15 maggio 2013 - Prima il Nord: lettera aperta al governatore Roberto Maroni. (Di Giancarlo Bettini)
Egregio Governatore, ero un suo incallito sostenitore.
Lo sono stato sino a quando ha ceduto a Silvio Berlusconi nella
designazione dell'Assessore Regionale alle Infrastrutture. La Provincia
di Sondrio, nelle ultime elezioni, ha dato alla Lega Nord i massimi
consensi. L'attuale Assessore alle Infrastrutture è il valtellinese
Del Tenno, probabilmente imposto dal Cavaliere. Come lei sa Del Tenno
non ha ottenuto i favori nostri, ma è stato recuperato dall'alto per
occupare un posto di tutto prestigio. Dico subito che nulla ho contro
l'eletto, ma la logica avrebbe suggerito la premiazione di un nostro
rappresentante, un rappresentante della Lega. Nonostante ciò auguro a
Del Tenno buon lavoro anche per il motivo che questa lettera avrebbe
potuto essere indirizzata anche a lui. L'argomento di oggi, caro Governatore, riguarda la strada statale 38 Lecco-Colico.Prima di entrare nel merito mi permetta di scrivere poche righe sul primo lotto, quasi ultimato, della nuova 38, la Colico-Cosio. Grande fesseria è stata quella della scelta della superstrada a quattro corsie e la partenza da Colico. Chi conosce la Valtellina sa che i due nodi, le due strozzature sono a Tirano e a Morbegno. Quale sarebbe stata la giusta soluzione? Quella della realizzazione delle due tangenziali come primo stralcio della Colico-Lovero. I finanziamenti c'erano per tutte due (anche perchè una buona parte del finanziamento l'abbiamo messa noi). Altra soluzione logica: la realizzazione della Colico-Cosio, per il momento, a due corsie e la realizzazione contemporanea delle due tangenziali sopra menzionate a due corsie.
Vengo, caro Governatore, alla già vecchia Lecco-Colico. C'è veramente da piangere pensando al futuro della nostra viabilità. Non le racconto frottole, ma se non crede a me, che sto vivendo una terza età avanzata, chieda ad altri miei coetanei. Prima della progettazione della Lecco-Colico un noto geologo aveva detto “Non realizzate la nuova strada lungo il versante orientale del lago perchè, nel tempo, tutta la strada stessa rischierà di finire nel lago. Il terreno è instabile”. Alternativa: quella di sfruttare la Valsassina. Soluzione decisamente non condivisibile perchè sarebbe stato un saliscendi assurdo. Perciò non si dette retta al geologo. Si progettò e si realizzò l'attuale percorso. Però, già da tempo, i primi segnali di instabilità si sono manifestati e si manifestano ancora ora. Per correre ai ripari si sono già spesi molti quattrini.
Ieri sera, a Teleunica, il consigliere regionale alla montagna, il colichese Parolo ha ammesso che la Lecco-Colico è stata costruita malissimo. E' la goccia che ha fatto traboccare il bicchiere dei valtellinesi. La ditta, o le ditte, che hanno costruito quell'obbrobrio non sono più perseguibili perchè è in atto la prescrizione. Però una domanda la voglio fare a lei Governatore, se vorrà rispondermi: “Durante i lavori erano presenti gli assistenti contrari?” Le chiedo questo perchè, in Valtellina, per un certo periodo, e forse ancora oggi, non è più esistita la figura dell'Assistente contrario. Pazzesco!!! Detto tecnico ha uguale importanza del Direttore dei lavori o forse più. Alla mia domanda un tecnico mi ha risposto che una legge l'ha fatto togliere. Se fosse vero quel legislatore andrebbe punito.
Veniamo all'oggi. La strada è totalmente chiusa in certi tratti e parzialmente chiusa in altri. La salvezza parziale sarà nella storica strada a lago. Termino qui, egregio Governatore Maroni, per il resto starà ai vostri tecnici informarci. Non diteci però che saranno sufficienti, per sistemare il tutto, qualche confezione di aspirina quando sappiamo che abbiamo un cancro con metastasi diffuse. Caro Governatore, è il caso di mettere in pratica l'ottimo motto da lei usato in campagna elettorale “PRIMA IL NORD”.
Giancarlo Bettini
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