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martedì 3 febbraio 2015

I CHIARIMENTI DI SPADA ALLE DOMANDE SULLA TANGENZIALE DI TIRANO

Ringrazio il Sindaco di Tirano Franco Spada per quanto scritto in risposta alla mia richiesta. Richiesta riportata su questo giornale on line in data 29 gennaio 2015 nell’articolo titolato l'Odissea della Tangenziale di Tirano. Chiedo, per favore, all’amico Marco Travaglia di tramutare detta risposta in un articolo per far sì che tutti i lettori lo possano leggere. A volte i lettori non leggono le risposte. Per l’importanza che ha lo scritto del Sindaco ritengo lo scritto stesso meritevole della prima pagina. Giancarlo Bettini

 
Caro Giancarlo rispondo volentieri ai tuoi quesiti ritenendo mio dovere dover far chiarezza sullo stato di avanzamento del progetto della tangenziale di Tirano e del relativo finanziamento come peraltro già fatto a mezzo stampa ed in tutte le riunioni pubbliche.
Il progetto della tangenziale di Tirano presentato nel 2010 ha un costo complessivo di 136 milioni di euro. Il ribasso d’asta della variante di Morbegno, pari al 38%, ammonta a 80 milioni dei quali, a seguito di Dm Governo Monti del 2012 e variante Morbegno, sono disponibili circa 57,8 per la tangenziale di Tirano ( tale risorse sono locali e vincolate); a queste si aggiungono circa 17,7 milioni di euro da economie sul lotto Fuentes-Cosio. Mancano per la copertura finanziaria 60 milioni di euro come più volte da me segnalato.
Riguardo alla procedura di approvazione del progetto tutto è rimasto fermo al 2010 e, per esperienza, l’approvazione di un progetto di tale portata sia per le valutazioni ambientali che per le procedure di esproprio richiede circa 2 anni (come per Morbegno). Tutta la documentazione e’ ovviamente disponibile alla tua visione ed è mia volontà, una volta definito con Ministero, Anas, Regione ed Enti locali il percorso di lavoro, per ottenere il risultato che tutti attendiamo, di esporre pubblicamente le tavole di progetto per poterle condividere con la popolazione.
In ultimo, mi corre sottolineare che a parziale differenza di quanto da te scritto io ho dichiarato che è mio obiettivo primario che l’inizio dei lavori di Tirano sia al termine dei lavori di Morbegno ( previsti a fine 2017) e non ho mai dichiarato che i lavori inizieranno nel 2017 in quanto sono perfettamente conscio della difficoltà di reperire finanziamenti statali così consistenti in particolare in questo periodo.
Porsi un obiettivo così ambizioso su opere di competenza statale e non disponibili per un Comune aiuta ad essere caparbi e incisivi nel perseguire il risultato. Penso inoltre che la mia esperienza ventennale nella gestione di lavori pubblici possa aiutare a definire con chiarezza tempi e finanziamenti per vedere finalmente dopo 30 anni la realizzazione della tangenziale.
Saluto cordialmente e sono a tua disposizione per qualsiasi chiarimento.
Franco Spada

venerdì 30 gennaio 2015

L’ODISSEA DELLA TANGENZIALE DI TIRANO

Con piacere ho letto la risposta del Sindaco al mio attacco sulla tangenziale tiranese. Sarò franco nello scrivere, franco come il nome che porta il primo cittadino e per il quale nutro stima anche se, per me, quella sua uscita bonacciona sulla infrastruttura, visti i comportamenti dei nostri capoccia, doveva contenere qualche dubbio su quanto ipotizzato dai politici.
Mi tolgo subito un sassolino dalla scarpa. In data 5 gennaio 2014 avevo scritto “Tirano non deve aiutare nello snellimento del traffico vacanziero”. Proteste sono pervenute sul comportamento del Comune di Tirano, proteste per non aver “allestito il salvagente” in vista dell’intasamento dei mezzi dei vacanzieri. Proteste provenienti da Bormio, da Livigno e condivise anche dai neo eletti della Comunità Montana tiranese. A questi ultimi suggerisco di pensare prima di sparare. Le Comunità Montane, per chi scrive, sono Enti inutili, da sopprimere. Chi ha commesso la fesseria della eliminazione delle Provincie ha già ricevuto la mia disistima. A mio avviso il binomio giusto sarebbe stato Provincie-Comuni. La nostra Comunità Montana, nel suo accusare il mancato aiuto sulla viabilità, non ha capito che la sopportazione dei tiranesi al passaggio del traffico sta per esplodere, che può succedere di tutto. Ai lamenti dei bormini e dei livignasci è meglio non dare risposta, non la meritano.
Veniamo all’odissea della tangenziale di Tirano. Ho il vizio di conservare i fogli dei giornali che riportano notizie della nostra provincia. Questi fogli li ho qui davanti ed il riportarne totalmente il loro contenuto richiederebbe spazio che il giornale non può concedermi. Perciò mi limiterò a scrivere, ad affermare che i nostri politici nel farci credere fandonie, menzogne, sono maestri.
La rinuncia mia al riportare dette menzogne deriva anche dalle notizie apprese dalla stampa odierna (28 gennaio 2015). I nostri politici, le persone che contano in Valtellina sono state convocate a Roma per discutere sulla tangenziale di Tirano. Trattengo il vomito, cerco di dimenticare le false promesse riportate nella frase “…l’inizio dei lavori per la realizzazione delle tangenziali di Morbegno e di Tirano dovranno iniziare contemporaneamente”. Richiedo però al mio Sindaco, visto che la legge me lo permette e l’Anas conosce che parte del finanziamento della tangenziale è nostro, di rispondere su questo giornale a quanto segue:
  1. Quale è l’importo del ribasso praticato dalla ditta che ha appaltato i lavori della tangenziale di Morbegno?
  2. Quel ribasso, come dal Sindaco comunicato a chi scrive, verrà destinato alla tangenziale di Tirano?
  3. Dalla spedizione romana sopra accennata probabilmente risulterà che occorreranno due anni, sino al 1917, per le pratiche burocratiche preparatorie e necessarie per l’inizio dei lavori. Constatato che le prese in giro relative alla nostra infrastruttura sono state numerose e che parte della tangenziale è pagata da noi, è possibile fare accorciare i tempi della burocrazia?
  4. E’ possibile visionare i documenti da parte di un professionista?
In attesa di quanto richiesto auguro a tutti i componenti della spedizione romana buon viaggio. La convocazione è per i primi giorni del mese di febbraio. Che la città, sede della cloaca massima, non vi faccia rientrare a mani vuote.
Giancarlo Bettini

giovedì 4 dicembre 2014

TANGENZIALI DI MORBEGNO E DI TIRANO: "AMPIE RASSICURAZIONI SU TEMPI E RISORSE"

L’occasione si è presentata con l’audizione del presidente di Anas Pietro Ciucci nella commissione Lavori pubblici e trasporti e con il successivo colloquio nei corridoi di palazzo Madama.
Il senatore Jonny Crosio non se l’è lasciata sfuggire per porre al numero uno di Anas le domande che sono sue e di tutti i valtellinesi, ricevendone risposte chiare e rassicuranti sulla volontà dell’azienda di completare il grande progetto dell’ammodernamento della viabilità valtellinese iniziato con il primo tratto della nuova statale 38.
Davanti alla commissione di cui è membro dal suo ingresso in Senato, Crosio, nel suo intervento, dopo che il presidente Ciucci aveva analizzato lo stato delle opere in tutto il Paese, ha posto l’attenzione sulla provincia di Sondrio, sulla necessità di risolvere i problemi viabilistici, sull’unione d’intenti e sull’impegno di un territorio che, per avere ciò che gli spetta, non ha esitato a mettere in campo risorse proprie, caso unico in Italia.
“Partendo dal buon esempio valtellinese - spiega il senatore Crosio -, ho rappresentato al presidente di Anas l’esigenza, in questo periodo difficile, di concentrare sforzi e risorse su opere condivise pronte per essere realizzate”. Ciucci ha risposto che ciò che si sta facendo in Valtellina è un vanto per l’azienda e che gli accordi saranno rispettati.
Nel colloquio privato seguito all’audizione, il senatore Crosio ha chiesto a Ciucci rassicurazioni sull’imminente apertura dei cantieri per la tangenziale di Morbegno e sul rispetto dell’accordo di programma che prevede l’utilizzo dei ribassi d’asta per la variante di Tirano. “Anas è intenzionata a portare il progetto esecutivo per Morbegno nel consiglio di amministrazione del 18 dicembre, questo mi ha detto il presidente Ciucci - riferisce Crosio -.
La stessa volontà c’è per i ribassi della gara d’appalto per la tangenziale di Morbegno da utilizzare per Tirano. Sono fasi cruciali queste per la nostra viabilità e, per quanto mi riguarda, continuerò a vigilare affinché i programmi vengano rispettati e si completino gli attraversamenti dei due centri”.

sabato 25 ottobre 2014

TANGENZIALE DI MORBEGNO AL VIA A DICEMBRE, TIRANO ASPETTA

“Non può che essere positivo il mio commento rispetto all’esito del Collegio di Vigilanza che si è svolto ieri presso la sede dello Ster di Sondrio. Ancora una volta la Provincia è protagonista di un complesso ma significativo percorso iniziato tempo fa e portato avanti da chi mi ha preceduto. Con la medesima determinazione intendo completare i passaggi necessari al fine di migliorare e di fatto cambiare radicalmente, la viabilità della nostra Terra”.
Questo il commento del presidente della Provincia di Sondrio, Luca Della Bitta che aggiunge: “la convocazione in tempi rapidissimi del Collegio di Vigilanza conferma la grande attenzione di Regione Lombardia e Anas nei confronti della Valtellina. Con l’apertura dei cantieri per la tangenziale di Morbegno a dicembre si darà il via ad un’opera di rilevanza storica. Da parte loro gli enti locali hanno agito di concerto superando insieme polemiche e problemi.
Un atteggiamento - sottolinea Della Bitta - di grande responsabilità con il solo obiettivo di portare a compimento un processo fondamentale e necessario per la nostra viabilità, con tutte le ricadute positive che questo comporterà. Sono altresì soddisfatto poiché con l’istituzione dell’Osservatorio saremo anche in grado di affrontare e risolvere ogni criticità dal punto di vista ambientale.
Disponibilità e apertura da parte di Regione e Anas anche sul fronte della tangenziale di Tiranosi è ripreso il lavoro al fine di verificare, entro le prossime settimane, il quadro economico, abbiamo, infatti, chiesto di piena luce sulle effettive risorse disponibili. Si procederà, inoltre, con Anas alla definizione degli aspetti tecnici per la redazione del progetto esecutivo. In questo difficilissimo momento non è facile portare avanti progetti di tale rilevanza economica, per questo vorrei ringraziare - conclude Della Bitta - Regione Lombardia e Anas per l’attenzione che hanno riservato alla nostra provincia. Sono grato anche a tutti i nostri enti locali che, condividendo un obiettivo comune, hanno saputo andare oltre eventuali divisioni e polemiche”.
A chiusura di una giornata positiva sul fronte della viabilità, il presidente Della Bitta ha chiesto e ottenuto garanzie da Anas rispetto alla chiusura, entro fine novembre, dei lavori dello svincolo di Sant’Agata lungo la SS36.

martedì 21 ottobre 2014

TANGENZIALE DI TIRANO, CONVOCATO IL COLLEGIO DI VIGILANZA

E' stato convocato per giovedì 23 ottobre il collegio di vigilanza per fare il punto della situazione sulla tangenziale di Tirano. All'incontro, che avverrà a Sondrio presso Palazzo Muzio, prenderanno parte il Sindaco di Tirano Franco Spada, il Sindaco di Morbegno Andrea Ruggeri e il presidente della Provincia di Sondrio Luca Della Bitta.
Le tre nuove figure politiche riprenderanno così ufficialmente quanto portato avanti finora dalle precedenti amministrazioni, dimostrando agli elettori che per il bene comune si possono superare anche le recenti battaglie e divisioni politiche.

martedì 6 maggio 2014

DEL SIMONE E CROSIO IN PRESSING PER LA TANGENZIALE DI TIRANO

“Giunti ormai ad un passo dal risultato straordinario di aggiungere al primo tratto della nuova statale 38 e alla tangenziale di Morbegno anche quella di Tirano, dobbiamo intensificare l’impegno e coordinare un’azione comune affinché, come chiede il sindaco Pietro Del Simone, si arrivi presto all’appalto dei lavori”. Il senatore Jonny Crosio, che meno di due mesi fa, all’indomani dell’appello del presidente della Provincia Massimo Sertori, aveva presentato un’interrogazione al ministro per le Infrastrutture Maurizio Lupi, chiedendo conferma della disponibilità dei finanziamenti, condivide le preoccupazioni del primo cittadino di Tirano.
Sono convinto che in questo momento bisogna insistere, io per primo lo sto facendo, sollecitando la risposta del ministro Lupi che ancora non è arrivata – prosegue Crosio –. Siamo vicinissimi a un traguardo che soltanto una decina di anni fa pareva irraggiungibile, ma siamo anche consapevoli che questa è la fase più delicata, perciò non deve mancare il pressing sul governo. Da parlamentare all’opposizione abituato a lottare per far valere le nostre ragioni, faccio appello ai colleghi senatori Benedetto Della Vedova, anche membro dell’esecutivo, e Mauro Del Barba, vicinissimo al premier Matteo Renzi, affinché si adoperino per portare a compimento il progetto Valtellina che ci consentirà di dotare la nostra provincia di una viabilità finalmente moderna e adeguata ai flussi di traffico attuali, nell’interesse dei cittadini, degli imprenditori e dei turisti. Lo chiede giustamente la città di Tirano, oppressa dalle auto, ma lo reclama tutto il territorio, poiché i vantaggi palesati con l’inaugurazione del primo tratto della statale 38 dovranno essere estesi al resto della valle”.

venerdì 21 marzo 2014

TANGENZIALE TIRANO: "VOGLIAMO AVERE LA CERTEZZA CHE I SOLDI CI SONO"

È stato Jonny Crosio della Lega Nord il primo fra i senatori valtellinesi ad accogliere l’appello del presidente della Provincia Massimo Sertori che, soltanto pochi giorni fa, aveva invitato i rappresentanti del territorio a Roma a raccogliere le informazioni relative allo stato dei finanziamenti della tangenziale di Tirano, una delle opere strategiche per la viabilità valtellinese, di cui esiste già il progetto.
L’interesse del senatore Crosio si è concretizzato nella presentazione di un’interrogazione al ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi, al quale si era già rivolto, nel recente passato, e in più di un’occasione, proprio per evidenziare l’importanza che riveste per il nostro territorio il completamento del progetto di ammodernamento della viabilità, in parte finanziato in proprio.
Il senatore Crosio ha chiesto al ministro Lupi di verificare la disponibilità dei 57,5 milioni di euro dalla Finanziaria 2006 e la possibilità di utilizzare i ribassi d’asta provenienti dalle gare d’appalto per il primo lotto della nuova statale 38 e per la tangenziale di Morbegno, pari a poco più di 85 milioni di euro: “Sulla base di queste cifre – precisa Crosio – avremmo risorse per oltre 142 milioni di euro, dunque più che sufficienti per procedere con l’appalto per la realizzazione della variante di Tirano. Si tratta di un’opera di fondamentale importanza che libererebbe il centro della cittadina dal traffico intenso, mettendo in sicurezza gli abitanti e rendendo più veloce il tragitto verso l’alta Valtellina. Vogliamo avere la certezza che questi soldi ci sono e che possono essere utilizzati in tempi brevi. Lo stesso Ministero, Regione Lombardia e Anas hanno sin qui dimostrato con i fatti di ritenere importante per la provincia di Sondrio e per tutto il Paese il completamento di un progetto che, ricordiamolo, si caratterizza per il cofinanziamento del territorio”.

giovedì 28 novembre 2013

SOLDI PER LA TANGENZIALE DI TIRANO? NON DALLA LEGGE DI STABILITA'

27 novembre 2013 - Sulla Legge di stabilità, il senatore valtellinese Jonny Crosio dichiara: “Il Governo massacra il Nord e i suoi Comuni virtuosi: rifiutati gli emendamenti per la viabilità valtellinese”.

“Un governo dell’illegalità e del sopruso, l’esecutivo Letta con la manovra per far passare la legge di stabilità ha rivelato se stesso: è tempo che gli italiani comprendano quale danno sta facendo al nostro Paese, al Nord in particolare, le cui legittime richieste sono rimaste inascoltate. Tolgono risorse alla Regione Lombardia e ai nostri Comuni virtuosi, non c’è nessuna riconoscenza per chi sa governare il territorio, per chi s’impegna ogni giorno per assicurare ai cittadini servizi di qualità nonostante tutti gli ostacoli che devono superare. Sono i sindaci i veri eroi ma Letta e i suoi se ne infischiano: dove andremo a finire?”
È il commento, amareggiato e scoraggiato, del senatore Jonny Crosio, a Roma sin da sabato per presidiare, giorno e notte, la commissione Bilancio, in tandem con il suo capogruppo Massimo Bitonci, e lavorare per i numerosi emendamenti proposti dalla Lega Nord a salvaguardia delle ragioni del Nord. Invece, poiché la commissione non ha terminato l’esame in tempo utile, il governo si è presentato in aula senza i relatori alla legge di stabilità, non accadeva dal 1986. “Soltanto noi della Lega Nord abbiamo denunciato il comportamento antidemocratico di Letta e dei suoi compari – continua Crosio –: il documento che approda oggi in aula se possibile è anche peggiore di quello giunto in commissione. Il Paese ha bisogno di ben altro: i cittadini sono stremati dalla crisi, vessati dalle imposte e preoccupati per il futuro”.
Fra le centinaia di emendamenti che il governo ha sistematicamente rifiutato, vanificando il lavoro di settimane di chi li aveva elaborati e presentati, ci sono anche quelli della Lega Nord, in particolare quelli a prima firma del valtellinese Crosio per chiedere i fondi mancanti per la tangenziale di Tirano e uno stanziamento per la messa in sicurezza della statale 36 lungo il lago di Como e nel tratto che percorre la Valchiavenna: “Sapevo che sarebbe stato difficile perché all’opposizione abbiamo da tempo smascherato questo governo – spiega Crosio, che ieri è intervenuto a Palazzo Madama in merito alla dichiarazione di fiducia –, non è bastato tutto il mio impegno, anche perché, nella difesa degli interessi della nostra viabilità, sono stato lasciato da solo. Anche questa non è stata certo una sorpresa, ma contavo sulla presa di coscienza di chi conosce la Valtellina e ha a cuore il suo futuro. Non finisce qui: la Lega insisterà ancora per ottenere queste risorse”.
Se le cose dovessero rimanere invariate, per la realizzazione della tangenziale di Tirano bisognerà fare affidamento solamente sui ribassi d'asti di quella di Morbegno, come peraltro era già stato programmato.

martedì 19 novembre 2013

TIRANO, "TUBO DIGERENTE" DEL TRAFFICO VEICOLARE

18 novembre 2013 - Una risposta è ricorrente in Tirano quando si chiedono lumi alla gente sulla tangenziale. Alla ormai tipica domanda: "quando si farà la tangenziale di Tirano?", la risposta data anche dalle persone di mezza età, con un sospiro di delusione, è questa : “penso che io non la vedrò!”.

Due generazione sono trapassate a miglior vita dopo aver detto le stesse parole. Ora inizia la terza. Personalmente penso che, se al posto del calcestruzzo, fosse stato possibile costruire una tangenziale tutta di carta, di quella carta usata per stilare studi, progetti , preventivi dei costi sfrecceremmo spediti e tranquilli sulla tangenziale di carta. Ancora. Pensando a tutte le parole che sono state usate da tanti politici, da amministratori, dai telegiornali per spiegare, promettere, render conto delle azioni per ottenere i soldi per i lavori di realizzazione, per promuovere iniziative popolari, orbene tutte quelle parole avrebbero riempito lo spazio vuoto che circonda la terra sino a giungere al Creatore. Purtroppo la carta e fiato non sono bastati, poiché la tangenziale non c’è ancora e appare lontana la sua realizzazione.
Intanto la città di Tirano soffre per un traffico ormai intollerabile con il relativo inquinamento. La città di Tirano ha dato molto per il turismo dell’alta Valle. Senza voler recare offesa alla nostra bella cittadina, purtroppo, paragonerei Tirano con il suo traffico centrale, a un “tubo digerente”.
Con pazienza incredibile la nostra cittadina ha digerito e digerisce da ormai quarant'anni tutto il traffico veicolare per i siti di grande richiamo turistico come Bormio, Livigno, S. Caterina, lo Stelvio e altre località di rilievo oltre al traffico per Piattamala, confine svizzero. Il centro di Tirano (da Madonna di Tirano al Campone) con tutte le sue attività, a causa dell’intensissimo traffico veicolare, ha pazientato per il bene degli altri, ma per se stesso ha avuto poco o nulla in cambio.
E’ noto che il transito veicolare porta inquinamento dell’aria e anche disturbi acustici. Tirano con fatica e tenacia, in questi ultimi anni, grazie al Trenino Rosso del Bernina, ai vini, alla gastronomia, all’ottima ristorazione è diventata una cittadina turistica bella, elegante, accogliente ma è costretta a “digerire“ sempre di più, specialmente sul prestigioso Viale Italia un traffico da incubo. Quindi Tirano, a mio parere ha “diritto” alla tangenziale.
I centri turistici della alta Valle provino a pensare un viale Italia sgombero del traffico pesante. Provino a pensarlo con i bei ristoranti, i bei negozi, le graziose gelaterie, i due viali alberati goduti in santa pace solo con un traffico locale. Si renderanno conto di ciò che ora Tirano soffre, capiranno ciò che dà e poco o nulla riceve in cambio. Orbene , senza voler offendere o togliere meriti a politici, sindaci, amministratori per l’interessamento, l’insistenza, la tenacia nel voler realizzare la tangenziale prevedo, purtroppo, che questo lavoro in futuro dovrà continuare con ancora più forza e determinazione. Solo così alla domanda ”quando si farà la tangenziale di Tirano?“ la risposta sarà “il prossimo anno inizieranno i lavori”.
Con la tangenziale realizzata, Tirano centro potrà eguagliare in bellezza e nel turismo le migliori località dell’alta Valle e, mi si perdoni ancora il paragone, Tirano centro non sarà più il “ tubo digerente “ di tutto il traffico da e per l’alta Valle.
Lettera firmata

giovedì 14 novembre 2013

LEGGE DI STABILITA': "VOGLIAMO 80 MILIONI PER TIRANO"

13 novembre 2013 - Sugli emendamenti della legge di stabilità interviene il senatore valtellinese della Lega Nord Jonny Crosio: “Vogliamo che il Governo ci assicuri gli 80 milioni di euro necessari per la tangenziale di Tirano”.

Foto di Giorgio Bieker
Ottanta milioni di euro, è la cifra che ancora manca per completare il finanziamento per la realizzazione della tangenziale di Tirano: il senatore Jonny Crosio l’ha chiesta al Governo, venti milioni nel 2014 e sessanta nel 2015, attraverso un emendamento della Lega Nord, a sua prima firma, all’articolo 4 della legge di stabilità, attualmente in discussione in commissione Bilancio, che andrà in aula la settimana prossima. “Dove prendere le risorse? Semplice, togliendole alla Salerno-Reggio Calabria”, è l’indicazione del parlamentare valtellinese.
“Con queste risorse avremo la certezza di poter realizzare un’opera fondamentale per la viabilità provinciale, che libererebbe Tirano dalla morsa del traffico e renderebbe più sicuro e veloce il transito lungo la statale 38 – continua il senatore Crosio, che da tempo, sin dalla passata legislatura alla Camera, sta seguendo con attenzione la partita dei fondi statali per la nostra viabilità –: la legge di stabilità è l’occasione giusta, con questo emendamento intendiamo coglierla. Sarebbe un grande risultato per la Valtellina poter iniziare i lavori per la realizzazione della tangenziale di Morbegno avendo la sicurezza finanziaria anche per l’attraversamento di Tirano. Il Governo dovrà darci delle risposte, tenuto conto dello straordinario sforzo del territorio che, caso unico in Italia, ha messo a disposizione le proprie risorse per fare ciò che lo Stato, per suo compito, dovrebbe garantire, ovvero le strade”.
Non è l’unica emergenza in termini viabilistici che riguarda la provincia di Sondrio, a preoccupare, in particolare dopo gli accadimenti della primavera scorsa, sono le condizioni della statale 36, la principale via d’accesso alla valle, sia nel tratto lungo il lago di Como che in quello che percorre la Valchiavenna, oggetto di un altro emendamento a prima firma del parlamentare di Dubino. “Ho chiesto trenta milioni di euro, ripartiti su tre anni, per la messa in sicurezza del territorio e dei versanti franosi – spiega il senatore Crosio –: una strada statale così importante qual è la 36 non può essere costantemente a rischio di smottamenti, è necessario intervenire per ripristinare la sicurezza e per evitare problemi in futuro che avrebbero gravi ripercussioni sulla viabilità. Per sfortuna nostra sappiamo bene quali disagi causa la chiusura, anche parziale, della superstrada del lago, e ben conosciamo la realtà della Valchiavenna. Si tratta di interventi che non si possono ulteriormente ritardare”.

giovedì 12 settembre 2013

TANGENZIALE DI TIRANO: UNA LIETA NOVELLA

11 settembre 2013 - Il 3 settembre, in un articolo che definirei non breve, ho riassunto la storia della tangenziale di Tirano ed ho chiuso il pezzo con alcune osservazioni... (Di Giancarlo Bettini)
Il 6 settembre l'Amministrazione Provinciale ha tenuto una rassegna stampa che la redazione di “Intorno Tirano.it” ha titolato “Tangenziale di Tirano: incontro dei politici per pianificare le strategie”.
Una lieta novella quella data dall'amico Massimo Sertori, novella che mi porta a dire che la sua equipe non pensa solamente a Morbegno, ma si ricorda che a monte di Sondrio qualcosa sulle infrastrutture deve essere fatto e presto. Il coriaceo Andreotti , in una delle innumerevoli battute, ha detto pressapoco così: “a dubitare si sbaglia, ma qualche volta si indovina”.
Mi auguro di sbagliarmi, ma qualche dubbio mi perseguita, dubbio rafforzato dalle molte carnevalate che in passato hanno toccato la mia città. Per iniziare lo scrivere sul contenuto della lieta novella “sertoriana” desidero augurarmi, per il futuro, un cambio di sede per la tenuta di certe importanti riunioni. Il leghista Massimo sa che la sala comunale del nostro Comune è degna di rispetto. Avrei preferito saperla sede dell'incontro dei politici che invece si è tenuto a Sondrio. Di più. Sarebbe stata ottima scelta Tirano per discutere quello che si è discusso a Sondrio, riunione in seduta pubblica come già avvenne tempo fa sullo stesso problema.
Mi ha fatto sorridere il leggere “... L'impegno individuale rientra quindi in una comune strategia... ognuno si è assunto il compito di effettuare una serie di verifiche sia in sede governativa sia in sede regionale al fine di definire ogni passaggio necessario al raggiungimento di un obbiettivo che tutti riteniamo essere fondamentale per la nostra terra...”. Io avrei aggiunto che le verifiche devono essere necessarie anche in sede locale, a Tirano e dintorni, perchè potrebbero esserci dei trogloditi (uomini delle caverne) che non vogliono la tangenziale. Ed in quel caso va portato avanti, da subito, l'esproprio.
Rivolgendomi al nostro Sindaco Pietro Del Simone vorrei sapere, da cittadino e da architetto, a che punto si trova il progetto per la tangenziale nostra. Lo chiedo anche al Presidente Sertori e da Sertori attendo la convocazione per detta visione in Provincia. Da voci di corridoio mi è giunta una soffiata: “sembra che gli 80 milioni del ribasso d'asta della tangenziale di Morbegno che dovrebbero andare a Tirano abbiano già avuto altra destinazione”. Mi auguro di no perchè sarebbe l'inizio della fine della buona novella e la nascita a Tirano di un Comitato non di flosci, ma da persone che ancora hanno una spina dorsale e che sapranno agire con o contro la legge.
Giancarlo Bettini

sabato 7 settembre 2013

TANGENZIALE TIRANO: INCONTRO DEI POLITICI PER PIANIFICARE LE STRATEGIE

6 settembre 2013 - Fare il punto della situazione, definire tutti i passaggi operativi e verificarne tempi e modi di attuazione perché la tangenziale di Tirano possa diventare presto realtà. Questi gli obiettivi dell’incontro di oggi svoltosi a Palazzo Muzio.
In Sala Giunta a Palazzo Muzio erano presenti: il presidente della Provincia, Massimo Sertori, i senatori Benedetto Della Vedova, Jonny Crosio e Mauro Del Barba, il sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia, Ugo Parolo, l’assessore alle Infrastrutture e Mobilità di Regione Lombardia, Maurizio Del Tenno e il sindaco di Tirano, Pietro Del Simone.
Tutti concordi nel definire la tangenziale di Tirano il naturale completamento delle grandi opere viarie già realizzate - il primo lotto della nuova SS38 da poco inaugurato - e appaltate, quale la tangenziale di Morbegno. In quest’ottica, dunque, si è deciso di portare avanti, ognuno per quanto riguarda le proprie competenze e il proprio ruolo istituzionale e politico, un’azione condivisa e coordinata che possa condurre al più presto ad un risultato concreto.
L’impegno individuale di ogni singolo partecipante alla riunione di oggi rientra, quindi, in una comune strategia operativa. “Il confronto è stato molto costruttivo - commenta soddisfatto il presidente Sertori - e a breve ci aggiorneremo nuovamente. Ognuno si è assunto il compito di effettuare una serie di verifiche sia in sede governativa sia in sede regionale - prosegue Sertori - al fine di definire ogni passaggio necessario al raggiungimento di un obiettivo che tutti riteniamo essere fondamentale per la nostra Terra”. 

mercoledì 4 settembre 2013

TANGENZIALE DI TIRANO: "IL FINE GIUSTIFICA I MEZZI"

3 settembre 2013 - Su “La Provincia di Sondrio” l'articolo di fondo titolato “La nuova 38. Onorevoli è vietato fermarsi” è a firma del nostro Sindaco Pietro Del Simone, Sindaco di Tirano. Quale onore! (Di Giancarlo Bettini)
Lo scritto del nostro primo cittadino è scorrevole, di una chiarezza notevole. Più avanti entrerò nel merito della citata chiarezza. Mi sembra opportuno, prima di commentare l'articolo, riassumere il passato della nuova 38. Statale che da Colico porta a Lovero. Da Lovero a Bormio la superstrada già esiste per gli interventi eseguiti dopo l'arcinota frana del Coppetto. La Colico-Lovero è stata progettata e si è deciso di assegnare il primo stralcio al tratto Colico-Cosio. Tratto a quattro corsie. Fesseria più grande non avrebbero potuto compiere i responsabili politici di allora. Il primo stralcio è stato ultimato e termina tra le margherite dei prati di Cosio. (Il collegamento con la vecchia 38 nei pressi di Morbegno è stato un parto successivo).
Siccome in questo Stato esiste ancora il diritto di parola non faccio fatica nel dire che quello realizzato è stato un lavoro per il momento inutile. Molti la pensano in modo diverso ed è per questi numerosi “ignoranti” che ho l'obbligo di chiarire. Soluzione diversa, nel periodo della definizione del primo stralcio, era la seguente. Soluzione temporanea della tangenziale di Morbegno a due corsie con l'acquisto dei terreni per un futuro raddoppio, esecuzione contemporanea della tangenziale di Tirano a due corsie. I denari erano sufficienti per la realizzazione completa di quanto sopra. Tralascio la descrizione dello scempio del finanziamento di una nuova statale con i soldi parziali dell'Anas ed i restanti (molti) dati dai nostri Enti locali. Forse è il primo caso accaduto nel Bel Paese. Chi conosce la Valtellina sa, è l'ennesima volta che lo scrivo, che i due tappi per un normale scorrimento del traffico sono gli attraversamenti di Morbegno e di Tirano. Gli ignoranti, o finti tali, la pensano in modo diverso. Termine della premessa necessaria. A Tirano rimane il tappo con code chilometriche e l'aria fetida, sotto Sondrio è altra cosa.
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Entro nel merito dell'articolo citato all'inizio, frutto di un sano ragionamento del nostro Sindaco Pietro del Simone. Nel prossimo 2014 ci saranno le elezioni per il rinnovo delle Amministrazioni Comunali. Il nostro primo cittadino non potrà essere rieletto, sarebbe il terzo mandato consecutivo proibito per legge. Il nostro simpatico (e furbo) “Galet”, se aspirasse ad altre collocazioni nel settore pubblico, dovrebbe comportarsi da “taia e medega” come suggerisce il nostro dialetto. In altre parole dovrebbe dare un colpo al cerchio e uno alla botte. Dovrebbe cioè lasciarsi coccolare nelle braccia dei potenti, farsi cullare in questo lasso di tempo.
Ecco perchè l'astuto “galet” temporaneamente il galet non potrà più farlo. Prima di proseguire riporto alcuni stralci del suo articolo:
“... i ribassi d'asta vengono direttamente destinati alla tangenziale di Tirano in forza degli accordi raggiunti e sanciti con la delibera del CIPE n°74/2012 dell'11/7/2012. A tali somme come dai protocolli sottoscritti si aggiungeranno anche quelle che si sono impegnati a spendere per la strada gli Enti (Provincia, Bim, Regione Lombardia) e con l'aggiunta delle economie del 1° lotto. Ora che la parte di strada che più interessa Morbegno è stata appaltata con un cospicuo ribasso d'asta di circa 80 (ottanta) milioni di euro, si deve rifare il punto della situazione e ripartire con la stessa determinazione e unità di intenti fin qui dimostrata per portare a compimento il progetto complessivo, coma ha recentemente sottolineato anche il Sen. Crosio in una sua recente esternazione.”
“L'esigenza adesso è di attivarsi presso il Ministero delle Infrastrutture e Ambiente presso il CIPE per approvare il progetto definitivo nei tempi più brevi così da poter attivare tutte le procedure d'appalto. E' importante fare in fretta anche in vista dell'Expo del 2015 perchè la tangenziale di Tirano è determinante anche per i tempi di percorrenza fra Milano, Bormio e Livigno”.
“.... sono il Sindaco di Tirano e come i miei concittadini vivo troppo da vicino i problemi indotti dalla mancanza della tangenziale per non cedere alla tentazione di concretare le aspirazioni della mia gente in un appello ai miei e loro rappresentanti”.
Alcune osservazioni:
  • mi auguro che gli ottanta milioni del ribasso d'asta di Morbegno vengano spesi TUTTI per la tangenziale di Tirano.
  • mi auguro inoltre che i quaranta milioni ingenuamente prestati a Morbegno vengano restituiti il più presto possibile. Sono denari dati a Tirano dal BIM.
  • il nostro Sindaco fa riferimento all'expo 2015 e si illude, vede già la nostra tangenziale realizzata. Sono sogni.
  • notizia di oggi: qualcuno vuole far risuscitare il traforo dello Stelvio. L'autore, o gli autori, hanno avuto un colpo di sole? O Bormio, che ha già avuto tutto, ha il coraggio di desiderare altro?
  • si ricordino i bormini che se qualche difficoltà verrà ancora creata per la realizzazione della tangenziale di Tirano, loro, per raggiungere la Magnifica Terra avranno solo le possibilità di ritornare a casa dal Passo Gavia, dal Passo dello Stelvio o dalla Svizzera. A monte di Tirano troveranno lo sbarramento umano, come hanno insegnato i meridionali. Per ora l'Italia è ancora unica!
Giancarlo Bettini

giovedì 25 luglio 2013

LA TANGENZIALE DI TIRANO SEMPRE PIU' VICINA

24 luglio 2013 - La Giunta Regionale ha stanziato i soldi necessari per la realizzazione della Tangenziale di Morbegno. Presto si saprà se i ribassi d'asta saranno sufficienti per quella di Tirano.
Un altro passo importante verso la realizzazione della Tangenziale di Tirano è stato compiuto. La Giunta Regionale, infatti, ha approvato lo schema di convenzione per la realizzazione della tangenziale di Morbegno. Lo schema di convenzione -  si legge - prevede che la Regione compartecipi al finanziamento dell’opera infrastrutturale “Variante di Morbegno” per 88 milioni di euro (di cui 38 rientranti nell’ambito di applicazione della “Legge Valtellina” e 50 stanziati con l’approvazione del bilancio di previsione 2013-2015).
È previsto anche - continua la comunicazione ufficiale - che la Regione eroghi direttamente ad ANAS le risorse necessarie a coprire la quota di finanziamento spettante alla Provincia di Sondrio (37 milioni), utilizzando i proventi dei cosiddetti extra-canoni idrici che la Regione avrebbe comunque dovuto corrispondere alla Provincia. L’approvazione dello schema di Convenzione consentirà di procedere alla sottoscrizione all’aggiudicazione definitiva dei lavori da parte di ANAS".
A questo punto non ci resta che attendere che il bando per i lavori per la tangenziale di Morbegno venga aggiudicato: in questo modo si andranno a conoscere i ribassi d'asta, necessari per la realizzazione della tangenziale di Tirano, che comincerà un anno dopo quella della bassa valle. Il prossimo rappresenta sicuramente uno dei passaggi più delicati: come sappiamo, infatti, la cifra da raccogliere è di 65-70 milioni di euro.

giovedì 23 maggio 2013

SERTORI: "NUOVA SS38 E TANGENZIALI FIGLIE DELLA LEGA NORD"

22 maggio 2013 - Il Presidente della Provincia Massimo Sertori: "Il conto alla rovescia per l’inaugurazione del primo tratto del primo lotto della nuova Statale 38 si avvicina e, come è politicamente comprensibile, si assiste al consueto gioco delle parti".
C’è chi si affanna nella corsa al merito, c’è chi, invece, veste i panni del detrattore, minimizzando così i benefici in termini di sicurezza e velocità di collegamento che i valtellinesi e i valchiavennaschi attendono da oltre 30 anni. Accetto ogni tipo di critica, ma mi sembra che non sia più tempo per queste considerazioni. Ciò che, invece, mi preme ribadire – ma i valtellinesi e i valchiavennaschi già ne sono consapevoli – è che questa strada, insieme alla tangenziale di Morbegno già in gara d’appalto e alle concrete basi gettate per la Tangenziale di Tirano, è figlia della volontà politica degli uomini che in questi ultimi 9 anni di sono succeduti alla guida del Governo provinciale.
Nuova 38 e Tangenziale di Morbegno sono costate 530 milioni di euro, oltre 1.000 miliardi delle vecchie lire. Risorse reperite dalla Provincia grazie ad una consistente e trasversale azione politica, dando la massima priorità al risultato e non alle appartenenze partitiche, e ad una proficua azione di coesione territoriale che ha visto il coinvolgimento di enti locali e attori privati.
Questi sono i fatti che saranno ancora più evidenti agli oltre 30.000 automobilisti che quotidianamente percorreranno la nuova strada. Sono, dunque, sempre più convinto che la SS 38 sia la più importante direttrice da e per la provincia di Sondrio. La conferma arriva anche in questi giorni d’emergenza a causa della parziale chiusura della SS36, con conseguente utilizzo della strada provinciale n.72, che, pur con tutte le sue fragilità, si dimostra una via di collegamento strategica per la nostra Valle. Fragilità che ricordo sono sempre state all’attenzione dei parlamentari della Lega Nord che, 12 anni or sono, iniziarono a ventilare dubbi e perplessità rispetto ad alcune criticità dell’opera attraverso interrogazioni facilmente consultabili.
Tornando alla nostra realtà locale, mi chiedo se, senza la Provincia, questa terra sarebbe stata in grado di ribadire le proprie necessità e legittimi diritti, di fare sintesi territoriale e di raggiungere anche l’obiettivo di costruire nuove e più sicure strade per la sua gente, le sue imprese e i milioni di turisti che ancora oggi scelgono le nostre Valli quali mete delle loro vacanze. Il mio auspicio è che in questa delicata fase tutti i parlamentari valtellinesi siano capaci e coraggiosi a tal punto di andare, magari, anche contro gli ordini di scuderia dei loro partiti e, compresa l’importanza nel nostro territorio interamente montano della sopravvivenza di un ente sovraordinato come la Provincia, ne prendano le difese proponendo anzi di aumentarne le competenze e l’autonomia, senza per questo rinunciare ad una giusta e doverosa riflessione sulla riorganizzazione degli enti pubblici.
La nuova 38 è indispensabile, ma certo non sufficiente per lo sviluppo futuro del nostro territorio. Un primo importante e fondamentale tassello che ora dovrebbe lasciare spazio ad una condivisa e approfondita riflessione dedicata per esempio ai grandi corridoi internazionali (Mortirolo, Mesolcina e Stelvio). La nuova viabilità valtellinese è in un certo senso propedeutica a tutto ciò che seguirà, ma le sfide future impongono l’analisi, la pianificazione e la gestione di flussi di tutt’altra natura.
I nuovi eventuali trafori saranno una via di transito e di collegamento fra la Valtellina e l’Italia con la Svizzera e il resto d’Europa. Di questo argomento la politica, a tutti i livelli, dovrebbe iniziare a interessarsi, senza affannarsi in questi pochi giorni prima dell’inaugurazione ad arrogarsi meriti o peggio ancora a sminuire un’opera che in ogni caso migliorerà la vita della nostra gente”.
Massimo Sertori - Presidente della Provincia di Sondrio

giovedì 16 maggio 2013

NUOVA STATALE 38: "PRIMA ANDAVANO REALIZZATE LE TANGENZIALI DI TIRANO E MORBEGNO"

15 maggio 2013 - Prima il Nord: lettera aperta al governatore Roberto Maroni. (Di Giancarlo Bettini)
Egregio Governatore, ero un suo incallito sostenitore. Lo sono stato sino a quando ha ceduto a Silvio Berlusconi nella designazione dell'Assessore Regionale alle Infrastrutture. La Provincia di Sondrio, nelle ultime elezioni, ha dato alla Lega Nord i massimi consensi. L'attuale Assessore alle Infrastrutture è il valtellinese Del Tenno, probabilmente imposto dal Cavaliere. Come lei sa Del Tenno non ha ottenuto i favori nostri, ma è stato recuperato dall'alto per occupare un posto di tutto prestigio. Dico subito che nulla ho contro l'eletto, ma la logica avrebbe suggerito la premiazione di un nostro rappresentante, un rappresentante della Lega. Nonostante ciò auguro a Del Tenno buon lavoro anche per il motivo che questa lettera avrebbe potuto essere indirizzata anche a lui. L'argomento di oggi, caro Governatore, riguarda la strada statale 38 Lecco-Colico.
Prima di entrare nel merito mi permetta di scrivere poche righe sul primo lotto, quasi ultimato, della nuova 38, la Colico-Cosio. Grande fesseria è stata quella della scelta della superstrada a quattro corsie e la partenza da Colico. Chi conosce la Valtellina sa che i due nodi, le due strozzature sono a Tirano e a Morbegno. Quale sarebbe stata la giusta soluzione? Quella della realizzazione delle due tangenziali come primo stralcio della Colico-Lovero. I finanziamenti c'erano per tutte due (anche perchè una buona parte del finanziamento l'abbiamo messa noi). Altra soluzione logica: la realizzazione della Colico-Cosio, per il momento, a due corsie e la realizzazione contemporanea delle due tangenziali sopra menzionate a due corsie.
Vengo, caro Governatore, alla già vecchia Lecco-Colico. C'è veramente da piangere pensando al futuro della nostra viabilità. Non le racconto frottole, ma se non crede a me, che sto vivendo una terza età avanzata, chieda ad altri miei coetanei. Prima della progettazione della Lecco-Colico un noto geologo aveva detto “Non realizzate la nuova strada lungo il versante orientale del lago perchè, nel tempo, tutta la strada stessa rischierà di finire nel lago. Il terreno è instabile”. Alternativa: quella di sfruttare la Valsassina. Soluzione decisamente non condivisibile perchè sarebbe stato un saliscendi assurdo. Perciò non si dette retta al geologo. Si progettò e si realizzò l'attuale percorso. Però, già da tempo, i primi segnali di instabilità si sono manifestati e si manifestano ancora ora. Per correre ai ripari si sono già spesi molti quattrini.
Ieri sera, a Teleunica, il consigliere regionale alla montagna, il colichese Parolo ha ammesso che la Lecco-Colico è stata costruita malissimo. E' la goccia che ha fatto traboccare il bicchiere dei valtellinesi. La ditta, o le ditte, che hanno costruito quell'obbrobrio non sono più perseguibili perchè è in atto la prescrizione. Però una domanda la voglio fare a lei Governatore, se vorrà rispondermi: “Durante i lavori erano presenti gli assistenti contrari?” Le chiedo questo perchè, in Valtellina, per un certo periodo, e forse ancora oggi, non è più esistita la figura dell'Assistente contrario. Pazzesco!!! Detto tecnico ha uguale importanza del Direttore dei lavori o forse più. Alla mia domanda un tecnico mi ha risposto che una legge l'ha fatto togliere. Se fosse vero quel legislatore andrebbe punito.
Veniamo all'oggi. La strada è totalmente chiusa in certi tratti e parzialmente chiusa in altri. La salvezza parziale sarà nella storica strada a lago. Termino qui, egregio Governatore Maroni, per il resto starà ai vostri tecnici informarci. Non diteci però che saranno sufficienti, per sistemare il tutto, qualche confezione di aspirina quando sappiamo che abbiamo un cancro con metastasi diffuse. Caro Governatore, è il caso di mettere in pratica l'ottimo motto da lei usato in campagna elettorale “PRIMA IL NORD”.
Giancarlo Bettini

domenica 12 maggio 2013

LA TANGENZIALE DI TIRANO ATTENDE I RIBASSI D'ASTA DI MORBEGNO

11 maggio 2013 - A che punto è la situazione, attualmente, per la Tangenziale di Tirano? Ecco un estratto dell'intervista di Ivan Bormolini al Sindaco di Tirano; l'intervista integrale sul numero di giugno del "Tiranese senza confini".
Si è tenuto martedì 7 maggio il Collegio di vigilanza che ha avuto luogo a Morbegno e con il quale si è fatto il punto della situazione sulla viabilità della Provincia di Sondrio. Presenti all'incontro, oltre all'Assessore Regionale alle Infrastrutture Maurizio Del Tenno, il Presidente della Provincia Massimo Sertori e il Sindaco di Tirano Pietro Del Simone. Il neo assessore della giunta lombarda, oltre ad aver pronosticato l'apertura del primo tratto della Statale 38 (svincolo di Fuentes-Cosio Valtellino) intorno al 15 luglio ha assicurato la prosecuzione dell'iter per la realizzazione delle tangenziali di Morbegno e Tirano: la prima è in fase di aggiudicazione e si è pronosticato l'inizio dei lavori nei primi mesi del 2014. La tangenziale di Tirano, invece, come sappiamo, è legata ai ribassi d'asta di quella di Morbegno, che si terranno quest'autunno.
... l’amministrazione da lei guidata ha sempre avuto ottimi rapporti con la Giunta provinciale, con l’ex presidente Provera e con l’attuale Sertori. Molti i temi dibattuti e condivisi, uno su tutti la tangenziale, dopo tante battaglie come guarda oggi Del Simone a questa strada della rinascita?
Confermo che con i presidenti Provera e Sertori i rapporti sono sempre stati ottimi, nello stesso tempo ribadisco quanto queste due figure politiche si siano impegnate fortemente per la struttura viaria della provincia di Sondrio e per questo a loro va il mio ringraziamento.
La tangenziale è un importante obbiettivo, primario per lo sviluppo socio-economico della nostra terra e mi rammarico come non sia stato richiesto subito nel post-alluvione dell’87 ove abbiamo assistito ad un vero e proprio sperpero di denaro pubblico. Non sarebbe stato meglio, mi chiedo, finanziare questi fondi su obiettivi strategici come questo?
La situazione attuale mi fa ben sperare, pur considerando il drammatico quadro economico dei bilanci dello Stato. La tratta di Morbegno è in appalto, e il Cipe ha confermato i ribassi d’asta su Tirano, con i quali, visto il quadro economico, si vede attuabile la gara di appalto anche per la nostra tangenziale.
Il progetto inerente la tratta di Tirano è al Ministero delle Infrastrutture e Ambiente per la sua approvazione dopo di che l’iter prevede l’analisi e approvazione del Cipe, e l’appalto.
Il nuovo Governo è da pochissimo insediato, ma ho già sollecitato in nostri parlamentari e la Regione Lombardia ad intervenire per vigilare sulla situazione con le dovute istruttorie. Spero che tutto vada a buon fine anche perché le risorse sono garantite: ricordo che stiamo assistendo alla costruzione di un’arteria viabilistica, che è una struttura dello Stato, dove, ed è l’unico caso in Italia, si è visto mettere sul piatto delle risorse economiche in maniera massiccia da parte degli enti locali.
[L'intervista integrale, a cura di Ivan Bormolini, sul numero di giugno de "Il Tiranese senza confini]

sabato 28 luglio 2012

TANGENZIALI: AD AGOSTO L'APPALTO PER MORBEGNO

27 luglio 2012 - La gara d'appalto per la tangenziale di Morbegno sarà avviata ad agosto. Rassicurazione dalla Regione per il futuro di quella di Tirano.
Buone notizie sul fronte tangenziali: Raffaele Cattaneo, assessore alle Infrastrutture e Viabilità della Regione Lombardia, in visita al cantiere Trivio di Fuentes-Cosio, ha assicurato la risoluzione del contenzioso tra il Gruppo Salini e Anas. Questo significa che la gara d'appalto per la tangenziale di Morbegno potrà essere pubblicata nei primi di agosto; secondo l'assessore i lavori potrebbero partire nella tarda primavera del 2013.
Cattaneo ha sottolineato anche l'importanza della recente correzione della delibera del Cipe che di fatto permette di destinare i ribassi d'asta dei lavori in bassa valle per la realizzazione della tangenziale di Tirano. Su questo fronte, ulteriore impegno assunto dell'assessore regionale sarà quello di sollecitare il ministero delle Infrastrutture per la convocazione di una conferenza dei servizi.

sabato 14 luglio 2012

"LA TANGENZIALE DI TIRANO E' SALVA"

11 luglio 2012 - Crosio: “Nuova delibera del Cipe, l’errore è stato corretto. È stato sancito che i ribassi d’asta sulla tangenziale di Morbegno andranno a Tirano”.

La notizia è ancora ufficiosa, poiché si è in attesa di leggere il contenuto della nuova delibera del Cipe riguardo alla tangenziale di Morbegno, ma oggi il parlamentare della Lega Nord Jonny Crosio è stato informato telefonicamente dell’avvenuta approvazione del nuovo testo che corregge quello maldestramente adottato alla fine di maggio. È stato sancito che i ribassi d’asta della tangenziale di Morbegno saranno destinati a quella di Tirano, così come aveva a suo tempo deciso il Collegio di vigilanza per la statale 38. “Con questa nuova delibera abbiamo la certezza di poter contare su quei fondi – sottolinea Crosio – e possiamo parlare di pericolo scampato perché con la prima stesura i soldi sarebbero andati chissà dove e la realizzazione della tangenziale di Tirano sarebbe stata a rischio. L’intervento tempestivo all’indomani dell’adozione del provvedimento errato e l’azione congiunta con l’assessore regionale Raffaele Cattaneo ci ha consentito di giungere a una soluzione nel breve termine di un mese e mezzo”.

Come si ricorderà, era stato proprio il parlamentare valtellinese a sollevare la questione e a chiedere l’intervento del viceministro Mario Ciaccia: un’azione prima bollata come un ‘procurato allarme’ poi rivelatasi determinante per le sorti della tangenziale di Tirano. “Quell’errore nella delibera – continua Crosio – avrebbe potuto vanificare un lavoro di anni per la nostra viabilità, ma siamo riusciti a rimediare in tempo utile alla svista del Governo”. Corretto il provvedimento, e inserito il riferimento relativo alla destinazione dei fondi, il passaggio successivo sarà un’altra delibera del Cipe con l’esatta quantificazione di questi fondi a gara di appalto espletata: un’ulteriore garanzia per prevenire eventuali obiezioni da parte della Corte dei Conti.

sabato 7 luglio 2012

TANGENZIALE TIRANO: "LA CITTA' E' CON ME"

La risposta del Sindaco di Tirano Pietro Del Simone alla lettera aperta di Giancarlo Bettini relativa alla questione della tangenziale.

Caro Giancarlo e cortesi intervenuti nel dibattito,

un conto è parlare di un problema in cui sei dentro fino al collo per averlo seguito e seguirlo con la massima attenzione per la sua fondamentale importanza, un conto è parlarne dal di fuori presumendo di sapere con assoluta certezza cosa si sarebbe dovuto fare.

La democrazia mette tutti alla pari solo nel momento della scelta dei delegati, poi distingue fra amministratori e amministrati. Chi si illude che siano la stessa cosa e che basti la partecipazione a metterli alla pari, si sbaglia perché, pur con tutta la buona volontà, non c’è parità fra chi opera e chi parla dell’operato sulla base delle informazioni che ha, illudendosi di avere la stessa conoscenza dei fatti. Figurarsi poi quale senso può avere mettersi al loro posto e sentenziare appagati dall’inevitabile consenso sempre ottenibile con qualche critica, anche peregrina.

L’importanza del problema dovrebbe suggerire a persone politicamente navigate come Giancarlo di non sollevare inutili polveroni da “salvatore della patria” sul nulla o sulle proprie paure. Glielo dovrebbero suggerire i 25 anni passati a palazzo Marinoni e i capelli bianchi ai quali fa riferimento per accreditare il suo pensiero. Quanto all’ipocrisia non è una malattia obbligatoria del politico, è anch’essa democraticamente distribuita fra le categorie anche professionali. Certi maligni sostengono, ma io non lo credo, che rimanga per sempre in quelli che hanno ricoperto cariche politiche e amministrative.

La questione della tangenziale è complessa e articolata, ha tanti attori che sostengono l’azione del sindaco di Tirano e le ragioni dei Tiranesi (dalla CM alla Provincia, alla Regione, ai Parlamentari, tutti uniti), non siamo soli e stiamo conducendo una azione concertata che ha ottenuto persino la rettifica della deliberazione di un organo nazionale come il CIPE.

Nel suo intervento Giancarlo fa una ricostruzione sommaria da cui trae una serie di deduzioni e prende le distanze da scelte operate da organi sovrani come il BIM. Ne ha il diritto, ma anche il dovere di prendere atto che la maggioranza non la pensa come lui.
La popolazione di Tirano in tumulto, “da tenere ferma”, la vede solo lui, se fosse così reattiva lo sarebbe anche per le qualifiche di ingenui e giocondi che gli riserva con l’aria di essere l’unico tiranese a capire.

Quanto al suo appello per una protesta clamorosa, figuratevi se con il mio carattere avrei problemi a organizzare una quando fosse necessaria (ma nell’ambito della legalità e del sostenibile). Quella illegale del blocco stradale proposta da Bettini quanto potrebbe durare? E’ quanto piacerebbe ai nostri alleati bormiesi? La politica, come l’amministrazione pubblica, ha bisogno di realismo e di meno fantasie, oltre che di abbandonare la criminalizzazione sistematica dei suoi rappresentanti.

La questione dei finanziamenti della tangenziale, posto che nulla esiste al mondo di sicuro finché non è accaduto, sta procedendo, per quanto ci riguarda, secondo gli impegni e i programmi. Se c’è chi si diverte a stare in pena senza averne ragioni ci stia, contento lui… io mi accontento di tenere monitorata costantemente la situazione, con l’apporto della Giunta e consapevole del pieno appoggio del Consiglio, in stretto contatto con tutti quelli che ci sostengono, uniti indipendentemente dal partito di appartenenza, che colgo qui l’occasione per ringraziare di cuore.

So di avere la città con me nella giusta rivendicazione e a sostegno della mia azione nel comune interesse. Ringrazio Giancarlo per la possibilità che mi ha offerto di chiarire la questione, a lui e ai lettori, e rinvio per i dettagli alla scheda che segue.

Pietro Del Simone
Sindaco di Tirano


- La situazione della progettazione e dei finanziamenti della tangenziale di Tirano -

Il progetto definitivo della “Variante di Tirano della SS 38” (tangenziale), dopo l’approvazione della Provincia e della Regione è ora in corso di istruttoria presso i competenti Ministeri (Ambiente, Infrastrutture, Sviluppo) per l’approvazione conclusiva da parte del CIPE.
Subito dopo l’appalto della tangenziale di Morbegno, previsto per l’anno prossimo, sarà appaltata la tangenziale di Tirano. L’Accordo di programma sottoscritto a Tirano fra ANAS (Stato), Regione Lombardia, Provincia di Sondrio, Camera di Commercio, Consorzio BIM, Comunità Montana, Comuni di Tirano e Morbegno il 29.9.2011 assicura il finanziamento dell’opera per la somma prevista di 139 milioni e duecentomila euro.
Questa la realtà della situazione (di cui si dovrebbe essere ragionevolmente soddisfatti) al cui ottenimento hanno contribuito il presidente Mario Monti, il ministro Passera, l’assessore regionale Cattaneo, il presidente della Provincia Sertori, gli onorevoli Della Vedova, Crosio, Del Tenno e Codurelli, i consiglieri regionali Parolo e Costanzo, in presidente della CM e assessore provinciale Imperial, che ringrazio tutti di cuore per il sostegno che mi hanno dato durante la conduzione della non facile questione.