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martedì 19 novembre 2013

LA CLOACA MASSIMA ROMANA HA SCARICATO NEL MEDITERRANEO L'ACQUA PUTRIDA DI ROMA

Il mio primo articolo scritto e mandato al Corriere della Valtellina (settimanale della Democrazia Cristiana) nel lontano 1956 riguardava l'invasione dell'Ungheria da parte dell'Unione Sovietica. (Di Giancarlo Bettini)

Invasione bestiale, opera dei rossi. A favore dell'invasione era anche l'attuale Presidente della Repubblica italiana Napolitano. A Napolitano, su questo foglio, ho recentemente ricordato l'imperdonabile fesseria. Logicamente ignoro se il nostro Presidente, in un incontro con i Sommi Pontefici, avrà avuto il coraggio e la voglia di confessare quel peccato mortale. Spero di sì. Lo stesso nostro Presidente, secondo quanto riporta la stampa di domenica 17 novembre 2013, ci ha messo lo zampino nella rottura del PDL in due tronconi, uno filo governativo l'altro leale a Berlusconi. Agendo in tal modo ha permesso la sopravvivenza al governo Letta, ma ignoriamo sino a quando questa banda di sinistri rimarrà a Palazzo Chigi. Oggi il Ministro ex PDL Alfano, non può che essere definito traditore come traditore è stato, tempo fa, Fini. Ho da poco scritto che i politici terroni non mi sono mai piaciuti perchè in loro qualche microbo mafioso c'è sempre stato. Tra i traditori mi ha meravigliato la presenza di uno dei pochi terroni che stimavo: il noto Schifani. Ma ritorniamo al traditore Alfano, bipede sconosciuto sino a ieri, cioè sino a quando il Cavaliere lo ha stupidamente accolto tra la sue braccia. Anche il meridionale ama le poltrone e la sua ne ha, come collante al sedere uno, dei più potenti. Mi auguro che un giorno, il più vicino possibile, la sua poltrona venga cancellata con lui sopra. Cancellata a seguito della fine del suo gruppo politico e dei suoi soci traditori. Sento che, come è successo a Fini, di Alfano non rimarrà nulla. E' carina la vignetta apparsa su un quotidiano a tiratura nazionale: Il Presidente Napolitano seduto al tavolo della Magistratura, Berlusconi davanti al tavolo, alle spalle Alfano e i congiurati. Berlusconi a terra che sussurra “Tu quoque Angelinus fili mi”.
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Con il governo salvato sarà felice quella specie di Ministro pidiessino che ha il cognome Delrio, e che chi scrive, aggiungendo una "i" ha definito “Delirio”. Avrà più tempo per giungere alla totale eliminazione delle Provincie. Altra fesseria se questa soppressione interesserà anche la nostra Provincia. Provincia interamente montana. Caro Maroni, un tuo sostenitore ti suggerisce di interessati un po' meno dell'expo 2015 e più dei tuoi elettori valtellinesi che vedono nel citato parto, frutto del citato “Delirio”, un ennesimo attacco alla Lega Nord. A meno che, anche tu, attaccato ad una robusta poltrona, ti voglia comportare, nei nostri riguardi, da traditore!
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Due parole sul nostro Presidente della Repubblica. Napolitano è il capo della Magistratura e, per ora, ha fatto nulla a favore di Berlusconi. Forse, in cuor suo, è anche lieto della condanna ingiusta inferta per una legge che di retroattivo non aveva nulla. Chi vivrà vedrà. Se fossi Napolitano non sarei molto sicuro di quanto succederà dopo la sua dipartita. Forse avrà bisogno del traghettatore Caronte. Una cosa è certa: la Cloaca Massima romana ha versato l'acqua putrida nel Mediterraneo.
Giancarlo Bettini

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