L'archivio del portale di informazione e commercio INTORNO TIRANO (www.intornotirano.it)

Etichette

Visualizzazione post con etichetta Sanità. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Sanità. Mostra tutti i post

domenica 10 maggio 2015

VALTELLINA: GUARDIA MEDICA OPERATIVA ANCHE QUEST'ESTATE

"Anche per la prossima estate sarà garantita l'assistenza sanitaria regionale in quelle località che prevedono un particolare afflusso di turisti, così da fornire un'assistenza diversificata e articolata all'altezza delle domande che giungeranno dai territori". Così ha dichiarato Mario Mantovani, vice presidente e assessore alla Salute di Regione Lombardia, commentando l'approvazione nella giunta regionale di oggi della delibera relativa al "servizio di assistenza sanitaria stagionale - periodo estate 2015".
ASL E COMUNI COINVOLTI - Il provvedimento riguarda le località che hanno segnalato necessità di assistenza a cittadini non residenti nel periodo estivo. Verranno interessate le seguenti ASL: Provincia di Bergamo, Provincia Brescia, Provincia Como, Provincia Lecco, Provincia Pavia, Provincia di Sondrio, della Valle Camonica Sebino. In totale saranno 109 i comuni lombardi coinvolti.
QUASI 20.000 ORE AGGIUNTIVE - Le Aziende, nel cui territorio si trovano le località a forte flusso turistico, dovranno organizzare il servizio, in modo da soddisfare le esigenze sanitarie delle persone presenti nelle località turistiche, per un totale di 19.660 ore di assistenza sanitaria aggiuntiva.
I SERVIZI IN CAMPO - L'assistenza sanitaria ai turisti è un servizio chiamato a rafforzare sia la normale attività di assistenza medica svolta dai medici residenti convenzionati, sia il servizio di continuità territoriale.

sabato 9 maggio 2015

IN 1.700 PER SETTE POSTI DI LAVORO ALL'AOVV

Si sono svolte nelle giornate del 5 e 7 maggio rispettivamente presso il Pentagono di Bormio e il Polo Fieristico di Morbegno le prime prove di selezione per i concorsi di Operatore Socio Sanitario e di Collaboratore Professionale Sanitario - Infermiere indetti dall’Azienda Ospedaliera della Valtellina e della Valchiavenna.
Entrambi i concorsi hanno visto un numero di candidati ragguardevole, 694 domande presentate per 3 posti di ruolo di Operatori Socio Sanitari e 2705 domande per 4 posti di Infermiere a tempo indeterminato.
Nelle date fissate sono risultati presenti 417 Operatori Socio Sanitari per la prima prova concorsuale a Bormio e 1332 Infermieri per la prova preselettiva degli Infermieri a Morbegno.
Dai dati riportati si evince che la gestione dei due concorsi ha richiesto da parte dell’Azienda uno sforzo organizzativo ingente, l’impegno assiduo di un elevato numero di dipendenti di vari settori ospedalieri e il coordinamento con i servizi del territorio, così da consentire l’afflusso, da fuori e dentro la provincia, di una nutrita schiera di aspiranti al posto fisso e il regolare svolgimento delle prove.
L’Amministrazione ha dovuto far fronte ad una gestione complessa e inusuale per questo territorio, giacché nel passato il concorso più numeroso, sempre di Operatori Socio Sanitari svoltosi nell’anno 2010, ha contato n. 721 candidati iscritti, per n. 347 partecipanti effettivi, mentre l’ultimo concorso di Infermieri in ordine di tempo si è tenuto nell’anno 2009 con l’iscrizione di 179 candidati.
La Direzione Aziendale esprime quindi viva soddisfazione per il corretto e ordinato svolgimento dei concorsi e ringrazia coloro che hanno collaborato per consentire questo risultato: tutti i dipendenti coinvolti a vario titolo nell’organizzazione, la Comunità Montana, che ha messo a disposizione dei candidati un servizio navetta tra la Stazione di Morbegno e il Polo Fieristico, sede delle prove, la Prefettura di Sondrio, che in modo discreto ha vigilato sul rispetto dell’ordine pubblico, i Comuni di Bormio e Morbegno, che hanno cooperato per la migliore gestione dell’ingente flusso veicolare connesso all’evento.

mercoledì 6 maggio 2015

DISTRIBUZIONE VACCINO CONTRO L'IBR PER I BOVINI D'ALPEGGIO

L'IBR (Rinotracheite Infettiva Bovina) è una malattia virale che colpisce solo i bovini e si trasmette per contatto diretto fra gli animali, e che si manifesta clinicamente con forme respiratorie ed aborti.
Considerata la rilevanza che l'infezione IBR ha in campo zootecnico per quanto riguarda la movimentazione e commercializzazione degli animali, è volontà di Regione Lombardia fornire gratuitamente anche per l'anno in corso, il vaccino contro l'IBR per la profilassi immunizzante dei bovini degli allevamenti che praticano l'alpeggio.
L'intervento vaccinale deve interessare tutti i bovini presenti negli allevamenti che praticato l'alpeggio e che risultato infetti dall'IBR indipendentemente dal numero di capi risultati sierologicamente positivi.
L'ASL della Provincia di Sondrio ha già iniziato la distribuzione del vaccino agli allevatori interessati per il tramite dei veterinari Liberi Professionisti di loro fiducia, previa compilazione degli appositi moduli disponibili presso le sedi del Dipartimento di Prevenzione Veterinario di Chiavenna, Morbegno, Sondrio, Tirano e Bormio.
Sarà cura dei veterinari Liberi professionisii provvedere al ritiro ed alla affermazione delle vaccinazioni secondo la normativa vigente. Si ricorda inoltre che i cani al seguito degli animali che praticano l'alpeggio, oltre ad essere identificati e iscritti all'anagrafe, devono essere vaccinati contro la rabbia con oneri a carico dei proprietari.
Il direttore generale dell'Asl Sondrio Mauro Lovisari

sabato 25 aprile 2015

I VIGILI DEL FUOCO LOMBARDI SI ESERCITANO IN VALTELLINA

Si è concluso oggi 24 aprile il 33° Corso regionale per operatori qualificati S.A.F. (speleo-alpini-fluviali) che ha visto la partecipazione per due settimane, di 16 vigili del fuoco e 4 istruttori provenienti da tutti i Comandi della Lombardia. Dall’anno passato, questa tipologia di Corsi si svolge in Valtellina e il Comando di Sondrio ne cura l’organizzazione, la logistica e la didattica; in precedenza, tale ruolo veniva svolto dal Polo territoriale di Dalmine, afferente al Comando provinciale di Bergamo.
Il Comando di Sondrio, grazie alle qualità logistiche della sua sede centrale e alla presenza di ambienti naturali e artificiali unici nel panorama lombardo, è diventato un punto di riferimento della regione Lombardia, e, più in generale, di tutte le regioni del nord Italia. I 6 Corsi svolti e programmati nel biennio 2014-2015 sono un indice dell’impulso che la dirigenza del Comando di Sondrio ha impresso in quest’ambito formativo, che ha consentito di rendere disponibili ai corsisti Vigili del Fuoco condizioni uniche e ottimali per l’apprendimento teorico e pratico della specializzazione.
Le tecniche S.A.F. derivano dalle tecniche ordinarie speleo-alpino-fluviali, ma risultano particolarmente adattate per l’utilizzo nei più disparati contesti operativi, caratterizzati da elevati pericoli per i soccorritori e le vittime per la presenza di rischi di caduta dall’alto, ostilità degli ambienti operativi, condizioni meteo-climatiche estreme, terremoti e alluvioni.
Nel campo della formazione S.A.F., i vigili del fuoco italiani hanno avuto un ruolo di prestigio nell'ambito del progetto Europeo denominato Leonardo. Nello specifico, il progetto denominato EUSR (Soccorso speciale speleo alpinistico formazione e aggiornamento dei Vigili del fuoco in Europa) aveva l'obiettivo di standardizzare tra i vigili del fuoco europei l'utilizzo delle tecniche SAF nell'ambito del soccorso.
Gli interventi in luoghi particolarmente ostili inducono, in genere, negli operatori del soccorso particolari condizioni psicologiche, che, talvolta portano a desistere dall’operazione di salvataggio. Il controllo di sé è forse uno degli aspetti salienti della formazione dell’operatore S.A.F. dei Vigili del Fuoco, in particolare quando affronta situazioni che mettono a dura prova il proprio autocontrollo.
Nella palestra naturale della Valtellina, i 16 corsisti hanno perfettamente acquisito la padronanza delle tecniche proposte e si apprestano, una volta tornati ai Comandi di provenienza, a contribuire al miglioramento del servizio offerto alla popolazione negli scenari in cui le usuali tecniche di soccorso non sono sufficienti.

venerdì 24 aprile 2015

EXPO, AOVV CON AREU PER LA GESTIONE DEL SOCCORSO SANITARIO

Anche AOVV, ha aderito alla richiesta di AREU per rispondere all’esigenza di garantire la gestione del Soccorso Sanitario nell’area EXPO.
Nel corso dell’evento che si terrà a Milano dal 1° maggio al 31 ottobre prossimi AREU, nel corso della pianificazione dei percorsi sanitari nell’area EXPO, ha chiesto la collaborazione delle Aziende Ospedaliere, non solo dell’area milanese, tra cui AOVV, per rispondere adeguatamente allo sforzo organizzativo che un grande afflusso di persone richiede.
AOVV garantirà ad AREU un totale di 456 ore complessive che riguarderanno le varie figure professionali (medici, infermieri e autisti soccorritori) senza oneri aggiuntivi per AOVV in quanto previsti nei costi dell’evento.
Gli operatori coinvolti provengono da tutte le postazioni della AAT 118 di Sondrio (da Livigno a Chiavenna) e presteranno la propria attività professionale sul Mezzo di Soccorso Avanzato presente all’interno del sito espositivo. Tale mezzo si integrerà con i Mezzi di Soccorso di Base e le squadre appiedate il cui personale è invece messo a disposizione dagli Enti e dalle Associazioni attualmente convenzionati con AREU per l’attività di emergenza territoriale.
Il Direttore del Dipartimento di Emergenza Urgenza Dott. Della Torre ha detto: “Siamo orgogliosi di esprimere il nostro contributo per la buona riuscita di questo evento e ringraziamo particolarmente tutti gli operatori che hanno manifestato la disponibilità a partecipare a questo progetto mettendo a disposizione la propria professionalità il proprio tempo nel periodo estivo”
Il Direttore Generale Dott.ssa Stasi, nel sottolineare la positività della collaborazione tra Aziende Sanitarie lombarde per realizzare le migliori sinergie, esprime soddisfazione per un ulteriore riconoscimento della professionalità degli operatori AOVV anche fuori dal territorio provinciale.

ASL SONDRIO: LA REGIONE NOMINA E CENSURA CONTEMPORANEAMENTE IL NUOVO DIRETTORE

Il dott. Mauro Lovisari, appena nominato Direttore generale dell’ASL di Sondrio, si sta dando un gran da fare per accreditarsi come Direttore che vuole individuare e risolvere i problemi dell’Azienda Sanitaria Locale. Le sue intenzioni sono sicuramente lodevoli. Peccato che la sua nomina sia maturata nell’ennesimo giro di valzer tra i Direttori delle Aziende Sanitarie che segue una logica rigidamente spartitoria tra i partiti della maggioranza che guida la Regione, e che la durata del suo incarico scada a fine anno.
Peccato anche che la stessa Regione che nomina Lovisari si esprima, scrivendolo nel provvedimento, con una chiarissima censura sulla condotta tenuta dallo stesso. C’è da chiedersi, leggendo quanto scrive la Regione, perché si spedisca in Provincia, e per un tempo molto limitato, un manager che gode di questa considerazione da parte dallo stesso soggetto che lo nomina, e di quale attenzione vi sia per la sanità del nostro territorio, al di là delle chiacchere e della propaganda.
Declinare nei fatti la tanto sbandierata sanità di montagna richiede, a nostro avviso. un deciso cambiamento anche in questi metodi di nomina. Speriamo che Lovisari affronti almeno i gravi problemi che si stanno creando la Direzione sociale dell’Azienda Sanitaria, diretta dal Dott. Garavaglia, dove Dirigenti che hanno finora garantito servizi che bene funzionano hanno chiesto di essere spostati per il clima che si è determinato e da dove stanno uscendo proposte assurde quali l’esternalizzazione presso le Case di Riposo dei Consultori familiari. In attesa delle decisioni della Regione sui futuri cambiamenti, che si preservi almeno quanto ha finora, bene o male funzionato.
Le Segreterie Provinciali
CGIL SONDRIO SPI SONDRIO

L'A.V.O CERCA VOLONTARI PER L'OSPEDALE DI SONDRIO

L’Associazione Volontari Ospedalieri di Sondrio ha conosciuto fasi alterne dal 1981, anno di fondazione, ad oggi. I volontari, trentaquattro anni fa, erano un’ottantina, oggi sono una ventina.  Solo due anni fa erano 51, poi c’è stato un drastico calo dovuto all’impossibilità di proseguire nel servizio di offrire il pasto alle persone malate, attività oggi deputata agli operatori ASA ed OSS.
Chi è rimasto, però, non è stato fermo, bensì si è dato da fare per reinventarsi e trovare nuovi spazi per continuare la missione di accoglienza, accompagnamento e ascolto.  Oggi i volontari A.V.O. sono presenti all’ospedale di Sondrio nei reparti di Psichiatria, Riabilitazione e Lungodegenza dal lunedì al venerdì dalle 15.00 alle 17.30 e nell’ambulatorio di pre-ricovero chirurgico dal lunedì al giovedì dalle 7.30 alle 9.30.
“La nostra associazione è nata nel silenzio – spiega la presidente Maria Serena Franzini, da 26 anni volontaria dell’A.V.O. – e, in silenzio, continuiamo ad ascoltare, accogliere ed accompagnare le persone malate. A volte non c’è bisogno di parlare, i pazienti percepiscono la nostra presenza e ci aspettano ogni giorno. Oggi però non dobbiamo rimanere in silenzio perché abbiamo bisogno di nuovi volontari, per riuscire a coprire tutti i turni e non deludere le aspettative di chi sa che ci siamo per fare una tombolata, giocare a carte, dipingere una maglietta, chiacchierare… ”.
Per questo A.V.O. Sondrio in collaborazione con il Centro di Servizio per il Volontariato L.A.Vo.P.S. propone dal 5 al 21 maggio un corso di formazione per aspiranti volontari. I sei incontri in programma si terranno alle ore 20.15 presso l’Aula Magna dell’ospedale di Sondrio (vedi volantino allegato).
Le motivazioni per avvicinarsi al volontariato in ospedale sono diverse: un’amica che ti racconta la sua storia, il bisogno di fermarsi un attimo e provare un’esperienza di solidarietà che sai ti potrà far crescere come persona, il rendersi conto della solitudine che spesso accompagna i pazienti, che magari arrivano all’ospedale di Sondrio dalle periferie della nostra provincia, la consapevolezza della gratificazione che offre vivere a contatto diretto con chi ha bisogno di aiuto, l’essere sensibile ad un certo tipo di problematiche…
Il corso di formazione è gratuito. Per avere maggiori informazioni e iscriversi si può contattare il 339 6027372.

martedì 21 aprile 2015

AD AREU IL PREMIO EUROPEO PER IL NUE 112

L’Azienda Regionale Emergenza Urgenza riceverà mercoledì 22 aprile 2015 a Bucarest il premio per il migliore progetto di Centrale Operativa 112 in Europa; tale riconoscimento sarà consegnato ad AREU nel corso dell’edizione 2015 della “conference” dell’ European Emergency Number Association (EENA).
Oltre AREU, altri 5 Paesi europei si aggiudicheranno altrettanti riconoscimenti per la loro attività in specifici ambiti di sviluppo e promozione del numero di emergenza europeo 112.
La cerimonia del 112 Awards, unico evento paneuropeo dedicato alla premiazione dei servizi di emergenza, vedrà circa 400 partecipanti (responsabili dei servizi di emergenza, organizzazioni internazionali, rappresentanti di Istituzioni europee) provenienti da tutta Europa. Il premio per l’Italia sarà consegnato al Direttore Generale di AREU, Alberto Zoli, dal Vicecapo della Polizia italiana dott. Matteo  Piantedosi.
All’evento sarà presente il Vice-Presidente del Parlamento europeo, Adina-Ioana Vălean, che, in una nota inviata ad EENA, ha espresso la sua gratitudine a tutti i candidati: "E 'un grande onore premiare i risultati raggiunti da queste organizzazioni, che con le loro azioni hanno contribuito al miglioramento della qualità del numero europeo 112. A loro va tutta la nostra ammirazione e il nostro riconoscimento”.
I vincitori dei 112 Awards 2015 sono i seguenti:
  • Per la sezione “call taker”: Lituania
  • Per la sezione “cittadini”: Georgia (un ragazzo di 8 anni che ha salvato la vita di sua madre)
  • Per la sezione Centrale operativa: Italia (Areu Lombardia) e Romania
  • Per la sezione interventi di soccorso: Svezia (SOS Alarm)
  • Per la sezione innovazione: Regno Unito

domenica 19 aprile 2015

CANCRO PRIMO AIUTO FESTEGGIA 20 ANNI CON I MEDICI E I DIRIGENTI SANITARI LOMBARDIs

Cancro Primo Aiuto ha festeggiato i vent’anni della sua fondazione con i medici e i dirigenti sanitari lombardi con cui ha collaborato e porta tutt’ora avanti molte iniziative. A Villa Walter Fontana a Capriano di Briosco erano presenti in oltre un centinaio.
«Con voi oggi sottolineiamo il nostro lavoro a servizio degli ammalati – ha detto Flavio Ferrari, amministratore delegato di Cancro Primo Aiuto – La vostra vicinanza ci ha spronato a portare avanti tanti progetti che insieme abbiamo realizzato. Speriamo di essere stati, a nostra volta, uno stimolo e nello stesso tempo un sostegno al vostro lavoro». «La vostra numerosa presenza – ha aggiunto Dario Maggioni, presidente del Comitato tecnico-scientifico di Cancro Primo Aiuto – credo che sia una risposta alla capacità della nostra Onlus di guardare alla realtà e di rispondere in modo puntuale ai bisogni degli ammalati attraverso iniziative concrete nei vostri ospedali e nelle vostre Asl».
Un riconoscimento che è arrivato anche dai vertici regionali. «Vengo sempre volentieri tra voi – ha dichiarato, infatti, Walter Bergamaschi, direttore generale dell’assessorato alla Salute di Regione Lombardia oltre che vicepresidente onorario di Cancro Primo Aiuto – perché qui trovo il senso del nostro sistema sanitario, che si fonda sulla collaborazione tra pubblico e privato. In particolare in questo periodo di spending review, avere sempre vicino chi ti chiede cosa serve e si mette al tuo fianco per darti una mano come fa Cancro Primo Aiuto è davvero il massimo».
L’incontro è stato l’occasione per ricordare il grande impegno che Cancro Primo Aiuto ha nel 2015 con due ospedali lombardi, il Manzoni di Lecco e il Niguarda di Milano: la raccolta fondi per l’acquisto di un acceleratore lineare.
Sono poi stati premiati i direttori generali di Asl e Aziende Ospedaliere che collaborano con Cancro Primo Aiuto: Callisto Bravi (Ospedale di Circolo e Fondazione Macchi di Varese), Pasquale Cannatelli (Ospedale Sacco di Milano), Renato Cerioli (Istituti Clinici Zucchi di Monza), Carla Dotti (Ospedale Civile di Legnano), Mariella Enoc (Ospedale Valduce di Como), Luigi Gianola (già direttore all’Ospedale di Sondrio), Walter Locatelli (Asl di Milano), Mauro Lovisari (Asl di Sondrio), Domenico Musumeci (Istituto Oncologico del Mediterraneo), Carlo Nicora (Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo), Marco Onofri (Ospedale Sant’Anna di Como), Renato Pedrini (Asl Valmalenco), Germano Pellegatta (Ospedale San Carlo di Milano), Beatrice Stasi (Azienda ospedaliera Valtellina e Valchiavenna), Marco Trivelli (Ospedale Niguarda di Milano), Alberto Zoli (Areu – Azienda regionale emergenza urgenza).

sabato 18 aprile 2015

LE AMAZZONI CONFIDANO IN AOVV: SERVE UN NUOVO CHIRURGO PLASTICO A SONDALO

Le Amazzoni sono le mitologiche guerriere che, con indomito coraggio, si battevano con lance, archi e scimitarre nelle battaglie e nelle lotte contro i più temuti eroi dell’antica Grecia. Amazzoni è il nome della nostra associazione di volontariato, costituita da un gruppo di donne che, con indomito coraggio, armate di tenacia e di forza di volontà, vogliono offrire il proprio aiuto e la propria solidarietà a chi deve affrontare, o ha affrontato un tumore al seno.
Per lo più siamo donne che hanno vissuto in prima persona questa malattia e pertanto conosciamo benissimo le difficoltà e le complicazioni che bisogna affrontare: le sensazione di spaesamento e di paura che si avvertono nel momento in cui viene fatta la diagnosi, la repentina presa di coscienza della fragilità e della precarietà di ogni fondamento e la certezza che niente ritornerà come prima. La chirurgia, la pesantezza delle cure farmacologiche, la stanchezza fisica, mentale e la consapevolezza che, qualora si dovesse affrontare un intervento di asportazione totale della mammella (mastectomia), anche il proprio corpo subirà un’importante mutilazione.
Fortunatamente, negli ultimi anni il servizio sanitario nazionale, per chi lo desidera, ha deciso di prendersi carico anche del processo di ricostruzione mammaria che è oggi considerato parte essenziale per il completamento della cura della malattia. Di certo, molte di noi possono esserne testimoni, da un punto di vista psicologico è un validissimo aiuto, permettendo di ridare dignità ad un corpo che quasi non si ha più il coraggio di guardare e di poterci riaffacciare ad una vita normale: indossare gli abiti che si sono sempre portati, andare in piscina, mettersi in costume… azioni e pratiche comuni insomma, la cui importanza si avverte soprattutto quando non si possono più fare.
Nella moderna pratica chirurgica la ricostruzione del seno ha inizio contestualmente all’asportazione del tumore, a seguito delle opportune considerazioni prese dello staff medico. In questa prima fase viene applicato un espansore, che non è altro che un sacchetto che pian piano, nel corso di alcuni mesi, verrà riempito con soluzione fisiologica. Esso ha lo scopo di ricreare il volume e la forma della mammella. In una fase successiva l’espansore verrà rimosso e sostituito con la protesi vera e propria. Per questo passaggio finale è necessario l’intervento di un chirurgo plastico dedicato.
Da qualche mese l’ospedale di Sondalo, che dispone di un valido servizio di senologia, riferimento in tutta la provincia di Sondrio, non dispone più della collaborazione di un chirurgo plastico e questo ci preoccupa non poco. Molte donne continuano ad incorrere in questa malattia e purtroppo sempre più giovani. A nessuna deve poter essere negata la possibilità di un intervento ricostruttivo, senza doversi per forza rivolgere altrove.
Per questo confidiamo nella disponibilità dell’Azienda Ospedaliera, che sempre si è dimostrata sensibile alle nostre richieste, affinché non venga sottovalutata questa esigenza e al più presto possa essere riconfermato un chirurgo plastico presso l’ospedale di Sondalo.
Associazione Amazzoni

venerdì 17 aprile 2015

IMPORTANTE RICONOSCIMENTO PER L’ASSOCIAZIONE GIULIANA CERRETTI

L’associazione Giuliana Cerretti per l’Oncologia di Sondrio è stata riconosciuta pochi giorni fa da Regione Lombardia tra gli enti ufficiali, del terzo settore, che operano nell’ambito della promozione e dello sviluppo sul territorio di azioni per migliorare la qualità della vita delle persone sottoposte a terapia oncologica chemioterapica e delle loro famiglie. La delibera appare sul Bollettino Ufficiale n. 14 del 31 marzo 2015 con Decreto del Direttore Generale DG Famiglia, Solidarietà sociale, Volontariato e Pari Opportunità.
“Siamo onorati di questo riconoscimento che qualifica il nostro operato – sottolinea il direttore del Dipartimento Oncologico di Sondrio e presidente dell’associazione Cerretti Alessandro Bertolini – eravamo certi del prezioso operato dell’associazione e da oggi possiamo proporlo anche ai pazienti di tutta la Provincia e fuori, e non più limitarci a chi è in cura a Sondrio”. E’ di queste ore l’accordo preso con gli ospedali di Como e Gravedona per seguire anche le pazienti di questi centri.
La principale attività di sostegno dell’associazione è quella del servizio parrucche, un servizio gratuito offerto dall’associazione e grazie alla professionalità dell’equipe di un noto salone morbegnese, per le persone che, a seguito della chemioterapia e radioterapia, perdono i capelli.
“Non la consegna di una semplice parrucca, seppur costosa - spiega Bertolini – ma l’intero accompagnamento della persona dal punto di vista estetico, prima e dopo la chemio”.
L’associazione fornisce alle donne che si devono sottoporre a chemioterapia tutta l’attenzione necessaria per gestire al meglio la parrucca, ritoccando il taglio se necessario e dando tutti i consigli utili per la corretta manutenzione, oltre a qualche consiglio per il trucco del viso e la cura della persona in generale.
Oltre all’associazione Cerretti il riconoscimento regionale è andato ad altri enti lombardi che operano nello stesso campo con diversi servizi: associazioni Cancro Primo Aiuto onlus di Monza, associazione italiana tumori cerebrali onlus di Milano, cooperativa PAXME assistance di Milano, istituto oncologico mantovano onlus, associazione lodigiana amici di oncologia e associazione patologia oncologica MammaMaria di Cremona.

mercoledì 8 aprile 2015

SOCCORSO ALPINO IN ESERCITAZIONE IN VAL GEROLA

Che cosa fanno i tecnici volontari del Soccorso alpino quando non sono impegnati in qualche intervento in montagna o in luogo impervio? Trovano comunque il tempo per dedicarsi alla collettività e per rendere più sicura la frequentazione della montagna.
Ieri, 6 aprile 2015, in Val Gerola, nei pressi del Rifugio Salmurano, la VII Delegazione Valtellina - Valchiavenna del CNSAS (Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico) ha inaugurato una nuova base avanzata di soccorso. La struttura, realizzata tenendo in considerazione le esigenze logistiche, di custodia delle attrezzature e di permanenza, è stata montata dai volontari della Stazione di Morbegno, che dall’ottobre scorso hanno impiegato periodicamente buona parte del loro tempo libero per sistemarla e allestirla.
La posizione consente di utilizzare la casetta come base, sia per gli interventi che riguardano gli sport invernali, come lo sci-alpinismo, sia per quelli della stagione escursionistica estiva, in quanto la zona è molto frequentata dagli appassionati di roccia. Molto importante il contributo dato dagli sponsor locali e dalle istituzioni: il Comune di Gerola ha messo a disposizione il terreno e il Parco delle Orobie Valtellinesi ha concesso l’autorizzazione per l’installazione dell’edificio. La base avanzata è stata dedicata a Cirillo Luzzi e a Felice Bottani, due figure storiche del Soccorso alpino in provincia di Sondrio.

sabato 4 aprile 2015

SERATA INFORMATIVA SULLA DONAZIONE DEL MIDOLLO OSSEOs

Sabato 11 aprile 2015 ADMO (Associazione Italiana Donatori Midollo Osseo) è lieta di incontrare, presso l’Oratorio Giovanni Paolo II di Delebio, chiunque voglia informarsi sulla donazione del midollo osseo.
Ogni anno molte persone si ammalano di tumori del sangue quali leucemie, linfomi, mielomi ecc. e l’unica possibilità per combattere queste malattie è il trapianto di midollo osseo. La compatibilità genetica è un fattore molto raro e la possibilità di trovare un donatore compatibile è proporzionale al numero di iscritti nel Registro.
Nella giornata di sabato 11 aprile, ADMO sarà presente presso l’Oratorio Giovanni Paolo II di Delebio alle ore 21:00, per una serata di sensibilizzazione in collaborazione con AVIS, Univale e Associazione Giovanni Paolo II Oratorio di Delebio e Andalo. Alla serata parteciperanno e daranno la loro testimonianza due donatori di midollo osseo e una persona che è tornata alla vita dopo aver ricevuto la donazione del midollo osseo, tutti e tre valtellinesi. Ci saranno, inoltre, i volontari di ADMO ed un medico che approfondiranno gli aspetti che desteranno maggior interesse da parte del pubblico.
Negli ultimi due anni i nuovi potenziali donatori di midollo osseo per la provincia di Sondrio sono stati 180, ma ne servono molti di più per ridare speranza alle persone in attesa di un trapianto di midollo osseo. Per chi fosse interessato, in quest’occasione sarà anche possibile fissare un appuntamento per iscriversi al Registro Nazionale Donatori di Midollo Osseo tramite un semplice prelievo di sangue, presso l’Ospedale di Sondrio o quello di Chiavenna.
Diventare donatore è molto semplice: basta avere un’età compresa tra i 18 e i 40 anni, pesare almeno 50 chili e godere di buona salute. Donare il midollo non è invasivo, non comporta un intervento chirurgico, è solo un gesto.
Vieni a dimostrare che hai midollo.

venerdì 3 aprile 2015

AMBULATORI APERTI PER LA GIORNATA DELLA PREVENZIONE DEI TUMORI DEL CAVO ORALE

Venerdì 10 aprile la Struttura di Otorinolaringoiatria dell’Azienda Ospedaliera della Valtellina e della Valchiavenna aderisce alla 1^ Giornata della prevenzione dedicata alla diagnosi precoce dei tumori del cavo orale organizzata dall’Associazione Otorinolaringologi Ospedalieri Italiani (AOOI) con il patrocinio del Ministero della Salute.
Si tratta di patologie molto diffuse, con 12 nuovi casi all’anno ogni 100mila abitanti e un picco di massima incidenza intorno ai 50-60 anni di età. Fumo, alcol, cattiva igiene orale, protesi dentarie traumatizzanti e virus del papilloma ma anche una dieta povera di frutta e verdura: sono tante le cause che possono provocare l’insorgenza di questo genere di tumori, ma la prevenzione può essere un’ottima alleata. Una diagnosi precoce, attraverso metodiche semplici e non invasive, migliora la qualità della vita, consente interventi conservativi e meno invalidanti per tutto l’organismo e riduce i costi di terapia e riabilitazione.
L’incidenza stimata nella nostra provincia è di 15-20 nuovi casi all’anno e la difficoltà consiste nella diagnosi precoce in quanto spesso il paziente è affetto da patologie concomitanti che possono rendere difficoltosa una diagnosi precoce. La necessità di individuare precocemente una patologia tumorale in tutti i distretti del corpo umano e in particolare nel cavo orale consente un approccio terapeutico meno aggressivo e una maggiore garanzia di guarigione.
Per questo gli specialisti otorinolaringoiatri di AOVV hanno deciso di mettere a disposizione la propria competenza per offrire una giornata di screening ad accesso libero presso il reparto di Otorinolaringoiatria (ORL) dell’Ospedale di Sondrio il giorno 10 aprile dalle ore 9 alle 12 e dalle ore 14 alle 16.
Il paziente, potrà rivolgere domande e chiedere informazioni ai medici presenti e, in caso di screening con esito positivo, avere accesso a una visita di approfondimento.

mercoledì 1 aprile 2015

AOVV SOLIDALE CONTRO GLI SPRECHI ALIMENTARI

AOVV, accogliendo la richiesta formulata dalle Parrocchie di Sondrio che hanno aderito al progetto “Gestione del Centro di Prima Accoglienza”, dal corrente mese di marzo fornisce il proprio contributo di solidarietà consegnando la fisiologica quota di pasti preparati in Ospedale e non utilizzati per gli usi del Centro di prima Accoglienza ubicato a Sondrio.
L’Azienda Ospedaliera di Valtellina e Valchiavenna, in concreto, fornisce i cibi preparati e non consumati, evitando sprechi e dando la possibilità di sostenere gli ospiti del Centro, senza obbligo di assicurare quantitativi predefiniti. Ogni sera, da lunedì a domenica, i volontari parrocchiali ritirano i pasti non utilizzati nel Presidio di Sondrio per fornirli agli ospiti della Casa di Accoglienza di Via Parravicini. Il progetto di prima accoglienza prevede la possibilità di ospitare fino a sette persone che, indirizzate dai servizi sociali, hanno in corso un programma riabilitativo o sono in attesa di occupazione o assegnazione di casa.
Grazie alla Legge n.155/2003 (cosiddetta “Legge del Buon Samaritano”), le strutture con mense, alberghi, ospedali e ristoranti, sono sollevate da responsabilità per la fornitura e per il trasporto del cibo non consumato; questo consente di utilizzare senza eliminarli i pasti non usufruiti. Il progetto, coordinato da Don Marco Zubiani, in corso da alcuni anni e gestito inizialmente da Caritas, è stato affidato da gennaio 2015 alle Parrocchie di Sondrio .
La Direzione AOVV, nell’esprimere adesione convinta alla proposta ricevuta che consente di partecipare ad una iniziativa di solidarietà eticamente in linea con la mission aziendale, sottolinea che il buon uso di ogni risorsa disponibile costituisce sempre un vantaggio per la comunità.

giovedì 26 marzo 2015

INIZIATA L’ATTIVITA’ CHIRURGICA NEL NUOVO BLOCCO OPERATORIO DI SONDRIO

Lunedì 23 marzo ha preso avvio l’attività chirurgica presso il nuovo blocco operatorio dell’Ospedale di Sondrio.
L’opera è stata consegnata con i collaudi dovuti da Infrastrutture Lombarde nel dicembre 2013. AOVV nei mesi successivi , grazie ad apposito finanziamento di Regione Lombardia, ha proceduto con l’acquisizione di arredi e attrezzature che consentono oggi di consegnare alla città e alla provincia di Sondrio un blocco operatorio moderno e dotato delle più avanzate tecnologie.
L’attività chirurgica iniziata lunedì 23 riguarda attualmente gli interventi ortopedici ed oculistici. Nelle prossime settimane verranno trasferite nel nuovo blocco operatorio anche le attività chirurgiche di urologia, ginecologia, otorinolaringoiatria e, a seguire, di chirurgia generale. La previsione di completamento dei predetti trasferimenti è prevista nell’ultima settimana di aprile.
La Direzione Generale, nel ringraziare la Direzione Sanitaria e tutti i collaboratori che si sono impegnati per il trasferimento e per l’adozione di un nuovo modello organizzativo che concentra le attività chirurgiche in un'unica sede, come accade nei più moderni ospedali, esprime soddisfazione per il raggiungimento di un obiettivo impegnativo e sicuramente atteso dalla popolazione.

martedì 24 marzo 2015

ASL E SINDACATI DEI PENSIONATI SIGLANO UN ACCORDO PER EDUCARE ALLA SALUTE

Un accordo per molti versi innovativo, tra i primi in Italia, quello raggiunto tra l’Azienda Sanitaria Locale di Sondrio e le categorie dei pensionati di CGIL CISL UIL e che è stato ufficialmente siglato nei giorni scorsi.
Se uno dei grandi problemi da affrontare, anche in provincia di Sondrio, è l’invecchiamento della popolazione, con tutto quello che comporta anche in termini di malattie ed anche di costi, la promozione della salute, attraverso la prevenzione e l’adozione di stili di vita corretti, assume un’importanza sempre più decisiva, consentendo di migliorare da un lato la qualità di vita delle persone e dall’altro consistenti risparmi.
Per questo ASL e pensionati collaboreranno per promuovere iniziative efficaci che favoriscano l’invecchiamento attivo ed in buona salute, in sinergia con medici di medicina generale, Comuni e Associazioni: campagne di screening e di prevenzione, adeguato accesso ai diversi nodi del Sistema Sanitario Regionale, educazione alla corretta alimentazione e all’attività fisica.
Una delle modalità che già è stata messa in campo, ma che si pensa di diffondere sempre di più su tutto il territorio provinciale è quella dei gruppi di cammino, utili non solo per mantenersi in forma a tutte le età ma anche per consentire momenti di socializzazione tra le persone e vincere la solitudine, uno dei problemi più rilevanti che caratterizzano la vita di molti anziani. Inoltre iniziative di collaborazione riguarderanno il sempre più preoccupante fenomeno della dipendenza da gioco, che ha ricadute sociali ed economiche sempre più gravi sulla vite delle persone, molte delle quali pensionati, e delle loro famiglie.
Nelle prossime settimane vi saranno momenti di approfondimento congiunti sulle diverse tematiche e verrà dato il via alle prime concrete iniziative.

giovedì 19 marzo 2015

"NUTRIMENTO PER CRESCERE", UN CONVEGNO SULL'ALIMENTAZIONE DEI BAMBINI

Il prossimo 21 marzo il Consultorio dell'ASL di Sondrio organizza il convegno ‘Nutrimento per crescere’. L'evento si terrà presso la Sala Vitali dei Credito Valtellinese, in via delle Pergole, a Sondrio, dalle 9.00 alle 13.00.
Obiettivo del Convegno è offrire agli operatori che direttamente lavorano con mamme e neonati uno spazio di aggiornamento e confronto. Questa proposta si inserisce nell'attività formativa dell'ASL in quanto ente certificato dal novembre 2012 quale Comunità Amica dei Bambini.
Nel corso del Convegno verranno trattati i seguenti temi:
  • la protezione e la promozione dell'allattamento materno, con la presentazione del "Biological Nurturing: The Laid-back Breastfeeding Revolution", approccio non prescrittivo per l'allattamento al seno che incoraggia le madri ad allattare rispondendo ai riflessi neonatali primitivi.
  • L'alimentazione complementare: quando e come aggiungere al latte altri alimenti al fine di diversificare e arricchire la dieta per continuare a garantire la crescita e la salute del bambino.
  • Gli alimenti per bambini e la sicurezza: guida alla lettura delle etichette.
  • Il “Nutrimento per la mente”: formazione sul progetto “Nati per Leggere” nell'ambito della collaborazione tra le biblioteche delta Provincia di Sondrio e l'ASL.
Al Convegno sono invitati, oltre agli operatori del consultorio, i Pediatri di Famiglia della Provincia e gli operatori degli ospedali con i quali il Consultorio più frequentemente collabora.

giovedì 12 marzo 2015

"OBIETTIVO AZZERARE TICKET ENTRO FINE LEGISLATURA"

"Già quest'anno interverremo per ridurre i  ticket; l'obiettivo è azzerarli entro la fine della legislatura. Vogliamo diventare la Regione in cui si pagano meno ticket in Italia". Lo ha detto l'assessore all'Economia, Crescita e Semplificazione della Regione Lombardia Massimo Garavaglia, intervenendo alla trasmissione 'Orario Continuato', in onda su Telelombardia. Secondo i dati della Corte dei Conti, ha riferito Garavaglia, i cittadini lombardi pagano 50 euro pro capite all'anno di ticket.
In Emilia Romagna, si paga il 5 per cento in più, in Abruzzo il 9 per cento in più, in Liguria il 10 per cento in piů e in Toscana il 23 per cento in più. Tra le Regioni a statuto ordinario, solo in Puglia si paga meno (44 euro pro capite all'anno) ma "poi i cittadini lombardi aiutano la Regione Puglia con quello che versano al fondo sanitario".
Garavaglia ha infine sottolineato che Regione Lombardia, secondo quanto previsto dalla legge, deve ricevere dal Ministero degli Interni i rimborsi per le cure dei cittadini extracomunitari. Si tratta di circa 100 milioni di euro.

sabato 7 marzo 2015

AOVV PARTECIPA ALLA GIORNATA MONDIALE DEL RENE: VISITE GRATUITE

In data giovedì 12 marzo la Struttura di Nefrologia dell’Azienda Ospedaliera della Valtellina e della Valchiavenna, in occasione della Giornata Mondiale del Rene, garantisce la partecipazione con due importanti iniziative.
La manifestazione è promossa dalla Società Internazionale di Nefrologia (ISN) e dalla Federazione Internazionale del Rene (IFKF) per promuovere la consapevolezza sul tema delle malattie renali. A tale iniziativa hanno aderito dal 2006 la Società Italiana di Nefrologia (SIN) e la Fondazione Italiana del Rene (FIR).
Lo scopo dell’iniziativa è quello di accrescere la consapevolezza che è possibile contrastare la malattia renale se viene diagnosticata precocemente e un adeguato trattamento permette di ritardare le complicanze legate al deterioramento dei reni e/o danni renali.
Le patologie renali hanno una sintomatologia molto tardiva e quando il paziente avverte i disturbi, nella maggior parte dei casi, la funzionalità renale è già compromessa. I primi consigli forniti dagli esperti in occasione di questa Giornata riguardano l’importanza dei controlli della pressione arteriosa e del diabete, oltre all’esame delle urine: la diagnosi precoce può bloccare l’evoluzione del danno renale ed evitare la dialisi.
La Struttura di Nefrologia di AOVV, diretta dalla Dr.ssa Carla Colturi, anche questo anno aderirà all'iniziativa con due progetti:
  • Progetto scuole: i medici della Nefrologia incontreranno le classi quinte degli Istituti Superiori di Sondrio (“ITIS Mattei” e “Lena Perpenti”)per parlare di prevenzione delle malattie renali, di dialisi, trapianto renale e donazione d'organo.
  • Ambulatori aperti: presso il Presidio Ospedaliero di Sondrio al II° piano – Padiglione Est, l'ambulatorio di nefrologia sarà aperto al pubblico dalle ore 9 alle 12 e dalle 14 alle 16.
A tutti coloro che si presenteranno verrà misurata la pressione arteriosa ed eseguito l'esame delle urine, seguirà un colloquio con lo specialista per eventuali consigli o chiarimenti.