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martedì 22 maggio 2012

SALITE CICLISTICHE: IL MORTIROLO DA TOVO S. AGATA


[GUARDA LE FOTO] Cogliendo l’occasione del passaggio del Giro d’Italia, recensiamo una salita ben nota agli “scalatori” locali , quel versante del Mortirolo che partendo da Tovo, raggiunge Lot con 38 tornanti e si congiunge alla classica ascesa da Mazzo... (Di Mauro Repetti)
Suddividiamo la salita in diversi settori

Dal Km 0 (Tovo alt mt 538) al km 6 (alt mt 1300) troviamo l’inizio presso il cimitero di Tovo ; il primo di questi km è solo un avvertimento di quello che ci aspetta nei successivi ; infatti superiamo un dislivello di mt 760 ca. con una pendenza media del 12 % , con continui strappi anche violenti (16-18 %), alternati a brevi tratti dove si può, se possiamo dire, respirare un po’ (i km più ripidi sono il 2° ed il 5 °)
La strada è stretta ed immersa in un bosco di castagni ; il fondo più che buono.


Dal km 6 (alt 1300) al km 8 (alt 1471 inizio nuovo asfalto) In questi 2 km la pendenza scende un po’, con una media del 9 %
(non fatevi però ingannare da questo dato in quanto anche qui troviamo strappi importanti che impegnano notevolmente…..e inoltre la stanchezza accumulata fin qui comincia a sentirsi).

Dal km 8 (alt mt 1471 inizio nuovo asfalto) al km 9 (alt mt 1471 fine nuovo asfalto) Alla fine del km 8 si raggiunge un bivio che indica, a sinistra, la direzione Lot-Mortirolo.
Inizia il famoso tratto – di circa km 1 – di ormai “ex-sterrato” , in quanto, proprio in occasione del Giro 2012, è stato asfaltato.
La strada è piana ed anche in leggera discesa, si esce un po’ dalla vegetazione ; poi risale per un breve tratto con pendenze non trascurabili ; in questo tratto non si guadagna in altitudine
(ndr= il vecchio sterrato - in caso di pioggia - era più da mountain bike; ora, con il nuovo asfalto, nessun problema con la bici da strada)


Dal km 9 (alt 1471 inizio tratto in cemento) al km 11,5 (alt 1725 bivio Mazzo - fine tratto cemento)Dove prima finiva lo sterrato, inizia il tratto più terribile ;
2,5 km con fondo cementato di bitume bianco (con righe trasversali per una maggiore presa dei pneumatici !) con pendenze attorno al 20-22 % , ma con punte registrate anche del 26 %, che obbligano al fuori sella ed ad una buona dose di equilibrio ; la frequenza cardiaca già a dura prova per i km già percorsi sale alle stelle.
Solo gli ultimi 500 metri di questa strada cementata scendono a pendenze, diciamo, più umane - con media attorno al 9 % - raggiungendo il bivio con la salita “classica” che proviene da Mazzo, ad una altitudine di metri 1.725.
Qui il Giro d’Italia prenderà subito la discesa per scendere poi a Grosio.

Dal km 11,5 (bivio Lot-Mazzo) al km 12,5 (Passo)Per raggiungere invece il Passo della Foppa o Mortirolo mancano 130 metri di dislivello con pendenze intorno al 9% (una passeggiata in confronto a prima….non sembra vero di sentire la bici scorrere in quel modo……ma le energie saranno al lumicino) . C'è un cambio totale dell'ambiente : si esce dal bosco e si passa allo scoperto in mezzo ai prati raggiungendo in poco più di 1 km l’obiettivo posto a mt 1852 di altitudine.

Concludendo : i numeri parlano chiaro, pendenza media del 10,6 % e punte che sfiorano il 26%;
(Ndr = si pensi che se non si tenesse conto del chilometro in piano , la % media si alzerebbe all 11,5 % !!)
Rapporti consigliati = compact da 34 e pignone del 29 (anche un bel 30-32 non guasterebbe !!)
Si pedala quasi sempre in mezzo alla foresta accompagnati semplicemente dal proprio respiro e dai rumori della natura, traffico assolutamente nullo.
Una salita quindi che non ha niente da invidiare, in quanto a difficoltà, ai “mostri sacri” del ciclismo ; da inserire senza ombra di dubbio nella lista delle più difficili di tutta Europa .
Dati tecnici =Lunghezza Km 12,5
Base =Tovo mt 538
Top = Mortirolo mt 1852
Dislivello mt 1314
Pend Media 10,6 %


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mercoledì 7 marzo 2012

SALITE CICLISTICHE: DA BIANZONE A BRATTA (1033 mt)

La favorevole esposizione al sole fanno della salita della Bratta una graziosa chicca per ciclisti (e camminatori) percorribile praticamente tutto l’anno... (Di Mauro Repetti)

La costruzione della strada che porta alla Bratta, strada fortemente voluta dagli allora residenti e dal parroco Don Cirillo Vitalini, iniziò nel 1952. Bratta è una frazione abitata fino ai primi anni '70: lo testimoniano le case tuttora in buone condizioni, la Chiesa , la scuola ed il cimitero.

La pendenza regolare, fino alla Chiesa, senza particolari strappi a due cifre, fa di questa strada una ottima palestra per “fare il fiato”. Inoltre, il ridotto traffico veicolare fa sì che durante l’ascesa il ciclista sembra essere in un altro mondo, dove sente solo il suo respiro e i rumori della natura.

Si parte dalla SS 38 subito dopo la chiesa di Madonna del Piano di Bianzone (alt mt 396), e da qui si risale la soliva cittadina ; i primi 3 km fino all’uscita delle ultime case, sono i più “difficili”, in quanto, pur avendo una pendenza media del 7% circa, alcuni strappi raggiungono il 12-13 %.

Dalle case alte di Bianzone (bivio per Piazzeda – altra salita, ben più tosta, che verrà recensita prossimamente) alla Chiesa dei SS Antonio e Bernardo (alt 1033), la salita è regolarissima: sono circa 6 km che permettono di trovare una cadenza di pedalata ottimale, con pochissimo uso del cambio e pendenze mai superiori al 7-8 %.

Dopo la chiesa è possibile salire ancora, ma qui il discorso cambia : la pendenza media di questa sezione aumenta al 10% con piccoli strappi anche al 17-18 % ; si incontra un pezzo cementato con due tornanti (alt 1080-1090 mt ) ed un altro (dopo 300 metri –alt 1150 mt), e si raggiunge la frazione Campei (alt mt 1200 ca) dove la strada asfaltata termina.

Ricapitolando: salita regolare, ottimo asfalto, traffico nullo, tranquillità e paesaggio di tutto rispetto (vista da Sernio a Teglio) fanno di questa strada un piccolo gioiello.

Dati tecnici:

  • Altitudine partenza mt 396
  • Altitudine arrivo chiesa Bratta mt 1033
  • Dislivello mt 637
  • Lunghezza fino alla chiesa km 9
  • Pendenza media 7,1 %
  • Pendenza max 13 % per brevi tratti

Mauro Repetti

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giovedì 17 novembre 2011

SALITE CICLISTICHE DELLA VALTELLINA: DA TIRANO A PRA CAMPO

Inizia una nuova rubrica dedicata alle salite ciclistiche di Tirano e dintorni curata da Mauro Repetti. Oggi si inizia con la salita di Pra Campo.

Per iniziare la nuova rubrica ciclistica “Salite della Valtellina” non si poteva non partire da Tirano, per la difficile ascesa che porta a Pra Campo.
I principali dati tecnici parlano chiaro: pendenza media 10,3 % - massima 20 %
Dislivello mt 1339 per 13 km di lunghezza. Questa salita non ha niente da invidiare alle ben più rinomate salite “killer”, tipo Mortirolo o Zoncolan in Friuli:

salita pra campo

  • nei primi 5 km, da Tirano (mt 430), fino alle case alte di Baruffini (mt 800), registriamo una pendenza media del 10 % con punte del 18-20% subito dopo il tornante della chiesa;
  • si pedala tra bellissimi vigneti con uno stupendo panorama sulla valle, da Lovero fino a Tresenda, con vista sulle Orobie;
  • dopo il bivio per Piazzo, nei successivi 5,5 km, fino a Pra Baruzzo (mt 1450), la salita si fa un po’ meno aspra, ma sempre molto impegnativa; si entra nel bosco, la strada si stringe un po’, il fondo rimane buono.
  • gli ultimi 2,5 km sono terribili, micidiali; pendenza media del 13 % con punte anche qui del 18-20 %, fino alla fine dell’asfalto presso la ex Caserma Gdf (mt 1761);
  • necessari rapporti corti, consigliata vivamente la compact da 34 davanti, ed un bel 27-29 per i pignoni;
  • traffico quasi assente, praticamente nullo dopo Baruffini.

Concludendo, una salita di tutto rispetto, senza un metro di respiro, stupenda!

Mauro Repetti

salita pra campo