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domenica 16 giugno 2013

INTERVISTA A ERIK: MEDAGLIA D'ARGENTO ALLE OLIMPIADI DI MATEMATICA

15 giugno 2013 - Erik Hormann, nato a Sondrio e studente della classe 5^A Liceo scientifico Pinchetti di Tirano, si è classificato nel gruppo delle Medaglie d’argento alle Olimpiadi nazionali di Matematica. (Di Marco Travaglia)
Abbiamo avuto già modo di parlare di Hormann Erik, nato a Sondrio il 15 giugno 1994 e studente della classe 5^A Liceo scientifico P.N.I. dell’Istituto d’Istruzione Superiore "Balilla Pinchetti" di Tirano, classificatosi nel gruppo delle Medaglie d’argento alle Olimpiadi nazionali di Matematica. Ragazzo semplice e disponibile, nel suo profilo di Facebook campeggia la foto del Congresso di Fisica Solvay a Bruxells del 1927 e nella quale figurano personaggi come Albert Einstein e Marie Curie. In questi giorni sta preparando gli esami di maturità.
Ciao Erik, prima di tutto complimenti per il risultato conseguito alle Olimpiadi di matematica. Come sta andando la preparazione degli esami?
Bene, manca ancora una settimana; sto cercando di perfezionare le ultime cose, ma oramai siamo in dirittura di arrivo: mi sento abbastanza preparato. Da fare ce n'è ancora, ma niente di straordinario...
Com'è stata la tua esperienza alle tre giorni di Olimpiadi della Matematica? Studiavi o pensavi a divertirti?
Mi sono divertito molto: a parte la giornata di prove abbiamo avuto tanto tempo libero. Durante l'anno ho avuto modo di prepararmi, confrontandomi anche durante l'intervallo con gli insegnanti, attraverso un libro specifico. Imparare tutto era impossibile, ma sapevo che durante la prova l'intuito contava parecchio. Complessivamente devo dire che è stata veramente una bella esperienza.
Come è nata la tua passione per la matematica?
La matematica mi piace, ma devo dire che preferisco la fisica. Non saprei dove e come sia nata questa passione, ma fin da piccolo sapevo che avrei scelto il Liceo Scientifico...
Cosa farai dopo gli esami, quali sono i tuoi obiettivi futuri?
Guardando al breve periodo mi dovrò subito preparare per i test dell'Università. Mi piacerebbe entrare nel corso di laurea di Fisica; la mia prima scelta è Pisa, ma tutto dipenderà se passerò le prove. In alternativa ci sono le università di Padova, Milano, Pavia... vedremo!
Augurandogli un "in bocca al lupo" per i suoi prossimi esami e per i test dell'Università conservo la speranza di poter parlare di nuovo di lui per qualche impresa futura.

martedì 4 giugno 2013

MASCIONI: "SUL PROGETTO COASTER SERVONO FATTI E NON PAROLE"

3 giugno 2013 - Intervista a Sergio Mascioni, Assessore ai Lavori Pubblici di Tirano e neo-Presidente (fino al 2015) del Consorzio Turistico Terziere Superiore.
Buongiorno, innanzitutto le chiedo come sta andando l’esperienza all’interno del Consorzio.
E’ un’esperienza positiva e che mi carica perché si svolge al di fuori dei binari della politica e nella quale si manifesta la possibilità di portare avanti iniziative a livello mandamentale e non solo. Si sta costruendo un dialogo aperto con la DMO e gli altri Consorzi e mi auguro che sia livello locale che politico si arrivi a creare un dialogo e una sinergia in grado di portare risultati sicuramente positivi. Pur disponendo di poche risorse ci mettiamo l’anima: a titolo gratuito, ma con gran voglia di fare bene.
In questo momento è di grande attualità il cosiddetto progetto Coaster che ora ha trovato l’appoggio di 11 Comuni, tra cui Tirano. Che posizione assume in questo momento il suo gruppo politico?
Noi siamo alla finestra, nel senso che abbiamo aderito a questo protocollo d’intesa. A questo punto vediamo l’evolversi della situazione, in attesa di fatti reali e proposte: la gente vuole concretezza e non solo parole. Al di là di tutto la nostra adesione al protocollo è stata fatta per dimostrare che non siamo miopi: era nostro dovere interessarci.
Questi giorni sono decisivi anche per l’assegnazione della gestione della piscina. Che idea si è fatto della vicenda e delle polemiche partite su questo giornale?
Penso che, in linea generale, non bisogna ingigantire troppo le cose, soprattutto dopo che all’interno dello stabile era stato fatto il sopralluogo. Ma siccome la questione è stata seguita dall’Assessore allo Sport Francesco Saligari non vorrei sovrappormi. Le manutenzioni sono forse state trascurate, ma delle responsabilità non voglio entrare nel merito. Sicuramente, con 38 anni sulle spalle, lo stabile ha necessità di una serie di interventi, che devono però andare di pari passo con la disponibilità del bilancio: gli amministratori sono a conoscenza dei deficit della città, ma spesso non possono intervenire. In questo caso, comunque, forse serviva un’attenta analisi con interventi piccoli e mirati e una maggiore precisione nella calibrazione del bando.
In questo caso come in altri credo che, come a volte ho espresso su questo giornale, ci sia la necessità di una maggiore trasparenza da parte delle amministrazioni pubbliche in generale…
Nel nostro caso forse ci vorrebbe una persona, per esempio un addetto stampa, che si occupi di questo aspetto. Ne avevamo già parlato in precedenza, ma non si è mai fatto. Al di là di questo l’amministrazione Del Simone non ha mai nascosto nulla e ha sempre lavorato in onestà e per il bene della città.
Di stretta attualità è anche la gestione del bocciodromo con la recente revoca del bando per evitare l’installazione di slot machine all’interno dei locali.
Quello che è stato fatto è stato fatto per tutelare i giovani, andando ad evitare un pericolo per famiglie e genitori: in questo caso è stato meglio prevenire. Va bene il libero mercato, ma su alcuni aspetti della vita la situazione è molto più delicata e complicata del previsto.
Veniamo alle prossime elezioni. Ci vuole anticipare qualcosa?
Penso e mi auspico che per le prossime elezioni ci sarà spazio per tante nuove e giovani leve, anche se parte dell’attuale maggioranza (e minoranza) vorrà continuare a mettersi in gioco per il futuro della città continuando il percorso che finora è stato tracciato. Allo stato attuale non si tratta più di fare politica, ma di fare gruppo portando avanti tematiche come i giovani e i posti di lavoro.
Lei si ricandiderà?
Posso essere a disposizione ancora per qualche anno se gli elettori lo vorranno...
Per chiudere. Che idea si è fatto delle dimissioni del consigliere di minoranza Domenico Barbalace?
Dispiace sempre quando succedono queste cose ad un collega e preferisco non entrare nel merito della vicenda.

sabato 1 giugno 2013

COASTER: "DUE ANNI E MEZZO PER PARTIRE E QUATTRO PER CONCLUDERE L'OPERA"

31 maggio 2013 - SECONDA PARTE dell'intervista esclusiva a Giandomenico Ciapparelli, l'imprenditore tiranese che ha proposto al mandamento di Tirano una progetto turistico in grado di cambiare il nostro futuro. In bene o in peggio? (Di Marco Travaglia)
COASTER: "DUE ANNI E MEZZO PER PARTIRE E QUATTRO PER CONCLUDERE L'OPERA"
Il modello di abitazione a cui il progetto si ispira
Secondo lei, il successo di questo progetto non dipenderà dalla struttura viaria valtellinese, al momento del tutto deficitaria?
E’ vero che la situazione è deficitaria, soprattutto con l’attuale chiusura della galleria della SS36. Ma è anche vero che, in linea di massima, il tempo di percorrenza, dal milanese, non è esagerato. Con il bresciano siamo collegati in modo discreto e abbiamo anche un collegamento con la Svizzera e il trenino rosso. Da non sottovalutare è poi la ferrovia italiana: è vero che attualmente la situazione non è il massimo, ma se i flussi turistici aumentano aumenterà sicuramente anche il servizio perché saranno anche le ferrovie a guadagnarci economicamente.
Come pensate di finanziare l’opera?
Abbiamo scritto chiaramente che non vogliamo finanziamenti pubblici. Abbiamo fatto uno studio dettagliato su come, secondo noi, il progetto si finanzierà nei prossimi anni e per questo motivo vorremmo che il progetto stesso sia contestato su questi dati e possibilmente da persone competenti. Abbiamo calcolato che per renderlo sostenibile ci vogliono almeno 1.000 posti letto, che devono essere venduti a 40 euro a persona. Il sistema coaster (secondo lo studio di Antonioli, Sala e Gnali) ha necessità di 300.000 euro di manutenzione all’anno, quindi per autofinanziarsi avrebbe bisogno di 100.000 passaggi con un ricavo medio di 3 euro a tratta. Secondo i nostri calcoli i passaggi preventivati, assicurati dai turisti in soggiorno nelle residenze, potrebbero arrivare sui 433.000, di cui 251.000 praticamente sicuri.
Visto che non chiederete finanziamenti pubblici, chi parteciperà economicamente a questo progetto?
Saranno imprenditori e banche della zona. Tra gli imprenditori, oltre che alcune grosse imprese del territorio, ci sarà una cordata di Rimini e un grosso personaggio della gestione alberghiera. Ho già raggiunto un accordo di massima con tutti e tutti, una volta che ci saranno le carte in regola, sono pronti a partire.
Dove verrebbero costruite le residenze? Non c’è un divieto di edificabilità?
A causa del cambiamento del progetto, le nuove edificazioni sono state programmate in Guspessa, nel Comune di Sernio e non più in Trivigno. In questa zona non ci sono divieti di edificabilità dovuti al SIC (Sito di Interesse Comunitario) o a piani regionali. Le residenze che vorremmo fare sono di un piano (piano terra e piano rialzato) e costruite in sasso, legno e vetro. Ho già spiegato agli amministratori che, al di fuori di questo nucleo di abitazioni, non deve essere costruito nulla che deturpi il territorio: è fondamentale, altrimenti sarò il primo a ritirarmi.
Alcuni pensano che per valutare seriamente l’opera e la sua validità sia necessario un progetto definitivo. Quando sarà il momento di redigerlo?
Il progetto turistico c’è ed è quello che abbiamo presentato ed approvato con i Comuni. Variazioni ce ne possono essere sicuramente, condivise, e sicuramente anche in rapporto ai permessi di edificabilità.
Ci sono tempistiche?
Come minimo ci vorranno due anni e mezzo per partire e almeno quattro per finire, sempre che vada tutto bene.
Qual è il destino dell’ex Cinema Italia? Il suo acquisto era forse legato alla partenza del Coaster da Tirano?
La situazione è molto semplice e chiara da tempo. E’ da due anni, come concordato, che aspetto che la Camagni liberi lo stabile: nel preciso istante in cui la Fondazione libera lo stabile dagli attuali occupanti sono pronto a versare i soldi immediatamente. Devo avere la garanzia che, comprando ad un certo prezzo, non debba poi aggiungere altri soldi per liberarlo da chi lo sta occupando ora. La Camagni non ha ancora preso una decisione. Mi è stato anche proposto di fare un passo indietro: come ho già detto sarò disponibile a farlo nel momento in cui mi sarà presentato un imprenditore disposto e impegnato a ristrutturare lo stabile.

martedì 19 febbraio 2013

INTERVISTE AI CANDIDATI TIRANESI: VICKY TSHIMANGA

18 febbraio 2013 - Oggi l'intervista a Vicky Tshimanga, candidato in Parlamento con Sinistra Ecologia e Libertà.
Cosa dovrebbe spingere una persona a votarti?
Il fatto che sia un operatore sanitario (medico pneumologo all'ospedale di Sondalo) che lavoro in contatto con il territorio della Valtellina e della Valchiavenna fa sì che sono un testimone del funzionamento del sistema sanitario e posso dare un contributo nella riorganizzazione del funzionamento della Sanità in Lombardia.
Ho individuato le principali fonti di spreco nella santità e ho delle proposte per ottenere risultati migliori senza dover tagliare le risorse. Poi sono una persona che crede nella buona politica e la fà con passione.
Qual'è il suo giudizio sul governo Monti e sul precedente governo Berlusconi?
Il mio giudizio sul governo Berlusconi è negativo perché è stato un fallimento totale a tal punto che ha sottovalutato la crisi quando era in arrivo salvo dire che era già passata mentre occorreva intervenire. Il governo Monti è la conseguenza del fallimento del governo Berlusconi, un male necessario; che ha promesso rigore, crescita ed equità, ma ha portato solo rigore. Ora serve equità e sviluppo.
Mettiamo il caso che venisse eletto: che cosa farà per la Valtellina?
Il mio obiettivo non è la mia elezione, ma la vittoria del candidato del centrosinistra Ambrosoli. Comunque lavorerei per ottenere dalla regione Lombardia un risconoscimento ufficiale di "zona di montagna" per la Valtellina e la Valchiavenna in quanto sono un territorio specifico che necessita di un approccio particolare in tutti i settori.
Un sostegno all'agricoltura della Valtellina per poter fare ripartire anche il settore turistico che è una ricchezza della provincia e una maggiore tutela del territorio inizando con la fine della cementificazione senza limiti: basta capannoni sfitti in giro per la valle.

domenica 17 febbraio 2013

INTERVISTE AI CANDIDATI TIRANESI: BENEDETTO DELLA VEDOVA

16 febbraio 2013 - Oggi l'intervista a Benedetto Della Vedova, candidato in Parlamento con Scelta Civica con Monti. (Di Michela Nava)
Perché un tiranese dovrebbe scegliere di votare lei e la lista Monti?
L’Italia per crescere ha bisogno di stabilità, progettualità e credibilità internazionale, tutte condizioni che Monti, che conosco da tanti anni e che è stato anche mio professore, è riuscito a garantire con il suo governo. Più senatori montiani ci saranno in parlamento, più garanzie avremo di tenere la barra dritta su Europa, riforme e pragmatismo.
In questi anni l’abbiamo vista militare in diversi schieramenti: Radicali, Forza Italia e Pdl, quindi Fli, che ora sostiene Monti. Come spiega questo percorso?
Ho iniziato a fare politica raccogliendo firme per referedum, come quello per l’abolizione dell’art. 18. Il criterio è sempre stato quello di stare dove si poteva lavorare per quel tipo di riforme liberali e rivendico di essere rimasto fermo sulle mie posizioni. Oggi sono convintamente a fianco di Monti, in coerenza con il mio percorso. Guarda caso, uno dei primi obiettivi raggiunti dal governo tecnico è stato la modifica dell’articolo 18...
Tra i candidati tiranesi è quello con più probabilità di essere eletto. Quali saranno le sue priorità?
Sono convinto che una delle priorità per l’Italia resta l’Europa. Per quanto riguarda il
territorio, ogni volta che sono stato in parlamento (pur essendo stato eletto deputato nelle liste piemontesi), ho sempre risposto alle chiamate e mi sono messo al servizio, credo anche con qualche efficacia.
Michela Nava

sabato 16 febbraio 2013

INTERVISTE AI CANDIDATI TIRANESI: NICOLA RIGHINI

15 febbraio 2013 - Oggi l'intervista a Nicola Righini, candidato in Parlamento con Fare per Fermare il Declino.
Nicola Righini 38 anni nato a Tirano nel 1974 sposato e padre di due figli. Da circa 10 anni lavoro nel settore del credito dopo un esperienza all’estero come fiscalista.
Cosa dovrebbe spingere una persona a votarti? Credo che il movimento FARE per fermare il declino sia l’unica proposta politico/culturale nuova, innovativa e concreta. Ho vissuto in diverse città sia in Italia sia all’estero e oggi sono direttore di una filiale bancaria e costato con mano e quotidianamente le difficoltà di privati e imprese ad arrivare a fine mese. Proprio in questa realtà credo di aver sviluppato le competenze necessarie per poter FARE delle proposte serie e sostenibili per rilanciare l’economia e l’accesso al credito, cercando di invertire questa spirale recessiva. Inoltre, due elementi essenziali che ritengo andrebbero inseriti in molti settori sono la concorrenza e la
meritocrazia, combustibile indispensabile per uno sviluppo sano e senza storture esogene. Ritengo che il nostro programma riavvicini la società civile alla politica, alla buona politica, ricreando un rapporto virtuoso tra cittadini (e non sudditi) e le Istituzioni.
Qual'è, in sintesi, il tuo giudizio sul passato governo Berlusconi e sull'attuale governo Monti? Il giudizio è totalmente negativo. Credo che non solo l’ultimo governo, ma tutto il “sistema Berlusconi” sia stato dannoso per il nostro Paese e sia l’esatto specchio delle televisioni commerciali che lui stesso gestisce, basate sulla pubblicità e senza contenuti. Purtroppo la spesa corrente non è mai stata controllata e siamo
arrivati ad un passo dal baratro. Le fatue promesse di questi giorni dimostrano come non ci sia un programma strutturato nel medio periodo ma solo “sparate” che non risolveranno i problemi delle famiglie italiane. Monti ha sicuramente ripristinato una credibilità internazionale del nostro Paese e questo dopo il disastro del suo predecessore non è stata poca cosa. Per il resto si poteva fare molto di più per il rilancio della nostra economia. Abbiamo visto solo il "lato a" del disco e il tanto atteso "lato b" non è mai arrivato. Neppure la Spagna, nazione che conosco bene, tra i paesi euro-scassati ha raggiunto il nostro livello di pressione fiscale e ha al contrario adottato politiche di rilancio, tant’è che diverse case automobilistiche internazionali hanno aperto nuovi stabilimenti proprio perché il costo del lavoro è stato ridotto. Un’altra prova del mancato successo del governo Monti è l’incarico dato a Bondi in merito alla Spending review, che ha individuato un insignificante 0,4% di spesa da tagliare sul totale. Ridicolo.
Mettiamo il caso che venissi eletto; che cosa farai per la Valtellina?
Parto dal presupposto che la circoscrizione nella quale mi presento è molto vasta e comprende addirittura sei provincie tra cui evidentemente anche quella di Sondrio per cui il nostro programma dovrà essere di più ampio respiro. Per la Valtellina, da valtellinese e tiranese, credo che il problema centrale sia quello della viabilità. Nello specifico credo che ormai ad esempio la tangenziale di Tirano
sia un’opera improcrastinabile e per la quale andrebbe proposto un progetto serio e con tempi certi di realizzazione. Credo inoltre, sempre a Tirano, che sarebbe interessante potenziare e cercare di stabilizzare in maniera definitiva il turismo che deriva dal flusso di passeggeri del treno del Bernina. Aprire una tavola rotonda per trovare delle soluzioni in modo tale che il nostro paese non sia solo di transito, ma metà finale di un percorso. In questa direzione, rispetto a quando ero ragazzo io, già è stato fatto molto, si deve quindi insistere in questa direzione allargando l’offerta.

venerdì 15 febbraio 2013

INTERVISTE AI CANDIDATI TIRANESI: FERRUCCIO PRIULI

14 febbraio 2013 - Oggi l'intervista a Ferruccio Priuli, candidato in Regione Lombardia con il Centro Democratico.
Cosa dovrebbe spingere una persona a votarti?
l'impegno politico e civile e le grandi battaglie referendarie fatte ,da quella sul lodo Alfano a quelle contro il legittimo impedimento contro il nucleare e contro la privatizzazione dell'acqua sino alla raccolta firme per cambiare la legge elettorale, tutte battaglie condotte in prima persona e con grande impegno. Poi l'attivita' in consiglio provinciale con attenzione su temi quali sanita' e viabilita'.
Qual'è, in sintesi, il tuo giudizio sul governo Formigoni?
Un giudizio estremamente negativo per un governo sempre a disposizione dei poteri forti e poco in linea con i desideri dei cittadini, soprattutto valtellinesi.
Mettiamo il caso che venissi eletto; che cosa farai per la Valtellina?
Attenzione particolare a temi quali la sanità di montagna con particolare attenzione all'ospedale Morelli di sondalo da troppo tempo relegato ad un ruolo marginale e senza l'attenzione ed il potenziamento che merita. Altro tema importante e' quello del Lavoro e credo che in Valtellina, sfruttando le grandi potenzialità dei settori turistico e agricolo si possano creare posti di lavoro. Ultimo un tema che mi sta particolarmente a cuore è quello legato al commercio: vorrei introdurre forti incentivi fiscali a sostegno delle piccole e medie imprese commerciali nei centri urbani, dando un freno alla grande distribuzione.

giovedì 14 febbraio 2013

INTERVISTE AI CANDIDATI TIRANESI: VITO SPEZIA

13 febbraio 2013 - Oggi l'intervista a Vito Spezia, candidato al Parlamento con Fare per Fermare il Declino.
Cosa dovrebbe spingere una persona a votarti?
Come ho già detto in altre occasioni, la possibilità di essere eletto è nulla in quanto 39 esimo su 45.
Quindi chi vota per me vota per un programma concentrato sulle cose da fare per rilanciare l'Italia, per un'ottima squadra di alta qualità intellettuale supportati dalla società civile più vicina alla vita di tutti i giorni. In sintesi chi mi vota vota in ciò che credo e sostengo a prescindere dal mio personale vantaggio.
Qual'è, in sintesi, il tuo giudizio sul passato governo Berlusconi e sull'attuale governo Monti?
Senza alcuna vergogna ammetto di aver votato prima Forza Italia e successivamente il PDL del governo Berlusconi; non posso essere soddisfatto perché ha tradito la mia idea liberale, non è stato in grado, nonostante maggioranza ampie, di fare invece di dire: voto 4.
Monti ha salvato la situazione, purtroppo senza incidere su ciò che c'era più bisogno; ha adottato una strategia mono direzionale di più tasse senza incidere su spesa privatizzazioni e liberalizzazioni; e ricordiamo che il suo governo aveva un potere tale da far digerire qualsiasi rospo ai partiti: voto 5.
Bersani, perché non parlarne? Premettendo che è stato il più liberista negli ultimi 20 anni ed è tutto dire, la sua azione già dichiarata passerà ancora con la vecchia strategia delle tasse "patrimoniali": non ne abbiamo già abbastanza? Chi possiede una Tv, un conto corrente ,una carta di credito, un telefonino, un auto, una casa, paga patrimoniali in Italia! Forse per una volta che la patrimoniale la paghi lo Stato!
Mettiamo il caso che venissi eletto; che cosa farai per la Valtellina?
Questa è la domanda più bella e stimolante, parto da una provocazione: cosa ha intenzione di fare la Valtellina per se stessa? Unificare il più possibile i Comuni, al massimo 8, eliminare le Comunità Montane e tutti gli enti di secondo livello? Pianificare la Sanità per far curare al meglio i malati e non per difendere posti di lavoro? Agevolare l'accorpamento fondiario non solo con agevolazioni, ma con buon senso personale? È così discorrendo... Insomma, vogliamo comprendere che raggiungere masse critiche porta solo benefici! Io le sosterrei con forza.
Tornando alla mia azione, dovremmo mettere a frutto le nostre grandi qualità che sono riassunte nel saper fare di un territorio montano: alta qualità e puntare sulle nicchie strategiche; immagino il manifatturiero, l'agroalimentare, il turismo, supportandole con un piano di sviluppo dove si deve essere innovativi, come per esempio dotare la Valtellina di ultra banda internet come ha fatto il trentino (avvicinerebbe la valle al mondo), invertire la tendenza di emorragie di cervelli trattenendoli e motivandoli con progetti di partnership ad alto valore aggiunto, creare collegamenti con fondi di business angel dove risorse finanziarie possano essere investite su chi merita e ha progetti innovativi e sostenibili.
Concludo il mio pensiero con un sogno: la Valtellina per dimensioni e capacità potrebbe essere l'apripista della rivoluzione necessaria in Italia, potremmo essere il territorio da seguire nelle migliori pratiche di miglioramento istituzionale, qualità del tribunale, abbattimenti burocratici e formazione costante nelle scuole, di tutti i cittadini tesi al miglioramento continuo, ed non per ultimo far nascere tanti bambini sostenendo le famiglie.
Sul prossimo numero del Tiranese senza confini in edicola sabato 16 febbraio uno speciale elezioni, con un vademecum del voto e quattro pagine di interviste ai candidati.

mercoledì 13 febbraio 2013

INTERVISTE AI CANDIDATI TIRANESI: FRANCESCA ZUCCHETTI

12 febbraio 2013 - Oggi l'intervista a Francesca Zucchetti, candidata al Parlamento con il Partito Democratico.
Cosa dovrebbe spingere una persona a votarti?
Non è facile chiedere fiducia sulla parola, soprattutto dopo i fatti di cronaca bipartisan. Ma proprio per questo credo sia necessario un forte rinnovamento che crei discontinuità con il passato. Sono una persona normale, onesta come tanti italiani ,e ho deciso di non allontanarsi dalla politica perché disgustata, ma di rimboccarsi le maniche e provare a fare qualcosa. Sono sicuramente una persona libera, senza interessi e non manovrabile. Potrei sbagliare ma non volontariamente e non per il mio interesse: in Italia oggi non è' poco!
Qual'è, in sintesi, il tuo giudizio sul passato governo Berlusconi e sull'attuale governo Monti?
Del Governo Berlusconi paghiamo lo scotto in termini soprattutto culturali; ci siamo abituati a tutto, le nuove generazioni hanno modelli che di meritocratico non hanno nulla e l'illegalità e' diventata un vanto. Ho due figlie femmine e non posso accettare questo impoverimento della politica: il futuro dei giovani non può essere quello delle Ruby o delle Minetti! Monti ha restituito credibilità internazionale, ma non ha potuto che attuare politiche sicuramente più di destra. In questo momento bisogna pensare principalmente alle classi medie e alle imprese e non essere troppo collegati ai grandi patrimoni.

Mettiamo il caso che venissi eletta; che cosa farai per la Valtellina?
Non siamo tuttologi, ognuno ha sue competenze, ma credo che compito dei rappresentanti territoriali sia quello di portare avanti le istanze dei propri territori (tutti noi candidati PD siamo della Provincia) purché legittime e non le istanza di lobby di poteri.
Sembra un concetto banale, ma nella realtà pochi politici si spendono per il territorio intero: tendono, purtroppo, a farlo solo per i loro amici. La politica per me e' altro!
Sul prossimo numero del Tiranese senza confini in edicola sabato 16 febbraio uno speciale elezioni, con un vademecum del voto e quattro pagine di interviste ai candidati.

martedì 12 febbraio 2013

INTERVISTE AI CANDIDATI TIRANESI: VITTORIO RINALDI

11 febbraio 2013 - Questa settimana, ogni giorno, verrà proposta un'intervista ai candidati tiranesi alle elezioni politiche e regionali. Oggi l'intervista a Vittorio Rinaldi, candidato alla Camera con il Movimento 5 Stelle.
1 - Cosa dovrebbe spingere una persona a votarti?
Alla Camera e al Senato con la legge attuale "porcellum", voluta da Lega e Pdl, non è possibile votare il singolo candidato, il voto va all'intera lista. Una persona che voterà Movimento 5 Stelle darà il proprio voto a se stesso, voterà per delle persone incensurate che una volta elette faranno da portavoce alle proposte formulate e condivise da tutti, democrazia partecipativa dal basso. Per la prima volta il popolo sarà dentro alle Istituzioni e deciderà senza rappresentanze partitocratiche per il bene comune.Una cosa fondamentale da sottolineare è che chi verrà eletto non potrà svolgere per più di due volte il mandato, si ridurrà lo stipendio a 2500 euro netti e non avrà i privilegi della casta. Il Movimento 5 Stelle, inoltre, rifiuta i rimborsi elettorali... e si parla di milioni di euro.
2 - Qual'è, in sintesi, il tuo giudizio sul passato governo Berlusconi e sull'attuale governo Monti?
Cosa dire del passato governo Berlusconi... la mia impressione e credo sia anche quella di molte altre persone, è che si sia trattato di un governo che ha legiferato per interesse personale più che per l'interesse di tutti. Gran parte dei decreti legge proposti e/o approvati in brevissimo tempo sono state leggi ad personam. Senza contare i tagli alla scuola pubblica, i condoni sul rientro dei capitali all'estero e la mancanza di credibilità a livello internazionale.
Per quanto riguarda l'attuale governo Monti, " freddo governo di tecnici" non legittimato dalla popolazione, che doveva tamponare una situazione d'emergenza a livello economico finanziario europeo, si è rivelato un governo con soluzioni a discapito delle esigenze primarie delle persone. Abbiamo avuto un governo che ha sostituito la sovranità popolare con la sovranità finanziaria.
3 - Mettiamo il caso che venissi eletto; che cosa farai per la Valtellina?
Sono fiero di essere Valtellinese: ho trascorso a Tirano i primi 25 anni della mia vita; quando torno in Valtellina però trovo un territorio cementificato e violentato nel paesaggio sia nel fondo valle che sulle montagne circostanti e questo non è un bel biglietto da visita. Per non parlare poi alle decine di stabilimenti che hanno chiuso negli ultimi anni. Per lo sviluppo della Valtellina punterei molto sul turismo.I o prenderei come esempio località simili alla nostra che hanno pensato ad un turismo ecosostenibile nel rispetto e nella tutela del territorio. Nel programma del Movimento 5 Stelle si dice “NO!” alle multinazionali e si parla di incentivo alle produzioni agricole locali ed al commercio a kilometro zero.Quindi, personalmente, sono per uno sviluppo in tal senso. Col Movimento 5 Stelle, tramite il continuo dialogo coi portavoce dentro il parlamento, tutti potranno contribuire con le proprie proposte allo sviluppo del programma per il bene comune anche i "Valtellinesi!".
Sul prossimo numero del Tiranese senza confini in edicola sabato 16 febbraio uno speciale elezioni, con un vademecum del voto e quattro pagine di interviste ai
candidati.

sabato 2 febbraio 2013

VITO SPEZIA: "PUNTIAMO SUI GIOVANI PER LIBERARLI DALLE CATENE"

1 febbraio 2013 - Intervista al tiranese Vito Spezia, candidato alla Camera con il nuovo movimento "Fare per fermare il declino" fondato dal giornalista ed economista Oscar Giannino.
Vito Spezia, 40 anni, è nato a Tirano, dove tutt'ora viva e dove svolge la
professione di assicuratore e consulente finanziario. "La mia naturale propensione al sociale, - afferma Spezia nella sua scheda di presentazione - al valore dell'amicizia e la mia innata curiosità, mi hanno sempre fatto da guida in molteplici scelte ed hanno notelvolmente influenzato le mie azioni; ma tutte mirate al fine ultimo dell'arricchirmi come uomo e nel distinguermi nel rapporto con gli altri".
Cosa ti ha spinto a candidarti con "Fermare il declino" di Oscar Giannino?
Ho identificato in FARE il movimento politico che risponde pienamente alla mie idee e a i miei valori. Un movimento politico che non si definisce nè di destra nè di sinistra ma che è per "L'avanti" con programmi seri, trasparenti e realizzabili. Oltre alla condivisione del programma, segnalo con molto piacere la presenza nel movimento di fondatori di assoluta competenza e capacità di guida (abbiamo materia grigia da vendere) supportati da gente della società civile che non ha passati in politica ma che ha grande conoscenza della realtà italiana.
Quali sono le battaglie che portate avanti?
Le battaglie sono riconducibili al programma, ma quelle che mi appasionano di più sono:
  1. Economiche. Meno Debito pubblico attraverso vendida del patrimonio dello Stato; meno spese della macchina statale: -6% in 5 anni e meno tasse -5% nei prossimi 5 anni, con un chiaro segnale d'inversione dei trend Italiani da sempre creati sia dai governi di destra che di sinistra. Nello specifico apprezzo le dichiarazioni di Giannino che evidenziano che tutti stanno promettendo eliminazione o rimodulazione dell'IMU, che è molto "elettorale" come argomento, mentre noi crediamo che seri politici debbano concentrarsi sul futuro dell'Italia, e non sul proprio. Quindi proponiamo l'abolizione dell'IRAP che strangola le Aziende, permettendo loro di ritornare a investire e soprattutto occupare (dare lavoro) e la diminuzione del 20% del cuneo fiscale tutelando i redditi bassi e medi!!!
  2. Crescita personale di giovani donne e inoccupati di lungo periodo attivando l'ascensore sociale che in Italia è stato bloccato dalla Peggiocrazia. In Italia deve ritornare un forte desiderio di miglioramento e di Meritocrazia, bisogna premiare la Conoscenza non le conoscenze: purtroppo le classi bloccate sono proprio le donne giovani.
Pensi che il movimento possa candidarsi anche nelle elezioni politiche locali?
Il movimento è nato per restare, sicuramente nelle politiche locali si può partecipare, ma la mia visione è più ampia. Essere promotori di una costituente civica come succede a Sondrio vuol dire sostenere le idee e il fare che possano prevalere su logiche ormai vecchie di schieramenti ideologici.
Una battaglia che si dovrebbe portare avanti è quella della riunificazione dei Comuni e l'eliminazione di enti inutili e dispendiosi di secondo livello: il campanilismo sta producendo spreco di danaro che non ritorna ai cittadini nè in termini economici nè in termini di efficienza.
Cosa farai se non verrai eletto alla camera? Ti impegnerai sul territorio? Sicuramente non verrò eletto quindi la mia partecipazione è ancora più forte e condotta con entusiasmo, mi guida di più il desiderio di partecipare ad un movimento con un programma tanto ben articolato ed efficace se realizzato, che l'ambizione personale. Tutto questo mi consentirà di essere meno politico nella raccolta dei voti e più, come si dice nel nostro movimento, "immoderato", dicendo le cose che sono da fare, non quelle che l'elettore vuole sentire.
Per quanto riguarda l'esperienza territoriale, credo che il movimento si stia stratificando bene: abbiamo più di 130 adesioni in tutta la valle e almeno 30 partecipanti attivi; non tradiremmo sicuramente uno dei nostri principi cardine della Meritocrazia. Io aiuterò e spero che emerga qualcuno che meriti di più: vorrà dire che lo sosterrò con orgoglio e lo spazio sarà suo.
Concludo con un appello a tutti i Giovani che purtroppo percepisco schifati dalla politica e lo faccio un po' con i modi che sono comuni nei social network, una citazione che è comparsa sulla mia bacheca: "Una delle punizioni che ti spettano per non aver partecipato alla politica è di essere governato da esseri inferiori" (PLATONE). Il nostro movimento punta su di loro e vorremmo fare qualcosa di concreto per loro e liberarli dalle catene tutte Italiane!

venerdì 11 gennaio 2013

FERRUCCIO PRIULI LASCIA L'ITALIA DEI VALORI: L'INTERVISTA

10 gennaio 2013 - Il tiranese Ferruccio Priuli ha deciso di lasciare la segreteria provinciale dell'Italia dei Valori: "Non condivido più le linee del partito".
Sono periodi difficili per l'Italia dei Valori che, dopo la scelta, a livello nazionale, di Massimo Donadi di fondare un nuovo partito, ora deve fare i conti anche con le defezioni dei gruppi regionali e provinciali. In provincia di Sondrio, il segretario Ferruccio Priuli ha dichiarato di non condividere la politica nazionale del suo ormai ex-partito.
"Trovo frustrante - ha dichiarato nell'intervista che ci ha rilasciato - che migliaia di militanti e amministratori vedano mortificato il proprio lavoro fatto in questi anni".
Che cosa l'ha spinta a lasciare il Partito?
E' successo che l'IDV, che si è trovato in difficoltà in questi ultimi mesi, ha deciso che la convergenza con il partito di Ingroia "Rivoluzione Civile" era più semplice che proseguire con la propria storia tracciata in questi anni...
Che cosa intende?
Voglio dire che in questi 5 anni abbiamo condotto diverse battaglie sul territorio, tra la gente, portando a casa vittorie e sconfitte. Il fatto che forse non avremmo potuto raggiungere il 4% non avrebbe voluto dire la fine dell'IDV e del suo percorso: avremmo potuto combattere anche fuori dal parlamento.
Con il partito di Ingroia pensa che non sarà più possibile farlo?
Allearsi con Ingroia significa fare battaglie attraverso un movimento spostato molto a sinistra, vicino a comunisti e verdi; significa far scomparire l'Italia dei Valori dalla sua posizione di centro-sinistra in cui mi sono sempre riconosciuto.
Ci sono altri motivi oltre a questo?
Non ho condiviso la confittualità con il Partito Democratico e con il Presidente della Repubblica. Lascio una sicura candidatura in Regione e dò la possibilità a qualcun altro di condividere veramente queste nuova linea guida del partito.
Che cosa farà ora?
Non so cosa farò. Cercherò di capire se, nell'ambito del centro-sinistra ci saranno altri spazi; oppure, se Di Pietro sceglierà di ritornare alle origini, valuterò un rientro nell'IDV: adesso no di certo.

giovedì 27 dicembre 2012

FRANCESCA ZUCCHETTI: "IL FUTURO E' DONNA"

26 dicembre 2012 - Intervista alla tiranese Francesca Zucchetti, candidata alle primarie del 29 dicembre per i candidati al Parlamento del Partito Democratico.
Francesca Zucchetti, 37 anni, da tre anni coordinatrice del Circolo PD di Tirano, ha deciso di partecipare alla corsa che porterà alla scelta dei candidati del Partito Democratico al Parlamento. “Credo sia ora che si mettano in campo persone normali, abituate al quotidiano vere e concrete - ha dichiarato Francesca - . Ho deciso di provarci perché ho due figlie femmine e voglio che abbiano una prospettiva diversa da quanto insegnato loro negli ultimi vent’anni”.
“Sono disgustata - continua - da quanto si legge sui giornali e raggelo nel ravvisare troppo spesso interessi personali nelle persone che si occupano della res pubblica anche a livello locale. Non ho fatto la scelta di candidarmi a cuor leggero ma perché credo di avere gli strumenti personali per poter affrontare la sfida e di non avere alcun interesse e pertanto di partire dall’invidiabile posizione di usare solo la testa per prendere decisioni lontane da interessi particolari, che saranno solo quelli di chi andrò a rappresentare”.
Quali sono i motivi che ti hanno spinto a candidarti?
Vorrei offrire una novità all'elettorato e sopratutto provare a cambiare le regole di una società che non voglio limitarmi a criticare per il futuro delle mie figlie e di tutte le nuove generazioni.
Qual'è la tua esperienza politica fino a qui?
Partecipo alla vita politica provinciale da alcuni anni e mi impegno nella vita amministrativa. Ho una buona cultura amministrativa data dal mio percorso di studi e dall'attività lavorativa.
Perché l'elettore dovrebbe votare per te? Hai delle linee guida?
Perchè sono una persona normale e concreta, onesta e leale. Sono una donna, madre, moglie, lavoratrice e sono quindi pragmatica. Priorità sanità e scuola pubblica, riforme istituzionali e lavoro.
Hai una figura politica a cui ti ispiri?
Nilde Iotti le cui parole continue ad essere attuali: "Le cronache di tutti i giorni ci dicono di violenze di ogni genere all’interno e fuori della famiglia, nella società, compiute da anziani su giovani e bambini, da figli contro i genitori, come se si stesse diffondendo uno spirito di rivolta, contro i sentimenti e i valori della persona umana. Quale cultura sta generandosi, forse anche per i nostri ritardi? È con inquietudine che mi pongo queste domande"

sabato 8 dicembre 2012

DE CAMPO: "CHE TURISMO POSSIAMO FARE SENZA L'AGRICOLTURA?"

Intervista al nuovo Assessore del Turismo e Commercio e dei Prodotti Agricoli Forestali di Tirano, Benedetto De Campo.
Buongiorno, come giudica la vicenda che ha portato alle dimissioni dell'ex assessore Stefania Stoppani?
No comment. Non voglio entrare nel merito della vicenda. Ho seguito la polemica dall'esterno, ma non ho preso e non prendo posizioni: è una scelta che appartiene a lei.
Cosa risponde a chi le dice che non è esperto di turismo?
La mia estrazione è contadina, spesso mi definisco come "rurigolo": rurale e agricolo. La Valtellina, senza agricoltura, che turismo può fare? Agricoltura e turismo, per questo motivo, sono inscindibili. Non sono laureato in Turismo, ma il mio lavoro ha a che fare con il mondo del turismo, legato a sua volta, come dicevo, con l'agricoltura, l'artigianato e le nostre perle enogastronomiche; in primis il vino che rappresenta il collante storico, cultura ed economico della nostra terra. Svolgerò il mio lavoro sempre con i miei limiti, ma pronto sempre ad imparare; garantendo comunque una forte presenza sul territorio.
Come giudica il fatto che il Sindaco di Tirano le abbia affiancato come collaboratore l'assessore e neo-presidente del Consorzio Turistico Superiore Sergio Mascioni?
E' una collaborazione dovuta: il Consorzio è il partner logico dell'assessorato di cui ricopro la carica, come fossero marito e moglie. Inoltre, essendo amico da molto tempo, nutriamo una reciproca stima. Faremo fruttare al meglio la nostra collaborazione con lo scopo di aiutare al meglio il nostro territorio.
E' già al lavoro? Quali sono le idee e proposte cha ha messo in campo in questi pochi giorni?
Dobbiamo fare un passo per volta, cercando di restare in piedi con un occhio a 5 minuti a mezzanotte: in sostanza, i problemi vanno risolti prima che la carrozzi si trasformi in zucca. Ci sono due punti cardine con i quali mi sto muovendo fin da subito: il miglioramento dell'offerta turistica religiosa e l'evento Tirano Autunno 2013, per il quale stiamo mettendo le basi per qualcosa di nuovo. Tirano, per essere grande, ha bisogno di momenti di grande visibilità.

mercoledì 26 settembre 2012

TIRANO: "IL TURISMO HA BISOGNO DI PERSONE COMPETENTI"

25 settembre 2012 - Intervista a Dino Lauro, classe 1969, esperienza ventennale nella Vivass, cooperativa vinicola della Nino Negri, e direttore dal 2000 delle Cantine Sertoli Salis di Tirano.
Buongiorno, come giudica l'esperienza appena conclusa di TiranoAutunno?
L'evento di per sé rappresenta un'occasione unica per il nostro territorio di farsi conoscere; la Pro Loco, oltretutto, ha fatto un lavoro eccezionale, ma così come è stato organizzato non va bene...
Ci spieghi meglio.
E' mancata la comunicazione: la maggior parte dei commercianti sono stati avvisati venerdì sera. Un evento di questo tipo deve essere capace di attirare molta più gente, almeno 500 persone per intenderci; ma la gente, composta da turisti e cittadini valtellinesi, arriva se si fa una buona comunicazione.
Di chi è la colpa secondo lei?
L'assessorato al commercio e al turismo, rappresentato da Stefania Stoppani, dimostra e ha dimostrato un'incapacità nel gestire la risorsa più importante per il nostro territorio: il turismo. Non abbiamo bisogno di persone buone, ma di persone che sappiano fare bene il proprio lavoro. Dobbiamo smetterla di mettere la testa sotto la sabbia, facendo finta di niente e accontentandoci di come stanno andando le cose: chi fa turismo deve essere preparato.
Dove, secondo lei, Tirano può migliorare?
Prima di tutto facendo sistema attraverso persone, lo ripeto, competenti. Non abbiamo bisogno di persone che dicono “grazie per essere venuti”; dobbiamo sfruttare il nostro enorme potenziale turistico perché se va bene il turismo è tutta la nostra economia a girare. Abbiamo delle vigne e dei vini straordinari: perché non si fa in modo di valorizzarli? Perché non si è approfittato, per esempio, dei festeggiamenti del centenario del Trenino Rosso?
Grazie alla conferenza sul Nebbiolo di venerdì sera abbiamo scoperto che questo vitigno, molto probabilmente, ha origini in Valtellina: come facciamo a non sfruttare queste opportunità?
Anche Madonna di Tirano e la Basilica hanno delle potenzialità enormi, ma allo stato attuale non sono né carne né pesce: in definitiva, manca competenza e sensibilità per il nostro territorio.
E' proprio tutto da buttare?
Su questo punto bisogna fare una precisazione. Comunità Montana e Consorzio Turistico hanno dimostrato e dimostrano una particolare sensibilità per il nostro territorio con interventi mirati al suo mantenimento e alla sua valorizzazione. Quando le persone sono competenti i risultati si vedono, altrimenti è meglio cambiare, per il bene di tutti.

venerdì 7 settembre 2012

PRIULI: "PUNTIAMO LE NOSTRE RISORSE SUL TURISMO"

6 settembre 2012 - Intervista a Ferruccio Priuli, Consigliere Provinciale dell'Italia dei Valori e titolare del negozio di Calzature di Tirano “L'impronta”.
Siamo ormai alla ripresa dei lavori in Provincia, quali sono i tuoi prossimi impegni?
Sì, siamo in attesa della convocazione del capogruppo che darà il via ai lavori. Da parte mia punterò subito l'attenzione sulla questione del Polo di Formazione Professionale, sul quale il presidente Sertori si è preso l'impegno di un'analisi dell'andamento: allo stato attuale mi auguro un cambio del consiglio d'amministrazione del PFP.
Che idea ti sei fatto sulla proposta di riorganizzazione delle province lombarde proposta dal presidente della Provincia di Sondrio Massimo Sertori in qualità di presidente dell'UPL (Unione Province Lombarde)?
Leggo questa proposta più come propaganda che come concretezza; in tempi come questi è necessaria una riorganizzazione territoriale a livello regionale. Io sono pienamente in sintonia con la proposta dell'associazione culturale Valtellina nel Futuro, cioè di costituire una macro-Provincia alpina che abbia come capoluogo Sondrio.
Sulla salvaguardia della singola Provincia di Sondrio mi sembra utile richiamare i risultati della raccolta firme promossa da Sertori; su 110.000 persone con diritto al voto, solamente il 20% si è espressa positivamente...
Sicuramente hai seguito il dibattito/scontro sul Teleriscaldamento di Tirano; quale potrebbe essere, secondo te, la soluzione della vicenda?
Premettendo che il teleriscaldamento rappresenta una risorsa importante per il Comune, credo che per uscire da questa impasse sia necessario che i soggetti interessati si siedano ad un tavolo per trovare una soluzione che possa andare bene per tutti.
Da che parte ti schieri, società o cittadini?
Sicuramente la tutela principale spetta ai cittadini; ciò non toglie, però, che i vertici dell'azienda debbano tutelare i propri interessi.
Rimanendo sul tiranese, avrai letto sicuramente i dati dell'ufficio turistico che afferma che Tirano, contrariamente alle altre città di Valtellina e Valchiavenna, ha un trend positivo per quanto riguarda l'afflusso turistico. Da commerciante, secondo te, c'è stata un'incidenza sul vostro fatturato?
Anche se ho letto con piacere questi dati, secondo me, a livello di commercio, non si è vista un'incidenza diretta. Detto questo dobbiamo impegnarci affinché la provincia di Sondrio abbia come principale fonte di reddito il turismo. Per raggiungere questo obiettivo dobbiamo lavorare tutti assieme e in maniera più selettiva, magari puntando su un turismo più alto. Tirano può recitare la sua parte da protagonista, anche grazie al fatto che vanta circa il 50% del patrimonio culturale provinciale.
Sul tiranese rimane anche l'incognita coaster del quale non abbiamo più notizie. Secondo me, lo ripeto ancora, può essere una grande opportunità di sviluppo.
Che opinione ti sei fatto rispetto agli eventi estivi programmati nel Comune di Tirano?
Mi pare si stia lavorando nella direzione giusta; gli eventi estivi sono senz'altro fondamentali e ben voluti nel momento in cui si trasformano in iniziative che fanno bene alla città. Se tutti lavoriamo in sinergia ci sarà più benessere. Nel particolare, come negozio, stiamo rivedendo gli orari per andare incontro ad una clientela di tipo turistico, per esempio rimanendo aperti di più verso sera, ma non solo: a ottobre e novembre apriremo anche la domenica pomeriggio. Insomma, c'è la volontà di dare più servizi al turismo e ai cittadini, ma bisogna che ci sia sempre più partecipazione e coesione.

martedì 7 agosto 2012

GAS TIRANO: "BILANCIO POSITIVO NEI PRIMI MESI"

6 agosto 2012 - A otto mesi circa dalla creazione del GAS Tirano abbiamo intervistato Ruggero Spada, uno dei promotori, per fare un primo bilancio dell'esperienza.
Sono passati circa 8 mesi dall'inizio di questa nuova esperienza: qual è il tuo bilancio allo stato attuale?
Sono e siamo soddisfatti; abbiamo attivato una quindicina di ordini e siamo entrati in contatto con molti produttori, locali e no; abbiamo potuto conoscere la storia di quello che comperiamo; siamo stati solidali con i terremotati emiliani acquistando aceto balsamico. Abbiamo dato una forma all’organizzazione che adesso comprende più di sessanta soci. Ma non è del solo numero che siamo soddisfatti. Ci interessa la qualità di quello che facciamo, non vogliamo diventare una bottega, men che meno snob.
Ci ricordi i principi su cui si basa il Gas Tirano...
Il nostro atto costitutivo dice che “Il gruppo non ha fini di lucro e ha per scopo l’operare nel campo sociale e cooperativistico al fine di promuovere il consumo e la diffusione di prodotti locali, biologici ed eco-compatibili; il sostegno dei piccoli produttori stabilendo con essi rapporti diretti che garantiscano un’equa remunerazione; la solidarietà tra i soci.”
Vogliamo conoscere le persone che producono quello che comperiamo, vogliamo sapere come lavorano. Vogliamo scegliere consapevolmente le implicazioni dei nostri consumi.
Ti aspettavi più o meno partecipazione?
La partecipazione e l’interesse sono stati superiori alle aspettative. Siamo in un contesto che è quasi di paese e qui funzionano molto le relazioni e le conoscenze personali. Anche per questo stiamo riuscendo ad attivare i soci che in mezzo a tutte le loro faccende quotidiane hanno comunque voglia di dedicare un po’ delle loro energie agli acquisti collettivi.
Avete in mente delle novità o procederete su questa strada?
Le linee fondamentali del GAS rimangono confermate; dobbiamo trovare qualche sistemazione organizzativa e sviluppare lo spirito del gruppo.
Quali saranno le prossime iniziative?
A giorni ci ritroviamo per assaggiare le verdure di un produttore di Teglio. Assaggeremo ad esempio i pomodori viola e le coste di varietà tradizionali particolari, abbinate con la ricotta fresca, sempre locale.
Il giorno 11 agosto è programmata una visita all’alpeggio di Acquanegra, in Valmalenco, dove troveremo un produttore di carne, formaggi e salumi.
Per fine agosto abbiamo in cantiere acquisti di patate di un produttore locale, pesce fresco della cooperativa pescatori di Nervi, capperi sotto sale della cooperativa produttori di Pantelleria.
C'è ancora posto per chi ne vuole far parte? Cosa bisogna fare?
Superato un certo numeri di soci, la gestione del GAS si complica. Per ora non abbiamo ancora avuto problemi e quindi… c’è ancora posto. Per diventare soci bisogna versare la quota annuale di 20 € e trasmettere i propri dati. Le indicazioni suono sul sito http://gastirano.org

mercoledì 4 luglio 2012

PALIO DI TIRANO: "CI VEDIAMO L'ANNO PROSSIMO"

4 luglio 2012 - Intervista a Danilo Del Simone, l'organizzatore del Palio di Tirano conclusosi sabato scorso.

Si è concluso sabato scorso con la Caccia al Tesoro il seguitissimo Palio di Tirano, giunto quest'anno alla quinta edizione guidata da Danilo Del Simone. La competizione cittadina ha visto la vittoria finale della contrada Madonna; sul secondo gradino del podio è salita Baruffini, mentre la medaglia di bronzo è andata alla Cartiera.

Ciao Danilo, qual'è il bilancio dell'edizione 2012 del Palio, è andato tutto bene?

Devo dire che il bilancio è stato complessivamente positivo anche se gli ultimi 10 giorni, visto il gran caldo presente nel palazzetto dello sport dove erano programmate le ultime sfide, la partecipazione è diminuita parecchio. Per il prossimo anno cercheremo di organizzarci al meglio correggendo questi piccoli inconvenienti, magari lasciando per ultime le sfide all'aperto.

Qual'è il gioco che è piaciuto di più in assoluto?

Quest'anno sicuramente è stata la gara dei carretti, forse perché era una novità. Anche qui però il gran caldo ha rischiato di rovinare la festa per cui, se l'anno prossimo dovessimo rifarla, la anticiperemo sicuramente. Da modificare sarà anche la Gara di Mangiata, bisognerà studiare un diverso sistema: per esempio si potrebbe far mangiare una torta nel minor tempo possibile con le braccia legate, vedremo...

Quindi vuol dire che, fortunatamente, ci vedremo anche l'anno prossimo. Sei già al lavoro?

Non dipende solo da me, ma anche dalla disponibilità dei capi-contrada; io dò sempre massima disponibilità e per questo tipo di organizzazione bisogna mettersi al lavoro subito perché la burocrazia è molto lunga e complessa. Comunque giovedì faremo la cena con i capi-contrada e già lì decideremo il futuro del Palio di Tirano. Se i capi-contrada (vecchi o nuovi) daranno la loro disponibilità mi metterò subito al lavoro.

Ci sono ringraziamenti particolari che vuoi fare?

Ringrazio tutti gli sponsor, il Comune di Tirano e i capi-contrada; sopratutto quelli che arrivano sempre tra gli ultimi (Cologna, P.ta Bormina e Viale Italia) e che partecipano non con l'intenzione di arrivare primi: a loro tanto di cappello, se non ci fossero loro... Un sentito grazie anche ai cittadini tiranesi che hanno partecipato e che hanno acquistato i biglietti della lotteria di beneficenza; sono stati raccolti in totale 3.200 euro che andranno interamente donati. Giovedì si decide a chi destinarli, ma probabilmente andranno sul tiranese per l'acquisto di attrezzature per enti o associazioni che ne hanno bisogno.

martedì 26 giugno 2012

EVENTI ESTIVI TIRANO: INTERVISTA ALL'ASSESSORE STOPPANI

25 giugno 2012 - Intervista all'Assessore al Commercio e al Turismo Stefania Stoppani sui prossimi eventi nella città di Tirano.

Quali sono i principali attori di queste manifestazioni?
Il calendario delle manifestazioni estive è frutto della collaborazione tra l’assessorato al Turismo e Commercio del Comune di Tirano, l’Unione Commercio e Turismo, il Consorzio Turistico Mandamentale e la Pro Loco per la parte operativa. Fondamentale il contributo economico delle attività commerciali cittadine (negozi, bar e ristoranti) che contribuiscono alla realizzazione delle iniziative con una quota associativa e il supporto di Enti e sponsor privati.

Nelle interviste che ho fatto ai commercianti è emerso il desiderio di avere magari meno grandi eventi e piuttosto più piccoli eventi distribuiti su tutta l'estate: qual'è la vostra strategia in tal senso?
La proposta di Benvenuta Estate va proprio in questo senso. Da subito abbiamo condiviso le perplessità espresse da molti commercianti sull’opportunità di concentrare le risorse disponibili (poche!) su un unico grande evento e abbiamo preferito presentare un calendario di animazione cittadina che coprisse buona parte dell’estate e che continuasse con un evento autunnale in settembre (Benvenuto Autunno). Il calendario degli eventi tiene conto delle proposte e dei suggerimenti venuti dai commercianti delle varie zone di Tirano: ottimo, ad esempio, il lavoro svolto in questi mesi dai rappresentanti del centro storico con il supporto di artisti cittadini e della Pro Loco, che ha portato alla nascita del nuovo evento estivo Colorartirano, il cui debutto è previsto per l’ultimo fine settimana di luglio.

Ci può anticipare qualcosa riguardo gli eventi autunnali?
La prima settimana di settembre la vicina Valposchiavo ospiterà la Settimana Alpina, un evento internazionale che prevede la partecipazione di oltre 400 delegati dei paesi appartenenti all’arco alpino. Stiamo esplorando con gli organizzatori la possibilità di inserire nel programma ufficiale una giornata dedicata alla visita di Tirano alla scoperta dei suoi palazzi e sue delle eccellenze enogastronomiche, sempre più apprezzate dai visitatori del nostro territorio. Per la ricorrenza del patrono cittadino, che quest’anno cadrà di domenica, stiamo lavorando ad una nuova iniziativa in collaborazione con l’Accademia dei pasticceri provinciali, che preluda invece alle iniziative invernali.

Infine, sempre per venire incontro alle richieste di numerosi commercianti cittadini, il prossimo mese di settembre prenderà il via un corso di lingua tedesca destinato agli operatori ed organizzato dall’Unione Commercio e Turismo a Tirano.

sabato 23 giugno 2012

TIRANO: RIPARTONO GLI ATTESI EVENTI ESTIVI

Intervista a Matteo Della Cristina, consigliere dell’Unione Commercianti di Tirano, sulle iniziative che anche quest'anno accompagneranno l'estate tiranese: ci saranno alcune novità.

I primi appuntamenti saranno con l'iniziativa di successo "Benvenuta Estate", in programma sabato 7, venerdì 13 e venerdì 20 luglio a partire dalle ore 21.00. Matteo Della Cristina, il principale organizzatore (insieme a Comune di Tirano, Pro-Loco, Consorzio Turistico Terziere Superiore e Unione del Commercio) e coordinatore delle serate estive ha risposto alle nostre domande.

Quali saranno le principali novità di "Benvenuta Estate"?

La novità principale di questa edizione di “Benvenuta estate” sarà il concorso musicale: non più gruppi locali che suonano singolarmente in diversi punti della città, ma su due palchi; il pubblico sarà chiamato a giudicarli attraverso un SMS e i due vincitori si sfideranno nella finalissima di “Tiranotte” (17 agosto): in palio c'è la possibilita di incidere un cd in uno studio professionale.
Altra piccola novità è che il primo giorno della manifestazione sarà sabato 7 luglio, data scelta su spinta dei commercianti perché primo giorno dei saldi estivi.
Inoltre, sempre su richiesta dei commercianti, l'animazione nel centro storico sarà più tranquilla: ci sarà un'esposizione di auto e moto d'epoca.
Non sarà una novità, invece, lo spirito di collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti: voglio sottolineare il fondamentale contributo del Comune di Tirano e l'indispensabile supporto del Consorzio Turistico Terziere Superiore che si fa carico di tutta la parte logistica con grande efficienza.

Quest'anno le serate di Benvenuta Estate saranno una in meno dell'anno scorso, come mai, c'è una novità?

Perché abbiamo pensato di lasciare spazio, nel fine settimana che va dal 27 al 29 luglio, ad una nuova iniziativa nel centro storico di Tirano: ColorARTirano. E', in realtà, una vecchia iniziativa della Pro Loco che si chiamava “Coloratirano”; molti artisti locali e non esporranno e produranno le proprie opere tra le vie, le corti e i palazzi del centro storico.
La domenica verranno esposti i lavori degli artisti e messi all'asta: il ricavato verrà devoluto in beneficenza. Voglio complimentarmi con la Pro Loco, con Antonella Brinafico, con Enrico Rossi, Tiziano Strambini e Leo Tancini per l'importante contributo offerto e infine ringrazio i commercianti tutti che hanno sostenuto l'iniziativa.

Ricapitolando gli appuntamenti estivi
BENVENUTA ESTATE: sabato 7 luglio, venerdì 13 luglio, venerdì 20 luglio
ColorARTirano: venerdì 27, sabato 28 e domenica 29 luglio
TIRANOTTE: venerdì 17 agosto