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venerdì 21 novembre 2014

TELERISCALDAMENTO, SPADA: "SOLUZIONE CONDIVISA ENTRO FINE ANNO"

E' stata diramata da poco la posizione della società di teleriscaldamento TCVVV in merito alla recente pronuncia della Corte di Cassazione. Il Sindaco di Tirano Franco Spada ne condivide le affermazioni; in particolare, nella sentenza:
  • si mette al centro la questione delle tariffe; il loro aumento è giustificato, ma non andava deciso all'interno della conferenza dei Sindaci
  • collateralmente si parla della natura (pubblica o privata) del servizio, natura che ora deve essere decisa dai Comuni.
Rispetto a quest'ultimo tema Tirano e Sondalo dovranno decidere entro la fine del 2014, affrontando il vuoto giuridico che (non) regola il servizio di teleriscaldamento a livello nazionale, ma anche comunitario.
Il Sindaco di Tirano Franco Spada ha dichiarato di esprimere, già da 10 anni, la sua preferenza per la connotazione pubblica. "Il problema - ha detto - rimane la modalità di assegnazione".
Seguendo questa logica rimarrebbero aperte due strade:
  1. l'affidamento diretto a una società (verosimilmente quella attuale, la TCVVV)
  2. il bando pubblico aperto a tutti, più rischioso in quanto, secondo uno studio condotto dall'Autorità per l'Energia , sono praticamente assenti, sul territorio nazionale, le aziende in grado di potervi partecipare.
Il primo cittadino di Tirano ha comunque dichiarato che "una decisione condivisa andrà presa in Consiglio Comunale, a fronte di una formazione più che adeguata dei consiglieri che permetta di valutare tutti gli scenari possibili. La decisione - ha concluso Franco Spada - andrà condivisa anche con il Comune di Sondalo in quanto la convenzione è stata fatta con due Comuni".

mercoledì 19 novembre 2014

REBUS TELERISCALDAMENTO: "SPETTA AI COMUNI DECIDERE"

In merito alla recente pronuncia della Corte di Cassazione investita da TCVVV S.p.a della questione di giurisdizione sulla natura pubblica o privata della sua attività di erogazione del servizio di Teleriscaldamento, si intende precisare quanto segue:
1 - La sentenza delle Sezioni Unite della Cassazione non ha affrontato la questione se l’attività in concreto svolta da TCVVV S.p.a. sia da ricondurre nell’alveo del servizio pubblico locale e, quindi, se la sua cognizione debba essere riservata alla giurisdizione esclusiva del Giudice Amministrativo come affermato dal T.A.R. e dal Consiglio di Stato.
Il Supremo Collegio si è difatti limitato ad osservare che, quand’anche tale attività non fosse qualificabile come servizio pubblico per mancanza del requisito della formale imputabilità dello stesso agli enti pubblici locali, il controllo di legittimità sul modo con il quale il potere discrezionale riservato dalla convenzione alla Conferenza dei Sindaci nella determinazione delle tariffe è stato in concreto esercitato rientra nella competenza giurisdizionale di legittimità del Giudice Amministrativo.
 
2 - Sul fronte delle tariffe, la qualificazione del teleriscaldamento come servizio pubblico comporta esclusivamente che il procedimento di determinazione delle stesse e degli aumenti deve essere condotto – così come hanno già affermato i Giudici Amministrativi – nel rispetto dei criteri declinati dall’art. 117 del D.Lgs. 267/2000, e cioè tenendo in considerazione la corrispondenza tra costi e ricavi in modo da assicurare la copertura integrale dei costi, la remunerazione del capitale investito e, conseguentemente, l’equilibrio economico finanziario della gestione.
Il T.A.R. e il Consiglio di Stato non hanno difatti mai affermato che alla società non spetti un aumento tariffario riferito alla annualità 2008/2009, essendosi per vero limitati a ritenere non conforme al dettato dell’art. 117 la metodologia di verifica utilizzata dalla Conferenza dei Sindaci dei Comuni di Tirano e di Sondalo ed a considerare quindi il provvedimento di approvazione dell’aumento tariffario immotivato e viziato per carenza di istruttoria.
 
3 - In attesa della decisione della Cassazione e in ottemperanza a quanto statuito dai Giudici Amministrativi, la Società, avvalendosi di esperti in materia, ha effettuato nuovamente i conteggi della tariffa riferiti alla annualità 2008/2009 con i criteri dettati dall’art. 117 per i servizi pubblici ed ha provveduto a trasmetterli da tempo ai Comuni per le doverose approvazioni.
Il risultato di tali nuovi conteggi conferma  che l’aumento a suo tempo praticato è addirittura notevolmente inferiore rispetto a quello effettivamente dovuto, con la conseguenza che TCVVV S.p.a.  avrebbe eventualmente titolo per richiedere un conguaglio a tutti gli utenti.
 
4 - Per ciò che riguarda gli scenari futuri, la Società attende di conoscere cosa intendano fare i Comuni cui è demandato il compito di determinarsi sulla spinosa questione, ma è dell’opinione che, a fronte di una convenzione di durata trentacinquennale, la indizione di una procedura di gara e la interruzione consequenziale del rapporto con TCVVV S.p.a. potrebbero rivelarsi contrarie ai principi comunitari e, quindi, illegittime.
TCVVV S.p.a

venerdì 21 febbraio 2014

QUESTIONE TARIFFE TELERISCALDAMENTO: "OCCORRE CHIAREZZA"c

20 febbraio 2014 - La Tcvvv vuole fare chiarezza sulla vicenda degli aumenti tariffari: "La tariffa 2009/2010, infatti, è stata ridotta del 3% passando dal 12,53% al 9,53%".

A seguito di alcune imprecisioni circa la vicenda degli aumenti tariffari del Teleriscaldamento circolate in questi giorni e apparse anche su qualche Giornale, la Società ritiene opportuno precisare che quello del + 9,53% non è affatto un aumento percentuale che va a sommarsi all’incremento del 12,53% quale riapprovato dai Comuni il 30 ottobre 2009, bensì una riduzione del 3% dello stesso (12,53% - 3% = 9,53%) proposta dalla Società TCVVV Spa per l’annualità 2009/2010 e confermata dalla Conferenza dei Sindaci in data 16 novembre 2009 in conformità a quanto previsto dalla Convenzione per ciò che riguarda le variazioni tariffarie.
Commenta così l’Amministratore delegato Walter Righini: “Ci sembra una precisazione doverosa per fare chiarezza nei confronti dei nostri utenti e certamente opportuna dal momento che c’è un procedimento giudiziario in corso”.
TCVVV Spa

domenica 30 giugno 2013

TIRANO: COSTITUITO UN GRUPPO DI LAVORO SUL TELERISCALDAMENTO

29 giugno 2013 - Ieri sera si è tenuto un acceso Consiglio Comunale che divideremo a puntate a causa dei molti argomenti proposti. Oggi parliamo dell'entrata dell'avvocato Marco Tomasi tra le fila della minoranza e del teleriscaldamento.
Venerdì 28 giugno alle ore 20.30 è iniziato l'ultimo Consiglio Comunale. Dopo l'approvazione del verbale della seduta precedente c'è stata la sostituzione del dimissionario consigliere di minoranza Domenico Barbalace. "Ringrazio Barbalace - ha detto il Sindaco di Tirano - per l'impegno, la partecipazione e il buon contributo che ha saputo portare all'interno del Consiglio". Al suo posto, primo dei non eletti nella lista stilata da "Tirano per tutti", l'Avvocato Marco Tomasi che è andato a schierarsi tra le fila del Gruppo Misto, pur dichiarando la sua totale indipendenza.
Dopo la votazione per la sostituzione di Barbalace all'interno delle Commissioni Permanenti (Bilancio, Urbanistica, Attività Economiche... ) si è passati al quarto punto all'ordine del giorno, spiegato dal Capogruppo di maggioranza, l'avvocato Lorenzo Della Frattina. In pratica, su proposta del Gruppo Misto, si è deliberata l'istituzione di un gruppo di lavoro per lo studio delle problematiche connesse al servizio del teleriscaldamento, dichiarato "pubblico" attraverso la recente sentenza del Consiglio di Stato.
Nell'esposizione, Della Frattina ha voluto consigliare l'esclusione dal nome del gruppo delle parole "servizio pubblico del teleriscaldamento" perché, ha detto, è la parte motivazionale della sentenza del Consiglio di Stato che stabilisce che il teleriscaldamento è un servizio pubblico, e non la parte dispositiva che invece interessa il solo aumento tarrifario. In poche parole, ha spiegato, "sarà compito del gruppo (composto dal Sindaco e da alcuni consiglieri) stabilire se la motivazione (il fatto che il teleriscaldamento è stato definito un servizio pubblico) è vincolante".
Molto critico rispetto a quanto deciso è stato l'avvocato Marco Tomasi che ha definito il Gruppo Misto "generoso": "di solito - ha detto - chi chiede i tavoli tecnici, ai quali peraltro non credo molto, è la maggioranza per condividere la responsabilità, che è solo di chi ha gestito: e in questo caso la sentenza è penalizzante per il Comune". Tomasi si è poi soffermato sui problemi derivanti dalla questione, per esempio sulla richiesta, definita "sorprendente" dalla società del teleriscaldamento e con la quale il Comune avrebbe chiesto alla TCVVV i soldi derivanti dagli aumenti ingiustificati.
Dopo un lungo discorso, il Sindaco di Tirano Pietro Del Simone, che ha spiegato le diverse fasi della vicenda, ha sottolineato la complessità della vicenda e la particolarità del caso di Tirano, unico in Italia e sul quale mancano delle leggi di regolamentazione a riguardo. "Il gruppo di lavoro (al quale parteciperanno, oltre che i Comuni di Sondalo e Valfurva, anche dei professionisti esterni, Ndr) - ha concluso il primo cittadino - servirà a tutti per capire meglio la situazione e prendere le decisioni future".

sabato 1 giugno 2013

TELERISCALDAMENTO: "I RIMBORSI STIMATI SONO DI CIRCA 1 MILIONE DI EURO"

31 maggio 2013 - Oggi pomeriggio, la Teleriscaldamento Valtellina, Valchiavenna e Valcamonica Spa ha convocato, a Tirano, una conferenza stampa nella quale è stata commentata la recente Sentenza del Consiglio di Stato in merito agli aumenti tariffari e alla natura giuridica del servizio di Teleriscaldamento.
Durante l'assemblea, alla quale era presente anche l'ammistratore Walter Righini, la Tcvvv ha argomentato la presa d'atto della sentenza del Consiglio di Stato: "Ci adegueremo - hanno detto - all'articolo 117 del Testo Unico sui Servizi Pubblici e provvederemo a ridefinire le tariffe del servizio; la sentenza - è stato ribadito - non ritiene che gli aumenti siano ingiustificati, ma piuttosto contesta le modalità con cui sono stati calcolati".
Per questo motivo, tra due o tre mesi, quando i bilanci saranno chiusi, la società di teleriscaldamento definirà le nuove tariffe: non più quindi su dati provvisori, come era stato fatto in precedenza, ma su dati definitivi, quelli appunto del bilancio. "E' verosimile comunque - hanno commentato - , visto l'aumento generalizzato dei prezzi, che le tariffe siano riviste al rialzo".
Altra questione che l'assemblea ha voluto affrontare è stata quella sui rimborsi, ai quali la società deve far fronte a causa degli aumenti tarriffari non ammessi dalla sentenza. "Da più parti, soprattutto sui giornali, abbiamo sentito che la valutazione dei rimborsi è stata stimata in due milioni e mezzo di euro: secondo i nostri calcoli - hanno dichiarato - la cifra è più bassa e si aggira sul milione di euro: questa somma, inoltre, è destinata a variare (probabilmente al ribasso, Ndr) in base all'adeguamento tarrifario presvisto tra 2-3 mesi".

sabato 9 marzo 2013

PROCESSO TELERISCALDAMENTO: SI VA AL DIBATTIMENTO

8 marzo 2013 - E' stato emesso ieri dal GUP, in udienza preliminare, il decreto all’esito: si va al dibattimento. Prima udienza fissata a settembre 2013.
La TCVVV Spa ha appreso questa mattina, per il tramite dei suoi legali, che il Giudice dell’Udienza preliminare del Tribunale di Sondrio ha rinviato a dibattimento tutti gli imputati nel procedimento in essere che vedeva i Sindaci di Tirano e di Sondalo chiamati a rispondere di concorso in abuso d’ufficio e il presidente e l’amministratore delegato della Società di truffa, ritenendo che questa sia la strada migliore per l’accertamento delle varie responsabilità. La prima udienza del processo è stata fissata per il 20 settembre 2013.
Commenta così la decisione del GUP Walter Righini, AD della Tcvvv Spa:”Confidavamo sinceramente che il dossier e la documentazione fornita al Giudice dell’Udienza Preliminare fossero di per se sufficienti ad escluderci da un eventuale dibattimento. Ora il procedimento approda davanti ad un collegio giudicante e siamo certi che questa strada ci consentirà ancora meglio e più approfonditamente di dimostrare la nostra estraneità rispetto all’ipotesi di reato contestata. Aspettiamo serenamente gli esiti del dibattimento”.

venerdì 21 dicembre 2012

QUESTIONE TELERISCALDAMENTO: FORSE UN INCONTRO

20 dicembre 2012 - La lettera che il presidente della società del teleriscaldamento Giuseppe Tomassetti ha inviato al Sindaco di Sondalo Luigi Grassi.
Egregio Signor Sindaco,
riscontro la Sua prot. n. 11372/2012 per precisare quanto segue:

Le ragioni sottostanti alla necessità di revisione della Convenzione in essere con il Comune di Sondalo sono ben note e sono rinvenibili nella circostanza che, rispetto al tempo in cui la stessa venne sottoscritta, sono mutati radicalmente i presupposti di fatto e le prospettive che ne avevano ispirato i patti e le condizioni.
Si tratta di ragioni che sono state condivise anche dalla Amministrazione che Ella rappresenta e trovano autorevole conferma nella sentenza del T.A.R. Lombardia, oltre che nei passi della relazione di verificazione.
Detto questo, la Società conviene con Lei che una revisione complessiva della convenzione sia prematura prima che il Consiglio di Stato abbia a pronunciarsi definitivamente, ma è indubbio tuttavia che la sorte del giudizio non possa influenzare la questione relativa alla misura del canone la quale può essere pertanto affrontata da subito.
Con riguardo a questo tema residuale, debbo sottolineare che non è intenzione di Teleriscaldamento promuovere azioni giudiziali disinvoltamente e senza motivo, tanto che la mia lettera del 13 settembre u.s. sollecita prima di tutto la convocazione di una riunione (peraltro ripetutamente invocata anche in passato), e solo in via del tutto subordinata ha prospettato l’evenienza di una iniziativa arbitrale.
Prendo atto che il Comune ribadisce in questa sede la disponibilità ad un incontro nel quale affrontare in termini pratici questo specifico aspetto della convenzione e attendo che Ella voglia indicarmi, in relazione alle disponibilità Sue e della Amministrazione, alcune date in occasione delle quali potremmo vederci.
In attesa di Suo cortese cenno, Le invio distinti saluti. 

venerdì 14 settembre 2012

TELERISCALDAMENTO: NESSUN RIMBORSO IMMEDIATO AGLI UTENTI

13 settembre 2012 - Il ricorso della Teleriscaldamento Valtellina, Valchiavenna e Valcamonica Spa contro la sentenza del Tar di primo grado ha sospeso l'esecutività della sentenza: nessun rimborso immediato agli utenti di Tirano e Sondalo.
In pratica, il Giudice di appello ha ritenuto che le motivazioni esposte dalla TCVVV Spa nel ricorso, definite dal Giudice delicate e complesse, siano meritevoli di un approfondimento e che le prospettate esigenze cautelari possono essere assicurate mediante la discussione del merito della causa ad una udienza assai ravvicinata già fissata per l’11 Gennaio 2013.
“Siamo contenti che il Consiglio di Stato abbia preso questa decisone – dichiara Walter Righini, Amm.Del. della Tcvvv Spa – perché evidentemente ha ritenuto che il pericolo derivante alla ns. Società dall’esecuzione immediata della sentenza del TAR, con conseguente restituzione agli utenti delle maggiorazioni tariffarie contestate, è sussistente. A questo punto aspettiamo con serenità l’udienza dell’11 Gennaio nella quale si potrà approfondire il merito e valutare con l’attenzione che merita l’intera vicenda”.

domenica 26 agosto 2012

TELERISCALDAMENTO: CONSEGNATI 5 AVVISI DI GARANZIA

25 agosto 2012 - Sono 5 gli indagati, tra cui i Sindaci di Tirano e Sondalo, a seguito delle indagini condotte dal procuratore capo di Sondrio per la questione degli aumenti tariffari del Teleriscaldamento.
Il procuratore capo di Sondrio, Fabio Napoleone, a conclusione delle indagini che riguardano gli aumenti tariffari del teleriscaldamento di Tirano e Sondalo per la stagione 2008/2009, ha ipotizzato alcuni reati che, se convalidati dal giudice per le indagini preliminari, coinvolgerebbero:
  • il Sindaco di Tirano Pietro Del Simone per "abuso d'ufficio" in quanto possessore di alcune azioni della società Tcvvv;
  • gli ultimi due Sindaci di Sondalo, Valentino Togni e Luigi Grassi per "abuso d'ufficio" perché non avrebbero verificato le motivazioni, unitamente a Del Simone, degli aumenti tariffari;
  • l'amministratore delegato della Tcvvv Walter Righini e il presidente Giuseppe Tomassetti per "truffa aggravata" in quanto - rivela la Provincia di Sondrio - "con comunicazioni pretestuose e fuorvianti inducevano gli utenti in errore, ingenerando negli stessi il convincimento di dover eseguire un ordine dell'autorità".
I 5 avvisi di garanzia sono stati consegnati all'inizio del mese di agosto; dalla società del Teleriscaldamento trapela molta tranquillità, forti della "infondatezze delle accuse". Walter Righini, da parte sua, ha dichiarato: "Aspettiamo con serenità l'iter giudiziario".

lunedì 30 luglio 2012

COMITATO PRO TELERISCALDAMENTO: "FACCIAMO CHIAREZZA"

30 luglio 2012 - "Come sempre capita quando si da inizio ad una nuova iniziativa sul territorio ci si può aspettare che qualche correttivo nel processo di comunicazione sia fisiologico e a volte necessario per meglio chiarire intenti e obiettivi... ".
Tuttavia dalla nascita di questo Comitato pare ci sia la volontà palesemente dichiarata di voler denigrare i loro componenti confondendo i cittadini/utenti con teorie e con informazioni pretestuose e infondate al solo scopo di minarne la credibilità; e questo nonostante sia i motivi di fondo che, i contenuti del progetto, siano stati accuratamente e obiettivamente spiegati da parte nostra senza accondiscendere alla polemica, agli attacchi personali o, alla diffamazione gratuita.
Al fine di chiarire ulteriormente gli aspetti dell’iniziativa e per dare seguito ai contenuti espressi nell’assemblea del 26/07 u.s. vorremmo riportare alcuni dati oggettivi e conseguentemente definire con maggiore chiarezza le azioni che andremo ad attuare nelle prossime settimane. Questo anche per replicare ai violenti e gratuiti attacchi verbali fatti alle persone e all’iniziativa espressi da qualcuno in quella sede e che in questi giorni sono riportate dalla stampa locale.
Il primo passaggio importante da fare è quello di ribadire che questa iniziativa nasce per il solo scopo di salvaguardare un servizio che è universalmente accolto dalla cittadinanza come utile e vantaggioso per l’ambiente, per le imprese locali appartenenti al ciclo della filiera bosco-legno e non ultimo per il vantaggio economico offerto rispetto al tradizionale uso di gasolio per riscaldamento.
Il comitato non nasce per offrire giudizi ex-post su quanto fatto dalle Amministrazioni di Tirano, Sondalo e dal CdA della TCVVV ma, nasce per offrire una soluzione per il futuro; valutando le azioni passate con tutte le sue implicazioni e guardando al futuro del servizio. Chi vuole porre il piano della discussione operando solo polemiche non avrà nessuna sponda che lo soddisferà su questo fronte.
A coloro che affondano le proprie teorie disfattiste e diffondono convincimenti di aziende in fallimento sulla base di dati di bilancio ricavati ad hoc rispondiamo presentando alcuni dati oggettivi. Il più volte ribadito indebitamento attuale della società per 26.400.000 Euro e da cui si trae spunto per sentenziare il fantomatico fallimento non ha fondamento e non può essere preso in considerazione perché è falso se non rapportato ai dati storici. La società presentava già debiti al 30.09.2008 per un importo pari a 33.040.813 Euro e nel corso degli anni è stato via via ridotto passando dai 30.282.652 Euro del 2009, ai 28.277.796 Euro del 2010 fino all’ultimo dato di bilancio del 30.09.2011 che appunto riporta 26.403.484 Euro. Si può vedere bene come il piano di rientro annuale dai debiti sia in atto già da tempo nell’ordine medio dei 2.000.000 di Euro. Se valesse il principio di lettura del solo dato debitorio la società sarebbe fallita già dal 2008 ma nonostante i detrattori questo non è avvenuto. Giova anche ricordare che a fronte di un CdA che ne governa le azioni esiste un Collegio Sindacale, dei revisori contabili e degli azionisti che possono giudicare se tale pericolo sia vero o meno. Oltre ciò vi sono gli istituti bancari creditori che presumiamo abbiano ben valutato, nel momento dell’erogazione dei prestiti, se la società aveva le giuste forze per sopportare un piano di rientro del debito così cospicuo.
Collegato a questo dato si inserisce un altro argomento che credo sia importante da portare alla luce. Nel merito del giudizio dei detrattori si è letto e sentito più volte che la società si è indebitata troppo per investimenti di ampliamento della rete anche in zone non completamente remunerative se rapportate all’investimento. Se tale principio avesse prevalso in passato e fosse valido ora, invito chiunque ne abbia il coraggio a proporre in modo chiaro a chi va indirizzato il servizio e suggerisco di incontrare de visu i singoli utenti o aspiranti tali spiegando loro che esistono i cittadini di serie A e quelli di serie B. Nel quadro dell’universalità di diffusione del servizio e sussidiaretà dello stesso, come ribadito nell’ultima sentenza del TAR, le amministrazioni non avrebbero potuto fare altro che sostenere tale estensione anche se essa poteva soggiacere ad un aumento delle tariffe.
Nonostante questi elementi di fatto non si può negare che i contenuti della sentenza del TAR pongono due ordini di motivi:
  1. L’obbligo del rimborso sulla quota di tariffa annullata comporterebbe un esborso da parte della società di 1.100.000 circa da spalmare in un ipotetico anno solare o di bilancio sociale sotto forma di rimborso diretto o a conguaglio sulle future bollette. Se in questo contesto inseriamo lo sfortunato evento dell’incendio occorso nel mese di Maggio di questo anno che probabilmente ha recato danni per 1.000.000 di Euro vediamo che qualsiasi azienda verrebbe messa in difficoltà. Non si può non capire che il rischio di interruzione del servizio e reale e non presunto. Riteniamo inoltre plausibile che, in conseguenza di tali eventi, la Società potrebbe trovarsi costretta a rivalersi nei confronti dei Comuni che hanno avallato gli aumenti tariffari gravando cosi sui bilanci delle amministrazioni con danno ulteriore per gli stessi cittadini. Per questi motivi, pur comprendendo che si richiede un sacrificio, richiediamo agli utenti di rinunciare al rimborso e invitiamo la cittadinanza ad aderire al Comitato per sostenere con forza l’intervento ad adjuvandum da sottoporre al Consiglio di Stato. L’intento è quello di convincere l’organo giudicante che una buona quota di cittadini sostiene il servizio e desidera salvaguardarlo.
  2. Le conseguenze della sentenza vanno ad incidere anche sulla tipologia del servizio che classificandolo come “Servizio Pubblico” lo assoggetta alla disciplina degli artt. 4 e 5 della Legge 148/2011 i quali impongono che, in presenza di aziende di servizi che operano nel territorio del proprio comune ancorchè non direttamente controllate, esse debbono essere messe in gara ad evidenza pubblica con buona pace dei cittadini che vedranno gli aumenti tariffari variare trimestralmente perché ancorati alle determine dell’AEG (Autorità di controllo per l’Energia e il Gas) anzichè dei Comuni che hanno tutto l’interesse di mitigare l’impatto della variazioni nei confronti dei cittadini.
Nella speranza che l’intervento ad adjuvandum sortisca l’effetto che noi ci auspichiamo siamo anche consapevoli del fatto che senza una revisione concreta e rapida della Convenzione che regola i rapporti tra i Comuni e la TCVVV tutto ciò che è avvenuto e avverrà dopo il pronunciamento definitivo del Consiglio di Stato non condurrà ad una risoluzione delle controversie nate dopo il riconoscimento degli aumenti tariffari. Per questo motivo, in caso di esito favorevole del ricorso, e per disinnescare mine future proporremo successivamente una bozza di revisione della Convenzione ritenendola la chiave di volta su cui fare affidamento per la gestione dei legittimi interessi delle parti: Cittadini, Amministrazioni Locali e TCVVV.
Siamo arrivati a 200 adesioni e manca ancora molto all’obiettivo delle 500 pertanto invitiamo la cittadinanza a recarsi presso l’ufficio anagrafe del Comune di Tirano o a richiedere il modulo di adesione ai referenti di zona.
Vi è un ultimo chiarimento che crediamo sia doveroso fare. Nei giorni scorsi si è insistito in assemblea e sulla stampa locale che dietro a tale iniziativa in realtà si celino delle manovre elettorali. Tutti i componenti del Comitato, e nello specifico il dott. Domenico Barbalace, hanno ben presente cosa significhi avere rispetto dei cittadini e della loro sensibilità e mai abdicheranno a tale principio. Nessuno di noi ha mai pensato di cavalcare l’onda di questa iniziativa per puro tornaconto personale o politico e pertanto riteniamo sia doveroso tranquillizzare i cittadini interessati che questa iniziativa non presenta condizionamenti legati a interessi partitici o econominici. Leggere sul quotidiano “La Provincia” del 29-07-2012 che il dott. Barbalace avrebbe interessi di natura elettorale corrisponde al falso visto che lo stesso Consigliere Comunale ha ribadito pubblicamente in assemblea che se la cittadinanza, al fine di eliminare eventuali conflitti di interesse, ritenesse opportuno di dover chiedere le dimissioni dall’incarico in questa amministrazione oltre che uscire dall’azionariato della TCVVV questo verrebbe immediatamente fatto senza remora alcuna. Contrariamente a quello che si vuol far passare il nostro Comitato
Per chi volesse chiarimenti diretti o volesse entrare nella costituzione del Comitato si può rivolgere alle caselle di posta elettronica dei referenti di zona.
  • domenico.barbalace@gmail.com
  • ivan.selvini@hotmail.it

“Comitato utenti pro-Teleriscaldamento Tirano-Sondalo-S.Caterina V.”

mercoledì 4 luglio 2012

"TELERISCALDAMENTO S.p.a. USCIRA' DALLO STATO DI SOFFERENZA?"

3 luglio 2012 - La nota stampa del Comitato Difesa Utenti teleriscaldamento di Tirano e Sondalo in seguito alla dichiarazione di "Tirano per tutti" di voler costituire un nuovo Comitato a tutela della società TCVVV.

Con immenso sollievo leggiamo la notizia che TCVVV s.p.a. potrebbe uscire dal suo stato di “default”.
Tutti abbiamo intuito che la s.p.a., pur avendo introitato per un periodo di 3 anni e 8 mesi – dall’1.10.2008 al 30.5.2012 – la maggiorazione di tariffa deliberata dai sindaci di Tirano e Sondalo, ma bocciata recentemente dal Tribunale Amministrativo Regionale con sentenza esecutiva non ha migliorato la sua condizione di “Azienda in sofferenza”.

Fortunatamente (lo diciamo perché molti di noi sono azionisti di TCVVV e tifiamo per una svolta positiva della situazione di bilancio della s.p.a.), il 2° gruppo di minoranza nel Consiglio Comunale Tiranese si è fatto vivo sulla stampa annunciando la probabile costituzione di un Comitato a tutela della Società del teleriscaldamento (comitato civico).

“Tirano per tutti”, se così fosse, riuscirà a organizzare quello che TCVVV e i suoi azionisti non hanno fatto in questi 4 anni, cioè reperire (direttamente?) “capitale fresco” pari ad almeno 2/3 volte il capitale sociale attuale – tenuto conto che il totale dei debiti della s.p.a. al 30.9.2011 era di € 26.403.484 (con sconvolgimento degli assets di bilancio che frenano anche gli investimenti) ai quali bisogna aggiungere l’ingente credito dei Consumatori del servizio pubblico teleriscaldamento di almeno € 2.500.000 (? Stima) reso esecutivo dal TAR Lombardia del 28.5.2012.

Riteniamo che quella sopra descritta sia l’unica strada per tutelare TCVVV s.p.a. e, se così fosse, diamo il benvenuto al nuovo Comitato: tutto il resto sarebbero solo “fumi politici” o tattiche “pre-elettorali” non utili alla Società; naturalmente con tutta la libertà democratica di costituire ciò che ognuno ritiene costituibile.
Naturalmente tutti ci auguriamo che la 2° minoranza “Tirano per tutti”, con gli aderenti all’annunciato Comitato, facciano confluire nelle casse di TCVVV la “vitale liquidità” necessaria.

E’ necessario comunque tener presente la scadenza del 31.12.2012, prevista dalla legge 148/2011 e successive modificazioni, che prevede, entro tale data, la gara per l’assegnazione del “servizio pubblico locale” di teleriscaldamento (produzione e distribuzione). Si tratterà di una gara europea e potrebbe essere vinta da altra Società, anche non italiana. Il servizio pubblico verrebbe in ogni caso assicurato.

Ci auguriamo ancora che la “2° minoranza tiranese” abbia già valutato tutte le varianti del caso.

Comitato Difesa Utenti teleriscaldamento e/o altri servizi di Tirano e Sondalo

sabato 2 giugno 2012

TELERISCALDAMENTO: IL TAR DA' RAGIONE AGLI UTENTI

Ecco una sintesi della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale Lombardo che chiude (salvo ricorso al Consiglio di Stato) la questione Teleriscaldamento. Per maggiori dettagli l'appuntamento è per sabato 2 giugno alle ore 11 presso la Sala Credito Valtellinese di Tirano.
 In sintesi i contenuti della sentenza (clicca qui per leggerla integralmente):
  • definisce con precedenza l'eccezione di difetto di giuridizione proposta dalle Amministrazioni Comunali sentenziando che il Teleriscaldamento è un "Servizio pubblico".
  • accoglie l'ultimo ricorso dell Comitato Difesa Consumatori Teleriscaldamento  smontando sia la relazione della Società di Revisione Contabile AUDIREVI sposata come fosse da loro concepita (nelle delibere Comunali Tirano n. 132 del 27.8.2010 e Sondalo n. 104 del 19.8.2010 - e dalla Conferenza dei Sindaci n. 7 del 27.8.2010) e rilevando dalla analisi di Bilancio della TCVVV che la medesima Società si trova in stato di "sofferenza" per debiti altissimi accomulati per investimenti, spesso non remunerativi, per volontà dei Sindaci in causa
La sentenza ha deliberato:
  1. l'annullamento delle delibere summenzionate (quindi riportando la tariffa al 30.9.2088 con l'aumento solo degli indici ISTAT +30% e conseguente logica restituzione degli aumenti applicati ma non deliberati. Si è tentato di fare 4 calcoli, ma non avendo tutti i dati Aziendali è difficile, ma qualcuno ha azzardato sui 2.500.000 € + interessi)
  2. il pagamento delle spese processuali (difficilmente concesse nelle cause amministrative, poichè di solito "compensate") liquidandole in € 9.000 oltre IVA, CPA e rimborso contributo unificato;
  3. la trasmissione da parte del TAR di tutti gli atti alla Procura Regionale Lombardia presso la Corte dei Conti di Milano per quanto di eventuale competenza; si è probabilmente ravvisato il reato di "lite temeraria" (e di conseguenza di un danno erariale) da parte dei Sindaci che hanno insistito a perseguire i Cittadini, con i denari dei Cittadini, nonostante per 5 volte soccombenti al TAR o al Consiglio di Stato (la legge prevede che la Corte dei Conti, in caso di accertamento dell'esistenza di tale situazione, faccia pagare direttamente ai Sindaci tutte le spese sostenute dal Comune).
Ultima considerazione. La causa è stata portata avanti con una azione di "azione sociale" (class action) alla quale hanno partecipato tanti cittadini Tiranesi e parte Sondalini, ma molti altri non si sono fatti vivi o meglio solo per sapere se ci fosse stata una restituzione di denaro; ora questi ultimi ne trarranno un beneficio da passivi: che abbiano il coraggio di rinunciare pubblicamente o che si affrettino ad aderire al Comitato ;i disservizi a cui ricorrere potranno ancora presentarsi e se la Società Cittadina si presenta compatta i risutati sono quasi assicurati.
Roberto Trecarichi

martedì 18 gennaio 2011

TELERISCALDAMENTO: SONDALO VERSO L'USCITA DALLA TCVVV

18 gennaio 2011 - Nell'ultima assemblea della società del teleriscaldamento, il Comune di Sondalo preventiva una possibile uscita dalla società.

Il sindaco di Sondalo Luigi Grassi ha dichiarato, nell'assemblea annuale della società del teleriscaldamento (TCVVV), la possibilità che il Comune possa uscire dalla società. La decisione definitiva verrà presa dopo l'attesa sentenza del Tar del 20 gennaio prossimo. Il Tribunale Regionale è chiamato ad esprimersi in merito agli aumenti delle tariffe: sono giustificati o sono una mera speculazione economica?

Nella sentenza è attesa anche una dichiarazione che inquadri la società o come servizio pubblico o come attività commerciale. Quest'ultima scelta potrebbe portare il Comune di Sondalo ad abbandonare la TCVV, assumendosi comunque l'impegno di monitorare le tariffe. In ogni caso, Grassi ha auspicato un incontro con Provincia e Regione per stabilire un modello di sviluppo degli impianti di biomassa.

All'assemblea era presente anche il sindaco di Tirano Pietro Del Simone che, però, non è intervenuto. In merito agli aumenti, aveva dichiarato in una nostra intervista, "Il problema si è originato quando, al momento di aumentare le tariffe (a causa dell'aumento dei costi effettivi, come per esempio l'aumento degli interessi bancari e del costo del cippato), non abbiamo giustificato nel decreto in maniera appropriata gli aumenti. Questa nostra disattenzione ha originato una serie di malintesi che ci hanno portato delle accuse infondate. Ribadisco che non abbiamo niente da nascondere e sarà il tribunale regionale a valutare la correttezza degli aumenti".

martedì 2 novembre 2010

SU "REPORT", RAI TRE, UN SERVIZIO SUL TELERISCALDAMENTO

2 novembre 2010 - Nella puntata di domenica sera di Report sono andati in onda i paradossi del teleriscaldamento. Oggetto dell'inchiesta anche il teleriscaldamento di Tirano e Sondalo.

Puntata per noi molto interessante quella andata in onda alle 21.00 di domenica su Raitre. Oggetto dell'inchiesta i teleriscaldamenti a biomassa di tutta Italia. Molti i paradossi, come quello di alcune centrali, come la nostra (Tirano e/o Sondalo), che importano legno da altre regioni o addirittura Paesi.

Per vedere il servizio, della durata 13 minuti e 25 secondi, clicca qui.

giovedì 29 luglio 2010

TELERISCALDAMENTO: IL RICORSO PER OTTEMPERANZA DA' RAGIONE AI CONSUMATORI

29 luglio 2010 - All'interno dell'articolo i documenti conseguenti al ricorso al TAR presentato dal Comitato Difesa Utenti Teleriscaldamento per ottenere l'esecuzione delle precedenti Ordinanze. Attraverso il "Ricorso per ottemperanza" il Comitato Difesa Utenti Teleriscaldamento ha avuto di nuovo ragione.


Tali Ordinanze erano state disattese e la Società aveva continuato ad applicare tariffe non giustificabili, mettendo in atto "L'OPERAZIONE CHIAREZZA" che aveva in qualche modo disorientato gli Utenti Teleriscaldamento.

PER VISUALIZZARE IL RICORSO PER OTTEMPERANZA CLICCA QUI

PER VISUALIZZARE L'ODIERNA SENTENZA DEL TAR CLICCA QUI