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venerdì 16 marzo 2012

"AFFETTIVA... MENTE", SUPPORTO PSICOLOGICO PER I FAMILIARI

E' nato, a Tirano e Premadio, un nuovo servizio gratuito a sostegno dei familiari dei pazienti ricoverati presso l'Ospedale Morelli di Sondalo.

Dall’esperienza maturata all’interno delle corsie ospedaliere è emerso quanto la sofferenza della persona ammalata possa avvolgere l’intera famiglia che si raccoglie intorno ad essa. Tale disagio non può però trovare un adeguato spazio di aiuto all’interno delle strutture sanitarie, che volgono prevalentemente il loro sguardo sul paziente.

Ecco perciò che l’A.V.O. – Sondalo ha pensato di raccogliere tale bisogno e proporre, grazie anche ad un contributo della Fondazione ProValtellina, un servizio nuovo e gratuito, collocato sul territorio come ponte tra ospedale e casa, che offra ai famigliari di primo grado dei pazienti afferenti al Presidio Ospedaliero “E.Morelli” di Sondalo, dei colloqui psicologici gratuiti di sostegno al loro ruolo.
Le sedi del servizio sono collocate a Tirano e a Premadio. Tutte le altre indicazioni si possono trovare sul volantino (clicca qui).

venerdì 17 febbraio 2012

TIRANO: AUSER E ANTEAS INSIEME PER AIUTARE I BISOGNOSI

Dal 1° agosto 2011 Auser e Anteas sono unite per aiutare i cittadini di Tirano più bisognosi.

E' datata 1 agosto la convenzione che Auser, associazione di volontari della CGIL, e Anteas, associzione di volontari della CISL, hanno siglato con il Comune di Tirano per alcune attività di supporto ai servizi socio-assistenziali del Comune:

  • trasporto di persone in difficoltà ed impossibilitate ad accedere ai servizi di primi necessità;
  • trasporto di persone che necessitano di cicli di terapie riabilitative;
  • trasporto di persone che necessitano di visite specialistiche (solo Auser);
  • consegna di pasti a domicilio per chi è solo ed è impossibilitato a muoversi (solo Anteas).

La convenzione, valida fino al 31 luglio 2012, concede l'utilizzo alle due associazioni, per fornire i servizi sopra elencati, del Fiat Doblò che l'anno scorso alcuni sponsor tiranesi, su iniziativa dell'azienda emiliana Tailai, hanno di fatto regalato al Comune di Tirano.

Auser, attualmente, mette a disposizione 6 autisti che si alternano mese dopo mese, mentre Anteas conta 3 autisti, che fanno turni di 10 giorni ciascuno. Le persone impegnate nelle due associazioni svolgono il loro compito gratuitamente e percepiscono, se residenti fuori Tirano, un rimborso spese per la benzina; la benzina per il veicolo e per la sua manutenzione, invece, sono a carico del Comune.

Per chi fosse interessato a partecipare a questa importante attività di volontariato può contattare:

  • l'Auser (CGIL) al numero 0342/701264;
  • l'Anteas (CISL) al numero 0342/847877 il mercoledì dalle 8.30 alle 12.00 e il martedì e giovedì dalle 14.30 alle 18.00.

I pazienti del mandamento di Tirano che necessitano di cure radioterapiche o di altra assistenza possono contattare l'Ufficio Servizi Sociali del Comune di Tirano al numero 0342/708331, dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 10.00.

venerdì 21 ottobre 2011

TIRANO PER IL SOCIALE: E' INIZIATO IL DOPOSCUOLA DI BAMBINI DEL MONDO

21 ottobre 2011 - E' partito ieri il doposcuola dedicato ai bambini stranieri e organizzato dall'associazione Bambini del Mondo ONLUS. Intervista alla coordinatrice didattica Lucia Scalco.

L'associazione Bambini del Mondo ONLUS ha aperto le porte, anche quest'anno, ai bambini e ragazzi stranieri bisognosi di imparare l'italiano e di inserirsi nella nostra comunità. Oggi, con la visita dell'Assessore ai Servizi Sociali Marilisa Stoppani e del Sindaco Pietro Del Simone, è iniziata l'attività educativa, che si svolge il lunedì e il giovedì dalle 14.30 alle 16.30, e che interessa 19 bambini e ragazzi, di cui 6 di Villa di Tirano. All'interno dell'appartemento che li ospita, otre a qualche computer si trova una lavagna interattiva donata dalla Fondazione Tirelli Pro Valtellina.

Quando è nata Bambini del Mondo?

Quest'anno sono 10 anni: prima era un progetto dell'associazione Sconfinando e dal 2006 è diventa una Onlus. Il presidente è Marco Chiapparini (nella foto a destra).

Di cosa si occupa?

Il suo obiettivo è facilitare l'integrazione, nella nostra società, dei bambini stranieri di scuole elementari e medie attraverso l'alfabetizzazione. Questo avviene grazie alla preziosa collaborazione delle scuole, molto presenti e attive: sono loro infatti che ci segnalano i bambini e ragazzi più bisognosi.

Quanti sono i volontari?

Sono 15, comprendono alcuni ragazzi delle superiori di Tirano e Bormio più le insegnanti.

Cosa fate concretamente?

La cosa principale è l'accoglienza; poi facciamo fare i compiti e alcuni giochi didattici: il tutto in base ai bisogni che la scuola ci indica, in un vero e proprio percorso educativo. Nell'ultima mezzora, invece, proponiamo giochi di svago, ma vorremmo portare avanti anche dei laboratori.

Chi può iscriversi all'associazione? Come si fa?

Chiunque abbia la passione per i bambini ed abbia più di 16 anni può partecipare come volontario alle attività dell'associazione. Per partecipare o semplicemente per iscriversi come socio (costa solamente 10 euro, Ndr) basta recarsi al negozio equo-solidale Sconfinando oppure chiamare i seguenti numeri: 0342/795346 (Armida Sandrini) o 346/8529831 (Lucia Scalco).

Che tipo di contributi economici ricevete?

Riceviamo contributi economici dai Comuni di Villa di Tirano e Tirano; quest'ultimo ci ha dato anche in uso, proprio quest'anno, l'appartamento dove attualmente stiamo. Da rimarcare anche l'impegno della Parrocchia di Villa che ha messo a disposizione per il trasporto dei bambini il suo pulmino, assieme ai 4 volontari che lo guidano.

Cosa vorreste chiedere ai cittadini di Tirano?

Ci piacerebbe che ci diano una mano attraverso l'acquisto della tessera da socio oppure attraverso il volontariato attivo.

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mercoledì 7 settembre 2011

TIRANO PER IL SOCIALE: L'A.I.D.O.

La seconda associazione attiva nel tiranese che “Intorno Tirano” ha incontrato è l’A.I.D.O., ovvero l’”Associazione italiana per la donazione di organi, tessuti e cellule”. Ci ha parlato di questa associazione Fabio Omodei, il presidente della sede di Tirano.

Quando è nata A.I.D.O. a Tirano?
A.I.D.O. è nata a Tirano nel ’97, grazie allo stimolo del gruppo provinciale di Sondrio e tramite l’AVIS. Si è formato a Tirano il primo gruppo di volontari, con presidente Giovanni Pitino, che ha costituito il primo nucleo della nostra associazione, presente nella zona del tiranese.

Di cosa si occupa l’A.I.D.O.?
La nostra associazione si preoccupa di informare e sensibilizzare sul tema del trapianto degli organi dopo la morte. È importante che la volontà di donare gli organi sia fatta prima, per due motivi. In primo luogo perché la persona ha il tempo necessario per informarsi bene su cosa significhi donare gli organi. In secondo luogo perché se la persona ha espresso precedentemente le sue volontà, i medici possono procedere velocemente al prelievo degli organi ed al trapianto. Tutte le iscrizioni vengono inserite in un sistema informatico. Il nostro obiettivo è quello di trasferire le iscrizioni direttamente nel sistema sanitario, ma si sta ancora lavorando per ottenere questo risultato.

Quanti sono i volontari iscritti all’A.I.D.O. di Tirano?
Alla fine del 2010 gli iscritti erano 814. Questo numero non comprende solamente gli iscritti della città di Tirano, ma di tutta la zona compresa tra Teglio, Aprica e Sondalo. Però, i volontari attivi sono solamente una decina. La nostra associazione non si muove in maniera indipendente, ma c’è un coordinamento con le altre associazioni A.I.D.O. della Valtellina. In più, noi facciamo capo alla sede regionale, che si trova a Bergamo, e che quest’anno celebra i quarant’anni dalla nascita.

Cosa fa concretamente A.I.D.O. nel tiranese?
La nostra associazione ha sempre due appuntamenti annuali fissi. Il primo è in maggio, ed è la “Giornata Nazionale Donazione e Trapianto di Organi e Tessuti”, promossa dal Ministero della Salute. Il secondo è la giornata nazionale dell’AIDO, che si tiene a metà ottobre, e consiste in una raccolta fondi per auto-finanziarsi tramite la vendita dell’Anthurium. Poi, cerchiamo di partecipare con banchetti di informazione alle varie iniziative che si svolgono durante l’anno.

Come funziona la donazione degli organi nel nostro territorio?
La donazione degli organi avviene solamente dopo la morte. Anche nel caso di persone in coma, la donazione può avvenire solo quando si verifichi la morte cerebrale. Nel nostro territorio l’ospedale di Sondrio può effettuare solo il prelievo della cornea, mentre l’ospedale di Sondalo si occupa del prelievo di tutti gli organi. Gli organi vanno prelevati entro sei ore dalla morte. Una volta prelevati, vengono spediti tramite un elicottero agli ospedali specializzati per il trapianto. I centri più vicini sono Bergamo e Milano. L’operazione di prelievo e trapianto degli organi è abbastanza complessa, per questo è importante che la persona abbia espresso prima il proprio consenso alla donazione.

Chi può iscriversi all’A.I.D.O. e come?
Tutti possono iscriversi all’A.I.D.O., a partire dai 18 anni. L’iscrizione è totalmente gratuita e non ha prezzi di mantenimento. Per iscriversi è sufficiente compilare il modulo apposito che consiste in una “dichiarazione di volontà in ordine alla donazione di organi e tessuti”.

Che tipo di contributi economici riceve la vostra associazione e quali spese deve sostenere?
I contributi economici che riceviamo derivano principalmente dalle offerte che ci vengono fatte. Il materiale informativo ci viene dato gratuitamente dall’A.I.D.O. regionale. L’associazione A.I.D.O. di Tirano ha a disposizione, come sede, l’ufficio di uno dei volontari. Le spese che abbiamo sono soprattutto di cancelleria e attrezzature varie che utilizziamo per organizzare gli incontri d’informazione o i banchetti. Poi, ogni anno dobbiamo pagare una quota di € 0,60 per ogni iscritto. Solitamente utilizziamo a questo scopo i soldi che ci rimangono dalla vendita dell’Anthurium.

Cosa vorreste chiedere ai cittadini di Tirano?
Una difficoltà che abbiamo riscontrato è la scarsa partecipazione alle manifestazioni e alle iniziative che vengono fatte. Perciò, una richiesta sarebbe quella di una maggior partecipazione e un maggior interesse da parte delle persone. Sarebbe importante che la gente prendesse più confidenza con la nostra associazione e avesse il coraggio di avvicinarsi al nostro banchetto d’informazione, perché possiamo offrire spiegazioni sulla nostra associazione, materiale informativo che ci si può portare a casa e leggere con calma, oppure la possibilità di iscriversi all’A.I.D.O. e diventare un socio.

Qui si conclude l’intervista al presidente dell’A.I.D.O. di Tirano, Fabio Omodei. Come si può capire da questa breve presentazione, l’A.I.D.O. si occupa di informare e sensibilizzare la popolazione sulla donazione di organi, cellule e tessuti dopo la morte. Non esiste modo migliore per capire l’importanza della donazione degli organi e del lavoro svolto da A.I.D.O. che guardare a chi ha usufruito degli organi donati, cioè le persone trapiantate, che sono ancora in vita solamente perché hanno ricevuto un nuovo organo. La campagna promossa dal Ministero della Salute per il 2011 ha, infatti, scelto come slogan la frase: “un donatore moltiplica la vita”.

A.I.D.O. dà appuntamento a tutti nelle piazze di Tirano l’8 e il 9 ottobre, per la giornata nazionale dell’A.I.D.O., in cui i volontari saranno presenti per dare informazioni sulla donazione come valore sociale e come opportunità per chi non ha altre possibilità di sopravvivenza. Sarà anche possibile acquistare un Anthurium, la pianta simbolo dell’A.I.D.O., lasciando un’offerta all’associazione.
Per maggiori informazioni sull’A.I.D.O. si rimanda al sito web www.aido.it.

Camilla Pitino

lunedì 29 agosto 2011

TIRANO PER IL SOCIALE - CDA: CENTRO DI ASCOLTO E DI AIUTO

La prima associazione, che apre la rassegna sulle associazioni attive a Tirano nel sociale, è il Centro di ascolto e di aiuto Caritas. La referente intervistata è Annalisa Bergamelli, da anni impegnata in questa associazione come volontaria.

Annalisa, da quanti anni è attivo a Tirano il Centro di ascolto e di aiuto?
Il Cda (ndr. Centro di ascolto e di aiuto) è attivo dall’11 novembre del 2001, perciò quest’anno festeggiamo i dieci anni dall’inizio della nostra attività. Per l’occasione, stiamo organizzando un incontro per il 25 di ottobre nella sala della Credito Valtellinese che avrà come ospite don Virginio Colmegna, presidente della fondazione “Casa della carità” a Milano.

Quanti volontari sono coinvolti nel Cda?
I volontari sono circa una decina di persone, provenienti non solo da Tirano, ma anche da Sondalo, Grosotto, Villa, Aprica e Tresenda. Infatti, il Cda non copre solamente il territorio di Tirano, ma tutta la zone racchiusa tra Teglio e Sondalo. Le volontarie sono tutte donne, anche se sarebbe importante che ci fosse qualche presenza maschile all’interno del gruppo.

In cosa consiste il vostro lavoro nel Cda?
Il Cda (ndr. situato in piazza S. Martino) è uno spazio di ascolto, aperto il lunedì pomeriggio e il giovedì mattina, che offre la possibilità a chiunque di andare ed essere ascoltato dalle volontarie. La maggior parte delle persone che si rivolge al Cda sono straniere, che hanno bisogno di un aiuto economico. Perciò, il nostro lavoro di volontarie consiste nell’ascoltare le richieste di tutti e cercare di venire incontro il più possibile alle esigenze di ognuno. L’obiettivo è quello di aiutare le famiglie e le persone che si rivolgono a noi in un momento di difficoltà, soccorrendoli nell’emergenza ed aiutandoli, col tempo, a rendersi autonomi.

In che modo fate fronte alle richieste che vi vengono rivolte?
Non diamo mai direttamente soldi alle persone che si rivolgono a noi, ma utilizziamo i finanziamenti che abbiamo per comprare ciò che serve. Per esempio, una volta al mese c’è la distribuzione del pacco viveri, che serve per coprire le necessità alimentari. Oppure, possiamo offrire capi di abbigliamento, che ci vengono solitamente donati dai cittadini di Tirano. La stessa cosa vale per mobili ed oggetti come passeggini e carrozzine. Alla fine dell’estate, invece, diamo dei buoni per il gasolio o un carico di legna, che sia d’aiuto per far fronte ai costi del riscaldamento. In altri casi, invece, c’è bisogno di aiutare le famiglie a pagare l’affitto della casa o delle rette dell’asilo, soprattutto dell’ultimo anno. Infatti, è importante che i bambini stranieri si iscrivano alla prima elementare sapendo già parlare italiano e avendo fatto un’esperienza preparatoria a quella della scuola. Un altro servizio che possiamo offrire è quello della prima accoglienza. A Sondalo abbiamo un appartamento da sei persone, solo per donne, che viene utilizzato nelle emergenze. Il tempo massimo per cui è consentito soggiornare è di 20 giorni, esclusi casi particolari. Questo servizio viene utilizzato da persone straniere che arrivano senza avere una casa, per esempio tante badanti. Questa casa è stata utilizzata anche per ospitare i parenti di persone che arrivano dal sud Italia per farsi curare all’ospedale di Sondalo, e non possono permettersi di pagare un albergo per un periodo prolungato.

Quali finanziamenti riceve il Cda?
Bisogna premettere che il Cda di Tirano dipende da Como. Infatti, la maggior parte dei contributi provengono da Como dall’otto per mille, e si aggirano intorno agli 8.000/10.000 euro. Altri finanziamenti provengono da progetti sponsorizzati da enti come Pro Valtellina o Iperal, ai quali il Cda fa richiesta. Anche il Comune di Tirano offre un aiuto, che si aggira attorno ai 1.500 euro. Invece, la sede del Cda e altri locali che vengono utilizzati sempre dalla nostra associazione sono offerti dal parroco di Tirano, don Remo Orsini. Per quanto riguarda il pacco viveri, ci appoggiamo al Banco Alimentare.

Che tipo di rapporti ci sono col comune, con i cittadini e con gli altri enti/associazioni?
C’è un bellissimo rapporto con l’assessore Marilisa Stoppani e anche con l’ufficio di piano e gli assistenti sociali. Il rapporto con i cittadini di Tirano è molto positivo, perché hanno sempre risposto attivamente alle richieste di aiuto che abbiamo fatto negli anni. L’unica osservazione che vorrei fare è che spesso non c’è molto coordinamento con le altre associazioni di Tirano. Infatti, sarebbe utile conoscere di cosa si occupano le altre associazioni, potendo stabilire una rete di sostegno reciproco, in modo da poter contare gli uni sugli altri per i vari problemi da affrontare.

Avete progetti per il futuro?
Un progetto che ci piacerebbe realizzare sarebbe quello di portare la prima accoglienza a Tirano. Però, per il momento, non abbiamo trovato il luogo adatto dove creare questa casa di prima accoglienza per donne.

Cosa si può fare per aiutare il Cda?
Sarebbe importante poter contare su un numero maggiore di volontari, motivati e pazienti, che mettano a disposizione una parte del loro tempo per ascoltare le persone che si rivolgono al Cda. Non è necessario mettere a disposizione molte ore, basterebbe un lunedì pomeriggio o un giovedì mattina al mese. Inoltre, non si è mai da soli, perché di regola ci sono due o tre volontari alla volta che fanno il servizio di ascolto. Altrimenti, un altro modo per aiutare è donare vestiti, che siano puliti e in ordine, scarpe, lenzuola, giocattoli, mobili. Per quanto riguarda l’abbigliamento, le richieste maggiori sono i vestiti per bambini. È importante che i vestiti donati, le scarpe e i mobili, siano ancora utilizzabili e in buono stato.

L’intervista ad Annalisa, una delle volontarie del Cda, finisce qui. Questa lunga chiacchierata fornisce una panoramica dettagliata ed esauriente su cosa sia il Cda e di cosa si occupi. Risulta molto chiara l’importanza del servizio offerto da questa associazione, formata da sole volontarie donne, con lavoro e famiglia. È una risposta concreta ed efficiente a problemi economici e di integrazione, presenti a Tirano. Il servizio offerto da questa associazione è di primaria importanza, tanto che nei posti dove il Cda non è presente sono altri gli enti e le associazioni, tra cui i Comuni stessi, che devono preoccuparsi di gestire questi servizi.

Camilla Pitino