13 febbraio 2013 - Oggi l'intervista a Vito Spezia, candidato al Parlamento con Fare per Fermare il Declino.
Cosa dovrebbe spingere una persona a votarti?Come ho già detto in altre occasioni, la possibilità di essere eletto è nulla in quanto 39 esimo su 45.
Quindi chi vota per me vota per un programma concentrato sulle cose da fare per rilanciare l'Italia, per un'ottima squadra di alta qualità intellettuale supportati dalla società civile più vicina alla vita di tutti i giorni. In sintesi chi mi vota vota in ciò che credo e sostengo a prescindere dal mio personale vantaggio.
Qual'è, in sintesi, il tuo giudizio sul passato governo Berlusconi e sull'attuale governo Monti?
Senza alcuna vergogna ammetto di aver votato prima Forza Italia e successivamente il PDL del governo Berlusconi; non posso essere soddisfatto perché ha tradito la mia idea liberale, non è stato in grado, nonostante maggioranza ampie, di fare invece di dire: voto 4.
Monti ha salvato la situazione, purtroppo senza incidere su ciò che c'era più bisogno; ha adottato una strategia mono direzionale di più tasse senza incidere su spesa privatizzazioni e liberalizzazioni; e ricordiamo che il suo governo aveva un potere tale da far digerire qualsiasi rospo ai partiti: voto 5.
Bersani, perché non parlarne? Premettendo che è stato il più liberista negli ultimi 20 anni ed è tutto dire, la sua azione già dichiarata passerà ancora con la vecchia strategia delle tasse "patrimoniali": non ne abbiamo già abbastanza? Chi possiede una Tv, un conto corrente ,una carta di credito, un telefonino, un auto, una casa, paga patrimoniali in Italia! Forse per una volta che la patrimoniale la paghi lo Stato!
Mettiamo il caso che venissi eletto; che cosa farai per la Valtellina?
Questa è la domanda più bella e stimolante, parto da una provocazione: cosa ha intenzione di fare la Valtellina per se stessa? Unificare il più possibile i Comuni, al massimo 8, eliminare le Comunità Montane e tutti gli enti di secondo livello? Pianificare la Sanità per far curare al meglio i malati e non per difendere posti di lavoro? Agevolare l'accorpamento fondiario non solo con agevolazioni, ma con buon senso personale? È così discorrendo... Insomma, vogliamo comprendere che raggiungere masse critiche porta solo benefici! Io le sosterrei con forza.
Tornando alla mia azione, dovremmo mettere a frutto le nostre grandi qualità che sono riassunte nel saper fare di un territorio montano: alta qualità e puntare sulle nicchie strategiche; immagino il manifatturiero, l'agroalimentare, il turismo, supportandole con un piano di sviluppo dove si deve essere innovativi, come per esempio dotare la Valtellina di ultra banda internet come ha fatto il trentino (avvicinerebbe la valle al mondo), invertire la tendenza di emorragie di cervelli trattenendoli e motivandoli con progetti di partnership ad alto valore aggiunto, creare collegamenti con fondi di business angel dove risorse finanziarie possano essere investite su chi merita e ha progetti innovativi e sostenibili.
Concludo il mio pensiero con un sogno: la Valtellina per dimensioni e capacità potrebbe essere l'apripista della rivoluzione necessaria in Italia, potremmo essere il territorio da seguire nelle migliori pratiche di miglioramento istituzionale, qualità del tribunale, abbattimenti burocratici e formazione costante nelle scuole, di tutti i cittadini tesi al miglioramento continuo, ed non per ultimo far nascere tanti bambini sostenendo le famiglie.
Sul prossimo numero del Tiranese senza confini in edicola sabato 16 febbraio uno speciale elezioni, con un vademecum del voto e quattro pagine di interviste ai candidati.
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