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domenica 18 gennaio 2015

NUOVO SONDAGGIO: "COSA PUO' FARE TIRANO PER IL TURISMO?"

Intorno Tirano lancia un nuovo sondaggio: "Cosa pensi che il Comune di Tirano possa fare per rilanciare il turismo?".
Dopo aver interpellato nei mesi scorsi diversi commercianti, chiediamo ora ai lettori cosa, secondo loro, si può fare per puntare ad uno sviluppo turistico della città.
Nella sezione riservata ai Sondaggi (clicca qui) potete partecipare al questionario fornendo una o più risposte:
  • C'è bisogno di una nuova area per il parcheggio dei bus
  • Noi tiranesi non abbiamo la mentalità adatta per fare turismo
  • C'è bisogno di più pulizia
  • Manca un disegno univoco di promozione turistica
  • C'è bisogno di un'area pic-nic
  • Bisogna costruire nuovi parcheggi
  • Mancano infrastrutture ricettive (alberghi, B&B... )
  • Tirano va bene così

mercoledì 6 agosto 2014

TIRANO, COME VALUTI I PRIMI MESI DELL'AMMINISTRAZIONE FRANCO SPADA?

Sono passati poco più di due mesi dalla vittoria nelle ultime elezioni comunali da parte di Franco Spada e della sua lista civica "Rinnova Tirano". Sicuramente ancora poco tempo per trarre dei giudizi definitivi, ma probabilmente per alcuni tiranesi sono arrivate alcune indicazioni che potrebbero consentire una prima valutazione.
Il primo consiglio comunale, per esempio, è valso come primo confronto con le opposizioni, ma soprattutto è stato l'occasione di presentazione del bilancio con la quale la nuova amministrazione ha fatto vedere i suoi principi e le sue linee guida. Nel sondaggio, non chiediamo giudizi sui singoli (cosa che magari faremo più avanti), ma piuttosto andiamo a testare l'umore generale delle persone. Questo articolo, ovviamente, è aperto come piazza virtuale di confronto.
TIRANO, COME VALUTI L'AMMINISTRAZIONE FRANCO SPADA NEI PRIMI MESI DI LAVORO? Clicca qui per partecipare al sondaggio.
  • Promossa
  • Promossa, con riserva
  • Bocciata
  • Bocciata, con riserva
  • E' ancora troppo presto per fare valutazioni

LA MAGGIOR PARTE DELLE PERSONE NON VUOLE L'ORSO

I risultati del sondaggio che abbiamo lanciato su Intorno Tirano non lascia dubbi: la maggior parte dei votanti (ben l'80%) non vuole l'orso sulle nostre montagne. Certamente il sondaggio non ha una validità scientifica, ma i quasi 300 votanti hanno espresso un'opinione che molto probabilmente rispecchia il reale disagio delle persone sapendo che sul territorio della Valtellina si aggira un plantigrado.
Questo non significa necessariamente una condanna nei confronti dell'animale, ma come spesso abbiamo scritto, manca certamente un'attenta e curata informazione circa le regole di comportamento dell'orso, ma anche dell'uomo. In questo senso, nel nostro piccolo, abbiamo cercato di informare, quanto più possibile, attraverso approfondimenti: come per esempio l'articolo intitolato "Orso Bruno nei boschi della Vatellina, regole di comportamento".
Il 10% dei votanti si è dichiarato favorevole alla presenza del plantigrado, dichiarando che "I grandi predatori hanno il diritto di vivere in libertà, al pari dell'uomo". Certamente dello stesso parere non saranno gli allevatori che nei giorni scorsi sono stati depredati di due asini in Valposchiavo; su questo episodio, un nostro lettore ha così commentato: ACHTUNG BAER, vedo per lui futuro incerto; sapesse cosa è successo al suo predecessore abbandonerebbe di corsa il suolo Elvetico e tornerebbe sul suolo Italico dove troverebbe in abbondanza asini da predare.
I risultati completi del sondaggio HAI PAURA DELL'ORSO E DEL LUPO SULLE NOSTRE MONTAGNE?
  • L'introduzione dei grandi predatori è artificiale, non ci sono più le condizioni per ospitarli (48%)
  • I grandi predatori sono stati cacciati tempo fa perché rappresentano una minaccia, non li voglio (32%)
  • I grandi predatori hanno il diritto di vivere in libertà, al pari dell'uomo (10%)
  • Possiamo convivere con i grandi predatori, rappresentano anche una risorsa turistica (6%)
  • Sopporto la loro presenza, ma non so come comportarmi (4%)
  • Non so (0%)

venerdì 11 luglio 2014

NUOVO SONDAGGIO: "HAI PAURA DEI GRANDI PREDATORI IN VALTELLINA?"

E' di grande attualità, in questi mesi, la discussione intorno alla presenza dei grandi predatori (orso e lupo) nelle nostre montagne. Le reazioni delle persone sono molto differenti, perché non c'è una vera preparazione sull'argomento, e riflettono la sensibilità di ognuno di noi nei confronti di questi animali. Tu da che parte stai:
  • i grandi predatori sono stati cacciati tempo fa perché rappresentano una minaccia, non li voglio
  • l'introduzione dei grandi predatori è artificiale, non ci sono più le condizioni per ospitarli
  • i grandi predatori hanno il diritto di vivere in libertà, al pari dell'uomo
  • possiamo convivere con i grandi predatori, rappresentano anche una risorsa turistica
  • Sopporto la loro presenza, ma non so come comportarmi
  • non so
Per partecipare al sondaggio clicca qui.

domenica 27 aprile 2014

NUOVO SONDAGGIO: "CHI VINCE A TIRANO LE ELEZIONI?"

A meno di un mese dalle prossime elezioni, Intorno Tirano propone ai propri lettori un sondaggio che ha lo scopo di raccogliere, allo stato attuale, le intenzioni di voto. Per poter scegliere al meglio vengono messi qui di seguito i collegamenti ai tre articoli di presentazione delle tre liste (messe in ordine alfabetico):
Per partecipare al sondaggio CLICCA QUI.

domenica 23 marzo 2014

NUOVO SONDAGGIO: SCEGLI COSA CHIEDERE AL FUTURO SINDACO DI TIRANO

Nella sezione "Sondaggi" di Intorno Tirano è attivo un nuovo sondaggio con il quale vi si chiede di votare tra le proposte che avete presentato nei mesi scorsi per le elezioni comunali del maggio prossimo. Le 5 più votate saranno presentate ai prossimi candidati tiranesi; questo giornale chiederà che vengano realizzate nei prossimi cinque anni di legislatura e farà del raggiungimento o meno di questi obiettivi un metro di giudizio nei confronti dell'amministrazione in carica.
Clicca qui per partecipare al sondaggio.

mercoledì 11 dicembre 2013

"TENIAMO LA PROVINCIA DI SONDRIO, ELIMINIAMO I CONSORZI"

E' chiuso il sondaggio "Abolizione della provincia di Sondrio? Parliamone". Prima però di commentare quanto emerso dagli interventi su "Intornotirano.it", è necessario focalizzare l’attenzione su un altro sondaggio sempre relativo alla provincia di Sondrio, svolto dalla società Ispo presieduta dal noto e sondaggista Professor Renato Mannheimer. (Di Ivan Bormolini)

Mercoledì 4 dicembre, a Milano, sono stati resi noti i risultati del sondaggio sulla nostra provincia; alla conferenza stampa era presente oltre a Mannheimer anche il Presidente della Provincia di Sondrio e dell’Unione delle Province Lombarde Massimo Sertori. Il sondaggio, svoltosi tra i giorni 21 e 22 novembre su un campione di 600 persone, ha posto alcune domande ai cittadini inerenti al futuro della nostra provincia, ente a cui è stata recentemente riconosciuta la specificità montana, ma che ancor oggi si trova, così come le altre 106 provincie nazionali, in attesa di sapere se l’ormai noto DDL Delrio, che ne prevede l’abolizione e trasformazione in ente di secondo livello, venga approvato.
Ecco allora cosa è emerso dal sondaggio dell’Istituto di ricerca Ispo. Il 45% degli intervistati conosce il nome del Presidente della provincia, mentre il 33% lo conosce, ma non ricorda il nome. Il dato comunque afferma che Sertori è conosciuto dal 78% delle persone chiamate, mentre un 21% non sa chi è ed un restante 1% ha fornito una risposta errata.
 
Interessante è stato sapere quali siano gli enti da abolire più urgentemente: in questo caso la provincia si attesta ad un 16%, mentre il 59% afferma che andrebbero aboliti più urgentemente altri enti ( consorzi, enti di secondo livello ecc. ecc. ), il 25% invece non sa.
Alla domanda posta sull’elezione del Presidente della provincia, “Come dovrebbe essere scelto il Presidente della provincia?” ben l’80% dei cittadini ha detto che il Presidente deve essere eletto direttamente dai cittadini, mentre il 16% ha ribadito che deve essere scelto o nominato dai sindaci o dai consiglieri comunali della provincia. Coloro che non sanno sono il 4%.
 
Al quesito sulla questione autonomia, il 75% delle 600 persone ha detto che la Provincia di Sondrio dovrebbe avere maggiore autonomia con la possibilità di poter utilizzare le risorse derivanti dal territorio. Sempre in questo ambito vi è un 22% dei cittadini che ha affermato che l’ente dovrebbe diventare un Consorzio di comuni. Il 3% non sa.
Un’altra domanda ha chiesto se la Provincia rappresenta storia, cultura e identità,oppure è solo un organo amministrativo. Il 77% ha scelto la prima opzione, il 20% la seconda e il 3% non sa
 
Nella conferenza stampa milanese Sertori non si è detto sorpreso dai risultati che vedono ivaltellinesi e valchiavennaschi desiderosi di maggior autonomia e convinti del fatto che il Presidente e il consiglio dell’ente debbano continuare ad essere eletto dalla gente.
In tutti questi numeri, sempre secondo Massimo Sertori, c’è la chiave di lettura che evidenzia come tra la gente questa storica e radicata istituzione sia sentita e considerata importante.
Palazzo Muzio a Sondrio

L’ ESITO DEL NOSTRO SONDAGGIO
Il 22 novembre scorso avevamo posto all’attenzione dei lettori un nostro sondaggio dove chiedevamo:
- La Provincia di Sondrio è giusto che venga abolita
- Sono favorevole al mantenimento di questo ente territoriale con le attuali funzioni, e con la possibilità, mediante il voto elettorale, di poter continuare ad eleggere il Presidente e il Consiglio provinciale
- Non so
A sondaggio chiuso, abbiamo i seguenti risultati: in primo luogo hanno partecipato all’indagine762 personeil 42% si è espresso a favore dell’abolizione della Provincia di Sondrio, il 57% si è invece detto favorevole al suo mantenimento e alla possibilità di continuare ad eleggere Presidente e Consiglio. Un restante 3% invece ha detto "non so".
Dunque anche per la maggioranza di coloro che hanno voluto partecipare al sondaggio proposto dalla redazione, il 57%, la nostra provincia deve continuare ad esercitare le sue funzioni con l’attuale sistema che vede il diritto dei cittadini di votare Presidente e Consiglio provinciale. Non possiamo però parlare di una maggioranza consolidata o di un plebiscito a favore di questa opzione.La differenza tra favorevoli e contrari è del 15% e anche su questo occorre riflettere. Certo è che una prima riflessione, o meglio un quesito, che può essere frutto anche di commenti o opinioni costruttive la possiamo porre:
Si è parlato e discusso a lungo sulla questione della fusione dei comuni, sia nella zona del Tiranese sia in Valchiavenna. Dall’esito referendario di domenica primo dicembre è però emerso che i cittadini che hanno preso parte al voto, in maggioranza, si sono espressi a favore dell’attuale situazione, ovvero: i Comuni devono restare quelli che sono e continuare ad amministrare le funzioni a cui sono chiamati.
Diversa è invece la situazione per le province italiane, dove nessuno ha chiesto ai cittadini elettori di esprimere un parere. In questi giorni il Disegno di Legge del Ministro Delrio dovrebbe fare il suo corso e quindi ancora una volta, se tale DDL dovesse passare, ci troveremmo dinnanzi ad una Legge calata dall’alto che da alcuni è considerata valida e da altri, la maggioranza, non viene ritenuta fattibile per il nostro territorio provinciale e soprattutto per il suo futuro ed il futuro di palazzo Muzio.
E’ chiaro che la gente, o meglio la maggioranza secondo i sondaggi ed il referendum sulla fusione, vuole mantenere lo “status quo”. La domanda che mi pongo è questa: all’interno di un progetto di riforme che dovrebbero essere necessarie e costruttive per il futuro del paese, non sarebbe più ovvio iniziare a fare tagli altrove, più in alto, piuttosto che far pendere continuamente spade di Damocle su amministrazioni comunali e provinciali? Forse la gente è questo che chiede con maggior priorità; la gente oggi ha ancora un forte spirito identitario e questo porta ad essere restii a cambiamenti epocali che toccano le realtà e gli enti territoriali sentiti come parte della storia di ogni individuo.
Un dato interessante che emerge spesso nell’agorà della discussione politica e che è chiaro nel sondaggio di Mannheimer è un altro, il Professore tramite Ispo chiede quali siano gli enti da abolire più urgentemente; solo il 16% ritiene prioritario abolire prima le Province, mentre un 59% si schiera a favore dell’abolizione di consorzi, enti di secondo livello e altri organi. Interessante sarebbe all’interno di un programma di riforme parlare anche di questo”.
 
Ivan Bormolini

sabato 23 novembre 2013

Nuovo Sondaggio: ABOLIZIONE DELLA PROVINCIA DI SONDRIO? PARLIAMONE

22 novembre 2013 - Sul tema dell’abolizione delle province se ne discute ormai da anni. Con la parentesi del Governo Monti la questione è tornata di grande attualità. (Di Ivan Bormolini e Marco Travaglia)
Nuovo Sondaggio: ABOLIZIONE DELLA PROVINCIA DI SONDRIO? PARLIAMONE
Massimo Sertori in un comizio
Considerando che il Decreto Legge dell’esecutivo Monti è stato dichiarato incostituzionale della Corte Costituzionale con sentenza 220/2013, la discussione è tornata di estrema importanza con la formazione del Governo Letta. Il dibattito sull’abolizione delle 107 province italiane ( escluse Trento, Bolzano e Aosta ) è sfociato nell’ormai famoso Disegno di Legge Delrio presentato alla Camera dei Deputati lo scorso 20 agosto.
Di fatto il DDL Delrio prevede l’abolizione degli enti territoriali e la loro successiva trasformazione in enti di secondo livello. Questo, in prima istanza, comporta la non eleggibilità da parte dei cittadini del Presidente e del Consiglio e comporta altri cambiamenti istituzionali che ancora non sono stati definiti all’interno del DDL “Svuota province”.
Nelle ultime settimane, lo stesso Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie Graziano Delrio ha chiesto a gran voce che il Decreto possa essere urgentemente discusso ed approvato. Se così non fosse, sempre secondo le parole del Ministro, nella prossima primavere si correrebbe il serio rischio di veder andare alle urne ben l’80% delle province italiane con le attuali modalità elettive.
Delrio, definisce questa eventualità una beffa, considerando che del tema abolizione province se ne parla da almeno trent’anni.
A sostegno del DDL il Ministro parla di cifre asserendo che con l’abolizione di questi enti territoriali si risparmierebbero, con i costi per il personale politico, 110 milioni di euro.
A questi andrebbero sommati i due miliardi per le funzioni generali, con questo risparmio si arriverebbe ad avere un tornaconto già tra una anno o un anno e mezzo.
Di recente però è emerso anche il giudizio dell’Audizione sul provvedimento che dovrebbe portare all’abolizione delle province. La Sezione Autonomie della Magistratura Contabile ha asserito che emergono basse possibilità di risparmio per gli enti; inoltre, se il DDL dovesse entrare in vigore a tutti gli effetti si verrebbe a determinare il rischio di una confusione amministrativa nel periodo, non ben definito, della transizione.
Inoltre perplessità vengono espresse nell’impianto di redistribuzione delle competenze. La stessa corte arriva a conclusione dichiarando che appare del tutto azzardato affermare che il passaggio delle funzioni abbia un impatto economicamente del tutto nullo sulle casse dello Stato.
Sulla delicata tematica è intervenuto più volte anche il Presidente della Provincia di Torino e Presidente dell’UPI ( Unione Province Italiane ) Antonio Saitta. Secondo il numero uno dell’UPI, una discussione il più possibile costruttiva sul tema deve partire innanzitutto da dove era rimasto il Governo Monti, ovvero occorre parlare di accorpamenti ma non di abolizioni.
Saitta inoltre ritiene che le province siano le istituzioni più adeguate per dare identità e governo a vaste aree, asserendo con chiarezza che sia il Presidente che il Consiglio delle province devono essere elette dai cittadini.
Nella visita di Delrio a Sondrio lo scorso 7 ottobre, tutte le cariche amministrative, economiche, e sindacali si sono trovate concordi nel chiedere al Ministro la continuità istituzionale della nostra provincia con gli attuali criteri di eleggibilità. Lo stesso Ministro ha risposto alla platea di interlocutori che sul riconoscimento della provincia montana si può discutere, ma sulla conformazione del DDL no, in quanto questo rimane tale prevedendo l’abolizione delle province e la nascita di enti di secondo livello.
Vista la delicatezza dell’argomento, era d'obbligo sentire l’opinione anche del Presidente della Provincia di Sondrio e numero uno dell’UPL LOMBARDA Massimo Sertori (IL TESTO INTEGRALE DELL’INTERVISTA SARA’ PUBBLICATO SUL NUMERO DI DICEMBRE DE “IL TIRANESE SENZA CONFINI” IN EDICOLA SABATO 7 DICEMBRE)Sertori ha detto: “ Io sono favorevole a qualsiasi tipo di riforma purché questa avvenga in modo costruttivo e utile tanto per le istituzioni quanto per i cittadini.
Attualmente non esito a definire il DDL Delrio un pericoloso salto nel buio in quanto, se questo Disegno di Legge dovesse divenire attuativo, ci troveremo di fronte ad un vuoto istituzionale.
Infatti, nel Decreto non sono contenute le fasi transitorie ovvero, l’insieme di norme che traghetteranno il passaggio dall’attuale ente ad un ente di secondo livello e quindi, ancor più grave, non eletto dal popolo come oggi avviene. Ritengo infatti importantissimo che la provincia continui a fare il suo lavoro con gli attuali criteri e le attuali forme di elezione del Presidente e del Consiglio; sono convinto di quest’ultima tesi, la ritengo un principio cardine sul quale non si può discutere.
Sto combattendo, stiamo combattendo, affinché la nostra provincia interamente montana venga considerata, assieme a Belluno, un ente territoriale che conservi le caratteristiche attuali, quindi , e lo ripeto, eleggibilità del Presidente e del Consiglio. Poi, ottenuto questo importante traguardo, potremmo con vigore iniziare a parlare di autogoverno, autonomia e rafforzamento dei rapporti con la vicina Svizzera e le province autonome di Trento e Bolzano.
Ribadisco con fermezza che la provincia di Sondrio al disotto dell’attuale livello non può scendere, si rischierebbe lo svuotamento del territorio e di tutte le peculiarità e valori che fino ad oggi questo ente territoriale ha rappresentato e che vuole continuare a rappresentare”.
LA QUESTIONE DEGLI ISTITUTI SUPERIORI
Uno degli effetti immediati dell’abolizione delle province è il trasferimento delle funzioni da provincia ai comuni delle competenze sugli istituti superiori.
Prendiamo ad esempio qualche numero: in Italia vi sono 7036 istituti superiori ed occupano 5000 stabili, ad oggi queste scuole sono gestite per intero dalle province; se il DDL dovesse andare in porto ben 1300 comuni italiani dovranno assumersi l’incarico della loro gestione economica.
In provincia contiamo 41 istituti superiori dislocati nei cinque comuni di mandamento.
La spesa che la provincia di Sondrio investe per il loro funzionamento è di 1.900.000 euro annui.
Per il comune di Tirano, con i suoi cinque istituti si parla di 280 mila euro, mentre per Sondrio, con le sue diciassette scuole superiori la cifra è di 660 mila euro.
Poche settimane fa il Presidente Sertori, sulla base delle dichiarazioni del Ministro Delrio, ha preso carta e penna ed ha detto ai sindaci di mandamento a quanto ammontano i costi delle scuole per i Comuni. Immediata la risposta del Sindaco di Sondrio Molteni, che ha sottolineato come questa funzione o passaggio da province a comuni creerebbe gravi buchi di bilancio.
Anche il nostro sindaco Pietro Del Simone, analizzata la cifra, ha posto l’attenzione su un altro fatto molto importante ovvero che questi soldi servono per la gestione ordinaria, non nascondendo serie e attuali preoccupazioni, che, sempre secondo Del Simone, potrebbero amplificarsi dal punto di vista economico, nel moneto in cui si dovrà intervenire sugli istituti con opere di natura straordinaria e quindi ben più costose.
Anche su questo caso riportiamo le parole del Presidente della Provincia di Sondrio Sertori.
C’è chi ha visto in questa mia azione una provocazione: per me non si tratta di questo in quanto ho semplicemente dato atto a quanto dichiarato da un Ministro della RepubblicaItaliana e come Presidente di un’istituzione come quella che rappresento, soprattutto legittimato con il voto dei cittadini, ho agito in tal senso facendo ciò che reputo il mio dovere. Chi mi accusato di fare terrorismo politico sbaglia nettamente.
Quanto abbiamo sin qui riportato è solo un’estrema sintesi di quanto è emerso in queste settimane. In questa sede abbiamo deciso di promuovere un sondaggio per comprendere se le persone e i cittadini sono favorevoli o meno all’abolizione di questo ente territoriale. Le risposte possibili sono:
  1. La Provincia di Sondrio è giusto che venga abolita
  2. Sono favorevole al mantenimento di questo ente territoriale con le attuali funzioni e con la possibilità, mediante il voto elettorale, di poter continuare ad eleggere il Presidente e il Consiglio
  3. Non so.
Entro quindici giorni a partire dalla data di pubblicazione, vi chiediamo di esprimere il vostro parere (CLICCA QUI); al termine i risultati verranno resi noti.
Ivan Bormolini e Marco Travaglia

martedì 27 agosto 2013

RIFLESSIONI E PROPOSTE SULLA SCELTA DEGLI AMMINISTRATORI: NUOVO SONDAGGIO

"Intorno Tirano" lancia un nuovo sondaggio grazie al quale i lettori potranno esprimere le proprie preferenze sui futuri amministratori. Le liste che si candideranno alle prossime elezioni avranno occasione di prenderne spunto.
Sindaco: è una parola derivante dal tardo latino syndacum con significato di “rappresentante di una comunità”. Il suo compito è quello di tendere, di volere il bene comune di tutti i cittadini. Le sue scelte devono orientarsi verso la cura dei più deboli, di ciò che può essere utile per la cittadinanza nell’ambito del paese.
Il Sindaco, alias “Primo cittadino “, insieme agli Amministratori e ai Consiglieri ha il compito di “ progettare “ la costruzione di un modello di paese efficiente che possa porre al centro, con una politica onesta, attenta, efficiente, la persona con i suoi bisogni garantendone, in ogni momento, l’ascolto e la soluzione di problematiche.
I cittadini, con il loro voto, danno “ forza “ alle persone di loro fiducia e si aspettano da esse , ancor “prima del fare “, un serio e impegnato lavoro di ricerca per il bene comune. La ricerca va fatta con l’ascolto, la consultazione dei cittadini , con il dibattito al fine di poter ottenere scelte condivise anche da coloro, che per le più varie ragioni, non lo hanno votato. Tutti, infatti, durante il loro mandato, riporranno democraticamente le proprie speranze nel Sindaco e negli Amministratori perché facciano il bene di tutti, senza distinzioni politiche , né raccomandazioni.
In questi ultimi anni, alcune ricerche statistiche, hanno dimostrato che esiste una progressiva disaffezione verso la politica. Questo fenomeno sembra dilatarsi giorno per giorno e anche se non giustificato, si può capire . In realtà sono mancati, in molti casi, esempi di sobrietà, di volontà e anche di capacità di trattare e di risolvere problemi per il bene della comunità. Ci si è limitati a risolvere problemi marginali e di poco conto trascurando i problemi di fondo. Il personaggio politico in cui molti avevano riposto le loro speranze ha deluso per mancanza di buoni risultati.
Questo ha comportato il risultato che alcuni giovani hanno deciso di impegnarsi in politica, nella Amministrazione del proprio paese per portare una “ freschezza di idee nuove”. Questo piacevole impeto giovanile fa respirare una brezza nuova, molte speranze a molti cittadini che cercano di scacciare la mala politica. A volte può apparire un vento impetuoso , portatore di idee nuove, inespresse, fino ad ora inascoltate, tacitate e forse anche contrastate, ma che certamente contiene il “ seme del voler fare “ per rammodernare apparati, enti e una pubblica amministrazione che arrancano e, molte volte, deludono le aspettative dei cittadini.
Questa forza giovanile spira oggigiorno anche verso il Comune, entità amministrativa determinata da precisi limiti territoriali che “ incarna” il livello istituzionale più vicino ai cittadini, poiché gestisce la maggior parte dei servizi diretti alla persona. Tutti questi servizi sono sicuramente migliorabili con scelte condivise da partiti, da movimenti, dalle associazioni sul territorio, da molti giovani che ci “ mettono la faccia “ e il loro entusiasmo portando in campo i valori della giustizia, il concetto di Comunità e sopra tutto quello del “ fare insieme “.
C’è sempre bisogno di “trasparenza”, di buona volontà, di passione politica per poter rinnovarsi. C’è sempre bisogno di “coraggio d’azione “, virtù che ai giovani non manca, ma che va coordinata con la cultura, la professionalità, la pazienza e l’ascolto di chi più ne ha.
Non appare sempre utile e positivo dire di “ sì “ quando si percepisce che il “ no “ porta danno, o può fare comodo. Il bene comune si acquisisce anche con i “no” , a costo di pagarne il prezzo politico.
In questi tempi moderni dove il relativismo etico sembra essere l’atteggiamento predominante in una società che tende a negare l’esistenza di alcuni valori assoluti che fanno da fondamento all’agire morale, l’etica sembra non avere più un carattere normativo ; la norma sembra essere legata al contesto storico- sociale in cui viviamo.
La pace sociale, la legalità, la solidarietà, sono stati plasmati da una società civile forse poco equilibrata, dove emerge da una parte una povertà sempre più crescente e dall’altra una ricchezza esplosiva in mano di pochi che ne dettano le regole economiche. La legalità, il diritto, la ricchezza non possono essere al servizio di pochi uomini e al soddisfacimento dei loro istinti .
Ecco dunque, tra queste considerazioni, nascere il desiderio di una “ nuova politica” soprattutto tra i giovani desiderosi di portare buoni esempi al servizio del cittadino.
Ci si chiede allora quali possono essere le “ regole “ per la scelta di un buon Sindaco e di buoni Amministratori nelle campagne elettorali.
Direi per prima cosa che un cittadino non deve votare il proprio candidato per aver un vantaggio o un tornaconto personale.
Il candidato a Sindaco (e anche i suoi collaboratori) che deve amministrare una Città, a mio parere, deve essere scelto in base ad alcuni criteri fondamentali.
  1. Non deve avere conflitto d’interessi. Si verifica un conflitto di interessi quando viene affidata una responsabilità decisionale a un soggetto che abbia interessi personali o professionali in conflitto con l’imparzialità richiesta da tale responsabilità, che può venire meno visti i propri interessi in causa.
  2. Deve avere una preparazione adeguata per i compiti che dovrà affrontare. Ad esempio deve conoscere il territorio, le condizioni ambientali , lo stato generale di salute e i pericoli per i suoi cittadini ed essere in grado di poter intervenire tempestivamente.
  3. Deve conoscere bene la “ macchina amministrativa “, le sue attività, le azioni sociali che si svolgono nell’ambito del suo territorio. Deve contrastare la povertà e il disagio socio- economico sociale.
  4. Deve essere una persona che non frequenta “ cattive compagnie “ , persone condannate, inquisite per reati contro la pubblica Amministrazione ecc. ecc.
  5. Non deve offendere, allontanare, ignorare l’avversario politico o disprezzare i cittadini che non l’hanno votato ritenendoli inutili per il suo lavoro. L’egocentrismo, la presunzione del saper fare tutto, bene e subito portano spesso guai e spese inutili.
  6. La filosofia del “ non si fa nulla se non c’è tornaconto politico o economico “ è cattiva consigliera e contrasta con i progetti di solidarietà .
  7. Occorre scegliere un candidato che sappia e voglia ascoltare tutti i cittadini in egual misura e che l’ascolto sia slegato da vincoli elettorali o raccomandazioni .Una persona che sa ascoltare in generale sa anche parlare.
  8. Deve poter frequentare, per capire le problematiche, i cittadini visitando le contrade. Questo impegno notevole dovrebbe essere di almeno una giornata alla settimana.
  9. Deve essere una persona che sa dimenticare il partito e il nome di coloro che l’hanno votato, poiché solo così si impara ad essere il Sindaco di tutti i cittadini. Sempre attenta alle piccole cose , poiché chi sa fare e mostra attenzione alle piccole cose, saprà fare e capire anche le grandi cose. Deve essere persona educata, mettersi in fila con gli altri, rispondere al saluto, e mai dimenticare il portafoglio a casa per pagarsi il caffè.
  10. Se giovane e alle prime “ armi “ deve affiancarsi con umiltà, dedizione ad un “ anziano “ per capire e gestire la macchina amministrativa., Dovrà saper raccogliere i consigli di tutti i suoi collaboratori, ascoltare anche coloro che gli sono contro per poi, con il proprio intelletto, la propria onestà intellettuale, trarre le dovute conclusioni o scelte. E’ il Sindaco che ha l’ultima parola e che decide.
Sono dieci “regole “ che possono delineare la scelta di un candidato Sindaco. La regola più importante e non detta perché ovvia è quella di scegliere Il Primo Cittadino che abbia la caratteristica del “ buon padre di famiglia “ dove l’onestà, la lealtà, la parola data, il lavoro per il bene comune fanno la sua “ patente “. In ultima analisi si potrebbe affermare che ogni Città ha i Sindaci e gli Amministratori che la gente si “merita “ .
Ezio Maifrè

martedì 25 giugno 2013

NUOVO PROGETTO COASTER: IL 62% DEI VOTANTI E’ FAVOREVOLE

24 giugno 2013 – Ecco i risultati del sondaggio che chiedeva ai lettori di Intorno Tirano un’opinione rispetto alla nuova formulazione del cosiddetto “Progetto Coaster”, con partenza a Villa di Tirano.
L’interesse dei tiranesi verso il progetto turistico proposto dall’imprenditore Giandomenico Ciapparelli non è certo cosa nuova. E’ dal 2009, infatti, anno di presentazione del progetto al Comune di Tirano, che il dibattito attorno a questa idea imprenditoriale si è fatto sempre più ricco di contributi e dibattiti.
All’inizio del mese è stato proposto, a seguito di uno precedente, un nuovo sondaggio sul cosiddetto "progetto coaster", con l’intento di misurarne il gradimento, alla luce dei nuovi dettagli emersi nella terza versione che vede il coinvolgimento di ben 11 amministrazioni e la partenza nel Comune di Villa di Tirano.
All’inchiesta hanno partecipato 1.296 lettori; ecco i risultati:
  • il 62% si è espresso completamente a favore del nuovo progetto
  • il 12% è d'accordo che si faccia, ma sarebbe meglio partire a Tirano
  • il 26% è contrario alla realizzazione del progetto turistico
  • nessuno ha risposto "non so"
Non sono certo, come già sottolineato altre volte, dati statistici rappresentativi dell’intero territorio provinciale, ma certo possono darci un’idea sull’opinione dei lettori del giornale. Al di là di questo è oggettivamente osservabile, se confrontato con il precedente sondaggio, un accrescimento dei pareri favorevoli. “Solo” il 58%, infatti, il 25% dei quali con delle riserve, in precedenza, si era espresso favorevolmente al progetto turistico. Anche quel 2% che precedentemente non si era espresso né a favore né in modo contrario, si è schierata.

martedì 4 giugno 2013

PROGETTO COASTER: IL 58% E' FAVOREVOLE

Vi proponiamo un nuovo sondaggio in merito alla terza formulazione del cosiddetto Progetto Coaster, con partenza e Villa di Tirano.
Qualche mese fa, quando il progetto era relativo ancora al progetto con partenza in Tirano, avevamo lanciato un sondaggio dove chiedevamo ai lettori se fossero favorevoli al progetto Coaster. Ecco i risultati:
  • il 58% si è detto favorevole (il 25% dei quali con delle riserve)
  • il 35% ha detto di non essere d'accordo sul progetto
  • il 5% ha dichiarato di non avere le competenze per poter decidere
  • il 2% ha detto di non essere d'accordo, ma che potrebbe cambiare idea nel futuro
A questo punto, con la terza formulazione del progetto che prevede la partenza a Villa di Tirano e l'arrivo in due stazione separate (Guspessa e Aprica), chiediamo nuovamente l'opinione dei lettori. Che cosa ne pensate, ora, del progetto, anche alla luce dei nuovi dettagli emersi in questi giorni?
  • Sono d'accordo che si faccia e va bene la partenza a Villa di Tirano
  • Sono d'accordo che si faccia, ma sarebbe meglio partire a Tirano
  • Sono contrario alla realizzazione del progetto turistico
  • Non so
Per votare al nuovo sondaggio clicca qui.

mercoledì 12 dicembre 2012

SONDAGGIO: "I TIRANESI NON VOGLIONO L'ORSO"

11 dicembre 2012 - I risultati del sondaggio che chiedeva ai lettori cosa ne pensavano della presenza dell'orso in Valtellina.
Con l'arrivo del freddo, e del letargo, l'orso è sceso dagli onori della cronaca e le sue apparizioni nelle zona abitate, sopratutto nella Valposchiavo, sembrano dimenticate. In realtà, con l'arrivo della primavera, è inevitabile che il plantigrado torni a far parte della nostra vita quotidiana, nel bene e nel male.
Per questo motivo abbiamo chiesto ai lettori di IntornoTirano.it di esprimere un parere: "Cosa ne pensi - abbiamo chiesto - della presenza dell'orso in Valtellina?". Ecco le risposte:
  • 72% - La reintroduzione dell'orso in zone abitate non è accettabile
  • 12% - C'è bisogno di più informazione
  • 9% - Vorrei che l'orso restasse, è innocuo 
  • 7% - Non ho una posizione in merito
Emerge quindi una posizione netta dei lettori, in linea tra l'altro con la quella espressa da molti abitanti della Valposchiavo: la presenza dell'orso nelle nostre montagne non è apprezzata, non tanto per l'animale in sé, che può anche risultare simpatico, ma piuttosto per l'imprevedibilità che essa può rappresentare: quella degli istinti appunto.

giovedì 30 agosto 2012

RISULTATI SONDAGGIO: "SALVIAMO LA PROVINCIA DI SONDRIO"

Ecco i risultati del sondaggio che chiedeva ai lettori la loro opinione sul salvataggio della Provincia di Sondrio.
Sono giorni febbrili per il futuro della nostra provincia e, come sappiamo, Regione Lombardia, su ordine del governo, dovrà, a breve, fare una proposta sul riassetto istituzionale delle sue province. L'Unione delle Province Lombarde, dal canto suo, ha già espresso la sua posizione attraverso il suo e nostro presidente Massimo Sertori (vedi articolo correlato).
In merito al sondaggio, i lettori si sono divisi quasi a metà, ma in maggioranza si sono espressi sul salvataggio del nostro ente. Alla domanda "VORRESTI SALVARE LA NOSTRA PROVINCIA?", così è stato risposto:
  • SI' 47%
  • NO 40%
  • NON SO 13%
Il 47% si è detto favorevole, ma un altrettanto importante 40% preferirebbe l'abolizione della provincia di Sondrio; d'altra parte, la delicatezza del tema non poteva che essere rappresentata da una netta spaccatura tra le opinioni.

NUOVO SONDAGGIO: "VORRESTI O NON VORRESTI L'ORSO IN VALTELLINA?"

Alla luce della presenza dell'orso M13 e delle sue apparizioni nella provincia di Sondrio, cosa ne pensi a riguardo?

Come ormai abbiamo imparato, M13 è stato reintrodotto artificialmente dall'uomo nelle nostre Alpi. Dopo essere stato per un po' di tempo in Valtellina, l'orso si era trasferito in Svizzera e in Trentino e ora è tornato in provincia di Sondrio.
Cosa ne pensi della situazione?
  • Vorrei che l'orso andasse via, ho paura
  • Vorrei che l'orso restasse, è innocuo
  • La reintroduzione dell'orso in zone abitate non è accettabile
  • La reintroduzione dell'orso è un vantaggio turistico
  • Non so
Per partecipare al sondaggio clicca qui.

martedì 24 aprile 2012

TIRANO FAVOREVOLE AD UN'AREA DESTINATA AI CANI

23 aprile 2012 - I lettori si sono schierati in modo favorevole all'ipotesi di un'area cani in Tirano.
 

Qualche mese fa avevamo lanciato, su proposta dell'associazione "Asd Valtellina per lo sport" di Tirano, un sondaggio per capire quanto i tiranesi apprezzassero un'eventuale area cani all'interno della città. Ebbene, il 65% dei partecipanti ha risposto positivamente.
L'associazione tiranese ci aveva rivelato un accordo di massima con il Comune con l'individuazione di un'area di circa 800 mq: "Il progetto prevede che essa sia recintata con due spazi distinti, regolamentata e resa accessibile ai proprietari di cani tesserati Valtellina Per lo Sport ed AICS.
Il tesseramento prevede anche una copertura assicurativa convenzionata con copertura anche di terzi purchè il sinistro avvenga in condizioni di rispetto assoluto del regolamento. L'area sarà suddivisa in due zone separate da recinzione al fine di consentire l'accesso a più animali socialmente non compatibili tra loro.

Attività previste:
  • Corsi collettivi di obbidience e di agility e corsi per i giovani cinofili a costi agevolati.
  • Attività e manifestazioni aggregative di varia natura : dimostrazioni di agility ed obbidience, incontri , pic-nic.
  • Convenzioni con studi veterinari della città e della provincia
  • Convenzioni con negozi di articoli PET"
A questo punto vedremo se ci saranno ulteriori sviluppi.

lunedì 6 febbraio 2012

NUOVO SONDAGGIO: VORRESTI SALVARE LA NOSTRA PROVINCIA?

E' partita in tutti i Comuni della Provincia di Sondrio una raccolta firme a sostegno del nostro ente. Tu cosa pensi?

Per partecipare al sondaggio accedi alla sezione "Dite la vostra": clicca qui.

mercoledì 28 dicembre 2011

SONDAGGIO: MEGLIO IL GOVERNO TECNICO

27 dicembre 2011 - Pubblichiamo i risultati del sondaggio che chiedeva ai lettori la preferenza tra governo tecnico ed elezioni.

Alla domanda, riguardante la politica nazionale, "Preferisci un governo tecnico o le elezioni subito" i lettori non lasciano spazio ad interpretazioni:

  • il 95% risponde "governo tecnico";
  • il restante 5% risponde "elezioni subito".

Il risultato può in parte sorprendere se si considera che il bacino degli elettori del mandamento di Tirano è in gran parte leghista (a Tirano, il 30% nelle ultime elezioni provinciali ha votato Lega Nord): la Lega Nord è stato l'unico partito a volere le elezioni subito, senza "sè" e senza "ma".

mercoledì 21 dicembre 2011

I VOTI ALL'AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI TIRANO

Ecco gli attesissimi e temutissimi (dagli amministratori stessi) risultati del sondaggio riguardante l'operato della giunta comunale di Tirano: carbone o panettone?

Partiamo con il primo classificato in termini di gradimento. Ricordiamo che bisognava esprimere un voto da 1 a 5, dove 5 era il voto massimo positivo. Il primo classificato, in termini di gradimento, è l'Assessore alle Attività Sociali Maria Lisa Stoppani (53% di voti positivi, 23% neutri e 24% negativi):

  • il 35% dei votanti ha dato voto 5
  • il 18% dei votanti ha dato voto 4
  • il 20% dei votanti ha dato voto 3
  • il 4% dei votanti ha dato voto 2
  • il 20% dei votanti ha dato voto 1

Secondo il Sindaco Pietro Del Simone (57% di voti positivi, 11% neutri e 32% negativi):

  • il 41% dei votanti ha dato voto 5
  • il 16% dei votanti ha dato voto 4
  • l'11% dei votanti ha dato voto 3
  • il 9% dei votanti ha dato voto 2
  • il 23% dei votanti ha dato voto 1

Terzo classificato, in termini di gradimento, è l'Assessore alle Attività Produttive e allo Sport Francesco Saligari (51% di voti positivi, 16% neutri e 33% negativi):

  • il 39% dei votanti ha dato voto 5
  • il 12% dei votanti ha dato voto 4
  • il 16% dei votanti ha dato voto 3
  • il 10% dei votanti ha dato voto 2
  • il 23% dei votanti ha dato voto 1

Quarto classificato, in termini di gradimento, è l'Assessore alla Cultura e all'Istruzione Bruno Ciapponi Landi (28% di voti positivi, 20% neutri e 52% negativi):

  • il 9% dei votanti ha dato voto 5
  • il 17% dei votanti ha dato voto 4
  • il 20% dei votanti ha dato voto 3
  • il 22% dei votanti ha dato voto 2
  • il 30% dei votanti ha dato voto 1

Quinto classificato, in termini di gradimento, è l'Assessore ai Lavori Pubblici Sergio Mascioni (19% di voti positivi, 36% neutri e 45% negativi):

  • il 10% dei votanti ha dato voto 5
  • il 9% dei votanti ha dato voto 4
  • il 36% dei votanti ha dato voto 3
  • il 7% dei votanti ha dato voto 2
  • il 38% dei votanti ha dato voto 1

Sesto classificato, in termini di gradimento, è il Vice Sindaco Martino Della Vedova (13% di voti positivi, 15% neutri e 72% negativi):

  • il 6% dei votanti ha dato voto 5
  • il 7% dei votanti ha dato voto 4
  • il 15% dei votanti ha dato voto 3
  • il 14% dei votanti ha dato voto 2
  • il 58% dei votanti ha dato voto 1

Settimo classificato, in termini di gradimento, è l'Assessore al Turismo e al Commercio Stoppani Stefania Maria Grazia (6% di voti positivi, 9% neutri e 85% negativi):

  • il 3% dei votanti ha dato voto 5
  • il 3% dei votanti ha dato voto 4
  • il 9% dei votanti ha dato voto 3
  • il 9% dei votanti ha dato voto 2
  • il 76% dei votanti ha dato voto 1

domenica 13 novembre 2011

SONDAGGIO: LE ORE FEBBRILI DELLA POLITICA ITALIANA

In queste ore si decide il destino politico ed economico della nostra Nazione: esprimi la tua opinione. (Di Ivan Bormolini)

In queste ore si decide il destino politico ed economico della nostra Nazione, ore febbrili, istanti in cui i nostri politici operano guardando soprattutto e doverosamente alla riapertura dei mercati di lunedì mattina, momento in cui capiremo se la Legge di Stabilità approvata da Senato e Camera sortirà i suoi effetti all’interno di una crisi europea, forse senza pari.

Bagarre totale, nuovo Esecutivo, guidato dal neo Senatore a vita Monti oppure elezioni subito, questi sono i movimenti di opinione tra i palazzi romani.

A guardare questa escalation di fatti ci siamo noi cittadini, preoccupati per ciò che sta avvenendo e forse sfiduciati verso l’intera classe politica che ci pare incapace di fronteggiare le risoluzioni che l’Europa ci chiede; ma parliamoci chiaro: a mio parere, l’enorme cifra del debito pubblico che attanaglia la Nazione non è figlia di questi ultimi governi da Prodi a Berlusconi ma affonda le sue radici nella Prima Repubblica quando per dirla “terra a terra” si aveva la presunzione di avere la moglie ubriaca e nello stesso tempo la botte piena. Poco da dire ora. La botte è vuota e la moglie è per forza di cose astemia: non ci sono più liquidi!!!

Dunque veniamo al sondaggio. in queste ore Giuliano Ferrara direttore del Foglio , Sallusti, direttore del Giornale e Vittorio Feltri in una convention chiedono elezioni subito. QUALI SCENARI SI DELINENANO?

Ecco allora che chiediamo la vostra opinione:

  • Elezioni subito?
  • Governo tecnico o Governo tecnico-politico che ci porti in migliori situazioni a livello economico?

Per partecipare al sondaggio clicca qui.

Ivan Bormolini

venerdì 11 novembre 2011

SONDAGGIO: "GHEDDAFI ANDAVA CONSEGNATO ALLA GIUSTIZIA"

10 novembre 2011 - Le risposte al sondaggio che riguardava l'esecuzione del dittatore libico Mu'ammar Gheddafi.

Nell'ultimo sondaggio che vi abbiamo proposto vi abbiamo chiesto: "Cosa ne pensi della morte del leader libico Mu'ammar Gheddafi?". Ecco le risposte:

  • Era meglio catturarlo e consegnarlo alla giustizia. 73%
  • E' stato giusto catturare il colonnello e giustiziarlo sul posto. 27%

Prevale dunque, con larga maggioranza, uno dei principi fondanti della democrazia: garantire un giusto processo, anche ai criminali.