Con l'arrivo della primavera compaiono di nuovo, dopo il
letargo invernale, gli insetti e altri animali come gli anfibi e i
rettili, dopo che hanno passato l'inverno, in letargo nella "pancia"
della terra... (Di Giac)
La salamandra, grande più o meno come una lucertola di
colore nero con chiazze gialle, ha quattro zampe e dalla sua pelle
secerne degli umori corrosivi. La si può vedere nei luoghi umidi, vicino
a ruscelli o piccole sorgenti e rigagnoli. Vive di insetti, larve e
vermicelli.Nel mio dialetto l'ho sempre sentita chiamare "salamandra", nel dialetto grosino "salamandria". Nei dialetti bergamaschi, invece, il nome della salamandra varia maggiormente a seconda dei paesi: "sincarlina", "sircalia", "sercaréa", "scirquilina" e "sercafalìe" ovvero cercafaville, nome simile a quello che si incontra a Lozio in Valcamonica, "hercabié" perché si credeva che la salamandra passasse indenne attraverso il fuoco, insomma non bruciava. Peraltro la salamandra è un animale presente anche nell'araldica delle famiglie nobiliari.
Quando da ragazzi la scorgevamo immobile, vicino a rigagnoli d'acqua, non la toccavamo mai, per noi era un animale repellente o "stomacoso" come dice Antonio Tiraboschi nel suo dizionario del dialetto bergamasco. Il suo colore giallo e nero, la tiene al riparo anche da possibili predatori perché in natura quei colori possono significare "veleno". Pertanto la salamandra è un animale tranquillo e innocuo.
Giac
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