Due generazione sono trapassate a miglior vita dopo aver detto le stesse parole. Ora inizia la terza. Personalmente penso che, se al posto del calcestruzzo, fosse stato possibile costruire una tangenziale tutta di carta, di quella carta usata per stilare studi, progetti , preventivi dei costi sfrecceremmo spediti e tranquilli sulla tangenziale di carta. Ancora. Pensando a tutte le parole che sono state usate da tanti politici, da amministratori, dai telegiornali per spiegare, promettere, render conto delle azioni per ottenere i soldi per i lavori di realizzazione, per promuovere iniziative popolari, orbene tutte quelle parole avrebbero riempito lo spazio vuoto che circonda la terra sino a giungere al Creatore. Purtroppo la carta e fiato non sono bastati, poiché la tangenziale non c’è ancora e appare lontana la sua realizzazione.
Intanto la città di Tirano soffre per un traffico ormai intollerabile con il relativo inquinamento. La città di Tirano ha dato molto per il turismo dell’alta Valle. Senza voler recare offesa alla nostra bella cittadina, purtroppo, paragonerei Tirano con il suo traffico centrale, a un “tubo digerente”.
Con pazienza incredibile la nostra cittadina ha digerito e digerisce da ormai quarant'anni tutto il traffico veicolare per i siti di grande richiamo turistico come Bormio, Livigno, S. Caterina, lo Stelvio e altre località di rilievo oltre al traffico per Piattamala, confine svizzero. Il centro di Tirano (da Madonna di Tirano al Campone) con tutte le sue attività, a causa dell’intensissimo traffico veicolare, ha pazientato per il bene degli altri, ma per se stesso ha avuto poco o nulla in cambio.
Con pazienza incredibile la nostra cittadina ha digerito e digerisce da ormai quarant'anni tutto il traffico veicolare per i siti di grande richiamo turistico come Bormio, Livigno, S. Caterina, lo Stelvio e altre località di rilievo oltre al traffico per Piattamala, confine svizzero. Il centro di Tirano (da Madonna di Tirano al Campone) con tutte le sue attività, a causa dell’intensissimo traffico veicolare, ha pazientato per il bene degli altri, ma per se stesso ha avuto poco o nulla in cambio.
E’ noto che il transito veicolare porta inquinamento dell’aria e anche disturbi acustici. Tirano con fatica e tenacia, in questi ultimi anni, grazie al Trenino Rosso del Bernina, ai vini, alla gastronomia, all’ottima ristorazione è diventata una cittadina turistica bella, elegante, accogliente ma è costretta a “digerire“ sempre di più, specialmente sul prestigioso Viale Italia un traffico da incubo. Quindi Tirano, a mio parere ha “diritto” alla tangenziale.
I centri turistici della alta Valle provino a pensare un viale Italia sgombero del traffico pesante. Provino a pensarlo con i bei ristoranti, i bei negozi, le graziose gelaterie, i due viali alberati goduti in santa pace solo con un traffico locale. Si renderanno conto di ciò che ora Tirano soffre, capiranno ciò che dà e poco o nulla riceve in cambio. Orbene , senza voler offendere o togliere meriti a politici, sindaci, amministratori per l’interessamento, l’insistenza, la tenacia nel voler realizzare la tangenziale prevedo, purtroppo, che questo lavoro in futuro dovrà continuare con ancora più forza e determinazione. Solo così alla domanda ”quando si farà la tangenziale di Tirano?“ la risposta sarà “il prossimo anno inizieranno i lavori”.
Con la tangenziale realizzata, Tirano centro potrà eguagliare in bellezza e nel turismo le migliori località dell’alta Valle e, mi si perdoni ancora il paragone, Tirano centro non sarà più il “ tubo digerente “ di tutto il traffico da e per l’alta Valle.
Lettera firmata
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