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martedì 16 ottobre 2012

COME IL NASCERE, IL TRAMONTAR DEL SOLE

15 ottobre 2012 - La vita è spesso paragonata al nascere e al tramontare del sole. Quando nasciamo siamo imbelli, indifesi, dipendiamo da altri... (A cura di Ezio Maifrè)
Siamo tiepidi come il pallido sole mattutino sul Mortirolo, ma assai radioso.
Da grandi nessuno in natura ci è pari come intelligenza, iniziativa, lavoro, delicatezza e ferocia intellettuale.
Siamo come il sol leone, il sole d’agosto che scotta.
Poi quando siamo vecchi torniamo deboli, malfermi in salute, dipendiamo, come i bambini, da altri.
Siamo come il sole che tramonta dietro le cime del Caronella e, in un batter d’occhio, tutto diventa ombra.
La regola vale per tutti ! Anche per i re e per i Papi.
Quando la parabola del sole è calante, quando diventiamo vecchi cosa succede? Ce lo spiega molto bene Giorgio Gianoncelli in una sua poesia che, come uno specchio, riflette l’ultimo tratto di vita.
Occorre però dire che, malgrado l’inevitabile deterioramento delle nostre funzioni, l’ultimo tratto di vita può essere vissuto nella pienezza del mietitore di grano che dopo una buona semina raccoglie il frutto del suo lavoro e lo dona agli altri con gioia e serenità.
Gianoncelli questo lo rammenta con la parola … ardita. Dopo una vita ardita, combattuta e ben spesa, gli acciacchi personali diventano dono.
e.m.
AUTORITRATTO
Pian piano ho perso i capelli
uno per volta
m’han lasciato anche i denti
l’udito s’è abbassato
l’olfatto se n’è andato
il palato ha corso il tempo
cammino zampettando
e insieme a tutto questo
m’è calata anche la vista.
E adesso non canto più….
maledetta gioventù!
Che pena mi fa il pene
stanco, muto e rattrappito
come lombrico spento
appeso al perineo
che non trattiene più
nemmeno la pipì.
Questo è il mio ritratto
alle soglie della vita
ma se morivo….bello
non sarebbe stata ardita.

Giorgio Gianoncelli 

domenica 8 aprile 2012

POESIA DI PASQUA: "L'UOMO CHE RISORGE"

Una poesia della poetessa valtellinese Paola Mara De Maestri dedicata alla Pasqua.

L’uomo che risorge

Vorrei che Pasqua fosse ogni giorno.
E al padre nostro mi rivolgo:
tra le schiere degli affamati
- Cristo risorgi!
Nelle corsie degli ospedali
- Cristo risorgi!
Tra i disperati di ogni guerra
-Cristo risorgi!
Padre,
accogli questa umile preghiera:
non pensare al misero uomo,
ma guarda al tenero bimbo che sta in fondo
ad ogni cuore e chiede perdono.

Paola Mara De Maestri

domenica 25 settembre 2011

LA STELLA DEL CUORE

Poesia dedicata all'Italia.

La stella del mio cuore

La Patria,
è la stella del mio cuore.
L’Italia,
è la casa
che amo con ardore.
La Valtellina,
è la mia sposa in fiore.
Tirano,
è il paese
del mio amore.
Il dialetto,
è il mio prato in fiore.


(Poesia d’autore tiranese ignoto)

domenica 8 maggio 2011

FESTA DELLA MAMMA

Oggi, 8 maggio è la Festa della Mamma. Ci è caro ricordare una stupenda poesia di Cici Bonazzi a sua madre. Noi tutti possiamo dire: Mamma cara, ti supplico di rimanere sempre con me. I miei giorni sono sempre vuoti senza di te.

Mamma

Tanti e tanti sono gli anni
che hai voluto andare
lasciando il mondo
senza dirmi nemmeno una parola,
in silenzio tutta sola,
alzando gli occhi verso il cielo
hai disteso le mani al Signore
che ti ha preso in Paradiso
per incominciare la vita eterna.

Nelle notti quando cerco il sonno
io ti vedo, serena e sorridente,
con più fili d’argento tra i capelli
e la bocca pronta per parlarmi,
da lassù la tua mano sembra si stenda
per accarezzarmi con tenerezza
e levarmi quel nodo in gola
che mi strozza e lascia muto
in una penombra di paura.

Con le nostre mani strette assieme
il mio cuore sembra che scoppi
e le lacrime che scorron sul viso
lavano un po’ il dolore
di quel giorno che son venuto
per accompagnarti a lenti passi
in quel luogo di non più ritorno,
all’ombra delle tue montagne
con l’amore di tutti i cari.

Ti supplico di rimaner con me
nelle notti che non finiscon mai
per parlarmi come una volta
e leggere con gli occhi umidi
quelle lettere che ancora scrivo,
senza spedirle ma tenute care,
che mi incoraggiano a continuare
a proseguire nei miei giorni
sempre vuoti senza di te.

lunedì 1 novembre 2010

"CANEO", POESIA

Una poesia di Ezio Maifrè dedicata al lago di Poschiavo.

Lago di Poschiavo

Caneo

Il respiro del lago
s’annega nel mio cuore
e si scioglie nel ricordo
di dolci momenti.
Acque chiare,
specchio dei monti,
viso d’angelo,
non mi abbandonare.

e.m.

(Foto di Wilma Del Simone)