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giovedì 7 maggio 2015

MARILENA GARAVATTI ESPONE "UN DILUVIO DI SPECCHI"

Sabato 9 maggio alle 17 sarà inaugurata a Sondrio, nella civica sala di Palazzo Pretorio (piazza Campello 1), la personale della pittrice tiranese Marilena Garavatti intitolata "Un diluvio di specchi".
Il titolo preannuncia "l'antico gioco di riflessi che - come scrive Marcello Abbiati - esprime la pudicizzia e il dolore di un'epoca", che caratterizza le opere esposte (alcune delle quali fanno riferimento alle "Città invisibili" di Calvino), in parte frutto delle rivisitazioni di argomenti già trattati o accennati nelle precedenti personali del 2002 al Palazzo della provincia di Sondrio e di Ponte in Fiore del 2014.
Alle mature riflessioni che l'artista propone nelle sue nuove tele fanno da contrappunto alcuni fra i più significativi quadri del passato. Ancora una volta si manifesta "a tutto tondo" l'impegno sociale e cultuale dell'artista convinta che, come scrive Giorgio Luzzi, : “[in pittura] staccare un pezzo di mondo e appenderlo, è [un atto] politico…”, cioè espressione di pensiero e di scelte a scopo educativo.
La mostra, che gode del patrocinio del Comune ed è corredata da un elegante catalogo con testi di Marcello Abbiati, Enrico Beretta, Bruno Ciapponi Landi, Giorgio Luzzi, Massimo Mandelli, Furio Ungaretti, Graziano Tognini, rimarrà aperta dal 9 al 24 maggio (lunedì - venerdì, dalle 17 alle 19, sabato e domenica anche 10-12). Inaugurazione sabato 9 maggio alle ore 17.
marilena garavatti_opere

domenica 28 dicembre 2014

TIRANO, A PALAZZO FOPPOLI MOSTRA PERSONALE DI ARIO LEMBO

TIRANO – Prima mostra personale di Ario Lembo dal titolo
“Oniricum Imaginatorium”
a Palazzo Foppoli piazzetta Quadrio a Tirano
dal 22 al 31 dicembre. Dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 14.00
Lembo Ario
Mi chiamo Ario Lembo e sono nato a Chiavenna il 18 maggio 1986. La passione per il disegno e la voglia di creare mi hanno guidato dalla prima infanzia. Mi reputo piuttosto fortunato perché non ho mai incontrato ostacoli in questo campo: sono cresciuto con persone che hanno stimolato la mia creatività su vari livelli. Primo tra tutti mio zio Rocco Coronese, che, oltre ad essere stato un vero artista e direttore dell’Accademia di Belle Arti di Frosinone, fu un uomo buono e di sani principi.
Mi ricordo un ventoso autunno di molti anni fa, avrò avuto dieci anni. Stavamo passeggiando sul ponte che collega Mese e Chiavenna quando, ad un certo punto, mio zio si piegò e raccolse un sasso dalla forma bizzarra. Contemplandolo, col suo singolare modo di stupirsi, disse: “ Questo è bello! Guarda che meraviglia!” Dava l’impressione di aver scoperto un tesoro inestimabile. A me pareva solamente un semplice sasso. “La cosa importante è l’idea capisci?” aggiunse con un’ enfasi poetica e con gli occhi ardenti di quella fiamma che poche persone posseggono. Poi si mise la pietra nella tasca del cappotto e continuammo a camminare in silenzio. Ricordo che annuii, ma, in realtà, credo di aver capito da poco quello che intendeva.
Devo molto, ovviamente, anche ai miei genitori. Mia madre si è sempre dilettata con gli acquarelli e mio padre possedeva e possiede tutt’ora diversi quadri e stampe di Lorenzo Viani e di altri artisti meno famosi ma non per questo meno meritevoli. Ad ogni modo, la mia maggior fonte di ispirazione sono stati gli innumerevoli fumetti collezionati da mio padre nel corso della gioventù. Il mio sogno di bambino era quello di diventare un fumettista al pari del mitico Jacovitti. Ricordo che mi divertivo un mondo a copiare le tavole del maestro dei salami e a lavoro svolto chiedevo una critica a mio padre. Sono sempre stato molto severo nel giudicarmi e continuo ad esserlo.
Mi succede raramente di terminare una tela ed esserne pienamente soddisfatto: trovo sempre qualcosa che vorrei migliorare, un dettaglio fuori posto. Mi rendo conto che in questo campo, come in molti altri, è difficile essere obbiettivi. Ad alcuni un’opera può non piacere affatto e ad altri piacere moltissimo. A volte, perfino lo stesso quadro, se preso in considerazione a distanza di mesi, può trasmettermi emozioni contrastanti. A prima vista può colpirmi positivamente per poi sembrare insignificante tempo dopo. Riguardo a questa evidenza, mi sono fatto quest’idea: dato che il cambiamento è perpetuo, l’ obbiettività di per sé non esiste e quindi dire che una cosa è bella e l’altra è brutta non significa molto. Per ora penso questo, domani chissà…comunque sono piuttosto sicuro del fatto che dipingere e buttare fuori quello che si ha dentro sia in qualche modo terapeutico. Contemplare e interpretare quello che si è creato fa scoprire come siamo dentro e quindi rivela delle parti nascoste di noi stessi.
CRITICA
Ario Lembo è un artista. Se questa affermazione a me appare come certa, più difficile, in effetti, è delimitare il perimetro fumoso del suo complemento. Cosa infatti significa essere “un artista”, nel tempo dell’arte 2.0…?
Se risaliamo come salmoni il ruscello dei giorni, ci accorgiamo che, appena un paio d’anse del fiume fa, era tutto molto più semplice. L’arte corrispondeva a una sorta di spoletta tra il mondo impalpabile delle idee (spesso governate da sistemi ideologici, di potere oppure religiosi, che non di rado coincidevano) e quello ruvido e sensibile del mondo. Contrariamente a quanto si aspettava Platone, le idee erano però la ruga astratta dei rapporti – assai concreti e interessati – su questa terra. Quindi artista era colui che sapeva riportare al suolo, traducendolo in figura, il palloncino dello Spirito (dei tempi).
La qualità artistica era così proporzionale alla perizia dell’esecuzione: tanto più fedele era lo specchio all’invisibile soggetto, tanto più meritevole di plauso. Un rapporto già implicato nella radice nominale del termine: ars, fare.
Tutto fila dunque liscio fino alla metà dell’Ottocento, quando, Boom!, compare la fotografia. Quindi, più tardi, cinema, pubblicità, televisione. Diventano questi i nuovi correlati con cui si esprime il mondo delle idee, i nuovi servi di scena. E all’artista è come se levassero la sedia da sotto il sedere. Crash.
Da quel momento in poi inizia una sorta di diaspora nei regni del possibile. In cui gli artisti, spiriti liberi che patiscono l’angustia dell’immaginario coevo, cercano di scovare un mondo figurale alternativo, che coincide spesso con la propria personale ossessione. Se infatti i più si accontentano del regime cine-televisivo, della nuova spiritualità che filtra nella flebo del marketing, passa dalle cattedrali dei consumi e gorgoglia nelle condutture del web, gli artisti no, fanno saltare il banco o semplicemente se ne tornano a casa ruminando tra sé e sé qualcosa. E ciò che almanaccano discosti dal coro, come Cristoforo Colombo prima di esporre il suo monumentale “affresco” ai posteri, è l’esistenza di un mondo, di un Altro Mondo, dietro alla minuscola biglia che rotola nel cielo.
Per questo scrivevo che Ario Lembo è un artista, uno di quelli veri, indipendentemente dalla qualità della sua opera. Le sue figure spiraliformi, impalpabili e rarefatte come l’aria di cui è composto il suo eccentrico nome, sono con tutta evidenza il segno tangibile di un’ossessione, che in questo tempo è l’unica tautologica garanzia per l’arte. Come a dire che quello che vede non gli basta, non è Tutto. Mentre ciò che ancora non riesce a scorgere con esattezza, per uno di quei paradossi di cui è fatta l’ispirazione, è proprio ciò che vuole mostrare, condividere, forse per farne lui stesso esperienza vissuta.
Credo che da questa incertezza costitutiva, quasi metafisica, discenda anche il tratto vagamente naif delle sue figure, che non ne limita affatto il valore. E’ in fondo la differenza che passa tra un concertista classico – a cui non è perdonato alcun inciampo sonoro, alcuna digressione personale – e un cantautore pop. Ecco, Ario Lembo è uno che compone, canta, accorda e suona le sue canzoni. Ma lo fa sulla tela, lo fa con vera e genuina ossessione.
Guido Bussoli

lunedì 4 agosto 2014

LO SCULTORE "SPATOLA" ESPONE ALLE CANTINE PLOZZA DI TIRANO

Spatola, Fabio Randellini, insegnante di disegno e storia dell’arte nelle scuole dell’Alta Valtellina, dopo aver dedicato la sua vita all’hockey come giocatore prima e allenatore dopo, si dedica allo studio e alla naturale inclinazione e passione per l’arte. Nasce ad Ancona, si trasferisce da bambino a Bologna dove vive fino al 1987, anno in cui approda a Bormio. Lavora nel campo della grafica pubblicitaria, poi presso un laboratorio di restauro; coltivando la sua innata predisposizione e talento per l’arte: si cimenta in tutto ciò che riguarda il ‘creare’ con materiali di vario genere e diverse tecniche anche sperimentali.
A Bormio matura l’idea di laurearsi presso l’Accademia di Belle Arti di Brera con una tesi sulla fusione artistica del bronzo, intraprendendo così successivamente la professione di insegnante. Non smette mai, in tutte le fasi della sua vita, di lavorare il legno, il marmo, il bronzo, il ferro e la pietra locale, oltre che l’acciaio approdando anche al concettuale. L’opera più significativa è dedicata a Papa Giovanni Paolo II. Dopo aver letto l’Enciclica “fides et ratio”, da sempre ateo convinto, con stupore, incredulità e meraviglia, avviene in lui la conversione. Per questo nasce l’opera ispirata proprio a Papa Woyjtyla, divenuto ora Santo: un trittico ligneo, dal titolo “Il mio giogo è dolce, il mio carico leggero” di pioppo, pero, ulivo e abete, con al centro la figura di Giovanni Paolo II, sofferente che regge il peso del mondo e ai lati, due porte che si chiudono incontrando i volti raffiguranti la Madonna e Gesù in una sorta di trasfigurazione. Una colata di metallo fuso simboleggia lo Spirito Santo. L’impegno faticoso e solitario per creare l’opera è stato di 5 anni. Oggi la scultura è visibile presso la Cattedrale di San Sabino a Canosa di Puglia, donata nell’anno 2012.
Molte opere dell’artista sono realizzate su commissione tra cui “Su e giù per le scale, verso il cielo”, scultura in acciaio, granito e marmo, posta all’ingresso della cantina Plozza Vini, in via dei Cappuccini a Tirano. La PLOZZA VINI ha il grande merito di esprimersi da anni anche attraverso il connubio con l’arte e la creatività che da sempre è il filo conduttore della filosofia aziendale, selezionando lo scultore Spatola per ideare l’etichetta del vino Seduzione annata 2009. La mostra sarà presente dal 2 al 14 agosto.

sabato 2 agosto 2014

TIRANO, PROLUNGATA LA MOSTRA "GLOBAL ARTIC AWARD" A PALAZZO SALIS

Palazzo Salis è lieto di annunciare che la mostra GLOBAL ARTIC AWARD verrà prorogata per tutta la stagione di apertura del Palazzo, e cioè fino ad ottobre. Vi ricordiamo che la mostra è visitabile all'interno del circuito museale di Palazzo:
  • Lunedì, martedì e mercoledì dalle 10.00 alle 14.00
  • Giovedì, venerdì e sabato dalle 10.00 alle 15.30
Il costo d'ingresso è di 7 euro a persona comprensivo di audioguida in italiano, tedesco, inglese, francese, giapponese. Per gruppi sono possibili visite in altri orari telefonando al 3400640653 o scrivendo a info@palazzosalis.com.
Fotografi provenienti da 34 paesi hanno preso parte alla seconda edizione del concorso fotografico internazionale “Global Arctic Awards”, realizzato con il sostegno del governo della regione autonoma Yamal- Nenets e la Russian Geographic Society. Il duro compito di valutazione è stato affidato ai 12 membri della giuria internazionale: Sergey Anisimov, Sergey Lidov, Alessandra Meniconzi, Ole Jorgen Liodden, Vladimir Neskoromniy, Bryan Alexander, Geordie Torr, Tom Savage, Aleksandr Miaskov, Sergey Gorshkov, Bo Cederwall, Lunita Mendoza. La galleria con le 77 immagini vincitrici può essere visitata entrando nel sito del concorso arcticawards.ru/winners2013.
I vincitori del concorso saranno premiati con le medaglie delle associazioni internazionali di fotografia : FIAP , PSA e UPI, nonché regali tra cui viaggi premio in Groenlandia e Yamal. 10 sono state le medaglie dai partecipanti russi ,mentre 24 sono andate a fotografi provenienti dal resto del mondo, ovvero Germania, Stati Uniti d’America , Canada, Svizzera , Norvegia, Islanda , Belgio, Francia , Italia, Finlandia , Danimarca, Svezia e Sud Africa. Il fotografo norvegese Roy Mangersnes è stato riconosciuto “miglior fotografo dell’artico 2013” .

venerdì 6 giugno 2014

GLOBAL ARCTIC AWARDS AL PALAZZO SALIS DI TIRANO

Fotografi provenienti da 34 paesi hanno preso parte alla seconda edizione del concorso fotografico internazionale “Global Arctic Awards”, realizzato con il sostegno del governo della regione autonoma Yamal- Nenets e la Russian Geographic Society. Il duro compito di valutazione è stato affidato ai 12 membri della giuria internazionale: Sergey Anisimov, Sergey Lidov, Alessandra Meniconzi, Ole Jorgen Liodden, Vladimir Neskoromniy, Bryan Alexander, Geordie Torr, Tom Savage, Aleksandr Miaskov, Sergey Gorshkov, Bo Cederwall, Lunita Mendoza. La galleria con le 77 immagini vincitrici può essere visitata entrando nel sito del concorso arcticawards.ru/winners2013.
I vincitori del concorso saranno premiati con le medaglie delle associazioni internazionali di fotografia : FIAP , PSA e UPI, nonché regali tra cui viaggi premio in Groenlandia e Yamal. 10 sono state le medaglie dai partecipanti russi ,mentre 24 sono andate a fotografi provenienti dal resto del mondo, ovvero Germania, Stati Uniti d'America , Canada, Svizzera , Norvegia, Islanda , Belgio, Francia , Italia, Finlandia , Danimarca, Svezia e Sud Africa. Il fotografo norvegese Roy Mangersnes è stato riconosciuto “miglior fotografo dell’artico 2013” .
Tutte le immagini di vincitori e finalisti saranno pubblicate nel volume " Best Arctic Photographs " e parteciperanno alla mostra finale di Mosca.
Palazzo Salis a Tirano è lieta di ospitare, a partire dal 19 giugno 2014 fino al 1° agosto, le più belle immagini premiate di Global Arctic Awards. La mostra sarà visitabile nell’ambito del circuito museale di palazzo Salis.

lunedì 11 novembre 2013

VALERIO RIGHINI IN MOSTRA A TORINO FINO AL 31 GENNAIO

10 novembre 2013 - "Sentinelle di acque" è il titolo dell’esposizione del pittore e scultore tiranese Valerio Righini nelle sale QC Terme di Torino.

Nei suoi lavori si avverte il lirico scorrere delle acque, il fascino del colore, e una interiore sensazione di mistero, come si può cogliere nell’allestimento curato da Maria Poggi.” Così è stata annunciata, sulle pagine dedicate all’arte del quotidiano La stampa, la mostra di Valerio Righini allestita a Torino nel giardino e nelle sale QC Terme di corso Vittorio Emanuele 77 (aperta fino al 31 gennaio, tutti i giorni dalle 10 alle 22).
Il pieghevole di sala riprende testi sull’artista di Ivana Mulatero che sottolinea "la multiforme attività creativa di Righini... che si sviluppa in una complessa sperimentazione operativa" e di Claudio Cerritelli (ripreso dal catalogo della Biennale Internazionale della Scultura di Racconigi di quest’anno) che efficacemente sottolinea che nelle opere di Righini "le forme affiorano dai meandri della superficie seguendo gli sbalzi e le pieghe del metallo" in "ritmi di pieni e di vuoti avvolti nella luce misteriosa del nero", confermando quanto ha scritto Graziano Tognini, che Righnini "non scolpisce scultura ma spazio".

martedì 2 luglio 2013

L'ARTISTA TIRANESE ANNA GALANGA ALLA BIENNALE DI CHICAGO

1 luglio 2013 - Dopo Roma, dove ha esposto per la prima volta al pubblico il dipinto "La Regina dell'Universo", l'artista tiranese Anna Galanga sta esponendo le sue opere alla prima biennale di Chiacago.
Dopo Roma, ospite con la sua pittura nella Galleria del Vaticano, Palazzo Pontificio Maffei Marescotti , dove ha esposto, per la prima volta al pubblico, il dipinto "La Regina dell'Universo", l'artista tiranese Anna Galanga sta esponendo le sue opere anche alla prima biennale di Chiacago: è lei una tra i 50 artisti selezionati da tutto il mondo (Argentina, Svizzera, Germania, Usa, Francia...). La prima Biennale di Chicago si trova presso lo ZHOU BROTHERS ART CENTER FOUNDATION (la principale fondazione artistica di Chicago inaugurata dal Presidente degli Stati Uniti Barack Obama), punto di riferimento in materia di arte contemporanea e sperimentazione.
"Mi sento privilegiata - ha detto Anna Galanga - per essere presente nel prestigioso spazio espositivo diretto dal gallerista, videoartista e performer Sergio Gomez, con la mia opera pittorica "Al fiume". A testimoniare l'eccezionalità dell'artista, l'accettazione del quadro nonostante le dimensioni superiori alla richiesta, ma comunque inferiori rispetto ai normali standard di Galanga.
Anna Galanga e Sergio Gomez

In merito al dipinto scelto dai responsabili, Guido Folco, organizzatore con lo statunitense Sergio Gomez e altri, Editore della rivista "Italia Arte", gallerista, critico d'Arte, ha detto: "Anna Galanga, con il suo stile un po' liberty e romantico, scandito da tonalità pastello, presenta un lavoro dall'esito pittorico raffinato...". Sempre su questa opera il 10 aprile 2013 Paolo Levi scrive: "il dipinto Al fiume di Anna Galanga è ricco di spunti contenutistici. Guarda in modo colto e ben mirato alla simbologia della ricerca del gruppo di Novecento, che diede il meglio di sé negli anni Trenta del secolo scorso. In questo caso di esemplare espressività ci si trova di fronte a una narrazione visionaria che a livello esecutivo segue alla perfezione i canoni linguistici della classicità...".
Su un periodico bimestrale d’arte e cultura di gennaio-febbraio 2013, Dino Marasà scrive sempre su questo dipinto: ”Anna Galanga riporta su tela la ricerca maturata nell’ambito delle scenografie teatrali. Le sue opere contengono elementi mitologici i cui significati non sono immediatamente individuabili. Essi si fanno portavoce di un mistero che conduce l’Uomo ad interrogarsi sul Mondo circostante… Galanga valorizza il concetto del bello, inteso come trionfo dell’estetica…".
Il prossimo appuntamento per l'artista di Tirano potrebbe essere a Parigi per la presentazione di un volume di Storia dell'Arte nel quale il critico Rosario Pinto le ha riservato ben cinque pagine.

martedì 25 giugno 2013

I FIORI DI SPARTA DI TIRANO ESPONGONO OPERE SU STOFFA

Dal 25 giugno al 2 luglio, presso il Palazzo Foppoli di Tirano, l'Associazione Fiori di Sparta espone opere su stoffa "liberamente ispirate".
L'Associazione Fiori di Sparta (Coordinamento famiglie con disabili della Comunità Montana di Tirano), in collaborazione con la Cooperativa San Michele, espone opere su stoffa "liberamente ispirate dalle mani e i nostri pensieri". L'inaugurazione e la sfilata, presso il Palazzo Foppoli (gentilmente concesso dal Comune di Tirano), si terrà martedì 25 giugno alle ore 17.30.
L'orario d'apertura della mostra (realizzata anche grazie ad un progetto finanziato dalla Fondazione Pro Valtellina) è dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 18.00; sabato e domenica le opere saranno visibili fino alle ore 22.00. L'entrata è libera.

venerdì 26 aprile 2013

A TIRANO LA MOSTRA DEI PITTORI KIWANIANI

Sabato 27 aprile 2013 alle ore 16.00, il Kiwanis Club Città di Tirano inaugura, presso Palazzo Foppoli a Tirano, una mostra di arte contemporanea dei pittori Kiwaniani Vincent Brunetti, Giacomo Corradi, Enzo Pituello. La mostra sarà aperta fino al 12 maggio 2013.
Il Kiwanis Club Città di Tirano propone questa iniziativa per rinnovare il ricordo dei tre autori, Vincent Brunetti, Giacomo Corradi e Enzo Pituello i quali con le loro donazioni hanno contribuito, a suo tempo, al restauro della Chiesetta dell’Angelo Custode in Tirano.
Da sabato 27 aprile 2013 a domenica 12 maggio 2013
Inaugurazione - sabato 27 aprile 2013 alle ore 16.00
Giorni feriali: 15.00 - 19.00
Sabato e domenica: 10.00 - 12.00 / 15.00 - 19.00
ENTRATA LIBERA

sabato 9 marzo 2013

TIRANO: LE FOTO DELLA MOSTRA "DONNE E COLORI"

8 marzo 2013 - Ieri sera, presso il Palazzo Foppoli di Tirano, si è tenuta l'inaugurazione della mostra "Donne e Colori - Ricordando Lelia".
La Pro Loco di Tirano ha organizzato, come ogni anno, in concomitanza con la Festa della Donna, la mostra "Donne e Colori" che raccoglie le opere d'arte (pittura, scultura, ricamo, patchwork, poesie, ceramica decorata) di moltissime tiranesi e non.
All'inaugurazione, oltre alle artiste e alla Pro Loco, erano presenti: il presidente della Comunità Montana di Tirano nonché Assessore provinciale Franco Imperial, il Sindaco di Tirano Pietro Del Simone e l'Assessore alla Cultura Bruno Ciapponi Landi, e il Sindaco di Vervio Giuseppe Saligari.
La mostra, attiva fino al 15 marzo, è visitabile tutti i giorni dalle 10-12 e 15-18 (al sabato e domenica la chiusura sarà alle ore 20). L'ingresso è libero.
Donne e Colori 2013

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sabato 23 febbraio 2013

TIRANO: TORNA LA MOSTRA "DONNE & COLORI, RICORDANDO LELIA"

La tradizionale mostra "Donne & Colori-Ricordando Lelia", organizzata come ogni anno dall'Ass. Pro Loco Tirano, si svolgerà a Palazzo Foppoli dal 7 al 15 marzo.
L'inaugurazione, con rinfresco, è giovedì 7 marzo alle ore 17.30. Gli orari di apertura della mostra sono 10-12 e 15-18 tutti i giorni, al sabato e domenica la chiusura sarà alle ore 20. L'ingresso è libero.
Alla mostra partecipano artiste tiranesi e non che espongono i loro lavori di pittura, scultura, ricamo, patchwork, poesie, ceramica decorata. Sarà possibile rivedere sul sito www.donneecolori.weebly.com tutte le opere esposte.

DOMANI LA MOSTRA IN RICORDO DI SILVANA MASCIONI GIUMELLI

22 febbraio 2013 - Lo scorso novembre è venuta mancare a Tirano Silvana Mascioni Giumelli, nota ai più come moglie e madre di famiglia, ma praticamente sconosciuta per la sua segreta attività di pittrice.
La sua era una vera passione per l'arte, in particolare fiamminga, che la portava a riprodurre le opere dei maestri come mezzo attraverso cui impossessarsi intimamente dell'opera riprodotta e goderla nella osservazione accurata dei dettagli da riprodurre dopo averli interiorizzati.
In questi tempi in cui il mercato (più dell'imbroglio che dell'arte) pone in evidenza normalissimi e talvolta insignificanti artisti di periferia con l'esposizione delle loro opere insieme a quelle di noti artisti, come specchietto per le allodole, la ritrosia controcorrente di Silvana ad esporre le sue opere ci è apparsa una virtù, persino eccessiva nei confronti dei possibili fruitori. Non a caso Silvana era amica di padre Camillo De Piaz al quale la legava un’antica consuetudine familiare (un suo zio, padre Bonfiglio, era Servo di Maria), che forse gli fu maestro di ritrosia.
Ora un gruppo di amici e di coetanei hanno ottenuto dalla famiglia di potere organizzare in ricordo di Silvana un mostra dei suoi quadri che verranno finalmente esposti al pubblico nella sala mostre di Palazzo Foppoli. Sono i quadri con cui ha decorato le pareti della sua casa, visitare la mostra sarà quindi come andarla a trovare e immaginare di rivederla con quell'aria serena e un po' scanzonata di chi non si prende troppo sul serio, così come appare nella foto dell'invito allegato con le braccia appoggiate su un suo quadro, quasi a sorridere sull'aria impegnata dei due coniugi ritratti. Il suo impegno intelligente e la sua produzione meritano ampiamente questo affettuoso ricordo.
INAUGURAZIONE SABATO 23 FEBBRAIO 2013 ore 17.30
bcl

lunedì 18 febbraio 2013

TIRANO ESPONE LE OPERE DI SILVANA MASCIONI GIUMELLI


Dal 23 febbraio al 2 marzo presso il Palazzo Foppoli di Tirano.
Gli amici della pittrice recentemente scomparsa hanno il piacere di invitare la popolazione alla mostra delle opere di Silvana Mascioni Giumelli (1945-2012), esposte a Tirano, per la prima volta al pubblico nella sala mostre di Palazzo Foppoli.
L'inaugurazione si terrà sabato 23 febbraio alle ore 17.30, mentre la mostra rimarrà aperta dal 23 febbraio al 2 marzo, dal lunedì al sabato dalle ore 16.00 alle ore 18.30.

domenica 25 novembre 2012

INAUGURATA A TIRANO LA MOSTRA DEGLI ARTISTI DEL CENTRO PSICOSOCIALE

24 novembre 2012 - [GUARDA LE FOTO] Ieri pomeriggio alle ore 16.00 è stata inaugurata, presso il Palazzo Foppoli di Tirano, la mostra collettiva "Fuori dai luoghi comuni - Atto terzo" realizzata dal Centro Psicosociale di Tirano.
All'inaugurazione della lodevole iniziativa di forte impatto sociale e di sensibilizzazione, promossa da alcuni operatori dei servizi dell'Azienda Ospedaliera della Valtellina e della Valchiavenna per la salute mentale, hanno partecipato tra gli altri, prendendo la parola, il direttore generale dell'Aovv Gianola e il Sindaco di Tirano Del Simone.
Successivamente, è toccato prima agli insegnanti Michele Falciani e Marilena Garavatti, che hanno accompagnato i ragazzi in questo splendido percorso, e poi a due persone ricoverate presso il Centro Psicosociale di Tirano raccontare la propria straordinaria esperienza che li ha portati alla realizzazione di questa mostra, intitolata non a caso "Fuori dai luoghi comuni".
Alla presentazione dell'evento erano presenti anche i ragazzi e gli insegnanti del liceo artistico di Morbegno che che hanno esposto gli esiti del laboratorio "Vivaci di mente", a cui ha collaborato anche l'Associazione Centralina e la Cooperativa Verde.
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giovedì 22 novembre 2012

TIRANO: GLI ARTISTI DEL CENTRO PSICOSOCIALE IN MOSTRA

Dal 23 novembre al 9 dicembre, presso il Palazzo Foppoli di Tirano si terrà la mostra collettiva "Fuori dai luoghi comuni - Atto terzo" realizzata dagli artisti utenti del centro psicosociale di Tirano.
La lodevole iniziativa è promossa da alcuni operatori dei servizi dell'Azienda Ospedaliera della Valtellina e della Valchiavenna per la salute mentale, in stretta collaborazione con volontari e maestri d'arte. In questa occasione saranno mostrati:
  • lavori di pittura (Artisti e gruppo di lavoro M. Garavatti)
  • ceramica (Artisti gruppo di lavoro M. Falciani)
  • laboratorio "Vivaci di mente" (A cura di: Associazione Centralina, Cooperativa Verde, Liceo Artistico di Morbegno)
In questa terza edizione saranno presentate nuove produzioni artistiche, di artisti vecchi e nuovi, e per la prima volta ci sarà la presenza di ragazzi del liceo artistico di Morbegno che esporranno gli esiti del laboratorio "Vivaci di mente" costruito insieme a persone con disagio psichico.
L'inaugurazione, con rifresco, avverrà venerdì 23 novembre alle ore 16.00, mentre la mostra sarà aperta tutti i giorni dalle 15.00 alle 18.00 e il sabato e la domenica dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 e alle 18.00. La visita delle scolaresche si effettua su prenotazione (0342521111 - Aovv).

giovedì 25 ottobre 2012

IL PITTORE GARBELLINI AL PALAZZO FOPPOLI DI TIRANO

Sabato 27 ottobre alle ore 17.30, presso la civica Sala mostre di Palazzo Foppoli di Tirano, verrà inaugurata la mostra antologica del pittore Piero Garbellini nato a Tirano nel 1919 e morto nel 1976 a Maccagno (Varese) dove la sua famiglia si trasferì nel 1920.
Si tratta del ri-allestimento a Tirano della mostra organizzata per iniziativa del Comune varesino dalla Casa del Colore e delle forme di Maccagno. L'iniziativa, patrocinata dai Comuni di Tirano e di Maccagno, si svolge a cura del Consorzio Turistico Terziere Superiore con la collaborazione della Casa dell'Arte Maria De Piazza Folini e del Museo Etnografico Tiranese.
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Piero Garbellini Nasce a Tirano il 18 settembre 1919. Nel 1920, si trasferisce con la famiglia a Maccagno dove negli anni giovanili incontra il pittore Arturo Zanieri, suo maestro e amico.
Studia presso l’Istituto tecnico per geometri tra Genova e Milano e, poco più che ventenne partecipa alla campagna di Russia dove si merita una decorazione al V.M.
Riuscirà a tornare a casa fortunosamente nel 1943. Internato in Svizzera rientra nel 1945. Nel 1953 si trasferisce con la famiglia a Genova dove lavora con il fratello Mario, ingegnere e collabora con l’Università popolare sestrese.
Insegnerà di seguito anche nella scuola serale di Canobbio. Dal 1964 vive con la moglie e i quattro figli a Milano, pur lavorando a Lugano. Partecipa a diverse mostre collettive e a tre mostre personali, due a Genova e una a Luino. Muore nel 1976.
Nel settembre 2012 la Casa dei Colori e delle Forme di Maccagno gli ha dedicato la mostra antologica che viene riproposta a Tirano, città natale dell’artista, in omaggio alla sua memoria.
La mostra è corredata da un elegante catalogo.

giovedì 22 marzo 2012

TIRANO, IL TRENINO DEL BERNINA E IL MONDO DI GIOVANNI SEGANTINI

Da sabato 31 marzo a giovedì 5 aprile Palazzo Foppoli sarà l’ideale cornice di una mostra che saprà unire la bellezza della natura rappresentata nelle opere esposte al ricordo dell’arte di un grande pittore italiano, Giovanni Segantini, che tanto ha amato la vicina Engadina.

Il nome e la fama dell’artista si sono legati indissolubilmente alla vallata svizzera non solo perché lo ospitò nei suoi ultimi anni di vita, ma anche perché più volte il pittore ne ritrasse i panorami alpini nei suoi dipinti.

È proprio durante un’escursione guidata nei luoghi segantiniani, a St Moritz presso il museo dell’artista, a Maloja dove ebbe dimora durante le estati e a Soglio, abitazione invernale, che un gruppo di artisti di Cusano Milanino ha avuto l’ispirazione per la realizzazione dei primi schizzi di ciò che sarebbe diventato un anno dopo una mostra d’arte eclettica e ricca di contaminazioni artistiche.
A seguito dell’escursione, iniziata da Tirano con l’incantevole viaggio sul Trenino rosso del Bernina, trait d’union delle cinquanta opere esposte, l’agenzia viaggi Isola Bianca, in collaborazione con la società In Valtellina srl organizza a Tirano la mostra dal titolo

“ TIRANO, IL TRENINO DEL BERNINA E IL MONDO DI GIOVANNI SEGANTINI”

L’esposizione, che sarà inaugurata sabato 31 marzo alle ore 10.30, è un curioso connubio tra diversi generi artistici che vedrà esposte opere di vario genere e forma d’arte:acquarelli, quadri realizzati a “quattro mani”, manipolazioni e percorsi artistici dallo schizzo alla realizzazione finale dell’opera.
Alla mostra parteciperà anche il maestro Michele Falciani con alcune sculture.

Gli organizzatori intendo ringraziate tutti gli artisti che esporranno le proprie opere, i visitatori e l’Associazione Anziani di Tirano che garantirà l’assistenza all’apertura di Palazzo Foppoli.

Orari d’apertura:

  • Inaugurazione sabato 31 marzo ore 10.30
  • Sabato 31 marzo 10.30/18.00
  • Da domenica 1° aprile a giovedì 5 aprile dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.00

Ingresso: gratuito
Informazioni: In Valtellina srl 0342/705619 – Isola Bianca di Quality Viaggi 02/66403277
Patrocinio: Comune di Tirano
Artisti: ANNA MONTI – ALESSANDRA CERALDI – DAVIDE ESPERTINI – SUSANNA MACCARI – FRANCESCO ORLANDINI – FRANCESCO SANGUINETTI – ROBERTO PRINA – MICHELE FALCIANI

domenica 29 gennaio 2012

TIRANO: L'ARTE INCONTRA IL TRENINO ROSSO DEL BERNINA

Da sabato 31 marzo fino a giovedì 5 aprile, presso il Palazzo Foppoli di Tirano si terrà la mostra "Tirano, il trenino del Bernina e il mondo di Giovanni Segantini".

L'arte incontra il trenino rosso del Bernina e Giovanni Segantini.
A seguito di un'escursione guidata col famoso Trenino del Bernina dello scorso anno, un gruppo di artisti di Cusano Milanino ridarà vita ai luoghi tanto amati da Giovanni Segantini... tra Maloja, Soglio e l'Engadina.

INAUGURAZIONE: SABATO 31 MARZO ORE 10.30

APERTURA: dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle ore 15.00 alle ore 18.00.

Organizzazione: Isola Bianca di Quality Viaggi - In Valtellina

martedì 3 gennaio 2012

TIRANO: CORSI DI DISEGNO E TECNICHE PITTORICHE

Da gennaio 2012 ripartono a Tirano i corsi di disegno e tecniche pittoriche sia per gli adulti che per i ragazzi di scuole elementari e medie.

Hai una creatività esplosiva ma non sai come esprimerla? Ecco il corso giusto per te!!! Rincominciano i corsi di disegno e tecniche pittoriche per adulti e laboratorio creativo e disegno per ragazzi (scuole elementari e medie) alla Casa dell’Arte di Tirano... Si tengono anche lezioni private.

I CORSI PARTIRANNO DA GENNAIO 2012. SI ACCETTANO ISCRIZIONI ANCHE PER UN SOLO MESE.
PER INFORMAZIONI E ISCRIZIONI CHIAMARE ANTONELLA DELLA BOSCA: 3498759109.

mercoledì 19 ottobre 2011

TIRANO: IN MOSTRA CERAMICHE E LAVORI ARTISTICI

Da martedì 18 a martedì 25 ottobre, presso il Palazzo Foppoli di Tirano ci sarà una mostra su ceramiche e lavori artistici.

Siete tutti invitati a fare una visita al Palazzo Foppoli di Tirano per ammirare le opere di alcune signore che espongono oggetti fatti o dipinti a mano e realizzati presso la Casa dell'Arte "Maria De Piazza Folini" di Tirano. La mostra è aperta nei seguenti orari: dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18.

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