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lunedì 21 marzo 2011

£'€$P€RTO R¥$POND€

Le commodities sono le materie prime, ed includono tantissimi beni diversi: si va dai metalli preziosi come oro, argento, platino e palladio a quelli industriali come rame, nickel, acciao e si arriva alle commodities agricole come cotone, zuchero, caffé o come la pancetta di maiale ed il succo di arancia congelato resi famosi dal film Una poltrone per due. In mezzo abbiamo le materie prime energetiche come petrolio, carbone ed energia elettrica.

E' quindi estremamente difficile fare una valutazione complessiva delle commodities, vista la differenza dei fattori che influenzano il prezzo del caffé rispetto a quelli del prezzo dell'oro. In generale possiamo dire che le commodities sono da considerarsi investimenti con grado di rischio alto ed in alcuni casi molto alto. Sono consigliabili quindi ad investitori propensi al rischio per investimenti di durata importante (almeno 5 anni). In ottica di diversificazione del patrimonio sono molto utili, sempre e solo però se siete disposti a sopportare possibilità di perdite ingenti, anche oltre il 50%. Portafogli molto rischiosi possono includere anche il 20% di materie prime. Come sempre però è necesario stare attenti ai costi inutili degli investimenti. Se per comprare le materie prime vi consigliano certificati, polizze assicurative o fondi d'investimento, verificate bene quali costi comportano. I rendimenti sono incerti, i costi sono certissimi.

lunedì 28 febbraio 2011

£'€$P€RTO R¥$POND€

Ho lavorato come dipendente ed ora sono un libero professionista: perderò i contributi da dipendente opure prenderò due pensioni?

La legislazione attuale prevede la possibilità di mettere insieme contributi diversi per ottenere un'unica pensione. Tecnicamente l'INPS definisce questo procedimento totalizzazione dei contributi e consente l’acquisizione del diritto ad un’unica pensione di vecchiaia, di anzianità o ai superstiti a quei lavoratori che hanno versato contributi in diverse casse, gestioni o fondi previdenziali e che altrimenti non avrebbero potuto utilizzare tutta o in parte la contribuzione versata. Tutti possono farla, è gratuita e non obbligatoria. Per maggiori dettagli il sito dell'INPS offre tutte le informazioni necessarie
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martedì 25 gennaio 2011

Le assicurazioni sono cumulabili?

Le assicurazioni non sono cumulabili, questo vuol dire che in caso di sinistro non potete richiedere il pagamento del risarcimento più di una volta.Facciamo un esempio. Voi avete una polizza assicurativa sul vostro appartamento ed il palazzo in cui abitate è a sua volta assicurato. Se succede un sinistro, ad esempio si rompe una tubatura, voi fate sistemare i danni e poi potete chiedere il risarcimento ad una sola delle due assicurazioni.

La cumulabilità vale solo fino a quando il risarcimento non supera il valore del bene assicurato. Nell'esempio precedente, se il danno è di mille euro voi potete farvi rimborsare al massimo mille euro. La responsabilità di verificare di non essere sovrassicurati è dell'assicurato, non dell'assicuratore che se è in buona fede ha diritto ad incassare comunque il premio.

Sergio Pini

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martedì 26 ottobre 2010

£'€$P€RTO R¥$POND€ - LE DOMANDE DEI LETTORI

26 ottobre 2010 - Domanda del lettore: Ho un mutuo a tasso variabile, mi hanno detto che la rata è scesa perché è sceso l’euribor. Ma cos’è l’euribor?

L’euribor è il tasso di riferimento per i prestiti interbancari in euro. In pratica è il tasso di interesse che una banca chiede ad un’altra banca per prestargli degli euro. Esistono diversi tassi euribor in funzione della scadenza del prestisto, e.g. l'euribor a 3 mesi o l'euribor a 6 mesi.

Ad esempio se l’euribor a 3 mesi è l’1% vuol dire che una banca per prestare 10milioni di euro ad un’altra banca per tre mesi chiede come interessi 25,000€. Ovvero 100mila euro diviso 4 perché tre mesi sono un quarto di anno ed i tassi di interesse sono sempre espressi su base annua.

Il tasso euribor viene determinato ogni giorno alle ore 11 come media dei tassi internbancari offerti da un gruppo di banche membre della EBF (European Banking Federation). Il tasso euribor ha un’importanza incredibile in quanto è usato come riferimento per la gran parte dei mutui/titoli obbligazionari a tasso variabile in cui la rata/cedola è definita dal valore dell’euribor più lo spread (valore fisso che viene sommato al tasso euribor). In pratica se voi avete un mutuo variabile e la rata è definita come euribor+1% vuol dire che all’inizio di ogni mese si guarda il valore dell’euribor, gli viene sommato un 1% (spread) e si ottiene l’interesse da pagare per quella rata.

Oggi l’euribor vale 0.7% quindi la nostra rata ipotetica è calcolata con un tasso di 1.7% (0.7%+1%). Due anni fa l’euribor era al 5%, quindi la rata era calcolata con un tasso del 6% (5%+1%).