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martedì 12 febbraio 2013

INTERVISTE AI CANDIDATI TIRANESI: VITTORIO RINALDI

11 febbraio 2013 - Questa settimana, ogni giorno, verrà proposta un'intervista ai candidati tiranesi alle elezioni politiche e regionali. Oggi l'intervista a Vittorio Rinaldi, candidato alla Camera con il Movimento 5 Stelle.
1 - Cosa dovrebbe spingere una persona a votarti?
Alla Camera e al Senato con la legge attuale "porcellum", voluta da Lega e Pdl, non è possibile votare il singolo candidato, il voto va all'intera lista. Una persona che voterà Movimento 5 Stelle darà il proprio voto a se stesso, voterà per delle persone incensurate che una volta elette faranno da portavoce alle proposte formulate e condivise da tutti, democrazia partecipativa dal basso. Per la prima volta il popolo sarà dentro alle Istituzioni e deciderà senza rappresentanze partitocratiche per il bene comune.Una cosa fondamentale da sottolineare è che chi verrà eletto non potrà svolgere per più di due volte il mandato, si ridurrà lo stipendio a 2500 euro netti e non avrà i privilegi della casta. Il Movimento 5 Stelle, inoltre, rifiuta i rimborsi elettorali... e si parla di milioni di euro.
2 - Qual'è, in sintesi, il tuo giudizio sul passato governo Berlusconi e sull'attuale governo Monti?
Cosa dire del passato governo Berlusconi... la mia impressione e credo sia anche quella di molte altre persone, è che si sia trattato di un governo che ha legiferato per interesse personale più che per l'interesse di tutti. Gran parte dei decreti legge proposti e/o approvati in brevissimo tempo sono state leggi ad personam. Senza contare i tagli alla scuola pubblica, i condoni sul rientro dei capitali all'estero e la mancanza di credibilità a livello internazionale.
Per quanto riguarda l'attuale governo Monti, " freddo governo di tecnici" non legittimato dalla popolazione, che doveva tamponare una situazione d'emergenza a livello economico finanziario europeo, si è rivelato un governo con soluzioni a discapito delle esigenze primarie delle persone. Abbiamo avuto un governo che ha sostituito la sovranità popolare con la sovranità finanziaria.
3 - Mettiamo il caso che venissi eletto; che cosa farai per la Valtellina?
Sono fiero di essere Valtellinese: ho trascorso a Tirano i primi 25 anni della mia vita; quando torno in Valtellina però trovo un territorio cementificato e violentato nel paesaggio sia nel fondo valle che sulle montagne circostanti e questo non è un bel biglietto da visita. Per non parlare poi alle decine di stabilimenti che hanno chiuso negli ultimi anni. Per lo sviluppo della Valtellina punterei molto sul turismo.I o prenderei come esempio località simili alla nostra che hanno pensato ad un turismo ecosostenibile nel rispetto e nella tutela del territorio. Nel programma del Movimento 5 Stelle si dice “NO!” alle multinazionali e si parla di incentivo alle produzioni agricole locali ed al commercio a kilometro zero.Quindi, personalmente, sono per uno sviluppo in tal senso. Col Movimento 5 Stelle, tramite il continuo dialogo coi portavoce dentro il parlamento, tutti potranno contribuire con le proprie proposte allo sviluppo del programma per il bene comune anche i "Valtellinesi!".
Sul prossimo numero del Tiranese senza confini in edicola sabato 16 febbraio uno speciale elezioni, con un vademecum del voto e quattro pagine di interviste ai
candidati.

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