove: un progetto con capofila Univale, mandamenti di Sondrio e Morbegno.
Di seguito trovate un elenco con l'organizzazione capofila, il titolo e una breve presentazione dei progetti che saranno finanziati in provincia di Sondrio:
1. Agenzia per la Pace
SKARTORIA. TESSERE RELAZIONI PER GENERARE OPPORTUNITÀ
Il progetto intende attivare una rete tra associazioni, scuole, enti pubblici, mondo imprenditoriale e semplici cittadini, per aiutare le donne prive di un lavoro, immigrate e non, ad acquisire una progressiva autonomia socio-economica. Le destinatarie sono donne con difficoltà sociali (situazioni familiari complesse, difficoltà di tenuta lavorativa) e con competenze minime sartoriali/manuali. Il percorso prevede: una formazione finalizzata a trasmettere competenze semplici e complesse di tecniche di cucito e a un loro utilizzo creativo; un “accompagnamento sociale” volto a creare uno spazio di integrazione e di
inizio di “emancipazione” delle partecipanti dal ruolo di “utenti con poche risorse”, a quello di protagoniste di cambiamento e apportatrici di competenze spendibili; un’attività di marketing sociale per sensibilizzare la cittadinanza all’iniziativa, favorire la partecipazione delle donne interessate alle attività di worcafè e individuare possibili sbocchi occupazionali per le partecipanti al corso di sartoria.
2. Centro di Aiuto alla Vita di Morbegno
COMUNITÀ ACCOGLIENTE: UNA FAMIGLIA ALLARGATA A SOSTEGNO DI MAMME IN SITUAZIONI DI FRAGILITÀ
Il progetto intende promuovere il volontariato a favore della vita e della famiglia in difficoltà, in un’ottica di valorizzazione del concetto di comunità locale come famiglia allargata.
Il Cav di Morbegno gestisce dal 2010 un appartamento sul territorio a disposizione di nuclei familiari mamma-bambino, anche di origine straniera, per i quali sono previsti percorsi di superamento delle difficoltà ed il raggiungimento dell’autonomia. L’associazione prosegue inoltre la storica attività di sportello di ascolto dal 2001.
Un focus del progetto sarà il coinvolgimento della comunità locale attraverso la costituzione di un gruppo di individui e famiglie volontarie (anche mamme con bambini) che possa essere aperto all’accoglienza (o a una sorta di affido “leggero”) dei nuclei presenti nell’appartamento o utenti dello sportello, supportandoli rispetto ad esigenze specifiche (ad es. cura dei bambini mentre le mamme sono alla ricerca del lavoro, supporto allo svolgimento dei compiti scolastici ecc.) in un rapporto di prossimità e vicinanza e di costruzione di relazioni significative a cui soprattutto le mamme sole con bambini sentano di poter far riferimento.
Altro focus sarà il supporto da parte di volontari e di operatori qualificati (nel caso di situazioni familiari più complesse) alla rilettura dei progetti di vita delle donne e nell’affiancamento delle stesse all’emancipazione e all’autonomia, accompagnandole ai servizi del territorio, alla ricerca del lavoro, di un alloggio, nell’espletamento di pratiche burocratiche ecc..
Sono previsti momenti di formazione per i volontari.
3. Coordinamento Famiglie con Disabili Alta Valtellina
LO SPORT È VITA
Lo sport rappresenta un momento importante di socializzazione con gli altri, in cui le persone con disabilità diventano parte attiva ed integrante di un gruppo e in cui l’inclusione diventa reale e massima. Il progetto è centrato sull’attività sportiva strutturata per persone con disabilità, prevalentemente intellettiva/relazionale, grazie all’aiuto e alla collaborazione di giovani studenti degli istituti scolastici superiori di Bormio e associazioni sportive del territorio. Lo sport è un valido strumento per lo sviluppo di potenzialità individuali, l’incremento di capacità ed acquisizione di abilità, la valorizzazione personale. La pratica sportiva consente di sviluppare una maggiore autoconsapevolezza e rafforzare la fiducia nelle proprie capacità raggiungendo così più alti livelli di autonomia personale. Dopo la scuola dell’obbligo, il divario fra le possibilità d’inclusione sociale dei giovani con disabilità intellettive/relazionali e quelle dei coetanei, si amplia considerevolmente. La collocazione in un territorio montano, dotato di strutture e risorse ambientali ideali, consente di organizzare attività diverse come: sci nordico e alpino, camminate su piste pedonali e sentieri montani con la tecnica di nordic walking, nuoto e acquaticità nella piscina termale di Bormio, bocce presso i bocciodromi di Bormio (coperto) e Valdisotto. Ogni attività potrà essere organizzata per tutte le persone disabili della zona, sia che vivano in famiglia, sia che frequentino i servizi per disabili o le scuole.
Il supporto dei volontari, del CFD e delle altre associazioni della rete, sarà fondamentale.
I volontari del settore bocce dell’USB (Unione Sportiva Bormiese) saranno impegnati negli allenamenti e nei tornei; quelli dell’AVIS collaboreranno per la parte organizzativa con servizi fotografici e di speaker; i volontari del gruppo “Amici dello Sport di Valdisotto” affiancheranno i gruppi nella pratica del nordic walking; i volontari di Handy Sport Livigno accompagneranno il gruppo degli “atleti speciali” nelle trasferte ai giochi Special Olympics nazionali e regionali.
4. Dukorere Hamwe
"LIGHÈY! LAURÀ! AKAZI!". SVILUPPARE RETI E COMPETENZE PER IL LAVORO AGRICOLO IN PROVINCIA DI SONDRIO
Il bisogno sul quale si intende intervenire è la difficoltà nella ricerca del lavoro. Il target specifico è dai 18 ai 35 anni, di provenienza migrante, di prima e seconda generazione.
La ricerca positiva del lavoro passa da due dimensioni che si alimentano e sostengono vicendevolmente: le competenze specifiche e trasversali necessarie al lavoro da un lato, i legami comunitari-sociali, le conoscenze personali e del territorio dall’altro.
Il progetto intende quindi operare rafforzando e integrando queste due dimensioni: sviluppando competenze teorico/pratiche, nello specifico ambito del lavoro agricolo locale e rafforzando il legame sociale e le relazioni tra gli abitanti e le persone con potenziale fragilità e a rischio marginalità.
Il territorio provinciale ha una vocazione agricola con una forte componente qualitativa, in particolare nella viticoltura. Questo settore sembra essere in grado di garantire opportunità lavorative anche in assenza di competenze complesse e qualifiche formali. I partner di progetto hanno inoltre un significativo radicamento nelle comunità locali e possono attivare i propri associati e aderenti, così come le persone a riposo dal lavoro nelle comunità (agricoltori, viticoltori, vinificatori, ecc.) per assumere il ruolo di mentore nei confronti di giovani in cerca di occupazione e con limitate conoscenze del tessuto sociale e produttivo. L’idea è che, attraverso la costruzione e cura di legami diretti tra le persone, i volontari, i pensionati, i giovani migranti e le loro famiglie, si possa facilitare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro.
L’intento è quello di aumentare le opportunità di lavoro per il target coinvolto, di offrire opportunità di protagonismo
alle persone nelle comunità anche in ambito di terza età attiva e di rispondere al bisogno delle imprese di risorse umane competenti e motivate.
5. Gruppo familiari Beta-Sarcoglicanopatie onlus
SPORT, AMBIENTE E DISABILITÀ
Il progetto si propone di alleviare la famiglia anche nell’organizzazione del tempo libero, poiché spesso è il momento più difficile a causa delle scarse risposte fornite dal nostro territorio. I momenti liberi vengono assorbiti dalla cura del familiare disabile e si riduce o viene meno il tempo da dedicare alla coppia, ad altri figli e così la famiglia si sente completamente assorbita dalla problematica del familiare.
Questo progetto opera nella zona della bassa Valle, intende ampliare l’adesione a iniziative ludico-ricreative sul territorio montano a famiglie nuove e, in particolare, a quei ragazzi disabili che non partecipano ad attività nel loro tempo libero e spesso rimangono nel loro ambiente domestico, uscendo solo per la frequenza dei centri diurni.
Nello specifico questo progetto vuole offrire ai disabili la possibilità di conoscere la montagna, di poterla vivere e apprezzare con serenità, accompagnati dai volontari delle associazioni e dai loro familiari e amici. Le passeggiate in montagna saranno possibili con l’utilizzo di cinque particolari carrozzine, le trekking chair, già in dotazione delle associazioni.
Inoltre il progetto intende promuovere la cultura dell’accessibilità e della disabilità nella comunità locale. Prevede la partecipazione a camminate e a feste paesane e organizza il ritrovo annuale delle famiglie del GFB Onlus.
6. Navicella
CREA TU... LUOGHI DEL "FAREASSIEME" PER PROMUOVERE UNA COMUNITÀ ACCOGLIENTE E SOLIDALE
Il progetto vuole dare continuità alle azioni di aiuto alle persone con sofferenza psichica e, ancora di più, incidere sull'ambiente sociale coinvolgendo nelle attività la rete formale e informale che può così diventare sia risorsa che destinataria degli interventi. Una problematica emergente nel territorio è la presenza di un disagio sommerso, la fatica ad “uscire allo scoperto”. L'esperienza dei Laboratori espressivi-artistici-musicali promossi da Navicella ha messo in luce come la prossimità rispettosa e creativa possa incoraggiare diverse persone a "uscire di casa".
Occorre intervenire sul disagio prima possibile affinchè non si tramuti in disturbo persistente.
Navicella ha raccolto dal territorio (insegnanti, operatori, associazioni) indicazioni relative a situazioni problematiche a livello della fascia pre-adolescenziale e dichiarazioni di interesse di ragazzi verso l'attività espressiva della Clownerie. La scelta associativa si è perciò indirizzata verso questa fascia d'età e verso l’utilizzo di tecniche clownesche e la realizzazione di laboratori grafico-pittorici per favorire momenti di aggregazione e supporto tra pari contrastando fenomeni di emarginazione ed esclusione sociale.
Navicella ha scelto poi di valorizzare e sostenere il lavoro portato avanti dall'associazione “Genitori in rete”, che da alcuni anni realizza nelle scuole superiori percorsi di "prevenzione primaria" (lo star bene a scuola) e sostegno attraverso tecniche individuali e di gruppo indirizzate a studenti e genitori. Questionari, incontri di riflessione guidata, mutuo aiuto e tecniche di espressione creativa diventano strumenti di crescita umana, di riscoperta di sé, di socializzazione e di capacità di mettersi in gioco. Gli studenti dei licei di Morbegno saranno coinvolti nella preparazione di materiale divulgativo e nella partecipazione agli eventi di promozione del progetto sul territorio.
7. Una famiglia per l'affido
AFFIDIAMOCI CON FIDUCIA E GENEROSITÀ
Il progetto si propone di sostenere le famiglie affidatarie nel compito di amare, accogliere ed educare un minore che arriva da una situazione dolorosa e difficile.
Attraverso uno spettacolo teatrale si vuole arrivare a coinvolgere tutte le famiglie che in provincia si sono rese disponibili all'affido e sensibilizzare la comunità per creare una rete di condivisione composta da amici e volontari.
Le famiglie affidatarie verranno in seguito coinvolte in un percorso di formazione e degli incontri aperti di dialogo su alcune tematiche riguardanti l'affido per permettere il confronto tra le famiglie e una conoscenza sempre più approfondita di ciò che l'esperienza dell'affido comporta.
Si vorrebbe inoltre cominciare a creare un linguaggio condiviso tra la famiglia affidataria e la scuola, dove spesso si individuano difficoltà, ponendo obiettivi raggiungibili per i minori in affido.
Una parte del progetto è rivolta ai figli naturali delle famiglie affidatarie, che accolgono i minori in affido come fratelli, spesso non comprendendo appieno la scelta dei genitori e a volte con la difficoltà a ritrovare il proprio posto all'interno delle dinamiche famigliari. Per loro si è pensato a un laboratorio sulle emozioni, che permetta l'espressione di sè offrendo degli strumenti per ritrovare la propria famiglia.
Infine l'associazione vorrebbe offrire ai minori in affido uno spazio di libera espressione attraverso la pittura nell'Atelier dell'Espressione, per esprimere le proprie emozioni e imparare a dar loro un nome in un contesto non terapeutico, e non giudicante.
8. Univale
C'ERA UNA VOLTA... PER NON PERDERSI NEL BOSCO
Dal 1990 Univale si occupa dei malati oncologici ed ematologici, prestando particolare attenzione ai pazienti più giovani.
La patologia oncologica in età pediatrica interrompe la normale evoluzione del sistema in cui il minore è inserito. La famiglia, gli amici, i compagni di classe, gli insegnanti del paziente si trovano ad affrontare una situazione nuova, che mette in crisi le consuete modalità di rapporto.
Il progetto intende aprirsi al territorio in un modo nuovo coinvolgendo la comunità locale e, in particolare, le nuove generazioni e il mondo della scuola. I giovani, infatti, sono potenzialmente sensibili al tema della malattia, consapevoli del fatto che può colpire i loro coetanei. Per favorire lo sviluppo di relazioni tra le famiglie, i giovani studenti e chi vive un momento di sofferenza si lavorerà sulla valorizzazione delle competenze e lo sviluppo della creatività delle nuove generazioni utilizzando lo strumento del racconto.
In una prima fase saranno costituiti tre gruppi che abbiano vissuto o stiano vivendo da vicino le difficoltà legate alla malattia di un minore (genitori, docenti, compagni di scuola). Ciascuno di essi, condotto da un volontario e supportato da due psicologhe, produrrà il testo di una fiaba, strumento semplice ma chiaro per dare ordine e coerenza alle proprie emozioni rispetto alla malattia ed alle sue conseguenze.
I tre elaborati faranno parte di una pubblicazione, curata da un guppo di studenti appartenenti al Liceo Piazzi Perpenti di Sondrio (per la parte testuale) e al Liceo artistico Ferrari di Morbegno (per gli aspetti grafici).
Il volumetto sarà quindi presentato in alcune serate pubbliche con lettura di testi, esibizione del coro degli studenti, drammatizzazione delle fiabe da parte dei bambini ecc.
È previsto anche un corso di formazione per volontari, in collaborazione con la Lega Tumori di Sondrio.
9. WWF Valtellina e Valchiavenna
LE OPPORTUNITÀ DELL'AGRICOLTURA IN MONTAGNA: IMPEGNO ASSOCIATIVO, INCLUSIONE SOCIALE E RECUPERO AMBIENTALE
Varie associazioni della Valchiavenna hanno intrapreso interventi di recupero sul territorio a livello agricolo e paesaggistico: campi di patate in alta montagna da parte dell’Associazione Patata di Starleggia e Legambiente Valchiavenna; selve castanili il Consorzio di Cranna, piccoli terrazzamenti l’Associazione Italo-Svizzera degli Scavi di Piuro; giardino botanico di alta montagna l’associazione giardino Alpino Val Cava; vigna da parte di Legambiente Valchiavenna.
Le associazioni si sono rese conto che ci sono diversi soggetti svantaggiati che a causa della loro condizione di partenza (disabilità, capacità intellettive limitate, situazione di disadattamento generale ecc.) combinata con l’attuale situazione di grande crisi del mondo del lavoro, e di pochi canali di inserimento sociale, sono impossibilitati a trovare un’occupazione, e con essa, il sentirsi parte del tessuto sociale.
Si prevede di individuare soggetti svantaggiati, ma con capacità lavorative, e di coinvolgerli negli interventi agricoli portati avanti dalle associazioni.
Per i giovani svantaggiati coinvolti sarebbe importante ricevere un piccolo compenso economico del lavoro svolto: li farebbe sentire parte del processo di integrazione e al pari di chi più facilmente riesce a trovare un lavoro retribuito e servirebbe come incentivo per accettare di fare alcune ore di lavoro senza sentirsi sfruttati anzichè aiutati.
Altri due momenti per il coinvolgimento della comunità locale saranno un convegno sull’agricoltura sociale e la Festa dell’Agricoltura. Le azioni principali del progetto saranno video-riprese dall’associazione BAITE WEB.
Si vuole anche dare il via a sviluppare una filiera corta con i prodotti coltivati così da avere garanzie di acquisto negli anni.

venerdì 26 settembre 2014

VUOI FARE VOLONTARIATO IN OSPEDALE? C'È UN CORSO DI FORMAZIONE PER TE

La sezione di Sondrio dell'A.V.O.-Associazione Volontari Ospedalieri in collaborazione con il Centro di Servizio per il Volontariato L.A.Vo.P.S. organizza un corso di formazione per aspiranti volontari presso l'ospedale di Sondrio.
Il corso è gratuito ed è strutturato in cinque incontri che si terranno dal 2 al 16 ottobre alle ore 20.30 presso l'Aula Magna dell'ospedale del capoluogo.
Ad oggi i volontari A.V.O. sono 16 (l'anno scorso erano in 51) e prestano il loro servizio principalmente nel reparto di Psichiatria e anche in Riabilitazione (ex Lungodegenza) dal lunedì al venerdì dalle ore 15.00 alle 18.00 e nell'ambulatorio di pre-ricovero chirurgico dal lunedì al giovedì dalle ore 7.30 alle 9.30.
La mattina i volontari offrono la colazione a chi si è sottoposto a tutti gli esami necessari ad un prossimo ricovero, mentre il pomeriggio sono impegnati soprattuto in attività di accoglienza e ascolto, oltre che intrattenimento (col gioco della carte, la dama ecc.) o con altre attività innovative come il dipingere sulle magliette.
I volontari A.V.O., in questo ultimo anno in particolare, si sono rimessi in gioco cambiando il loro impegno e il tipo di servizio offerto senza però far mai mancare un'assistenza accogliente, amicizia, compagnia e calore umano ai malati ricoverati all'ospedale di Sondrio che li aspettano per passare qualche ora insieme.
Per avere maggiori informazioni sul corso e sull'attività svolta dai volontari si può chiamare il 339 6027372.
corso di formazione volontari in ospedale

martedì 23 settembre 2014

PROGETTO PIPPI: SI CERCANO FAMIGLIE D'APPOGGIO PER BAMBINI

La Cooperativa Sociale Ippogrifo, su mandato dell’Ufficio di Piano di Sondrio, collabora al progetto P.I.P.P.I. già sperimentato con ottimi risultati in varie città italiane negli ultimi due anni. P.I.P.P.I. è un programma di intervento sperimentale intensivo rivolto a famiglie con figli da 0 a 11 anni in situazione temporanea di rischio o difficoltà residenti nei comuni del distretto di Sondrio.
A tali nuclei familiari vengono assicurate alcune specifiche azioni di supporto alla genitorialità:
  • viene attivata un’assistenza educativa domiciliare per alcune ore settimanali,
  • vengono formati gruppi di sostegno e confronto guidati da personale specializzato
  • sono garantiti rapporti costanti e sinergie tra scuola, famiglia e servizi. Inoltre il progetto prevede una peculiare modalità di aiuto che consiste nell’affiancare il nucleo familiare in difficoltà con una “famiglia d’appoggio”.
La Cooperativa Sociale Ippogrifo è alla ricerca di famiglie d’appoggio che partecipino a questo progetto innovativo. Le “famiglie d’appoggio” rappresentano una forma di solidarietà tra famiglie presente in moltissime culture di tutti i tempi, che, pur non essendo formalmente identificabile con l’affidamento familiare, ne è una sua articolazione, avendo come finalità quella di sostenere un nucleo familiare attraverso la solidarietà di un’ altra famiglia di singoli “aiutanti naturali”.
L’obiettivo primario è quello di aumentare la sicurezza dei bambini e migliorare la qualità del loro sviluppo. La famiglia d’appoggio può essere rappresentata da coniugi con figli, sposati o non, ma anche da coppie senza figli o da single. La figura della “famiglia d’appoggio” non coincide con la famiglia affidataria, né a tempo pieno, né part-time in quanto il bambino rimane a vivere nel suo nucleo d’origine.
Per informazioni e contatti:
Servizio Affidi Minori e Famiglie – Cooperativa Sociale Ippogrifo
Tel. 0342-050608
E-mail: servizio.affidi@csippogrifo.it
Orari di apertura del Servizio Affidi Minori e Famiglie (via Torelli, 10 – Sondrio) Martedì e venerdì dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 17:00.

giovedì 24 luglio 2014

PIZZOCCHERATA SOLIDALE IN FAVORE DI UILDM

I volontari UILDM Sondrio Onlus (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare) sono lieti di invitarvi alla ormai consueta pizzoccherata di inizio agosto per una giornata/serata di divertimento e solidarietà. Vi aspettiamo numerosi presso la tensostruttura alla palestra comunale di Talamona.
PROGRAMMA DELLA GIORNATA DI SABATO 2 AGOSTO
  • 16:00 APERTURA GONFIABILI
  • 19:00 CENA CON PIZZOCCHERI E SCIATT
  • 21:00 INIZIO DANZE CON VALTELLINA LISCIO BAND
Per un servizio migliore è gradita la prenotazione: tel 0342 615653; cell 338 5020285; fax 0342 600595.

mercoledì 16 luglio 2014

"GIOCHI SENZA FRONTIERE" PER LE FAMIGLIE AL PARCO ADDA MALLERO

La Cooperativa Sociale Ippogrifo, con il patrocinio del Comune di Sondrio, organizza domenica 20 luglio 2014 al Parco Adda Mallero "Renato Bartesaghi", dalle ore 14:30 alle 16:30, un pomeriggio dedicato al divertimento per le famiglie con i giochi senza frontiere.
Per informazioni e iscrizioni alle attività è necessario inviare una e-mail, entro venerdì 18 luglio, al seguente indirizzo: addamallero@csippogrifo.it. La partecipazione alle attività è gratuita. L'evento si terrà solo in caso di bel tempo.

mercoledì 9 luglio 2014

"INSIEME PER... " INCONTRA IL "GRUPPO ABELE" E L'ATTIVISTA FILOMENO LOPES

In occasione del loro cinquantesimo anno di attività, Insieme per l'oncologia e l'ematologia Sondalo incontrerà, giovedì 10 luglio, presso la Contrada Beltramelli di Villa di Tirano, il Gruppo Abele, l'associazione nata a Torino e fondata da don Luigi Ciotti; l'ente piemontese promuove la lotta all'emarginazione, alla disuguaglianza e allo smarrimento.
Altro appuntamento, domenica 13 luglio, per l'annuale passeggiata in Val di Rezzalo dove, nel pomeriggio, si avrà il piacere di ascoltare l'esperienza di Filomeno Lopes, in arte "Fifito", un giovane della Guinea Bissau, impegnato da anni, ai massimi livelli sociali e politici, nell'opera di riconciliazione sociale del suo Paese. Per informazioni e prenotazioni: info@infosondalo.it oppure 0342 801 816.

martedì 8 luglio 2014

STELVIO CHALLENGE, RACCOLTI 28.000 EURO PER SOCCORSO CLOWN ONLUS

Bilancio positivo - anche sotto il profilo della raccolta fondi - per Soccorso Clown Onlus e Stelvio Challenge 2014, la gara ciclistica che si è svolta venerdì 27 giugno con partenza da Bormio e arrivo sul Passo dello Stelvio. Per quello che riguarda l'aspetto agonistico il primo a transitare sotto il traguardo della Cima Coppi a quota 2758 metri è stato Daniele Schena dell'hotel Funivia di Bormio mentre non è riuscito a salire per un soffio sul podio il portacolori della Merck Andrea Rossi, che ha chiuso quarto.
"Sono stati raccolti 28 mila euro, inclusa una somma pari a Euro 7,500 donata dai nostri partner olandesi - spiega Yury Olshansky, direttore generale della Onlus Soccorso Clown - tutti destinati a garantire un intervento settimanale dei nostri Clown Ospedalieri presso le seguenti strutture ospedaliere: Policlinico Umberto I e Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, Azienda Ospedaliera Universitaria Senese e Asl 4 di Prato. L'obiettivo per il prossimo anno? Superare i nostri partner olandesi anche nella corsa della solidarietà per riuscire a donare tanti sorrisi ai bambini costretti in una stanza d'ospedale. Ai nostri partner olandesi, che sono arrivati a raccogliere ben 110 mila euro, lanciamo subito la sfida per l'edizione 2015".
A conclusione dell’evento Ton van der Veer, della Fondazione Pim, uno degli ideatori dell’evento Stelvio Challenge ha sottolineato: "Con la raccolta fondi Stelvio Challenge 2014 riusciamo a sostenere le seguenti associazioni: per l’Olanda la Fondazione Pim, la Fondazione Jayden, Cliniclowns Nederland e per l’Italia Soccorso Clown s.c.s.
Alla gara ha partecipato l'ex ciclista Luca Panichi che non è riuscito questa volta nell'impresa di scalare lo Stelvio in sedia a rotelle. "E' una salita bellissima e leggendaria - racconta Luca, che ha subito un incidente 17 anni fa durante una gara di ciclismo - e ce l'ho messa tutta, ma a pochi chilometri dall'arrivo mi sono arreso, ero stremato." La forza d'animo di Luca gli ha consentito di ricevere gli applausi del pubblico e i complimenti per il coraggio e lo spirito sportivo. Uno stimolo a osare sempre di più. "Il prossimo anno -conclude l'atleta - ci proverò di nuovo".

domenica 6 luglio 2014

"EDIL BI-BAG" CON LILT SONDRIO DALLA PARTE DELLE DONNE

È stata presentata ieri presso la sede aziendale di via Ventina, a Sondrio, davanti a un folto pubblico, l’edizione 2014 di Edil Bi-Bag la borsa trendy, la terza della collezione, divenuta in questi anni un’icona di stile perché coniuga frivolezza e impegno sociale. Dopo che, nel 2013, la vendita delle borse ha consentito di devolvere un contributo di 5000 euro all’associazione ‘Tua e le altre’ che assiste le donne maltrattate, per quest’anno Edil Bi ha coinvolto la Lega italiana per la lotta ai tumori di Sondrio con la quale svilupperà un progetto per il sostegno psicologico alle donne malate di cancro al seno.
Durante la presentazione, Ileana Bianchi di Edil Bi ha illustrato le finalità di un’iniziativa promossa per la prima volta nel 2012 per dare un’opportunità alla giovane artista sondriese Sara Ligari, oggi prossima alla laurea magistrale in Design per il sistema moda al Politecnico di Milano, che è successivamente cresciuta e che si è riempita di contenuti unendosi a una finalità benefica che ha quale protagonista la donna. Acquistare Edil Bi-Bag significa dare un contributo alla Lilt per finanziare un progetto che, come ha spiegato il presidente Claudio Barbonetti, offrirà un aiuto concreto alle donne malate di cancro al seno, 150 ogni anno in provincia di Sondrio, su 50 mila. La malattia colpisce la donna e insieme il suo contesto familiare, per questo motivo è indispensabile che abbia, insieme alle cure, anche un sostegno psicologico.
Sull’illustrazione della nuova Edil Bi-Bag domina il colore rosa, femminile per eccellenza, con una donna immersa in un’atmosfera onirica, non più sfrontata e sicura di sé come quella dell’edizione 2013 ma più intimista. Un’altra particolarità è la doppia versione, in bianco e in nero, a sottolineare le fasi alterne della vita, ma anche gli umori che cambiano. ‘Edil Bi-Bag 2014 edition’ è in vendita presso Edil Bi e presso la sede di Sondrio della Lilt al prezzo di 20 euro: l’intero ricavato sarà devoluto all’associazione per finanziare il sostegno psicologico alle donne colpite dal cancro al seno.