31 maggio 2013 - Oggi pomeriggio, la Teleriscaldamento
Valtellina, Valchiavenna e Valcamonica Spa ha convocato, a Tirano, una
conferenza stampa nella quale è stata commentata la recente Sentenza del
Consiglio di Stato in merito agli aumenti tariffari e alla natura
giuridica del servizio di Teleriscaldamento.
Durante l'assemblea, alla quale era presente anche
l'ammistratore Walter Righini, la Tcvvv ha argomentato la presa d'atto
della sentenza del Consiglio di Stato: "Ci adegueremo - hanno detto -
all'articolo 117 del Testo Unico sui Servizi Pubblici e provvederemo a
ridefinire le tariffe del servizio; la sentenza - è stato ribadito - non
ritiene che gli aumenti siano ingiustificati, ma piuttosto contesta le
modalità con cui sono stati calcolati".Per questo motivo, tra due o tre mesi, quando i bilanci saranno chiusi, la società di teleriscaldamento definirà le nuove tariffe: non più quindi su dati provvisori, come era stato fatto in precedenza, ma su dati definitivi, quelli appunto del bilancio. "E' verosimile comunque - hanno commentato - , visto l'aumento generalizzato dei prezzi, che le tariffe siano riviste al rialzo".
Altra questione che l'assemblea ha voluto affrontare è stata quella sui rimborsi, ai quali la società deve far fronte a causa degli aumenti tarriffari non ammessi dalla sentenza. "Da più parti, soprattutto sui giornali, abbiamo sentito che la valutazione dei rimborsi è stata stimata in due milioni e mezzo di euro: secondo i nostri calcoli - hanno dichiarato - la cifra è più bassa e si aggira sul milione di euro: questa somma, inoltre, è destinata a variare (probabilmente al ribasso, Ndr) in base all'adeguamento tarrifario presvisto tra 2-3 mesi".
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